Domande del paziente (14)

    Domande su toxoplasmosi

    Scusate la domanda un po' futile forse ma è una curiosità. Ho fatto l'esame della toxoplasmosi ed i risultati sono negativi. Mi chiedevo i valori, pur restando nel range negativo, aumentano. Da cosa può dipendere l'aumento del valore rispetto alla precedente analisi?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    Buongiorno,
    non è una domanda futile. Piccole variazioni dei valori anticorpali, pur rimanendo nel range negativo, sono molto comuni e generalmente non hanno significato patologico. Possono dipendere da normali oscillazioni del test di laboratorio, dalla metodica utilizzata, dal laboratorio stesso o da una minima variabilità biologica individuale.
    Finché IgG e IgM risultano negative (o comunque sotto il cut-off di positività), non significa che abbia contratto l’infezione. In gravidanza ciò che conta è soprattutto l’eventuale comparsa isolata di positività delle IgM o un aumento significativo delle stesse associato a sieroconversione (comparsa di positività delle IgG).
    Continui quindi i controlli secondo le indicazioni del ginecologo e le normali norme di prevenzione per la toxoplasmosi.


    Domande su Condilomi acuminati

    Buongiorno
    A febbraio del 2020 ho scoperto di aver contratto hpv ad alto rischio con ceppi 33,35,38 52,58 che avevavo creato una lesione di basso grado..dopo un anno dalla scoperta ho effettuato la conizzazione leep ed ora il collo dell'utero è a posto ma durante la colposcopia la ginecologa ha scoperto la presenza di condilomi e ha fatto la biopsia
    Volevo sapere se al mio partner potrebbe presentarsi lo stesso candiloma o se non è detto, se si dopo quanto tempo indicativamente si vedono i primi sintomi sul partner
    Inoltre dopo quanto tempo hpv scompare.ho letto che generalmente ci vogliono 2 anni quindi presumo entro quest'anno dovrei guarire?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    Buongiorno,
    i ceppi HPV che ha indicato appartengono al gruppo “ad alto rischio” e sono diversi da quelli che più frequentemente causano i condilomi (solitamente HPV 6 e 11). Tuttavia è possibile avere contemporaneamente più tipi di HPV, anche non rilevati nel test iniziale.
    Per quanto riguarda il partner, gli uomini spesso sono portatori asintomatici e non sviluppano necessariamente lesioni visibili. Molte persone contraggono l’HPV già nei primi anni di attività sessuale, rimanendo completamente asintomatiche. In alcuni casi il virus viene eliminato spontaneamente, in altri può rimanere latente per anni e riattivarsi in condizioni favorenti come stress o calo delle difese immunitarie.
    Se dovessero comparire condilomi o altre lesioni, i tempi sono molto variabili: possono manifestarsi dopo settimane, mesi oppure non comparire mai. In presenza di lesioni genitali il partner può valutare una visita dermatologica o urologica.
    Nella maggior parte dei casi il sistema immunitario riesce a controllare o eliminare l’infezione entro 1-2 anni, ma la tempistica è individuale e dipende da diversi fattori (tipo di HPV, fumo, sistema immunitario, eventuali recidive, ecc.). Il fatto che dopo la LEEP il collo dell’utero sia attualmente regolare è sicuramente un elemento positivo; è comunque importante continuare i controlli ginecologici e i follow-up consigliati.
    Inoltre, se non già eseguita, la vaccinazione anti-HPV può essere utile anche dopo una precedente infezione, perché protegge da ulteriori ceppi virali.


