Domande del paziente (9)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Olindo Della Corte

    Gentile paziente capisco il disagio che sta vivendo. Debolezza e capogiri, soprattutto dopo aver mangiato o durante la notte, meritano un approfondimento medico per escludere cause circolatorie o metaboliche.... Altro


    Salve, a luglio durante un allenamento di flessibilità, allenado la spaccata sinistra oltre 180° di apertura ho sentito un intenso dolore tra il gluteo e l'adduttore. Attualmente non ho recuperato la mia flessibilità su quella gamba per le aperture in En dehors ( rotazione della gamba (e del piede) verso fuori, partendo dall’anca). A chi dovrei rivolgermi ? un fisioterapista mi ha solo detto 1) riposo, 2) dimagrisci

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Olindo Della Corte

    Gentile paziente,
    il dolore che descrive è molto probabilmente legato a un trauma distrattivo muscolare degli adduttori o dei muscoli posteriori della coscia, tipica nei movimenti di allungamento estremo.

    Se dopo mesi non è migliorato, è possibile che si tratti di un esito non completamente guarito o di una sofferenza tendinea, che richiede un trattamento mirato e non solo riposo Le consiglio una valutazione da fisiatra o ortopedico sportivo ed eventualmente eseguire ecografia o risonanza. Il trattamento si basa su riabilitazione specifica, con recupero graduale di mobilità e forza.
    Resto a disposizione.


    Salve, ho avuto un infortunio a pole dance ho fatto un movimento brusco a dicembre 2025, ho iniziato ad avere fastidio alla spalla e poi dolore al collo ho preso antidolorifici (oki) ho fatto anche risonanza al collo ho alcune protusioni, a gennaio ancora stavo male sono andata da un fisiatra e ho fatto 20 sedute di laser, tens e ultra suoni più 5 massaggi, in più punture di cortisone e poi Dicloreum e Muscoril, il dolore al collo diciamo che è passato ma la notte mi si addormentano braccia e mani in più mi capita di sentire l orecchio otturato e comunque ho fastidio anche in tutta la colonna vertebrale mi capita di sentire nella zona lombare come se qualcuno mi toccasse a chi mi dovrei rivolgere per risolvere il problema?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Olindo Della Corte

    Gentile paziente, il quadro di cui Lei parla è di una trauma (verosimilmente distrattivo) alla spalla con irradiazione brachialgica (il formicolio e le parestesie alle braccia). Consiglierei una rivalutazione specialistica fisiatrica/neurochirugica con un approfondito esame clinico per identificare la diagnosi (ponendo diagnosi differenziale tra cause legate alla spalla o alla cervicale) e valutare l'esecuzione di esami strumentali specifici. Ma sempre dopo opportuna rivalutazione specialistica.
    Resto a disposizione. Cordiali saluti


    Buona sera!
    Mia mamma è nata nel 1944 ad ottobre
    Tramite rx colonna lombosacrale incluso studio dinamico le è stata diagnosticata :una diffusa riduzione del tenore calcico, rettilineizzata la fisiologia lordosi lombare ,accenno a retrolistesi di l2 ,restanti muri posteriori normo allineati, assenza crolli vertebrali.
    Severa riduzione dello spazio intersomatico a l2 l3 e a l3 l4 con segni di degenerazione gassosa nel contesto e di grado piu moderato ai restanti livelli. Segno di spondiloartrosi con appuntimenti osteofitosici margino somatici anteriori ed artrosi del comparto posteriore, quest'ultima specie nel tratto l4-s1. Tra l'altro a gennaio ha avuto una forte sciatica e fino a febbraio è stata con la stampella, ma da 1 settimana sta un pò recuperando,in questo momento cammina senza. Ma lamenta sempre poca forza e sostegno e si stanca velocemente. Aggiungo che prima della sciatica era abbastanza in forma faceva la cyclette anche a gambe tese ed era sempre in movimento, è alta 1,60 e pesa 65 kg. Che stile di vita dovrebbe aadottare e cosa evitare ? Cosa mi consigliate per migliorare la sua condizione. Vi ringrazio anticipatamente . Gianluca

