Buon giorno
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Buon giorno, mi masturbo 4 o 5 volte a settimana da sempre essendo stato praticamente sempre single con rare situazioni sentimentali, sono cattolico e la Chiesa romana mi considera perciò pieno di oltre 10mila peccati mortali, non intendo rinunciare e il pentimento sarebbe falso. La vs.opinione? Saluti Marino..67enne
Gentilissimo ,la voglio rassicurare dicendo che la masturbazione e' un'attivita' sessuale normale, che accompagna l'essere umano dalla nascita alla vecchiaia . Comprendo la sua fede religiosa ma ,e' sicuro che l'autoerotismo e' elencato tra i peccati???? Sicuramente la prostituzione . La invito a sincerarsi e rendersi conto che la sessualita' e' un aspetto importante dell'essere umano ,e' va vissuta , in un modo o nell'altro come fanno tante persone.
Resto a disposizione per qualsiasi aiuto o chiarimento e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
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Buongiorno Marino, la ringrazio per la condivisione. Da psicologo e sessuologo ritengo che, alla sua età, la frequenza con cui pratica l’autoerotismo sia positiva. Si tratta infatti di un comportamento naturale e utile per mantenere un buon rapporto con il proprio corpo e favorire il contatto con sè stessi. Considerando il contesto culturale cattolico a cui fa riferimento, può essere interessante riflettere su come si sente rispetto a questa pratica, per capire se la vive in armonia con i propri valori (sintonico) o se avverte qualche forma di conflitto interiore (distonico). Cordiali saluti, Dott. Albertini
Buongiorno Marino,
la masturbazione è un comportamento umano naturale, che può assumere significati diversi a seconda della storia personale, dei valori e delle convinzioni di ciascuno. Quando però si vive un conflitto interiore tra i propri bisogni e ciò che si percepisce come “peccato”, può essere utile approfondire questo vissuto insieme a uno specialista. Un percorso psicologico può aiutare a comprendere meglio le proprie emozioni, il senso di colpa e il modo in cui questi elementi influenzano il benessere personale.
Un cordiale saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
la masturbazione è un comportamento umano naturale, che può assumere significati diversi a seconda della storia personale, dei valori e delle convinzioni di ciascuno. Quando però si vive un conflitto interiore tra i propri bisogni e ciò che si percepisce come “peccato”, può essere utile approfondire questo vissuto insieme a uno specialista. Un percorso psicologico può aiutare a comprendere meglio le proprie emozioni, il senso di colpa e il modo in cui questi elementi influenzano il benessere personale.
Un cordiale saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Ciao M.
La masturbazione è un comportamento sessuale molto comune in tutte le età e diverse ricerche confermano sia una modalità sana e naturale di vivere la propria sessualità. Masturbarsi non fa male e può favorire una migliore conoscenza di sé, del proprio corpo e del proprio piacere.
Capisco il tuo dilemma rispetto ai tuoi valori religiosi. La fede per molte persone è una parte fondamentale della propria identità e può entrare in dialogo con la sfera intima in modi complessi. Non è semplice conciliare ciò che sentiamo vero per noi con ciò che la tradizione religiosa indica come corretto.
Non esiste una sola narrazione valida per tutte le persone. Se quello che vivi non ti provoca sofferenza, non interferisce con la tua vita quotidiana e senti che fa parte del tuo equilibrio personale, non c’è alcuna ragione clinica per cui dovresti privartene o sentirti sbagliato.
Se desideri approfondire il rapporto tra fede e sessualità, può essere utile confrontarsi con professionisti o guide spirituali capaci di accogliere senza giudizio, trovando insieme a te un modo di integrare queste due parti così importanti della tua vita.
La masturbazione è un comportamento sessuale molto comune in tutte le età e diverse ricerche confermano sia una modalità sana e naturale di vivere la propria sessualità. Masturbarsi non fa male e può favorire una migliore conoscenza di sé, del proprio corpo e del proprio piacere.