    Salve,
    in data 11/06/25 mi è stata diagnosticata una ASCUS, confermata da colposcopia con quadro colposcopico anormale di trasformazione anormale di Grado 1 (G1, mosaico regolare). È stata inoltre riscontrata positività per HPV (assenza di genotipizzazione).
    La terapia prescritta prevede l’utilizzo di Colpofix spray vaginale (15 applicazioni al mese per 3 mesi) e Colpofix Immunity (15 giorni al mese per 6 mesi). Tuttavia, il medico che ha eseguito la colposcopia mi ha inserito in lista per effettuare una procedura LEEP.
    Vorrei capire: se sto seguendo una terapia che presumibilmente può risolvere la condizione di ASCUS, perché il medico consiglia comunque di procedere con l’intervento? Non sarebbe preferibile valutare prima l’efficacia della terapia e, solo in caso di mancata risoluzione, considerare l’esecuzione della LEEP? Voi cosa ne pensate?
    Ringrazio anticipatamente per una cortese risposta.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    Salve, il suo ragionamento è assolutamente fondato, il punto cardine sta nel fatto che in caso di ASCUS HPV positivo con colposcopia G1 le cose sono 2: si può eseguire una biopsia cervicale e valutare se presente una displasia cervicale precancerosa (e in quel caso se dovesse essere una CIN 2-3 si può proporre LEEP), oppure non fare biopsia e dare un supporto locale come le è stato prescritto (facendo un controllo con pap test e hpv test in base a giudizio clinico tipo 6-12 mesi). Fare direttamente una conizzazione con un G1 colposcopico partendo da un pap test ASCUS ha poco senso.


    Buongiorno, ho quasi 50 anni e da inizio anno credo di essere entrata nel vivo della premenopausa. Il ciclo è venuto a mesi alterni fino a giugno che è saltato tre mesi per poi tornare a settembre. Il tutto accompagnato da sudorazioni notturne, tanta ansia, problemi gastro intestinali come meteorismo, reflusso, a volte diarrea. A novembre dopo un paio di settimane di dolore al seno e due giorni di disturbi appunto gastrointestinali, ho avuto tre giorni di piccole perdite e basta, poi è ricominciata tensione mammaria per venti giorni, sfociata in un ciclo che sembra non finire più. Tre giorni sembrava andare e venire, poi il 23 è venuto seriamente, e tutt'ora non sembra scemare. Io ho sempre avuto cicli molto dolorosi ma di 3/5 e mai abbondanti, la cosa strana è che l'assorbente resta abbastanza pulito nelle 24 ore e il sangue scende solo se spingo o quando sono in bagno, ma ne scende tanto rosso vivo e con piccoli grumi. Mi sto spaventando anche perché ieri sera ho avuto delle vertigini che non so se attribuire alla perdita di sangue o alla cervicale. Ho prenotato visita da un ginecologo nuovo perché ho dovuto cambiare e sarà il 22, volevo andare in ospedale ma me lo hanno sconsigliato. Cosa posso fare? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    Salve ciò di cui parla è compatibile con uno stato pre-menopausale in cui i cicli sono anovulatori e iniziano a mancare estrogeni. E' quindi necessaria una valutazione ginecologica per eventuale terapia ormonale che possa controllare sia i sintomi menopausali (vampate ecc.) che il ciclo mestruale.


    Domande su visita ginecologica

    Buonasera a tutti. Dalle ultimi analisi effettuate alla 22esima settimana è emerso che ho Hb=10.1 g/dL, Ht=30.9%, sideremia=170 microg/dL, trasferrina totale=402 mg/dL e ferritina=13 ng/mL. I valori anomali ed il mio ginecologo mi ha detto di sospendere l'integratore in quanto secondo lui sto accumulando troppo ferro nel sangue. Finora ho preso regolarmente Mammavit DHA (30 mg di ferro). Ho paura che i valori di ferritina scendano ancora di più ora che non devo prendere più l'integratore, facendo emergere una condizione di anemia. Cosa fare? Grazie per le risposte

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    Premesso che non vi siano Hb patologiche agli esami del I trimestre e che l'MCHC sia ridotto (che ci permette di escludere una beta-talassemia minor che ha MCHC normale), gli esami indicano proprio una carenza di ferro (Hb


    Buonasera,ho 57 anni.In menopausa ufficiale dal mese di gennaio 2026. Nell'esame urine esterasi leucocitaria 70;leucociti50;cellule epiteliali squamose 50creatinina >=300; PH 5; nitriti,glucosio, corpi chetonici,emoglobina e proteine assenti ;Rapporto albumina/creatinina e proteine/creatinina Normali. Estradiolo (E2) >11.8 ;Urea 24.zinco 21.0.Esami di controllo fatti per iniziare la terapia TOS , non ho sintomi di nessun tipo:no bruciore, no minzioni frequenti...inoltre fatto pap test e mammografia e sono negativi. Cosa può essere? Grazie a chi potrà rispondere.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    In assenza di sintomi urinari (bruciore, urgenza o minzioni frequenti), questi valori non indicano necessariamente una patologia. La presenza di leucociti ed esterasi leucocitaria può dipendere da una lieve contaminazione del campione. Le cellule epiteliali squamose elevate supportano l’ipotesi di contaminazione del campione. Nitriti negativi e assenza di sangue o proteine sono elementi rassicuranti. Può essere utile ripetere l’esame urine con raccolta accurata del mitto intermedio ed eventualmente eseguire un’urinocoltura prima di iniziare la TOS. Gli altri esami riportati sembrano compatibili con uno stato post-menopausale.


