Domande del paziente (175)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Buonasera,
    La ragade è spesso dovuta a ipertono, ed è questo che va curato o, nei casi più gravi, operato. Devo dire che raramente si arriva all'intervento, dato che esistono tecniche non chirurgiche... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Potrebbe trattarsi di un ascesso perianale.
    È NECESSARIA una visita, date le gravi complicazioni possibili.
    Non esiti a farsi visitare, anche in PS se necessario.
    Saluti


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Pian piano lo sfintere riprenderà un pò di tono.6/8 cm possono provocare lesioni o incontinenza.


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Buongiorno,
    La crema può dare sensibilizzazione o prurito, il dolore è dovuto a una nuova lesione/ragade o altro problema.
    Non è prudente usare farmaci senza sapere ESATTAMENTE cosa sta succedendo.
    Suggerirei... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Buonasera,
    Usare steroidi non prescritti da specialista proctologo mi sembra una pessima idea e fonte di guai!
    Prima di QUALSIASI terapia è necessario sottoporsi a visita. Sarà poi lo specialista, dopo... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Buonasera,
    Un rapporto anale può facilmente essere traumatico, se la preparazione non è ottimale o praticato con irruenza. Solitamente non si rilevano danni importanti, ma anche una abrasione può evolvere... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Buonasera, sicuramente non è un problema da Pronto Soccorso, che deve occuparsi di altre urgenze.
    È sufficiente una visita con esplorazione rettale di un chirurgo/proctologo a domicilio, che Le risolverà... Altro


    Salve, ho comprato un dildo e l'ho usato per stimolazione anale. Nonostante sia andato in bagno si è sporcato lo stesso, ho letto in giro per internet che esistono dei clisteri di sola acqua acquistabili in farmacia. Esistono davvero? Sono efficaci? Sono dannosi?
    Oppure c'è un modo migliore del clistere ?
    Comunque seguo una dieta fatta da uno specialista esperto in biologia/nutrizione.
    Chiedo anche ora come posso disinfettare il dildo che è in gomma?
    Grazie per i chiarimenti.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Il dildo in gomma o silicone deve essere lavato con acqua e sapone, non necesstita di disinfettante (a meno che non sia usato da più persone).
    Faccia un lavaggio anale con doccino anale (si trova nelle sanitarie o nei sexy shop, anche online) o faccia una perettina con Clisma Fleet prima delle pratiche sessuali anali.
    Saluti


    Ho un prolasso emorroidario II contesto ed iperemico.
    Questo significa che ciclicamente avrò per sempre dolore?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Un prolasso emorroidario DEVE essere operato!
    Non ha senso, nel 2026, aspettare che peggiori e rovini la vita tutti i giorni!
    L'anestesia è sicura, e gli interventi li facciamo tutti i giorni: che altro posso dire? La pillola...non badta!
    Saluti
    G.Maugeri


    Buonasera dott.sono un ragazzo di 23 anni.

    Le scrivo perché nelle ultime settimane ho avuto alcuni problemi nella zona anale. Ho rapporti anali in una relazione stabile e monogama.

    Avverto dolore soprattutto all’inizio della penetrazione, che poi tende a diminuire. Il dolore è più marcato in alcune posizioni (come a carponi o con gambe sollevate), mentre è più tollerabile in altre (come sul fianco/cucchiaio).

    Ho avuto anche episodi di bruciore e prurito anale e piccole perdite di sangue rosso vivo nelle feci o dopo l’evacuazione, durate anche per diverse settimane.

    Durante i rapporti usiamo lubrificante, il partner è delicato, non usiamo preservativo e c’è eiaculazione interna frequente.

    In quel periodo ho avuto anche diarrea, quindi non so se l’irritazione dipenda da quello, dai rapporti o da entrambi.

    Vorrei capire se si è trattato di una ragade o irritazione, se è necessario un controllo e come prevenire che il problema si ripresenti. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Buonasera,
    da quanto descrive (sanguinamento, dolore) deve esserci qualche lesione che non tende a guarire, e non possiamo sapere di cosa si tratta (e come curarla) senza una visita approfondita.
    Si prenda una settimana di "astinenza" e si faccia visitare da un proctologo. Solo così potrà curarsi e proseguire una attività sessuale serena, non dolorosa e non dannosa.
    Saluti


