Domande del paziente (37)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buonasera,
    la visita consiste nella semplice valutazione dei genitali esterni per verificare che sia effettivamente presente la fimosi (ovvero pelle del prepuzio esuberante e "stretta").
    Per quanto riguarda... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buonasera, nel caso di fimosi serrata non ha bisogno di eseguire alcun accertamento. Il trattamento da eseguire è un intervento di circoncisione


    Domande su frenulotomia prepuziale

    Buongiorno volevo sapere se la visita per la frenulotomia viene fatta con il pene a riposo o in erezione ?
    Grazie in anticipo.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buongiorno,
    la visita viene condotta con pene in flaccidità ("pene a riposo")


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    La riduzione della sensibilità del glande può avere diverse cause, soprattutto con l’età: problemi neurologici, diabete, ridotta circolazione o anche esiti di infiammazioni locali.
    Non esistono purtroppo... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    A 45 giorni dalla TURP un po’ di irritazione urinaria può essere ancora normale, ma dolore, riduzione del getto e necessità di spingere meritano un controllo.
    Potrebbe trattarsi semplicemente di infiammazione... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Con dutasteride + tamsulosina (Omnic) i tempi di risposta possono essere diversi:
    tamsulosina agisce abbastanza rapidamente (giorni/settimane),
    dutasteride invece può richiedere 3–6 mesi o più per dare... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Gentile signora, la sua situazione è complessa. L'ulcera è quasi certamente causata dal trauma meccanico cronico del prolasso di grado 4, aggravato dalla batteriuria persistente che rallenta la cicatrizzazione.
    Per... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buonasera,
    sì, sarebbe più conveniente assumere il farmaco pressapoco allo stesso orario


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Gentile paziente,
    il lipofilling (trasferimento di grasso autologo) richiede una disponibilità sufficiente di tessuto adiposo da prelevare, quindi nei soggetti magri può effettivamente non essere praticabile... Altro


    Domande su Resezione transuretrale della prostata (TURP)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Gentilissimo,
    no, non si possono avere rapporti sessuali con il catetere vescicale - sebbene l'erezione rimanga possibile.
    cordialmente,


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Gentile Annamaria, la combinazione di corpi chetonici, sete intensa, bocca secca e urine frequenti — pur in assenza di alterazioni glicemiche — merita approfondimento.
    Il fatto che beva poco può certamente... Altro


    Domande su Idrocele e varicocele

    Sono 12 giorni da quando ho subito l'intervento per idrocele. Noto che il testicolo sinistro è un po' gonfio rispetto ai primi 5 giorni dall'operazione. L'urologo dell'ospedale mi ha detto che devo disinfettare la ferita con acqua ossigenata e di cambiare il cerotto ogni giorno. Sono 13 giorni che non lavo lo scroto. Non so se la mancata pulizia possa causare una proliferazione dei batteri. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buonasera, un certo gonfiore nelle prime 2-3 settimane dopo un intervento per idrocele è normale: l'edema post-operatorio spesso raggiunge il picco proprio attorno alla prima-seconda settimana, quindi non è necessariamente un segnale di allarme.
    Riguardo alla pulizia, la sua preoccupazione è fondata: dopo i primissimi giorni è corretto lavare delicatamente la zona con acqua tiepida e sapone neutro, evitando di bagnare direttamente la ferita (dunque continui a disinfettare come indicato).
    Contatti comunque il suo urologo per un controllo, e si rivolga al pronto soccorso se nota febbre, arrossamento con calore locale, dolore pulsante o secrezione dalla ferita.