    Domande su Endometriosi

    Buongiorno, ho assunto sempre Zoely per 8 anni facendo solo un piccolo stop qualche anno fa consigliato dal ginecologo.
    Ora erano almeno 3 anni che non facevo uno stop ed il ginecologo mi ha consigliato di farlo per 6 mesi.. per poi passare ad altro metodo contraccettivo (anello vaginale) perchè , dice, a 40 anni è meglio non assumendo ormoni per via gastrica.. Io ho fatto come ogni anno esami sangue di controllo ed è tutto in regola senza nessuna alterazione a livello epatico o di tempo di coagulazione sanguigna. Ho iniziato cmq la pausa il 10 marzo e subito ho ripreso la regolarità ormonale essendo tornato il ciclo esattamente dopo 28 giorni.
    La mia domanda è: bisogna rispettare per forza uno stop di 6 mesi oppure anche solo 2 non avendo problemi di nessun tipo? Con mio marito non cerchiamo una gravidanza e pertanto utilizzare il preservativo è abbastanza "limitante", non voglio passare all'anello vaginale perchè lo vedo molto scomodo e mi ispira meno fiducia e vorrei riprendere la pillola prima possibile eventualmente.. grazie attendo consigli

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    In generale, nelle linee guida più aggiornate non viene consigliato di fare pause periodiche, a maggior ragione se gli esami sono normali e non ci sono fattori di rischio (fumo, ipertensione, trombosi, ecc.) in anamnesi, e nessuna sintomatologia sospetta per trombosi. Tra l'altro invece è ben noto che interrompere una contraccezione ormonale e reintrodurla pochi mesi dopo non fa altro che aumentare il rischio trombotico. A 40 anni non ci sono problemi ad assumere Zoely perchè questa pillola contiene estrogeni naturali che impattano molto meno sulla coagulazione rispetto a quelli sintetici. Spesso la si assume anche in perimenopausa. Basta una visita ginecologica almeno annuale e si può continuare senza problemi. Saluti


    Domande su Premenopausa

    Buonasera,sono in menopausa da quasi 5 anni,è ricomparso il ciclo per 2 giorni, la visita e l'eco transvaginale sono nella norma ,quale potrebbe essere la causa?Cosa è consigliabile fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    In menopausa, anche un singolo episodio di sanguinamento non va mai sottovalutato, anche se di breve durata.
    Nella maggior parte dei casi le cause sono benigne (come atrofia vaginale o piccoli polipi cervicali/endometriali), ma è comunque fondamentale escludere con sicurezza patologie dell’endometrio.
    Dal punto di vista anamnestico è importante valutare diversi aspetti: tipo di alimentazione, quantità e durata della perdita, eventuale comparsa dopo i rapporti (postcoitale), presenza di fattori scatenanti, sintomi associati (come tensione mammaria, talvolta legati a possibili “flare” ormonali), farmaci assunti (in particolare ormoni o anticoagulanti), utilizzo di integratori contenenti fitoestrogeni (es. soia) e familiarità per tumori dell’endometrio, mammella o colon.
    La valutazione ginecologica comprende la visita per escludere lesioni a livello dei genitali, a livello vaginale e del collo dell’utero, e l'ecografia transvaginale soprattutto per valutare lo spessore endometriale. Nonostante un'accurata anamnesi ed esame clinico, non sempre vi è una causa chiaramente oggettivabile.
    Se non emergono cause evidenti e l’endometrio risulta sottile, può essere indicato un monitoraggio clinico/ecografico (a 6 e poi 12 mesi).
    In caso di nuova comparsa del sanguinamento, anche con endometrio sottile, è consigliabile eseguire una isteroscopia diagnostica ambulatoriale, esame rapido e spesso ben tollerato che consente una valutazione diretta e precisa della cavità uterina.
    Il consiglio è quindi di non trascurare il sintomo e di effettuare una valutazione specialistica, soprattutto se l’episodio dovesse ripresentarsi.
    Saluti


