Domande del paziente (115)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Buongiorno, nessun problema. La prossima volte più attenzione alla cadenza dei controlli. Ecografia annuale e mammografia ogni 2 anni se il rischio è basso, ogni anno se alto. Saluti


    Mia moglie operata di quadrectomia al seno gli è stata somministrata l'eparina venerdì alla dimissione, si è poi dimenticata di farsi le successive, come si deve comportare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Se non ci sono segni di trombosi localizzati agli arti inferiori o dispnea e in questi giorni è stata attiva da un punto di vista micio, non c'è da preoccuparsi.


    Ho 26 anni e da un paio di anni soffro di emorroidi gestite facilmente con Diosmina Sandoz in momenti acuti. Nell'ultimo anno circa a questa patologia si è associato anche una ragade che (a seguito di un primo consulto proctologico) è migliorata tantissimo (quasi scomparsa) con dieta sana e antrolin mattina e sera per 30 gg. Nell'ultimo mese la ragade si è ripresentata con un dolore molto più forte durante l'evacuazione. Decido quindi di rivolgermi a un proctologo nuovamente (purtroppo il primo è andato in pensione). Questi dopo una visita durata meno di 3 minuti e senza chiedermi la situazione passata mi dice che devo usare dilatatori per 30 giorni associati sempre ad androlin e di preparami per un sfinterotomia interna nei successivi mesi. Inizio la terapia con i dilatatori ma già dopo la prima volta associo un dolore ancora più forte e prolungato. Se prima il dolore era associato solo al momento dell'evacuazione e ai minuti immediatamente successivi adesso si tratta di un dolore fortissimo nel momento dell'atto e leggero e continuo durante tutto l'arco della giornata. Per questo motivo decido di fermare immediatamente la cura con i dilatatori. Per questo chiedo. 1. Ho fatto bene o è una controindicazione necessaria il dolore associato a uso dei dilatatori? 2. Io voglio evitare l'operazione a tutti i costi e anche il mio medico curante mi ha confermato che in realtà data la mia sintomatologia, confrontando con altri suoi pazienti, non sarei un caso talmente grave da operare. Come faccio a capire se devo arrendermi all'idea dell'operazione? 3. Qualora dovessi poi effettivamente operarmi, ci sono controindicazioni? Leggo di incontinenza ai gas o alle feci che sinceramente mi spaventa. 4. Mi potete dare altri consigli? Sono particolarmente giovane quindi non vorrei sottopormi a questo intervento. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Buongiorno, la ragade purtroppo tende a cronicizzare. Prima di proporre l'intervento, ci sono diversi step terapeutici, e quindi l'intervento si popone solo in casi in cui tutti gli interventi proposti falliscano. I dilatatori sono parte di questo trattamento. L'equilibrio inoltre va considerato in base a quanto è compliante alla terapia e a quanti episodi di riacutizzazione si presentano in anno. Da come descrive, non sembrerebbe aver provato tante terapie e per tanto tempo da giustificare un proposta di intervento chirurgico. In ogni caso, se non è contenta della proposta può optare per un ulteriore consulto.


    Buongiorno, soffro di emorroidi da qualche anno, ma ci sono lunghi periodi che non mi vengono. Il 7 sera ho evacuato feci dure e da lì la nottata insonne con sensazione di tipo spilli nell’ano. Il medico mi ha prescritto Proctsoll mattina e sera per 7 giorni. Il dolore va meglio, ma mi è venuta una sensazione diversa dalle altre volte che sono tipo spasmi/contrazioni all’ano sia da seduta, sia da in piedi, sia da sdraiata che mi costringono a fermarmi e respirare, sembra come se dovessi andare immediatamente di corpo, ma in realtà a parte qualche “goccia” con ampi sforzi che mi riprovocano sanguinamento rosso vivo e qualche grumo di sangue leggermente più scuro non mi esce altro da quell’ultima defecazione. Quando sento di dover spingere mi rendo conto che le feci si “affacciano” (Scusate la terminologia) ma non riescono ad essere rilasciate. Sono preoccupata perché solitamente con e senza emorroidi sono abituata ad andare regolarmente al bagno e non andarci per così “tanti” giorni mi fa passare anche la fame e prima di martedì non potrò essere visitata…