    Domande su visita urologica

    Buona sera sono un 89enne con problemi a urinare e porto il CV da circa 1 anno. Vorrei, cortesemente, sapere se e' possibile eliminarlo e urinare normalmente . Comsigliatemi voi la soluzione migliore per ritornare a liberarmi del CV. Graziei infinite. Vittorio

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buonasera,
    dopo un anno di catetere vescicale è difficile tornare a urinare spontaneamente senza capire la causa dell’ostruzione (spesso legata a prostata o vescica). In alcuni casi è possibile tentare una rimozione con prova di minzione, ma non sempre ha successo.
    Le alternative, se non si riesce a urinare autonomamente, possono essere una terapia mirata, un eventuale intervento (se le condizioni generali lo permettono) oppure soluzioni più gestibili come il catetere sovrapubico.
    Le consiglio una valutazione urologica: solo così si può capire se esiste una reale possibilità di togliere il catetere in sicurezza.


    Domande su Resezione transuretrale della prostata (TURP)

    Buongiorno,dopo operazione di asportazione totale di prostata eseguita il giorno 2 aprile 2026 e successivamente rimozione del catetere dopo due settimana dall' intervento il decorso era del tutto normale.Ora mi capita che durante lo sforzo per defecare di notare alcune gocce di sangue fuoriuscire dal pene, è normale, grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buongiorno,
    se si tratta – come sembra – di prostatectomia radicale, la comparsa di qualche goccia di sangue dal pene durante lo sforzo può essere ancora normale nelle prime settimane, legata alla cicatrizzazione dell’anastomosi e alla fragilità dei tessuti.
    Se però il sanguinamento dovesse aumentare, diventare frequente o associarsi a dolore/febbre, è opportuno contattare il suo urologo per un controllo.


    Salve sono un uomo di 45 anni, da qualche mese ho notato che le piccole labbra sporgenti sul meato uretrale sono più gonfie del normale che mi creano un po' di pizzicore quando urino. Se mi masturbo quando finisco si nota anche rossore e gonfiore proprio sulla punta. Ho fatto urinocultura e spermiocultura prima positiva a klebsiella poi a Morganella... Possibile che la causa sia un altra? Anche perché nonostante gli antibiotici il problema é rimasto. Visita urologo con edr prostata liscia x2 bilobata. Grazie per i vostri pareri.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buongiorno,
    dai dati che riporta (urinocoltura e spermiocoltura positive prima a Klebsiella e poi a Morganella), il quadro è fortemente suggestivo per una infezione persistente o non completamente eradicata.
    Il fatto che i sintomi (bruciore, rossore, gonfiore del meato) persistano nonostante antibiotici fa pensare più a una terapia non perfettamente mirata o a una colonizzazione recidivante, piuttosto che a cause alternative “misteriose”. In altre parole, prima di cercare altre spiegazioni, è corretto essere un po’ scettici e concentrarsi su questo aspetto infettivo.
    È opportuno rivalutare con colture aggiornate (eventualmente anche con antibiogramma mirato) e impostare una terapia più specifica, associando anche norme locali per ridurre l’irritazione. Una valutazione urologica/andrologica mirata è il passo giusto.


    Domande su Resezione transuretrale della prostata (TURP)

    Operato di asportazione prostata dopo aver tolto da circa 8 GG catetere continua a bruciare,bevo molto,ma non si risolve il bruciore, potrei avere un consiglio in merito? grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buongiorno, dopo rimozione del catetere a pochi giorni da un intervento di prostatectomia è abbastanza frequente avvertire bruciore, legato all’irritazione dell’uretra e alla fase di guarigione.
    Se il disturbo è lieve e tende gradualmente a migliorare può rientrare nella norma, ma se persiste o aumenta è opportuno eseguire almeno un esame urine con urinocoltura per escludere infezioni.
    Nel frattempo continui a idratarsi bene; se il fastidio non regredisce nei prossimi giorni, le consiglio di ricontattare il suo urologo per una valutazione.