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Olindo Della Corte

    Gentile paziente,
    il quadro di cui Lei parla è quello di una spondilodiscoartrosi con retrolistesi L2. E' una condizione che è abbastanza frequente ad una certa età. Innanzitutto il consiglio che posso dare è di effettuare una visita specialistica fisiatrica/ortopedica/eventualmente neurochirurgica per porre effettiva diagnosi (spondilodiscoartrosi con impegno radicolare?) ed eventuale valutazione con esami strumentali di II livello (RM del rachide lombosacrale). Da qui, una volta posta corretta diagnosi, ne consegue un corretto trattamento che può essere conservativo come la fisiochinesiterapia associato alla terapia farmacologica o meno. Ma sempre tramite corretta valutazione specialistica.

    Resto a disposizione, cordiali saluti. Dott Olindo Della Corte


    VERTIGINI: buongiorno, non riesco a risolvere il mio problema con le vertigini. Più che mai sono io che sembro oscillare, mi sento come fossi in barca. Ho avuto grossi problemi di cervicalgia ma ho fatto la neuralterapia ed ora va meglio. Ho anche messo un bite dentale, tutto il giorno, per la mal occlusione. Faccio stretching. Sto facendo da tempo una dieta senza glutine, zuccheri e latticini. Insomma non si può dire che non le abbia fatte tutte. Eppure le vertigini (nausea e sbamdamento) rimangono lì imperterriti. Ho fatto parecchie risonanze negli anni. 25 anni fa un radiologo mi segnalò una sindrome di chiari di 8 mm. Però poi nessun altro la diagnosticó nelle altre 2 risonanze successive. Esami del sangue tutto bene, ho solo l'ammonio alto ed ho un calcolo renale.

    Su cos'altro potrei indagare? Ossia quale potrebbe essere la causa di tale vertigini che nonostante tutto non passano? Che altri esami potrei fare?

    Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Olindo Della Corte

    Gentile paziente,
    la sensazione che descrive (“come stare su una barca”, nausea persistente) è molto tipica e, spesso, non corrisponde alla classica vertigine rotatoria, ma a un disturbo dell’equilibrio più complesso.
    Le cause possono essere molteplici, la cervicale più che essere la causa può essere un trigger.

    Le consiglierei di approfondire con:

    valutazione otorinolaringoiatrica e neurologica specialistica
    esami vestibolari (es. vHIT, prove caloriche, posturografia)
    Esame neurologico clinico con visione delle precedenti RM per valutare effettiva S. Arnold Chiari.

    L’identificazione della causa consente di indirizzare in modo mirato il trattamento.

    Resto a disposizione,

    Cordiali saluti

    Dott. Olindo Della Corte


    Domande su magnetoterapia

    per sospetto inizio algidistrofia mano dx mi hanno suggerito 45gg di magnetoterapia. Volendo affottare l apparecchio quale è il protocollo da seguire (intensità, tempi di applicazione quotidiani)?
    grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Olindo Della Corte

    Gentile paziente,
    L'algodistrofia è una patologia con diagnosi complessa. Nella magnetoterapia per algodistrofia si utilizzano campi elettromagnetici pulsati con parametri variabili in base alla fase clinica.

    In generale la frequenza può variare tra 30–70 Hz con una intensità variabile 20–50 Gauss con durata di alcune ore al giorno preferibilmente continuative. L’obiettivo è quello di agire sul dolore e favorire il recupero osseo e funzionale
    Ci tengo a precisare che la magnetoterapia da sola non è sufficiente, ma va sempre associata a fisiochinesiterapia e terapia farmacologica adeguata.

    Resto a disposizione.


