a mia figlia gli hanno diagnosticato il cheratocono in entrambi gli gli occhi con un astgmatismo sx
a mia figlia gli hanno diagnosticato il cheratocono in entrambi gli gli occhi con un astgmatismo sx di 2,5 ds di 5,5. vista l'età ( 27 anni) gli è stato consigliato un intervento con il laser per irrobustire la cornea. quali sono i rischi? è un intervento convenzionato? ci sono buone possibilità di recupero della vista?
7 risposte
Bisogna vedere lo spessore della cornea per un eventuale cross linking che blocca l',evoluzione del cheratocono.
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Il Cross linking va effettuato solo se vi sono prove certe ( tramite topografia corneale ) che il cheratocono peggiora; Vanno effettuati controlli semestrali con topografia corneale
Anzitutto una precisazione: l'intervento di parachirurgia che le è stato proposto ossia il cross linking corneale non utilizza un laser ma dei raggi UV A che, attivando la vitamina B2 (o Riboflavina), creano una sorta di impalcatura di sostegno per arrestare o rallentare un'ulteriore progressione della patologia. Chiaramente, come già anticipato dai colleghi l'indicazione al trattamento c'è in caso di forme progressive con tendenza all'evoluzione ma immagino che il collega che gliel'ha consigliato lo abbia fatto probabilmente in virtù dei parametri Tomografici Corneali di sua figlia (tra cui appunto come già citato lo spessore corneale all'apice del cheratocono) oltre che della sua giovane età e dell'attuale residuo visivo. In ogni caso il cross linking è da ritenersi una tecnica di stabilizzazione del cheratocono per cui ha senso se effettuata negli stadi iniziali della patologia senza aspettare ulteriori peggioramenti funzionali. Sperando di esserLe stata utile, la saluto cordialmente.
In caso di cheratocono è controindicato il laser ad eccimeri (PRK / LASIK) per la correzione della miopia/ astigmatismo . Il Crosslinking corneale (che è la procedura alla quale verosimilmente si riferisce) è una procedura che serve solo ad irrigidire la cornea e che NON migliora la vista. Si può aver nel tempo un appiattimento della cornea che compensa (e quindi migliora) la miopia, ma non è prevedibile. Dopo il 25 anni è raccomandato solo in caso di documentata progressione del cheratocono oppure se c'è la volontà di intervenire in futuro in altro modo per la correzione dell'astigmatismo (esempio: impianto di anelli intrastromali). In caso di patologie ectasiche della cornea bisogna sempre far capo a centri di riferimento. Il crosslinking è convenzionato ma non disponibile in tutti i centri (per questo bisogna afferire a centri di riferimento regionale)
Si tratta di cross-linking corneale, procedura standard sicura. Serve a bloccare la progressione della malattia; il recupero visivo è variabile e non sempre significativo, ma si preserva la visiva nel tempo
Salve, le avranno consigliato il cross-linking corneale. Lo scopo non è quello di migliorare la vista, che anzi può anche peggiorare in modo transitorio dopo l'intervento, ma di arrestare il più possibile la progressione della malattia
Buongiorno, l’intervento proposto è il cross-linking corneale, e serve a bloccare la progressione del cheratocono, non a “guarirlo”. Rischi È una procedura generalmente sicura, ma possibili effetti sono: • dolore e fastidio nei primi giorni • annebbiamento temporaneo (haze) • infezione (rara) • ritardo di guarigione dell’epitelio • molto raramente, riduzione della qualità visiva È convenzionato? Sì, in molti centri pubblici è convenzionato con il SSN, soprattutto se c’è documentazione di progressione. In privato è a pagamento. Migliora la vista? • L’obiettivo principale è fermare il peggioramento • In alcuni casi si può avere un miglioramento lieve della vista o dell’astigmatismo, ma non è garantito • Spesso resta comunque necessario usare occhiali o lenti a contatto Messaggio chiave A 27 anni, se il cheratocono è attivo, il cross-linking è indicato per preservare la visione nel tempo. Non è un intervento per recuperare subito molti decimi, ma per evitare che la situazione peggiori.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