    Può una ragade anale guarire solo con androlin e dilatan (che non riesco a usare tutti i giorni poichè in alcuni giorni è infiammatissima)? La ragade è stata diagnosticata da due proctologi, il primo ha ritenuto necessario l'intervento mentre il secondo ha detto che ci sono buone speranze che guarisca con andorlin e dilatan poichè non l'ha sentita "dura". Sono alla seconda settimana di questa terapia e non riscontro particolari miglioramenti. Ps: sono quasi due mesi in realtà che ne soffro ma nell'ultimo mese è diventato insopportabile e senza luan non riesco ad andare in bagno al mattino (feci morbidissime). Ho anche il nodulo sentinella. Questo mi spinge a credere che la ragade sia ormai cronica e che ho bisogno di un intervento. Qualora fosse così vorrei sapere quanto è doloroso e realisticamente quali sono i tempi di ripresa, per esempio, per sostenere un viaggio? Mi sposto spesso in trasferta per lavoro.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Una ragade, anche profonda, può guarire con una valida terapia medica.
    Prima di "autoprescriversi" un intervento chirurgico, Le suggerisco un'altra visita specialistica, per rivalutare la lesione e decidere cosa fare.
    Saluti


    Domande su ragade anale

    Gentili dottori,
    vi scrivo per un parere sulla gestione di una ragade anale che persiste da agosto scorso.
    Dopo un primo ciclo di terapia di 20 giorni con Antrolin (con buoni risultati), ho effettuato un'interruzione di circa 15 giorni, dopo questi il dolore durante l’espulsione è ritornato. Ho rivisto la procotologa che mi ha prescritto dilatan dilatatori per 20 giorni (10 con antrolin e 10 con emotrofine h) in farmacia mi hanno consigliato anche un integratore per ammorbidire le feci dato che erano abbastanzaa dure. Tempo 15 giorni e il fastidio è tornato e la dottoressa mi ha prescritto altri 20 giorni con dilatan (da 20mm questa volta) ed emotrofine H.
    Alla ripresa della cura, ho riscontrato un forte bruciore immediato e persistente durante l'uso del dilatatore, associato a una sensazione di eccessiva resistenza.
    Su consiglio specialistico, ho sostituito il gel con un lubrificante diverso (crema Dilatan) e il bruciore è svanito, confermando una probabile sensibilizzazione al prodotto precedente.
    Sono abbastanza stanca in quanto è assurdo che non riusciamo a trovare una buona cura. Attualmente la situazione è la seguente:

    • Uso con successo il dilatatore da 18 mm (il 20 mm risulta ancora doloroso);

    • Il fastidio/bruciore è presente solo durante la defecazione o l'inserimento del dispositivo, mentre scompare completamente durante il resto della giornata;

    • Non riscontro arrossamenti esterni o dolore post-defecatorio prolungato.

    Vorrei gentilmente chiedervi:
    1. Data la scomparsa del dolore durante il giorno, la terapia con dilatatori è sufficiente a garantire la guarigione definitiva o il tempo trascorso da agosto suggerisce la necessità di un intervento?

    2. È possibile utilizzare come lubrificante per gli esercizi sostanze naturali come l'olio d'oliva o la vaselina bianca, per evitare ulteriori reazioni di sensibilizzazione ai conservanti dei gel farmaceutici?

    3. Qual è la tempistica media per il passaggio al dilatatore di diametro superiore in casi di ragade cronica ma asintomatica durante il giorno?

    Vi ringrazio per l'attenzione.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Buonasera, Lei descrive una sequenza di problemi (gel, dilatatori, farmaci) che io non ho mai sentito nella mia (ormai) lunga carriera di chirurgo.
    Si affidi a un solo chirurgo/proctologo, e in un mese avrà dimenticato problemi e dolori.
    Sia fiduciosa!
    Saluti
    Dr.G.Maugeri


    Domande su visita proctologica

    Buongiorno, dopo aver fatto legatura di emorroide (con un dolore lancinante per circa una settimana) mi è uscita una pallina che io credevo fosse un’altra emorroide. Ho fatto un’altra visita proctologica e il dottore mi ha spiegato che sicuramente ho fatto un trombo sull’ emorroide legata e ora ho una marisca. Mi consiglia di asportarla perché mi da molto fastidio e mi dice che è un intervento “da poco” e poco doloroso.Vorrei chiedere se veramente è un intervento così poco doloroso nel post operatorio. Io faccio un lavoro dove sono seduta tutto il giorno…dopo quanto potrò ricominciare a stare seduta per 8 ore? E fare la vita di tutti i giorni?? Grazie infinite

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Buonasera, le emorroidi trombizzate devono essere incise (meglio se asportate per non lasciare la marisca). L'intervento, ambulatoriale e non doloroso ( noi lo definiamo "interventino"), si fa anche dopo la visita, e non crea nessuna invalidità, nè lavorativa nè sportiva.
    Un pochino di anestesia e via.
    Si faccia operare, in mani esperte non si accorgerà di nulla
    Saluti
    Dr.G.Maugeri


    Io sto da 3 anni con un setone appeso lo dovrei far mettere in trazione ma dopo due interventi e dolori strazianti non ho il coraggio di procedere