    Buongiorno, scrivo per un consulto riguardo a un dolore nella zona scapolare destra/trapezio destro. Il problema è iniziato circa 3 settimane fa in modo lieve (tensione tra collo, scapola e trapezio destro), che inizialmente ho ignorato (continuando a lavoro, lavoro da scrivania e computer e postura purtroppo discutibile, andando in palestra e facendo faccende domestiche). Dopo qualche giorno il fastidio è diminuito, ma circa 2 settimane fa è ricomparso in forma più intensa e acuta, facendomi ricorrere a farmaci. Da allora ho avuto: dolore e rigidità nella zona tra scapola e collo, sensazione di pesantezza alla scapola e al braccio, inizialmente lieve irradiazione verso il braccio/avambraccio, ora molto ridotta, presenza di un punto dolente (tipo “nodino”) vicino al bordo interno della scapola Ho fatto 3 fiale di toradol e 4 di dicloreum, quasi quotidianamente applico la borda dell acqua calda sulla zona , pomata di voltaren e faccio qualche esercizio di mobilità. Attualmente: la rigidità mattutina è migliorata, riesco a muovere il braccio e svolgere le attività quotidiane,ma permane però una sensazione di affaticamento/pesantezza/tensione soprattutto dopo attività o a fine giornata Non ho avuto traumi specifici. Non ho percepito il dolore in un solo colpo , ma più in maniera graduale. Vorrei capire se si tratta di una contrattura muscolare (trapezio/romboidi) e se è necessario fare ulteriori accertamenti o intraprendere fisioterapia mirata. Grazie mille.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Olindo Della Corte

    Gentile paziente, in base alla descrizione del Suo quadro clinico l'ipotesi diagnostica sembra essere quella di una contrattura muscolare in regione cervico dorsale (senza di un nodo come una banda tesa, rigidità e limitazione nei movimenti). Inoltre posture scorrette e movimenti ripetuti come in palestra potrebbero aver peggioramento la sintomatologia. Il consiglio che Le posso dare è quello di effettuare una visita specialistica (fisiatrica) dove dopo opportuna valutazione clinica potranno consigliarLe la terapia più adeguata (eventualmente farmacologica e conservativa con fisiochinesiterapia). Ma sempre dopo corretta valutazione specialistica. Resto a disposizione, cordiali saluti.


    con una costola con micro frattura è un altra incrinata Si può effettuare ginnastica passiva per non perdere tono muscolare se si dopo quanto?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Olindo Della Corte

    Gentile paziente, la ginnastica passiva in caso di frattura costale va valutata con grande attenzione e monitorata da visite specialistiche del caso (ortopedica/fisiatrica) e controlli radiologici.
    Nei primi 10-15 giorni è preferibile seguire un periodo di assoluto riposo.
    Se il dolore migliora, si possono effettuare movimenti passivi di braccia e gambe, senza provocare dolore al torace, senza causare aumento brusco della pressione toracica ed addominale. Inoltre vanno limitati i movimenti del tronco.
    Gli esercizi attivi si introducono gradualmente dopo 3-4 settimane, con opportune precauzioni.
    Resto a disposizione.


    Buonasera,ho mio marito affetto da morbo di Parkinson,vorrei sapere se può seguire la riabilitazione in ambiente ospedaliero COD 56.
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Olindo Della Corte

    Buonasera,
    il M. di Parkinson è una patologia complessa che varia ,in base allo stato di gravità, da paziente a paziente. Per questo motivo il consiglio che Le posso dare è quello sicuramente di effettuare riabilitazione neuromotoria. La stessa riabilitazione neuromotoria può essere effettuata in differenti codici che variano dalla gravità del quadro clinico e della presenza di eventi acuti o patologie concomitanti. Il codice 56 (riabilitazione intensiva, ovvero almeno 3 ore di riabilitazione giornaliera) è tra questi. Per un'opportuno trattamento riabilitativo e prescrizione, Le consiglio effettuare una valutazione specialistica fisiatrica e neurologica. Resto a disposizione. Cordiali saluti.


Domande più frequenti

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