Domande del paziente (4)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, Durante l’assunzione di Mounjaro è fondamentale seguire un’alimentazione equilibrata e normoproteica. Per preservare la massa muscolare è importante assumere una quota adeguata di proteine a ogni... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, è plausibile che i sintomi descritti siano correlati alla somministrazione di Trulicity. Disturbi come diarrea, nausea e conati di vomito rientrano tra gli effetti indesiderati noti di questa classe... Altro
Gentili dottori,
sono una ragazza di 22 anni con diagnosi di PCOS (Ovaio Policistico) e familiarità per diabete di tipo 2 (ramo paterno). Vi scrivo perché, nonostante il mio medico curante ritenga i miei esami "normali", avverto sintomi invalidanti e i valori non mi convincono.
I miei ultimi esami a digiuno:
Glicemia: 93 mg/dL
Insulinemia: 14 µIU/mL
Indice HOMA: 3.10
Sintomatologia:
Polidipsia (sete costante e insaziabile) e poliuria (minzione frequente, talvolta schiumosa).
Fame perenne e ricerca continua di zuccheri.
Difficoltà estrema a perdere peso (tendenza all'aumento nonostante pasti contenuti)
Frequenti sensazioni di svenimento e vertigini improvvise.
Parestesie (formicolio) alle gambe e pelle molto secca.
Considerando il valore dell'indice HOMA e la diagnosi di PCOS, vorrei sapere se questi parametri sono realmente compatibili con una situazione di normalità o se suggeriscono un'insulino-resistenza che necessita di approfondimenti (come una curva da carico o emoglobina glicata).
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, si confermo che l'indice Homa è suggestivo di un'insulino-resistenza. Non ci sono da linea guida altri esami che servono a confermare la diagnosi, se vuoi potresti fare una curva da carico con misurazione di Glicemia e Insulinemia a 4 ore ma questo per avere un dato in più, non serve in termini di diagnosi in quanto l'insulino-resistenza non è una vera e propria diagnosi. Ovviamente dato la familiarità per il diabete devi controllare annualmente glicemia e glicata e ovviamente seguire uno stile di vita corretto con una dieta a basso contenuto glucidico e attività fisica strutturata almeno 3 volte alla settimana.
Chiedo un sincero aiuto.
35 anni. Obeso quasi da sempre, 104kg per 1.85 di altezza. Sedentario, se non in questi ultimi 2 mesi dove cammino 1 ora al giorno. Per problemi personali mai risolti, stato psicologico tendente al depressivo. Sonno poco regolare, 6 ore e mezza/7 di media.
Da 11 anni ho problemi intestinali. Feci poco formate, pancia che si gonfia anche mangiando poco, meteorismo. Ecografia addome: "perfetta", ma ho troppa aria. No celiachia, no Elicobacter.
Referto gastroscopia: tutto perfetto. In attesa dei risultati biopsia.
I problemi enormi, aggiuntivi, sono due.
1) Da qualche mese a questa parte ho risvegli notturni improvvisi. Da ottobre 2025 a dicembre grande periodo di stress (ho avuto palpebra sinistra che tremava per 2 mesi).
PURTROPPO MI HANNO DIAGNOSTICATO TIROIDITE DI HASHIMOTO. Al momento è "lievemente disomogenea" e non ho alcun sintomo legato a stanchezza o nebbia mentale o altro.
TSH a 2, FT3 ed FT4 normali nei range
anti-TPO: 521
anti-tireoglobulina: 14.60 UI
PURTROPPO HA HASHIMOTO ANCHE MIA SORELLA, diagnosticata a 27 anni momento in cui aveva TSH già ai limiti, ora a distanza di 3 anni è leggermente calato senza prendere farmaci.
Domanda: è possibile portare Hashimoto in fase remissiva con i seguenti accorgimenti:
Dieta perfetta
Dimagrimento
No stress
Dalle analisi si è evidenziato che ho Vit D a 16 e Vit B12 a 165: sto già integrando entrambe.
Quel che vorrei capire è: la Hashimoto segue un suo percorso indipendentemente dall'azione esterna, come fosse un destino già scritto, o c'è una strategia attiva che posso seguire per rallentarne o bloccarne il decorso?
Grazie tante.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, dato che gli anticorpi anti-TPO sono positivi le confermo che lei ha la tiroidite di Hashimoto ma la sua tiroide ancora funziona perfettamente. Non ci sono accorgimenti dietetici per rallentare o bloccarne il percorso ma non è detto che comunque la sua tiroide vada in ipotiroidismo, può anche continuare a lavorare bene nonostante la tiroidite cronica autoimmune. C'è un'altra patologia di cui soffe però su cui le vorrei richiamare l'attenzione ossia l'obesità (la tiroide funzionando perfettamente non c'entra nulla con l'eccesso ponderale). Ovviamente la dieta e l'attività fisica sono i due caposaldi per uno stile di vita equilibrato ma nelle persone affette da obesità queste due cose non bastano e bisogna associare una terapia farmacologia con gli analoghi del glp-1. Il meteorismo di cui lei soffre molto probabilmente è legato a un'alterazione del microbiota che si ha quando si soffre di questa patologia mentre i risvegli notturni possono essere dovuti ad apnee-notturne del sonno, una complicanza che si sviluppa sempre per l'obesità. Le suggerisco quindi di rivolgersi a uno pneumologo per lo studio del sonno e a uno specialista endocrinologo per iniziare una terapia efficace per questa patologia.