Artrite sieronegativa
Buongiorno. A Novembre 2016 mi è stata diagnosticata l'artrite sieronegativa e prescritta una cura con salazopirina ed un ciclo iniziale di cortisone. A parte il primo periodo coincidente con l'assunzione del cortisone in cui mi sentivo decisamente meglio, i dolori acuti continuano soprattutto alle spalle, i piedi, le ginocchia e le mani. Inoltre da un paio di mesi le dita delle mani si stanno visibilmente deformando. Il medico che mi sta seguendo mi dice di avere pazienza e continuare con la cura con salazopirina e all'occorrenza assumere cortisone o fans. Avrei bisogno del un parere di un altro specialista. Grazie Elena
6 risposte
L'artrite sieronegativa è un termine un po' vago per definire un'infiammazione articolare che non si riesce a classificare.il più delle volte è una forma di natura reattiva ad un evento localizzato in un'altra sede dell'organismo e che bisognerebbe ricercare, per trattarla e/o risolverla. Il cortisone e altri farmaci a largo spettro hanno la funzione di ridurre i sintomi in attesa che il problema principale venga risolto dallo stesso organismo e sistema immunitario (se è un evento acuto), altrimenti, se il problema è cronico, potrebbe essere necessario ricorrere a terapie con farmaci immunoregolatori. Nel frattempo potrebbe essere utile procedere con una dieta alcalinizzante (in generale preferire frutta e verdure e limitare le proteine di derivazione animale) GS
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Il farmaco "ancora" per il trattamento di un'attrice aggressiva rimane al momento il methotrexate. È possibile assumerlo in diverse formulazioni ed a vari dosaggi in relazione alla condizione personale del paziente e alla sua risposta nel tempo alla terapia. Il cortisone viene generalmente utilizzato come "terapia ponte" all'inizio della cura considerando lì tempo necessario al methotrexate per far effetto. Cordiali saluti.
Purtroppo mi occupo specificatamente solo di osteoporosi e di malattie metaboliche dell'osso, non le posso pertanto dare una risposta professionalmente corretta ed approfondita
Evidentemente il trattamento attuale non è adeguato. Si può passare ad altri farmaci, quali ad es. il Methotrexate, o, in ultima analisi, ai biologici, ma prima dovrei valutare bene il caso, con tutti gli accertamenti praticati. Antonio Riccio
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