Appena mi sdraio appoggiando la testa sul cuscino, avverto una pressione sopra la testa seguita talv
Appena mi sdraio appoggiando la testa sul cuscino, avverto una pressione sopra la testa seguita talvolta da vampata di calore. Inoltre a volte capita che durante la notte quando cambio lato, mi sveglio con un leggero fastidio alle tempie riuscendo poi a riaddormentarmi. Al risveglio però questa sensazione di chiodi alle tempie persiste. Non ho mai avuto di questi sintomi e sono un po preoccupato. Ho prenotato una rmn attraverso il medico di base. Ho 40 anni corro regolarmente almeno 3-4 volte a settimana. Mi è stato riferito che potrebbe trattarsi di cefalea muscolo tensiva. Questi fastidi sono iniziati a dicembre 2025. Che ne pensate? Grazie.
1 risposta
Gentile Utente, da quanto descrive, il quadro appare più compatibile con una cefalea di tipo tensivo/muscolo-contratturale o con una forma legata alla tensione cervicale e pericranica, piuttosto che con una patologia neurologica grave. Alcuni elementi sono abbastanza rassicuranti i sintomi compaiono soprattutto in posizione sdraiata o nei cambi di posizione durante il sonno; il fastidio è localizzato alle tempie/con senso di pressione; riesce comunque a riaddormentarsi; non riferisce deficit neurologici associati; conduce una vita attiva con attività sportiva regolare. La sensazione di “pressione” o di “chiodi alle tempie” al risveglio è frequentemente descritta nelle cefalee muscolo-tensive, nelle contratture cervicali o nei disturbi legati al serramento mandibolare/notturno (bruxismo), condizioni spesso accentuate durante il sonno. Anche lo stress e l’iperattivazione ansiosa possono contribuire a mantenere questo tipo di sintomatologia. La RM encefalo prescritta dal medico curante è comunque un approfondimento corretto e utile soprattutto per tranquillizzarla definitivamente ed escludere con elevata sicurezza eventuali cause strutturali. Personalmente, in assenza di vomito persistente; deficit neurologici; alterazioni della vista; perdita di forza; peggioramento rapidamente progressivo, il quadro non appare particolarmente suggestivo per patologie intracraniche severe. Nel frattempo potrebbe essere utile valutare anche postura cervicale; eventuale tensione mandibolare/bruxismo; qualità del sonno; contratture muscolari cervicali e temporali. Un cordiale saluto Dr. Mauro Colangelo – Neurologo, Neurochirurgo
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