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Direi che la situazione è molto seria. Il setone può stare 3 settimane, non 3 anni.
    DEVE essere rivisto/operato, non sipuò lasciare un corpo estraneo infetto ad aspettare guai!!
    Saluti
    Dr.G.Maugeri


    Domande su ragade anale

    Buonasera il 9 gennaio sono stato operato di cisti piloneidale asportazione totale con taglio mi hanno messo dei punti con drenaggio poi tolto ad oggi ho ancora una parte di ferita aperta volevo chiedere se c’è qualcosa che possa velocizzare il processo di chiusura di seconda intenzione della ferita

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Buonasera, se da gennaio non si è chiusa la ferita...c'è qualcosa che non va. Si faccia rivedere dal chirurgo che l'ha operata o da altro chirurgo esperto .
    Saluti
    Dr.G.Maugeri


    Buongiorno, ho avuto un problema dopo una sessione bdsm spinta un pò oltre nella zona anale già successa da diverso tempo, mi è stato pressato una specie di "sex toy" nella zona sbagliata e questo ha comportato ad una maggiore profondità in quella zona e una piccola emorroide, questa maggiore profondità non mi consente di indossare l'intimo senza che mi generi disagio; ho già svolto una visita proctologica ma non mi è stata riscontrata nessuna deformità, se tasto in quella zona la sento e la prescrizione di farmaci che servono per irritazioni e cose simili sono stati totalmente inutili perchè il problema è legato ad una deformità della zona che sento ci sia rispetto a prima dell'atto successo. Mi è stato detto di fare una risonanza magnetica dell'addome inferiore altrimenti non si può fare nulla, ma non me la sento per diversi motivi... Volevo sapere se in questi casi ci fosse una soluzione magari di asportazione emorroide o per la rimodellazione dell'ano, è qualcosa che mi fa stare davvero male psicologicamente e non la reggo più. Grazie per i vostri pareri.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    I traumi della regione anale sono abbastanza frequenti durante/dopo pratiche sessuali; generalmente non sono preoccupanti.
    Senta il parere di un altro chirurgo/proctologo esperto e, insieme, valuterete se è possibile trattare il problema senza RMN o se è necessario studiare meglio la sede del trauma.


    Buongiorno,
    dopo una visita da me richiesta perchè mi provocava fastidio e irritazione, il mio dermatologo mi ha proposto la rimozione di una marisca anale con il laser. Durante la procedura ha ritenuto però opportuno interrompere perchè la marisca è più grande del previsto e col taglio si potrebbe creare un buco di difficile rimarginazione. Il medico ha quindi riprogrammato l'intervento tra due settimane e metterà dei punti di sutura prima del taglio. L'approccio mi è sembrato rassicurante e professionale, ma riguardo ai punti in quella zona ho letto pareri contrastanti. Mi chiedevo non sia più opportuno chiedere un secondo parere ad un medico proctologo prima di procedere. Sono molto confuso a riguardo e ho paura di peggiorare la situazione. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Buongiorno,
    la cura propostaLe dal dermatologo (punti + laser) è quantomeno originale, oltre che discutibile. La marisca deve essere trattata da un chirurgo-proctologo, che saprà benissimo come fare senza rischiare conseguenze.
    Scelga con cura il chirurgo, con un piccolo intervento ambulatoriale Le risolverà il problema!


    Buongiorno ,le pastiglie di Prisma mi erano state prescritte dopo l' intervento alla safena più di vent'anni fa,ora dopo un viaggio in auto di parecchie ore mi si è presentata la flebite nell'altra gamba che ho curato con pomata hiduroid per fare sciogliere i grumi.ora dovendo affrontare un altro viaggio chiedo se,oltre alla calze s compressione graduata,posso assumere compresse di prisma per evitare il problema e per quanto tempo.Ringrazio.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Buongiorno, se c' è anche il dubbio di una flebite (o tromboflebite!) deve essere curato seriamente, non mettere pomate di scarsa o nulla utilità, e soprattutto, la cura che è andata bene ieri non va più bene per domani.
    Si faccia visitare e curare da un professionista di fiducia, e abbandoni le pericolosissime cure fai da te!


    Buonasera,5 mesi fa ho fatto un ecocolordoppler il chirurgo vascolare mi ha consigliato di prendere prisma per 6 mesi,ma qualche giorno fa ho fatto un ecodopler in un altro posto e il chirurgo mi ha detto di sospenderla,non ha trovato niente così mi ha detto,mi potete dare un parere grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Giovanni Maugeri

    Buonasera,
    non capisco la prescrizione di Prisma: per quale motivo? Chi ha fatto l'esame deve aver stilato una diagnosi, e quindi una terapia. Si faccia spiegare dal primo chirurgo per quale motivo glielo ha prescritto e segua UN SOLO medico, non vada a inseguire ppareri diversi.
    Saluti


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