Capisco il tuo dilemma rispetto ai tuoi valori religiosi. La fede per molte persone è una parte fondamentale della propria identità e può entrare in dialogo con la sfera intima in modi complessi. Non è semplice conciliare ciò che sentiamo vero per noi con ciò che la tradizione religiosa indica come corretto.
Non esiste una sola narrazione valida per tutte le persone. Se quello che vivi non ti provoca sofferenza, non interferisce con la tua vita quotidiana e senti che fa parte del tuo equilibrio personale, non c’è alcuna ragione clinica per cui dovresti privartene o sentirti sbagliato.
Se desideri approfondire il rapporto tra fede e sessualità, può essere utile confrontarsi con professionisti o guide spirituali capaci di accogliere senza giudizio, trovando insieme a te un modo di integrare queste due parti così importanti della tua vita.
Gentile Utente, comprendo il Suo dubbio e anche il tono di riflessione personale che c’è dietro la domanda.
Da un punto di vista psicologico, la masturbazione è un comportamento sessuale normale, diffuso e generalmente considerato sano, se non causa disagio, non diventa compulsivo e non interferisce con le relazioni o con altri aspetti della vita. È una modalità attraverso cui una persona può conoscere il proprio corpo e gestire il desiderio sessuale, soprattutto in periodi di solitudine o assenza di relazioni affettive.
Dal punto di vista religioso, la posizione della Chiesa cattolica è tradizionalmente severa, poiché interpreta la sessualità come un "dono" da vivere all’interno del matrimonio e orientato alla relazione e alla procreazione. Tuttavia, la teologia morale contemporanea, anche all’interno della Chiesa, riconosce la complessità della persona e la dimensione psicologica dei comportamenti. Molti teologi oggi invitano a non ridurre tutto a un calcolo di peccati, ma a comprendere il contesto, la maturità affettiva e le motivazioni profonde.
Lei sostiene che non intende rinunciare e che un eventuale pentimento sarebbe falso, questo mi sembra un punto importante: più che un “peccato”, sembra che stia affrontando un conflitto tra ciò che sente come naturale e ciò che le è stato insegnato a considerare sbagliato. In questo senso, forse la questione più significativa non è tanto il comportamento in sé, quanto il senso di colpa che può derivarne. Se questa tensione interiore Le pesa, potrebbe essere utile esplorarla meglio in seduta.
Spero di esserLe stato utile.
Cordiali saluti.
Da un punto di vista psicologico, la masturbazione è un comportamento sessuale normale, diffuso e generalmente considerato sano, se non causa disagio, non diventa compulsivo e non interferisce con le relazioni o con altri aspetti della vita. È una modalità attraverso cui una persona può conoscere il proprio corpo e gestire il desiderio sessuale, soprattutto in periodi di solitudine o assenza di relazioni affettive.
Dal punto di vista religioso, la posizione della Chiesa cattolica è tradizionalmente severa, poiché interpreta la sessualità come un "dono" da vivere all’interno del matrimonio e orientato alla relazione e alla procreazione. Tuttavia, la teologia morale contemporanea, anche all’interno della Chiesa, riconosce la complessità della persona e la dimensione psicologica dei comportamenti. Molti teologi oggi invitano a non ridurre tutto a un calcolo di peccati, ma a comprendere il contesto, la maturità affettiva e le motivazioni profonde.
Lei sostiene che non intende rinunciare e che un eventuale pentimento sarebbe falso, questo mi sembra un punto importante: più che un “peccato”, sembra che stia affrontando un conflitto tra ciò che sente come naturale e ciò che le è stato insegnato a considerare sbagliato. In questo senso, forse la questione più significativa non è tanto il comportamento in sé, quanto il senso di colpa che può derivarne. Se questa tensione interiore Le pesa, potrebbe essere utile esplorarla meglio in seduta.
Spero di esserLe stato utile.
Cordiali saluti.
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