    Domande su visita ginecologica

    Buongiorno, assumo BRILADONA trifasica.
    Le tre settimane sono suddivise così: la prima ha dosaggio Norgestimato 0,180 mg / Etinilestradiolo 0,035 mg, la seconda Norgestimato 0,215 mg / Etinilestradiolo 0,035 mg e la terza Norgestimato 0,250 mg / Etinilestradiolo 0,035 mg.
    Per posticipare il flusso mestruale posso attaccare due blister saltando le pillole di pausa ma devo iniziare sempre dalla pillola con dosaggio più basso quindi quelle della prima settimana oppure sarebbe meglio attaccare due blister ma iniziare il secondo blister al contrario quindi iniziando dalla terza settimana che ha dosaggio più alto?
    Grazie mille.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    Salve, per ritardare le mestruazioni, deve iniziare un nuovo blister (dalla 1° compressa del 1° giorno) di Briladona il giorno dopo l'ultima compressa attiva del vecchio blister, saltando la pausa. Il ritardo può essere protratto per quanto tempo desidera, al massimo fino al termine delle compresse attive nel secondo blister. In questo periodo di estensione, può manifestare dei piccoli sanguinamenti o spotting. Se successivamente lei voglia spostare il giorno di inizio delle mestruazioni ad un altro giorno della settimana, deve accorciare il periodo di sospensione di quanti giorni desidera. Più breve è l'intervallo, maggiore è la probabilità che non si presenti la pseudo-mestruazione e che si presenti invece spotting durante l'assunzione delle compresse della confezione successiva (come quando si ritardano le mestruazioni).
    Saluti


    Buongiorno,
    sono una donna di 41 anni, sportiva. Da 3 mesi soffro di spossatezza estrema che mi impedisce ogni attività. Ho un mioma di 7cm e mestruazioni diventate più abbondanti.

    Analisi di fine marzo: Emoglobina 127 g/L, Ferritina 11 ng/mL (in calo costante dal 2021, era 48), Sideremia 67, Saturazione 16%. ECG: bradicardia sinusale 58 bpm. Il medico di base esclude carenza di ferro, ma nonostante integrazione orale da 4 settimane peggioro ogni giorno.

    Chiedo: è fondato attribuire la stanchezza alla sideropenia nonostante l'emoglobina sia ancora nei limiti? La ginecologa (visita il 6/05) può prescrivere ferro endovena o devo rivolgermi a un ematologo/internista per accelerare i tempi? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    Una donna può manifestare sintomi significativi di carenza di ferro (come la spossatezza) anche in presenza di emoglobina nei limiti, soprattutto in caso di attività sportiva. Il quadro che descrive è compatibile con una carenza marziale anche in assenza di anemia, condizione che, se non corretta, può evolvere verso anemia.
    È fondamentale ricostituire adeguatamente le riserve di ferro; tuttavia, nel suo caso è altrettanto importante intervenire sulla quantità del flusso mestruale, verosimilmente correlato al mioma, che sicuramente contribuisce alla perdita di ferro.
    Una valutazione ginecologica è indicata per impostare una terapia mirata alla riduzione delle perdite.
    Qualora la sideropenia persista nonostante adeguata integrazione, potrà essere utile un approfondimento gastroenterologico per escludere eventuali difetti di assorbimento.
    Cordiali saluti