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Buongiorno, dalla descrizione si evince che le feci non siano correttamente formate e che possa coesistere un ipertono sfinteriale. Bisognerebbe valutare correttamente abitudini alimentari, stato di idratazione e una valutazione locale della patologia anorettale al momento presente. L'importante in queste fasi, oltre all'applicazione di creme topiche, anche il mantenimento di un alvo regolare e una corretta idratazione con acqua.


    Buongiorno, vorrei un suggerimento in merito alla mia situazione attuale.
    Sono ormai parecchi mesi che non vado di corpo tutti i giorni come mi succedeva fino alla scorsa estate ed è da circa due mesi che sto soffrendo particolarmente per una ragade anale. Ammetto che in questi mesi ho camminato molto meno (non volutamente) e ho vissuto dei mesi di grande stress, inoltre per due mesi abbondanti ho esagerato con limonate e spremute d'arancia (piante del mio nuovo giardino): possibile che la ragade sia stata dovuta a feci più acide? Escluso dal primo proctologo. Mi sono già recato da un proctologo ma non sono rimasto del tutto soddisfatto in quanto mi ha ha prescritto soltanto Anonet Neo Actirag per un mese e non mi è stato suggerita una dieta alimentare da seguire (sto assumendo più fibre in autonomia ma non vado comunque in bagno tutti i giorni anche se ho incrementato la camminata. In genere salto la toilette un giorno o addirittura due giorni e di conseguenza penso proprio che senza intervento chirurgico non potrò guarire e il dolore è diventato insopportabile = per assurdo sto bene e riesco a fare le cose il giorno che non vado in bagno, altrimenti sono bloccato. Dato che soffro di Ipertono dello sfintere e la ragade è comunque stata definita profonda, non sarebbe stato meglio prescrivermi anche la crema di nitroglicerina per alleviare il dolore dovuto soprattutto allo spasmo dello sfintere? Inoltre proprio da inizio aprile mi brucia anche la flatulenza che spinge sulla ragade e sullo sfintere. Sto seriamente valutando di effettuare un intervento chirurgico in privato e porre fine subito a tutto questo. Mi date un consiglio? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Buongiorno, l'intervento non è mai la prima scelta terapeutica per una ragade anale. Lei ha provato solo una crema. Ci sono diversi altri step prima di arrivare a proporre un intervento chirurgico. Occhio alle fibre, in fasi di stipsi alimenti fibrosi possono peggiorare la dinamica defecatoria. Meglio intervenire sull'idratazione, sul moto, con clisteri e lassativi. Purtroppo questa non è la sede adeguata per proporre una terapia alternativa, ma se non è trovato bene può considerare un secondo parere.


    Buongiorno,
    sono una ragazza di 32 anni, che ha sempre goduto di ottima salute.
    In questo periodo ho avvertito dei dolori al seno sx, non sono costanti, ma si alternano. Premetto che oggi sono al 1º giorno di ciclo, questo dolore è arrivato circa una settimana fa, non costante e non localizzato. Ho effettuato l’autopalpazione e non credo di aver sentito nulla da segnalare. Ho notato che il seno in questione appare leggermente più grosso e pesante rispetto al dx; non so se sia sempre stato cosi, ma prima d’ora non mi sono mai posta il problema. Quello che so è che il capezzolo del sx so che è sempre stato più grande, mi sono accorta a fine allattamento di questa asimmetria.
    Il dolore a volte si irradia verso l’ascella sx, e mi si intorpidisce il braccio. Ho provato a sentire anche se ci sono noduli sotto l’ascella, ma sembra tutto ok.
    Tra due giorni effettuerò una visita senologica con ecografia, ma nel frattempo vorrei avere delle rassicurazioni in quanto sono preoccupata che possa avere qualcosa di grave.
    Non noto altri cambiamenti nel seno.
    Ringrazio cortesemente per l’attenzione.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Buongiorno, le cause di dolore mammario sono varie, non tutte legati a possibili patologie maligne, soprattutto in donne giovani e in corso di mestruazione. Che alla palpazione non siano presenti noduli, è un dato positivo. Per togliersi ogni dubbio, comunque è indicata una valutazione senologica con ecografia.


