Domande del paziente (4)

    Buongiorno,
    a seguito TAC ADDOME COMPLETO riporto il referto:
    Motivo della richiesta: sospetta tumefazione del surrene sinistro
    Esame eseguito con tecnica volumetrica prima, durante e dopo infusione endovenosa di mdc (Ultravist
    370, 120 ml).

    In corrispondenza del braccio mediale del surrene sinistro si conferma la presenza di formazione nodulare
    a morfologia ovalare con diametri trasversi massimi di circa 40 x 16 mm, caratterizzata da densità basale
    ridotta (prevalentemente negativa), pertanto con caratteristiche TC compatibili in prima ipotesi con
    adenoma tipico.
    Concomita discreto ispessimento adenomatoso anche del braccio laterale e del surrene
    controlaterale.
    Utile, anche a giudizio clinico, valutazione specialistica endocrinologica.
    Fegato di
    dimensioni ai limiti superiori della norma, a profili arrotondati, nel cui contesto sono presenti alcune
    piccole formazioni cistiche di cui la maggiore al III segmento di 8 mm.
    Non dilatate le vie biliari.
    Colecisti
    normodistesa, a pareti sottili.
    Pervia la vena porta.
    Pancreas con conservati spessore e densità, senza
    tumefazioni né dilatazione del dotto di Wirsung.
    Nei limiti la milza.
    Reni in sede, di dimensioni nei limiti,
    con regolari spessore parenchimale ed escrezione di urina iodata in fase tardiva; alcune formazioni
    cistiche bilaterali, la maggiore al III medio del rene sinistro di 16 mm.
    Non dilatate le vie escretrici
    urinarie.
    Vescica distesa, senza grossolane vegetazioni intrinseche.
    Diverticolosi del sigma e del colon
    discendente senza segni di periviscerite.
    Non si osservano linfoadenomegalie addomino-pelviche né
    liquido libero.


    Questo tipo di adenoma va operato?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa ERIKA MESSINA

    Buongiorno,
    le caratteristiche TC depongono per una lesione benigna che quindi potrebbe essere monitorata nel tempo senza la necessità di intervenire chirurgicamente. Tuttavia, è necessario completare lo studio di questo nodulo surrenalico con alcuni dosaggi ormonali per escludere che sia di tipo secernente. Infatti, potrebbe esserci una indicazione chirurgica nel caso in cui il nodulo produca un eccesso di ormoni (ad esempio cortisolo, o aldosterone). Suggerisco di effettuare una visita endocrinologica per valutare questo aspetto e avere un quadro più completo. Cordiali saluti.


    Buongiorno, posso fare gli esami del sangue:
    Tiroide TSH-R, FT4 FT3, colesterolo, glucosio e glicemia glicata al 2/3^gg di ciclo?
    Grazie e buona giornata

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa ERIKA MESSINA

    Buongiorno, gli esami che deve effettuare non subiscono variazioni significative legate alla fase del ciclo mestruale, pertanto possono essere effettuati in qualunque momento del ciclo mestruale (anche 2-3 giorno). L'unica raccomandazione è di farli a digiuno (per glicemia e colesterolo). Cordiali saluti


    Salve, chiedo un consulto. Donna, 25 anni.

    Da qualche anno mi capitano episodi sporadici di dolore pelvico che percepisco molto forte prima dell'inizio delle mestruazioni e che dura circa mezz’ora. Inoltre credo di soffrire di un lieve irsutismo: ho sempre notato di avere più peluria rispetto alle mie coetanee. Ho peli anche sul viso (che rimuovo da prima della pubertà) e da circa 5 anni sono comparsi peli più scuri e lunghi sulle spalle, che so essere una zona più tipicamente maschile. In generale ho peluria anche in altre zone (mani, seno, attorno all’ombelico), forse un po’ più della norma.