    Salve!
    Io prendo pillola Naomi da 4 anni.
    Sotto approvazione ginecologa prendevo la pillola molto irregolarmente.
    Non l ho mai dimenticata ma saltavo la pausa.
    Non mi ha mai causato problemi tranne Spotting che si risolveva facendo pausa di 7 gg.
    I problemi sono iniziati ad ottobre dove da una settimana notavo perdite non abbondanti verdi con odore molto acido.
    Decido di non dare peso a ciò e ho un rapporto con il mio partner senza preservativo.
    Dopo quel rapporto asciugandomi noto una grande quantità di sangue vivo.
    I giorni dopo questo sangue si trasforma in spotting marrone.
    Decido di fare un eco transvaginale e il ginecologo afferma che sia solo spotting da pillola.
    Infatti faccio la pausa e in sangue cessa.
    I problemi veri sono iniziati dopo.
    Inizio ad avere contrazioni involontarie della vagina (non so come spiegare) e dopo un po' inizio a notare perditine durante il giorno più gialline verdastre.
    Mi preoccupo e faccio un tampone colturare a dicembre per mycoplasma, gardenerella, Clamidia, gonorrea e tricomoniasi e risulta tutto negativo.
    Lattobacilli numerosi, leucociti rari.
    Nonostante l infermiera detto che si vedevano bene le perdite e poteva essere Clamidia.
    Ma la situazione peggiora un pochino.
    Mi sento costantemente bagnata.
    Ho perdite acquose molto acide e continuo ad avere sporadicamente durante il giorno perdite verdine lime comunque chiare.
    Iniziano infatti a bruciare proprio all interno.
    Inizio amche ad ascigarmi tanto con carta igienica quindi sto iper attenta a tutto.
    La sensazione di contrazione rimane.
    Vado da un altra specialista mi dice che sembra impossibile che io non abbia un infezione nonostante i tamponi negativi, sono rossa all interno e ho molte perdite.
    Mi da crema meclon per 6 gg ma niente migliora.
    Prendo femelle e enterelle per ripristinare un po' la flora siccome io sono stitica ed ho un po' di disbiosi intestinale.
    Fsccio un esame urine e urinocoltura e l unic coss rilevante che esce sono leucociti a 27 bel sedimento.
    Pat test negativo ma cita "Alterazioni cellulari reattive riferibili a infiammazione. " La sensazione di "corrosione"all'interno peggiora, odore acido/dolce quasi ammoniaca decido di fare un test completo PCR.
    Il giorno prima però ho avuto un rapporto ( ha falsato)?. tutto negativo tranne ureaplasma parvum.
    Mi danno azitromicina per 3 gg.
    Anche il mio fidanzato (asintomatico) si cura ma i miei sintomi non migliorano infatti faccio tampone e risulta carica molto alta.
    Mi curo con 10 gg di Bassado due volte al di dopo aver fatto antibiogramma.
    La prima settimana avevo il flusso mestruale per la pausa di 7 giorni di Naomi.
    Stavo molto meglio ma dopo 2 gg dalla fine del ciclo mi ritrovo gli stessi sintomi.
    Soprattutto perdite non continue e di consistenza diversa verdi chiare lime.
    Mi sono astenuta da rapporti da quando ho iniziato la cura.
    Mi preoccupa il colore e il bruciore interno.
    Anche la consistenza cambia durante la giornata.
    A volte sembra quasi candida.
    L odore continua. Inoltre prendo crispact da un mese
    Mi sto preoccupando.
    AIUTO

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    Salve, il quadro che descrive è complesso e, dopo tanti accertamenti, può generare molta preoccupazione.
    Dalla sua storia emergono alcuni punti importanti: tamponi ripetutamente negativi per infezioni comuni, presenza di lattobacilli, sintomi persistenti di bruciore interno, perdite variabili e sensazione di “bagnato continuo”. In questi casi è corretto iniziare a pensare non tanto a un’infezione “classica”, quanto a un disequilibrio dell’ambiente vaginale.
    L’ipotesi di vaginosi citolitica (lattobacillosi) che lei propone è plausibile, perché:
    i lattobacilli risultano numerosi, i tamponi per patogeni sono negativi, è presente bruciore con secrezioni acide.
    Tuttavia, alcuni elementi (come le secrezioni saltuariamente verdastre e l’odore riferito) non sono del tutto tipici, quindi è più prudente parlare di disbiosi vaginale complessa, piuttosto che di una singola condizione definita.
    Un altro aspetto rilevante è l’uso prolungato e non sempre regolare della pillola: anche questo può influenzare il pH e la qualità delle secrezioni, contribuendo ai sintomi. Inoltre, l’utilizzo di probiotici a base di lattobacilli, se da un lato è utile in molti casi, dall’altro in situazioni come questa potrebbe non portare beneficio o talvolta accentuare il quadro.
    Le consiglierei di:
    evitare ulteriori terapie antibiotiche “empiriche”
    eseguire una valutazione ginecologica mirata con:
    controllo del pH vaginale;
    eventuale esame microscopico a fresco;
    valutazione dello stato infiammatorio della mucosa;
    rivalutare anche la terapia contraccettiva (non tutte le pillole sono uguali e non sempre la stessa è adatta nel tempo).