    Salve è da circa 4 anni che ho una pallina vicino all’ano, quando vado a defecare mi si rigonfia un po’ e brucia nelle feci mi esce del sangue , sono andata. A fare un ecografia dall’ecografo ma lui non vede nulla premettendo ho 21 anni… mi ha detto che secondo lui potrebbe essere il perineo gonfio ovviamente da valutare con una visita proctologica ma io ho paura che possa essere qualcosa di brutto … consigli?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Buongiorno, di solito questo tipo di tumefazione corrisponde a emorroidi. Una valutazione proctologica è indicata sicuramente in questo momento.


    Domande su Emorroidi

    Dall'inizio di questo anno, almeno una volta al mese, mi capita dopo defecazione la fuoriuscita di sangue, non sento dolore ne bruciore. In passato ho sofferto di emorroidi, però adesso sono rientrati completamente. Cosa potete consigliarmi, oltre che una visita proctologica? Mi devo preoccupare? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Salve, la visita proctologica al momento è l'unico consiglio sensato da dare. In un secondo momento potrebbe essere indicata l'esecuzione di una colonscopia.


    Domande su Ernia Inguinale

    A distanza di tre mesi dall'intervento di ernia mi trovo con la parte del corpo tra l'inguine e il taglio completamente priva di sensibilità al tatto, come se fosse perennemente anestetizzata. In compenso in profondità avverto locali fastidi, in particolare dopo sforzi o movimenti che interessano la zona operata. E adesso dovrei rimanere per tutta la vita con metà del pube insensibile al tatto, o c'è modo di recuperare la funzionalità sensoriale? È normale una cosa del genere? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Salve, l'anestesia in quella zona dopo l'intervento di ernia inguinale non è nulla di sconvolgente. Può capitare. In alcuni casi si recupera con il tempo, in altri casi non si recupererà mai completamente la sensibilità. Terapie mediche sono poco efficaci.


    Buongiorno, scrivo qui in quanto avrei bisogno di delucidazioni circa l'ecografia che ho eseguito venerdì scorso (purtroppo nemmeno il mio medico di base è stato di aiuto).
    Ho 34 anni e come ogni anno la eseguo annualmente; riporto quanto scritto sul referto:

    L'esame ecografico mostra parenchimi ghiandolari prevalentemente fibroadiposi con residuo ghiandolare ai quadranti supero-esterni e in sede retroareolare bilatelarmente e presenza di alcune formazioni cistiche sparse, a sinistra la maggiore di dimensioni di cm 0,8 circa in sede supero-centrale e a destra al QSE se si apprezza un'area con piccole cisti contestuali di centimetri 0,6 cm circa.
    Tale area è riferibile in prima ipotesi ad area di mastopatia fibroso-cistica meritevole di ulteriore controllo dopo avvenuto ciclo mestruale.

    Ci tengo a precisare che il referto è stato scritto prima che confermassi che il mio ciclo è finito martedì, per cui erano passati pochi giorni dalla fine quando ho effettuato il controllo.
    Il medico radiologo mi ha assicurato anche di stare tranquilla e che è tutto ok, raccomandandomi però di rifare lo stesso esame sempre a pochi giorni dal ciclo il mese successivo.
    Non riesco a capirne l'utilità, sinceramente. . .
    Negli anni mi è capitato di avere una cisti nel seno sinistro, ma sono sempre stati raccomandati i controlli annuali.
    Spero di non essermi dilungata troppo e ringrazio in anticipo chiunque risponderà!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Buonasera, il parenchima risponde agli stimoli ormonali del ciclo mestruale e cambia in relazione allo stesso. Il periodo ideale per fare ecografia è dal primo giorno di flusso mestruale fino al giorno prima della presunta ovulazione. Non credo che il referto si allarmante, non descrive aree sospette o da monitorare a stretto giro.


