Domande del paziente (8)
Salve, sono una donna di 47 anni che soffre di forte ispessimento ai piedi che mi provoca ragadi severi e calli a causa della severa dermatite atopica di sempre. Sto usando eutrosis 45 mattina e sera. La situazione è migliorata ma le ragadi tardano a guarire ed il prurito alle dita dei piedi non è andato via del tutto. Cosa altro posso usare anche di farmaco oltre alla crema eutrosis per alleviare ancora i fastidi che ho. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il quadro che descrive è tipico delle forme di dermatite atopica localizzate ai piedi, dove l’ipercheratosi marcata e le fissurazioni (ragadi) creano una vera e propria barriera meccanica alla guarigione. L’uso di Eutrosis 45 è corretto per ridurre lo spessore cutaneo, ma da solo spesso non è sufficiente nelle fasi fissurative attive.
Quando sono presenti ragadi dolorose e prurito persistente, di solito è utile associare per un periodo limitato una terapia antinfiammatoria topica, come un corticosteroide a media potenza, per spegnere la componente infiammatoria che mantiene sia il prurito sia il ritardo di cicatrizzazione. Parallelamente, nelle fasi più “aperte”, può essere più utile sospendere temporaneamente le concentrazioni elevate di urea sulle fissure attive (che possono risultare irritative) e privilegiare prodotti riparativi e occlusivi, a base ad esempio di vaselina o acido ialuronico, che favoriscono la riepitelizzazione.
Un altro aspetto spesso sottovalutato è la componente meccanica: pressione e sfregamento mantengono le ragadi. L’uso di plantari, talloniere in silicone o medicazioni protettive può fare molta differenza nel permettere alla fissura di chiudersi.
Il prurito alle dita, se persistente nonostante emollienti e cheratolitici, merita anche di escludere una possibile sovrapposizione micotica (non rara in queste sedi), perché in quel caso la gestione cambia completamente.
In sintesi, il passaggio successivo non è tanto “aumentare” la cheratolisi, quanto integrare: controllo dell’infiammazione, riparazione della barriera e riduzione dei traumi locali. Per impostare correttamente queste associazioni e valutare eventuali terapie farmacologiche mirate, resta comunque indicata una rivalutazione dermatologica diretta.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, da quanto descrive il quadro è compatibile con una pitiriasi versicolor, una condizione molto comune causata da un lievito della flora cutanea (Malassezia) che, in alcune condizioni, prolifera... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la luce pulsata (anche quella delle estetiste) può ridurre i peli ma è generalmente meno efficace e meno selettiva rispetto al laser (es. Alessandrite), quindi richiede più sedute e risultati... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, da quanto descrive si tratta verosimilmente di iperpigmentazione post-infiammatoria secondaria a peli incarniti/follicolite, quindi non una patologia attiva ma un esito cutaneo.
In molti casi...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, da quanto descrive il quadro è più compatibile con un’orticaria (verosimilmente colinergica o su base emotiva), piuttosto che con una dermatite, soprattutto per la comparsa rapida e la completa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Subferrina Plus contiene lattoferrina, che è una proteina derivata dal latte ma che, nella maggior parte dei casi, viene purificata al punto da risultare priva di lattosio. Tuttavia, se l’intolleranza... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sì, Nizoral può essere utilizzato in alternativa o in associazione allo shampoo Carediesse nei casi di dermatite seborroica del cuoio capelluto. Agiscono su meccanismi diversi — uno più antifungino, l’altro... Altro
Buongiorno,sono un uomo di 35 anni affetto da acne nodulo-cistica dall'adolescenza,a quei tempi molto più grave (feci un ciclo di isotretinoina che migliorò nettamente la situazione ma non eliminò del tutto il problema).
Stanco di tutto ciò 3 anni fa feci un ciclo di isotretinoina con dosaggio ridotto(dose totale cumulativa 90mg/kg),in quanto la mia dermatologa definì la mia acne nodulo cistica non grave.
Dopo poco più di un anno ebbi una recidiva e andai da un altro dermatologo il quale mi prescrisse isotretinoina a dosaggio congruo (50 mg x 90 kg di peso corporeo x 8 mesi). Sto per terminare il ciclo avendo quasi raggiunto la dose massima di 150 mg/kg. Tutte le lesioni profonde sono scomparse ma ogni tanto spunta qualche brufolo (molto più superficiale e che va via presto) ,quindi la pelle che è complessivamente molto pulita risente di queste piccole lesioni che spuntano saltuariamente (2/3 a settimana) che vanno via in pochi giorni. Ho letto in alcuni forum americani che il dosaggio cumulativo può essere portato fino a 220mg/kg per evitare le recidive(linee guida americane?).
La comparsa di qualche lesione a quasi fine cura con dosaggio massimo è normale?
Cosa ne pensate? Rischio recidiva o posso stare tranquillo da quello che vi ho descritto?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La comparsa di qualche lesione superficiale nelle fasi finali di terapia con isotretinoina non è un evento anomalo e, anzi, rientra abbastanza spesso nell’evoluzione clinica dei pazienti adulti. Il farmaco agisce in modo molto efficace sulla componente nodulo-cistica e sulla sebogenesi, ma non “azzera” completamente la possibilità di singole lesioni infiammatorie isolate, soprattutto in una cute con una storia così lunga di malattia. Il fatto che si tratti di elementi piccoli, poco profondi e a rapida risoluzione è un segnale favorevole e indica una netta riduzione dell’attività biologica dell’acne rispetto al passato.
Per quanto riguarda la dose cumulativa, il range classico di riferimento si colloca tra 120 e 150 mg/kg, ed è quello su cui si basano la maggior parte delle evidenze consolidate. Esistono lavori, soprattutto in ambito statunitense, che suggeriscono dosaggi più elevati (fino a circa 200–220 mg/kg) con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il rischio di recidiva, ma non si tratta di uno standard universalmente adottato e il bilancio tra beneficio aggiuntivo e tollerabilità va sempre valutato caso per caso. In altre parole, non è automaticamente necessario “spingere” oltre i 150 mg/kg, soprattutto se il quadro clinico è sostanzialmente controllato.
Il punto centrale è che la recidiva non dipende esclusivamente dalla dose cumulativa: entrano in gioco fattori individuali come la sensibilità androgenica, la storia clinica, la durata dell’acne e la risposta biologica personale al farmaco. Nei pazienti con acne di lunga durata, come nel tuo caso, una minima attività residua o una lieve ripresa nel tempo non è impossibile, anche dopo cicli ben condotti.
Nel complesso, da quello che descrivi, il risultato terapeutico è buono. La presenza di 2–3 lesioni superficiali a settimana in fase di fine trattamento non è di per sé indicativa di fallimento né predice automaticamente una recidiva significativa. Spesso, in questi casi, la strategia più utilizzata è quella di consolidare il risultato con una terapia topica di mantenimento dopo la sospensione dell’isotretinoina, piuttosto che prolungare indefinitamente il trattamento sistemico.
Per una decisione precisa sul proseguire, sospendere o modulare la terapia (inclusa l’eventuale estensione del ciclo), è comunque necessario un inquadramento diretto del quadro clinico e della tollerabilità, quindi resta indicata una rivalutazione dermatologica.