Salve, sono una ragazza di 21 anni prendo pillola Naomi da 3 anni e mezzo. Ho iniziato ad avere p
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Salve, sono una ragazza di 21 anni prendo pillola Naomi da 3 anni e mezzo.
Ho iniziato ad avere problemi di ogni tipo.
Noto perdite insolite quasi verdine/gialline non abbondanti però.
Mi sento costantemente umida e sensibilissima in zona pelvica quasi cone se fossi durante le mestruazioni.
Mi sono iniziate a venire delle scosse zona pelvica e bassa schiena e dolore sordo ad una gamba.
C'è stato anche un episodio isolato di sanguignamento post rapporto.
Ho fatto tamponi per quasi tutto perché tutti i medici che mi hanno visitato hanno subito notato che ero molto rossa e queste perdite ma è risultato tutto negativo e "flora normalmemte residente" La mia ginecologa però alla vista ha subito pensato ad un infezione o infiammazione.
Ho concluso ormai da un po' terapia Meclon crema per 6 giorni.
Ma non mi sento meglio... la sensazione di contrarre in modo inventario c'è sempre e mi sento iper sensibile e perdite (sebbene non abbondanti) proseguono.
Ho seguito anche norme igieniche diverse ma non c'è nulla da fare.
Sto iniziando a preoccuparmi.
Grazie in anticipo
Ho iniziato ad avere problemi di ogni tipo.
Noto perdite insolite quasi verdine/gialline non abbondanti però.
Mi sento costantemente umida e sensibilissima in zona pelvica quasi cone se fossi durante le mestruazioni.
Mi sono iniziate a venire delle scosse zona pelvica e bassa schiena e dolore sordo ad una gamba.
C'è stato anche un episodio isolato di sanguignamento post rapporto.
Ho fatto tamponi per quasi tutto perché tutti i medici che mi hanno visitato hanno subito notato che ero molto rossa e queste perdite ma è risultato tutto negativo e "flora normalmemte residente" La mia ginecologa però alla vista ha subito pensato ad un infezione o infiammazione.
Ho concluso ormai da un po' terapia Meclon crema per 6 giorni.
Ma non mi sento meglio... la sensazione di contrarre in modo inventario c'è sempre e mi sento iper sensibile e perdite (sebbene non abbondanti) proseguono.
Ho seguito anche norme igieniche diverse ma non c'è nulla da fare.
Sto iniziando a preoccuparmi.
Grazie in anticipo
Buongiorno, comprendo la sua preoccupazione perché una sintomatologia persistente come quella che descrive – perdite anomale, rossore, ipersensibilità pelvica e sanguinamento post-rapporto – merita un inquadramento accurato. Il fatto che i tamponi colturali tradizionali risultino negativi non esclude del tutto una possibile infezione o una cervico-vaginite, poiché queste metodiche hanno una sensibilità inferiore rispetto alle tecniche di biologia molecolare. In casi come il suo può essere utile eseguire un tampone con metodica PCR, che permette di identificare anche microrganismi non sempre rilevabili con la coltura standard, come Chlamydia, Mycoplasma o Ureaplasma ed altri patogeni.
Considerato inoltre l’episodio di sanguinamento dopo rapporto e la persistente infiammazione alla visita, ritengo indicata una valutazione colposcopica. È importante ricordare che la colposcopia non è riservata solo ai Pap test alterati, ma è utile in tutte le condizioni di infiammazione cronica del tratto genitale inferiore, perché consente di osservare in modo approfondito il collo dell’utero e la mucosa vaginale.
La sintomatologia dolorosa irradiata alla schiena o alla gamba potrebbe anche avere una componente muscolo-funzionale del pavimento pelvico, talvolta secondaria a uno stato infiammatorio persistente.
In sintesi, il passo corretto non è “aspettare che passi”, ma approfondire con esami più sensibili e una valutazione specialistica mirata, così da arrivare a una diagnosi precisa e a una terapia realmente efficace. Nella maggior parte dei casi, con un inquadramento corretto, la problematica si risolve.
Considerato inoltre l’episodio di sanguinamento dopo rapporto e la persistente infiammazione alla visita, ritengo indicata una valutazione colposcopica. È importante ricordare che la colposcopia non è riservata solo ai Pap test alterati, ma è utile in tutte le condizioni di infiammazione cronica del tratto genitale inferiore, perché consente di osservare in modo approfondito il collo dell’utero e la mucosa vaginale.
La sintomatologia dolorosa irradiata alla schiena o alla gamba potrebbe anche avere una componente muscolo-funzionale del pavimento pelvico, talvolta secondaria a uno stato infiammatorio persistente.
In sintesi, il passo corretto non è “aspettare che passi”, ma approfondire con esami più sensibili e una valutazione specialistica mirata, così da arrivare a una diagnosi precisa e a una terapia realmente efficace. Nella maggior parte dei casi, con un inquadramento corretto, la problematica si risolve.
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