    Domande su Infezione delle vie urinarie

    Buongiorno, maschio 59 anni esame urine leucociti rari, cellule epiteliali alcune. Tutto il resto compreso urinocoltura, negativo.premetto che dopo la minzione sento un lieve bruciore alla punta, nn sempre. Qualche consiglio su da farsi, grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buongiorno, il lieve bruciore post-minzionale può essere legato più facilmente a un’irritazione dell’uretra o a un coinvolgimento prostatico.
    In questi casi può essere utile completare gli accertamenti con una spermiocoltura, che talvolta evidenzia infezioni non rilevate dall’urinocoltura.
    Consiglio comunque una valutazione urologica per inquadrare meglio il disturbo e impostare eventuale terapia mirata.


    Buongiorno è da circa 1 mese che sto assumendo urorec prescritto dal mio urologo ho notato una cosa strana se si può dire così fino a un paio di giorni fa l’ eiaculazione era assente come da prassi del farmaco invece oggi mi è uscito il liquidò seminale non in maniera eccessiva ma è uscito volevo chiedere a voi se è normale se la cura non sta facendo più effetto ecc
    Grazie della risposta

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buongiorno, è una situazione assolutamente possibile. Urorec può causare eiaculazione assente o ridotta, ma questo effetto non è sempre costante e può variare nel tempo.
    Il fatto che sia ricomparso un po’ di liquido seminale non significa che il farmaco non stia più funzionando, ma semplicemente che l’effetto sull’eiaculazione può essere intermittente.
    Se la terapia sta controllando i sintomi urinari, non c’è motivo di preoccuparsi; in caso di dubbi o cambiamenti importanti, ne parli comunque con il suo urologo.


    Buongiorno. Il mio caso rappresenta una prostata leggermente ingrossata alla palpazione. PSA nella norma. Età 49 anni. È necessario approfondire? Grazie. A che età è consigliata eco transrettale?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buongiorno, a 49 anni una prostata lievemente aumentata di volume alla palpazione, con PSA nella norma, è spesso un riscontro benigno e non richiede necessariamente ulteriori approfondimenti immediati, soprattutto se non ha disturbi urinari e non presenta familiarità per tumore prostatico.

    Per quanto riguarda l’ecografia, non esiste un’età specifica per l’ecografia transrettale: non è un esame di routine e non è superiore all’ecografia transaddominale nella valutazione di base della prostata, per cui si riserva solo a situazioni particolari o a dubbi diagnostici.


    Domande su Balanite

    Salve buongiorno, ipotizzo già la risposta e valuterò con andrologo.
    Riassumo come meglio posso: inizio balanite Verso fine dicembre (ipotizzo causa scarsa igiene causa morale a pezzi), a metà gennaio vado da primo andrologo che mi ha peggiorato il tutto (glande per metà rosso e lucido), cambio andrologo e dopo una prima visita in parte positiva, con la seconda visita si va meglio andando di bactroban e androclean. Ho avuto miglioramenti significativo e ho usato tutti e due da metà febbraio circa a inizio aprile e dal 9 aprile solo androclean . Ho notato anche qui un miglioramento quasi totale ma da stamattina ho sul glande delle chiazze rosse che dopo un lavaggio di androclean piano piano sta regredendo il rossore. Potrebbe essere che sia tornata la balanite come balanite irritativa? O che ho sospeso troppo presto il bactroban anche ci sia un'altra causa sotto
    Ho una leggera(?) fimosi che mi permette comunque di scoprire il glande senza problema

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Maria Giovanna R. Asmundo

    Buongiorno,
    da quello che descrive è possibile che si tratti di una recidiva su base irritativa, più che di una vera infezione batterica attiva.
    Il punto centrale, però, sembra essere la lieve fimosi: anche se riesce a scoprire il glande, può favorire ristagno di secrezioni e irritazioni ricorrenti.
    Il miglioramento con Bactroban e detergenti come Androclean indica che la terapia ha funzionato, ma non ha risolto la causa predisponente.
    Le consiglio una rivalutazione andrologica: a volte basta una terapia locale mirata, altre volte è utile correggere la fimosi per evitare recidive.


Domande più frequenti

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