A 28 settimane ho avuto perdita di sangue . Collo a 32 mm . Dopo nove giorni colllo 29 e dopo aualch

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A 28 settimane ho avuto perdita di sangue . Collo a 32 mm . Dopo nove giorni colllo 29 e dopo aualche giorno collo 27 . Ho subito ricovero con tocolitici senza nessuna contrazione bentalan con due punture per la maturazione dei polmoni. Dimessa con collo 29 indicazione al riposo . Mi chiamano ieri dicendo che il tampone e positivo per ureaplama urealyticum (era negarivo due mesi fa ) non ho avuto rapporti da mesi e mesi quindi non saprei. Hanno detto che la causa del mio accorciamento e il batterio . Devo fare terapia antibuotica e controllare il collo tra una settimana.
Ho speranze di arrivare a termine ? O con il batterio la cosa si fa difficile ,? .
Inoltre mi hanno detto che ce una piccola dilatazione del rene del bambino misura 5,75 ..e di tenerla sotto controllo. E una cosa pericolosa ? Come potrebbe evolvere ?..
Buongiorno, il valore della cervice uterina che oscilla tra 27 e 32 mm a 28 settimane è considerato borderline ma non equivale automaticamente a parto imminente, soprattutto in assenza di contrazioni, febbre o segni clinici di travaglio; il fatto che sia stata ricoverata in modo prudenziale, trattata con tocolitici e con cortisone per la maturazione polmonare fetale e poi dimessa con collo a 29 mm e indicazione al riposo rappresenta un elemento rassicurante, perché indica stabilità clinica. Moltissime donne con misure simili arrivano a epoche gestazionali avanzate e anche a termine, quindi sì, ha concrete possibilità di proseguire la gravidanza ancora a lungo. Per quanto riguarda Ureaplasma urealyticum, si tratta di un microrganismo molto frequente nel tratto genitale femminile che spesso è un semplice colonizzatore e non necessariamente un agente patogeno; il fatto che due mesi fa fosse negativo e ora positivo non implica per forza un’infezione recente né tantomeno una trasmissione recente, perché può emergere per variazioni dell’equilibrio vaginale o per diversa sensibilità del test. Il suo ruolo nell’accorciamento cervicale è descritto in letteratura ma resta discusso: può essere associato in alcuni casi a fenomeni infiammatori delle membrane, tuttavia non mi sembra corretto attribuirgli automaticamente la causa dell’accorciamento in assenza di segni clinici di infezione sistemica o uterina, motivo per cui la terapia antibiotica viene prescritta in via prudenziale per ridurre un eventuale stimolo infiammatorio. La lieve dilatazione renale fetale di 5,75 mm rientra generalmente nei quadri di pielectasia lieve, spesso transitoria e destinata a risolversi spontaneamente nel corso della gravidanza o dopo la nascita; non è di per sé un dato pericoloso se isolato e richiede semplicemente monitoraggio ecografico nel tempo. In sintesi il suo quadro necessita di controllo e attenzione, ma non indica inevitabilmente un parto pretermine né una prognosi sfavorevole, e l’elemento più importante sarà l’andamento del collo uterino nelle prossime settimane insieme alla stabilità clinica generale; molte gravidanze con un decorso simile evolvono in modo favorevole ben oltre le aspettative iniziali.

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