    Prevalente involuzione adiposa 20x22 addensamenti tissutali solidi ipotense possibile espressioni zolle fibrotiche. Cosa indica? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Salve, sembra una normale mammella in involuzione adiposa. Processo fisiologico che parte dai 40 anni circa.


    Domande su visita proctologica

    Buongiorno,

    a seguito di episodi di sanguinamento abbastanza copioso, improvviso, e senza dolore (non legato alla defecazione, mai visto sangue durante le evacuazioni ma talvolta notato solo attività lavorative intense) che poi si risolvevano spontaneamente, ho effettuato una visita proctologica con il seguente esito:

    All'ispezione della regione perianale marische e piccola ragade posteriore. All'esplorazione digitale importante ipertono sfinterico e presenza di gavoccioli emorroidari interni modicamente congesti. A causa di questo ipertono è stata prescritta la crema Antrolin e l'anoqcopia non è stata possibile. Sono in trattamento con Cardioaspirina e farò comunque una colonscopia virtuale per sicurezza. Mi chiedevo se tale quadro proctologico poteva giustificare tali episodi che comunque tendono a recidivare e vista la familiarità per diverticoli, potrebbe essere una delle cause.
    Grazie per l'attenzione e saluti

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Buongiorno, sarebbe importante conoscere il colore del sangue che ha visto nelle feci. Potrebbero essere tutte queste le cause del sanguinamento: la ragade, le emorroidi conteste o una diverticolosi non conosciuta. Tuttavia dalla sua descrizione non è chiaro il colore del sanguinamento. Meglio la classica colonscopia rispetto a quella virtuale.


    Domande su Diverticolosi

    2 mesi da un intervento di diverticolite perforata ancora non ho capito cosa mangiare grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Buonasera, se al momento asintomatico e alvo regolare, non servono particolari precauzioni. Bisognerebbe tuttavia conoscere meglio la situazione clinica, comorbidità, tipologia di intervento subito e soprattutto se ci sono altri tratti intestinali con diverticoli. Saluti.


    Domande su Diverticolosi

    Dopo resezione del colon e ricanalizzazione da dieci mesi,evacuazione continua con feci normali ma sempre stessa quantità cosa fare?Curato con Movicol e Butyrose cp ma non risolto

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Salve, purtroppo la descrizione del problema non è chiara. Se le feci sono normali non serve prendere lassativi. Se l'evacuazione è "continua" comunque non è un problema risolvibile con lassativi.


    Domande su Cancro al Seno

    “Struttura mammaria fibroghiandolare.
    Opacità peri-centimetrica a margini sfumati nel QSM di destra che al successivo esame ecografico corrisponde ad area displasico-cistica di primo riscontro, pertanto meritevole di controllo mammografico ed ecografico monolaterale destro semestrale. Non linfoadenopatie sospette in cavo ascellare bilateralmente. Si consiglia controllo a 6mesi”. Devo preoccuparmi?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Salve, dal referto non sembra ci siano caratteristiche di particolare sospetto. Chiaramente una valutazione completa comprende anche informazioni anamnestiche e altri fattori di rischio. Se l'ecografia è stata fatta da un senologo radiologo consiglio integrazione con visita senologica.


    Buongiorno,
    vorrei chiedere un parere riguardo a una situazione che mi sta creando molto disagio, soprattutto a livello psicologico.

