Domande del paziente (4)

    Buongiorno, per dei leggeri e sporadici mal di testa - peraltro già passati-, il medico mi ha fatto eseguire una Tac.

    L'esito Dice:

    Non sono evidenti alterazioni focali parenchimali di significato patologico attuale né iperdensità emorragiche.

    Estese calcificazioni cerebellari bilaterali e sostanzialmente simmetriche localizzate verso la giunzione cortico-sottocorticale; il rilievo è meritevole di correlazione clinicoanamnestica.

    Puntiformi minute calcificazioni dei nuclei pallidi.

    Strutture mediane in asse.

    Sistema ventricolare e spazi liquorali corticali regolari per l'età.


    Da ignorante in materia sono le calcificazioni a preoccuparmi: io non ho alcun sintomo correlato.

    Grazie per il vostro consulto

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Alessandro De Rosa

    Salve, sono il Dr. Matteo A. De Rosa.
    Le calcificazioni cerebrali, soprattutto in età più avanzata, possono talvolta rappresentare un riscontro occasionale e non necessariamente patologico. Tuttavia, nel suo caso viene descritto un quadro piuttosto peculiare e diffuso, che merita un inquadramento più attento.
    Tuttavia, il referto TC encefalo va sempre interpretato nel contesto clinico del paziente, quindi associato a una valutazione neurologica.
    Il consiglio è quindi di effettuare una visita neurologica, preferibilmente con uno specialista esperto in calcificazioni cerebrali, per correlare il dato radiologico con la storia clinica e valutare l’eventuale necessità di ulteriori approfondimenti.
    Con la speranza di esserle stato d'aiuto, le porgo cordiali saluti.


    Buona sera, chiedo per avere un parere. Mi capita di avere come una scossa elettrica in testa, non è dolorosa e non so nemmeno come descriverla. Accompagnata anche sensazione di movimento. Però è spiacevole e mette agitazione. Poi sono ansioso e dopo mi prendono attacchi d’ansia. Il problema è che è anche difficile descrivere la sensazione in testa… scossa mi sembra il più appropriato. Analisi sono tutte perfette. Visita cardiologica con holter tutta perfetta.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Alessandro De Rosa

    Salve, sono il Dr. Matteo A. De Rosa.
    La sensazione che descrive è piuttosto aspecifica e, come giustamente sottolinea, non sempre facile da inquadrare solo sulla base del racconto. In alcuni casi può trattarsi di fenomeni benigni anche legati all’ansia, ma non è possibile escludere a priori una causa neurologica, come ad esempio una forma di nevralgia.
    Per questo motivo le consiglierei una valutazione neurologica, utile per un corretto inquadramento clinico e per stabilire se vi sia indicazione ad eventuali esami di approfondimento.
    Questo permetterà di orientarsi con maggiore precisione e, se necessario, impostare un trattamento adeguato.
    Con la speranza di esserle stato d'aiuto, le porgo cordiali saluti.


    buongiorno
    mia madre di 91 anni affetta da parkinson prende il lorazepam alle 23 prima di metterla a letto .
    alle 03 inizia il calvario perche si sveglia vuole andare in bagno accusa fastidi alle gambe evidenzia allucinazioni paure pericoli e parla in continuazione con il volto alterato
    lei rifiuta sia il trittico che il sonirem avendo fatto leggere il bugiardino e prende solo il suo farmaco preferito : il lorazepam da 1
    siamo veramente disperati perche le badanti si licenziano ....
    potete dare il vostro pensiero su come farla riposare ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Alessandro De Rosa

    Salve, sono il Dr. Matteo A. De Rosa, esperto in Malattia di Parkinson.
    Comprendo bene le sue difficoltà e, in una persona di 91 anni affetta da Parkinson, il quadro che lei descrive è piuttosto frequente e rientra nei disturbi neuropsichiatrici della malattia, spesso influenzati anche dalla terapia antiparkinsoniana.
    L'agitazione notturna e le allucinazioni, accompagnata da dolori aspecifici agli arti inferiori vanno inquadrati, quindi, nel contesto della sua malattia neurodegenerativa.
    Il Lorazepam, soprattutto a questa età, può aumentare il rischio di cadute, confusione e peggioramento del quadro cognitivo-comportamentale, quindi non è sempre la soluzione più sicura nel lungo termine.
    Il punto centrale non è solo “farla dormire”, ma inquadrare correttamente la causa dell’agitazione e delle allucinazioni. Per questo motivo è fondamentale una valutazione presso il neurologo di fiducia, preferibilmente esperto in Parkinson, per una possibile rimodulazione della terapia antiparkinsoniana (che può contribuire ai sintomi) e una
    valutazione di eventuali terapie più appropriate.
    Un approccio mirato può migliorare significativamente la qualità del sonno e ridurre questi episodi.
    Con la speranza che questo messaggio le risulti utile, le porgo cordiali saluti


    Sono una donna che in seguito a virus da encefalite e che ho superato ho dovuto assumere diversi medicinali tra cui il laroxyl. Con quale integratore posso contrastare il suo effetto ? Nonostante seguo una dieta corretta non riesco a sbloccare il metabolismo e di conseguenza non riesco a scendere di peso e sono seguita anche da una nutrizionista .

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Matteo Alessandro De Rosa

    Salve Signora, sono il Dr. De Rosa, Specialista Neurologo.
    Il Laroxyl (amitriptilina) può effettivamente favorire aumento di peso e rallentamento del metabolismo in alcune persone, soprattutto per aumento dell’appetito, sonnolenza e modifiche metaboliche. Non esiste però un integratore specifico in grado di “bloccarne” gli effetti. La cosa più importante è valutare con il medico che la segue se la terapia sia ancora necessaria, se il dosaggio sia adeguato o se esistano alternative meglio tollerate sul piano metabolico. Continui comunque il percorso con la nutrizionista e non assuma integratori senza un confronto medico. Risulta inoltre fondamentale l'attività fisica aerobica regolare. Con la speranza di esserle stato d'aiuto le porgo cordiali saluti


Domande più frequenti

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