    Per questi motivi mi sono rivolta a una ginecologa e, su indicazione anche del medico di base, ho fatto degli esami ormonali. Riassumo brevemente:
    - FT3, FT4, TSH, FSH, LH, estradiolo, progesterone, insulina: nei limiti
    - Prolattina inizialmente alta (poi rientrata con curva)
    - Testosterone totale: 0.75 ng/mL (v.n. 0.084–0.481)
    - Cortisolo ore 8: 24.8 mcg/dL (v.n. 4.8–19.5)

    Alla visita ginecologica ho effettuato ecografia pelvica (non transvaginale), con esito: utero regolare, ovaie in sede multifollicolari.
    La ginecologa mi ha parlato di possibile quadro iniziale di ovaio micropolicistico, ma non ho ricevuto molte spiegazioni e non mi è stato del tutto chiaro.

    Successivamente ho eseguito altri esami:
    - Proteina S, Proteina C, Antitrombina, PT, APTT, CA-125: nei limiti
    - D-dimero: 0.61 mg/L (v.n. <0.50)
    - Delta-4-androstenedione: 16.8 nmol/L (v.n. 1.4–11.9)
    - Omocisteina: 16.6 (v.n. <15)
    - DHEA-S: 547 mcg/dL (v.n. 148–407)

    Mi erano stati consigliati ulteriori esami genetici e l’assunzione di D-chiro-inositolo (che ho assunto per un paio di mesi) in vista di una possibile terapia con pillola, ma poi non ho proseguito sia per difficoltà personali sia perché non ero del tutto convinta del percorso.

    Preciso anche che mi trovo in un periodo di forte stress (anche legato all’università) e mi chiedo se questo possa influire almeno in parte sui sintomi o su alcuni valori (come il cortisolo). In alcuni momenti mi sono anche chiesta se il dolore pelvico potesse essere in parte legato a somatizzazione, dato che mi è stato detto che probabilmente è dovuto a contrazioni uterine più intense.
    Ho l’impressione che la causa possa non essere esclusivamente ovarica, ma forse anche endocrinologica.

    Chiedo quindi:
    - Il quadro è compatibile con una possibile PCOS o è più indicativo di altra origine (es. surrenalica)?
    - Sarebbe indicata una valutazione endocrinologica?
    - Quali esami sarebbero prioritari per avere un quadro più chiaro senza fare troppi approfondimenti non necessari?
    - I valori riscontrati sono da considerarsi significativamente alterati o solo lievemente fuori norma?
    - In caso di problematica endocrina, può lo stress/stile di vita esserne una causa rilevante o si tratta generalmente di condizioni biologiche indipendenti?

    Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa ERIKA MESSINA

    Buongiorno, il quadro da lei descritto suggerisce una condizione di iperandogenismo che andrebbe sicuramente approfondito in ambito endocrinologico, per confermare il sospetto ed eventualmente individuarne l'origine (che può essere sia ovarica che surrenalica). Come iniziale approfondimento diagnostico indicherei sicuramente un dosaggio del 17OH-Progesterone, da eseguire entro i primi 5 giorni del ciclo mestruale, ed esami specifici per escludere un eccesso di cortisolo.
    Cordiali saluti


    prolattina a 55
    Considerando che a gennaio l'ho dovuto fare (e l avevo a 49) perché ho perso qualche chilo e il ciclo mestruale si è fermato . Dopo due mesi ho preso chili e il ciclo mi è ripartito regolare. Ho ripetuto però L esame A maggio della prolattina ed è sempre a quel valore lì. Io sono una persona che si agita a fare il prelievo, può essere stato anche questo ? E il prelievo l'ho eseguito alla mattina presto alle 7.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa ERIKA MESSINA

    Buongiorno. La prolattina è un ormone che può aumentare temporaneamente in varie situazioni “normali”, ad esempio con stress/agitazione, attività fisica o anche con il fastidio del prelievo. Anche fare il prelievo molto presto al mattino può dare valori leggermente’ più elevati di prolattina.
    Detto questo, nel suo caso la prolattina è risultata lievemente aumentata in due controlli e per escludere che questo dato sia dovuto a "stress" (anche da prelievo)
    si potrebbe effettuare il dosaggio circa 30 minuti dopo aver posizionato una piccola cannula e stando a riposo.
    Cordiali saluti


Domande più frequenti

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