    Buonasera, ho scritto qualche mese fa in merito all'assunzione di Endodien e diagnosi di endometriosi, la assumo da febbraio continuativa e a parte lo spotting altalenante rosso, marrone, continuo, i filamenti di sangue, mi capitano anche dei coaguli.. é normale? Quando si stabilizzera'? Ho la visita tra 15giorni..

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    Salve, quello che descrive è un effetto abbastanza frequente nei primi mesi di terapia con dienogest in continuo per endometriosi.
    In generale:
    -nei primi 2–3 mesi l’endometrio deve adattarsi al nuovo assetto ormonale, e questo può dare sanguinamenti irregolari anche persistenti
    -è importante verificare che l’assunzione sia regolare e senza dimenticanze
    -alcuni fattori individuali (ad esempio peso corporeo o caratteristiche dell’utero come fibromatosi ecc) possono influenzare il profilo di sanguinamento.
    Se però lo spotting persiste oltre i 2–3 mesi o diventa particolarmente fastidioso, si può valutare una strategia alternativa: non esiste una terapia “uguale per tutte” e, in alcuni casi, si può ottenere un miglior controllo del sanguinamento passando a una pillola combinata con supporto estrogenico che stabilizza meglio l’endometrio e riduce lo spotting.


    Sono risultata positiva a leucociti e con urinocoltura positiva per enterococcus faecalis e morganella morganii. Sto assumendo ciproxin x due voolte al giorno x 7 giorni. Cosa posso fare? Stavo già anche assumendo Crispact, e nonostante questo ho avuto questa infezione. Sento bruciore intimo come sintomo principale. Sono disperata

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    Salve, verifichi che dall'antibiogramma i microrganismi siano sensibili all'antibiotico che sta assumendo, e se a bruciore intimo forse è necessario valutare se avesse anche una vulvo-vaginite. Potrebbe iniziare con un probiotico vaginale e se necessario assumere Dequalinio Cloruro in ovuli vaginali per un ciclo completo di terapia. In caso di persistenza delle sintomatologia è indicato esecuzione di tamponi vaginali (dopo almeno 10 gg dalla fine della terapia antibiotica).


    Buongiorno (23 anni) per un adenomiosi la mia ginecologa mi ha prescritto anello vaginale. È la prima volta in vita mia che inizierò terapia ormonale. Purtroppo però ho molta paura di iniziare e rischiare eventi di trombosi. Ho iniziato ad avere dolore, formicolii, pensantezza agli arti inferiori (maggiormente a sinistra) due mesi fa in concomitanza del secondo giorno di ciclo. Da lì ho iniziato ad avere questo dolore frequentemente e quando ho esternato i miei dubbi alla ginecologa mi ha fatto fare esami pt, ptt, fibrinogeno, proteina S e proteina c cosgulativa, antitrombina III. Gli esami sono risultati normali quindi la mia ginecologa mi ha detto di iniziare. Io comunque non sono tranquilla anche perché mio padre ha avuto una storia di trombosi alla gamba e all’occhio per malattia di bechet. Non so se i miei sintomi possano dipendere solo da un fattore ginecologico o altro. Secondo voi cosa dovrei fare? Una visita specialistica? Ho molto timore di iniziare e rischiare. (Aggiungo che attualmente conduco una vita abbastanza sedentaria, ma non fumo e ho un peso di 44kg)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Della Rosa

    Salve, per scrupolo può eseguire un ecodoppler venoso degli arti inferiori per escludere trombosi venosa. In ogni caso per l'adenomiosi la terapia ormonale raccomandata dalle evidenze scientifiche è una spirale intrauterina medicata al levonogestrel alternativamente a una pillola contenente dienogest (solo progestinico), entrambe soluzioni a minor rischio trombotico.


Domande più frequenti

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.