    Tempo fa ho fatto una visita proctologica e mi è stata diagnosticata una piccola marisca anale, probabilmente conseguenza di una precedente emorroide/trombosi emorroidaria. Il proctologo mi ha prescritto delle creme e inizialmente pensavo che il problema si fosse risolto o comunque molto migliorato.

    Il punto è che, anche se non ho dolore continuo, ogni tanto sento fastidio nella zona e questa cosa mi crea parecchio disagio mentale. Ci sono periodi in cui quasi non ci penso e altri in cui invece mi condiziona molto, anche se oggettivamente i sintomi non sono sempre forti.

    Successivamente ne ho parlato con il mio medico di famiglia, chiedendogli se valesse la pena valutare la rimozione chirurgica. Lui però mi ha detto che, essendo giovane, eviterebbe un intervento perché, se non fatto bene, ci sarebbe addirittura il rischio di incontinenza. Sinceramente questa risposta mi ha spaventato molto e mi è sembrata forse un po’ drastica.

    Leggendo online, invece, vedo che molti parlano della rimozione della marisca come di un piccolo intervento ambulatoriale che, se eseguito da un proctologo esperto, generalmente non comporta problemi importanti.

    Vorrei quindi chiedervi:

    * secondo voi ha senso convivere con questa situazione se i sintomi sono solo occasionali?
    * una marisca può realmente creare fastidio/disagio anche più psicologico che fisico?
    * il rischio di incontinenza in un intervento del genere è davvero concreto oppure è molto raro?
    in casi come il mio consigliereste di continuare solo con terapia conservativa oppure di valutare la rimozione?

    Grazie mille a chi risponderà.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Buona sera, di per sé non sarebbe un problema, a maggior ragione se non presenta sintomi fastidiosi. Tuttavia il benessere psicologico è importante ugualmente, quindi si potrebbe comunque prendere in considerazione. Se vuole un’altra valutazione per accertarsi dello stato attuale, ne ha tutto il diritto. Un saluto


    Domande su Cancro al Seno

    Salve, ho 47 anni e sono già in menopausa. Ho fatto un RM con contrasto e hanno rilevato un nodulo al seno di 7mm circondato di vascolarizzazione non palpabile. Visto che ho avuto lo stesso problema in ginecologia in cui una cisti di 2 cm è diventata di 7cm con massa di 5cm in 3 mesi, mi dovrei preoccupare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Buonasera, bisognerebbe prendere visione del referto per valutare l’eventuale captazione di mezzo di contrasto ed integrare con ecografia. Saluti


    Buonasera,
    Sono una donna di 38 anni oggi, come faccio regolarmente, ho eseguito una ecografia al seno perché ho il seno fibroghiandolare.
    Referto:
    L'ecostruttura mammaria è di tipo fibroghiandolare.
    Rispetto al controllo del 02/11/2023 permangono sostanzialmente invariati i tre noti fibroadenomi localizzati rispettivamente a destra, in Q1, del diametro di 31.2 mm, attualmente associato a calcificazione distrofica, omolateralmente in Q3, del diametro di 10.9 mm ed a sinistra, in Q1, del diametro di 10.3 mm.
    Si segnalano alcune microcisti.
    Al controllo odierno, a destra, in Q5-2-4, si rivela un nodulo di 5.4 mm, ipocogeno, con polo vascolare.
    Il reperto, da considerare di nuova insorgenza è meritevole di verifica agobioptica o almeno monitoraggio ecografico a 4-5 mesi.
    Si osserva la presenza di linfonodi ascellari reattivi bilaterali.
    CONCLUSIONE: Reperto ecografico di multipli fibroadenomi, comparsa di nodulo a destra (U3-4) meritevole di approfondimento.
    Sono molto spaventata, ho un caso di tumore al seno in zia paterna a 45/50 anni.
    Ho prenotato agobiopsia per il 9 Giugno (prima data fattibile).
    Devo provare ad anticipare altrove?
    Quanto devo preoccuparmi

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Buonasera, non vengono descritte caratteristiche salienti come i margini. La dimensione comunque è piccola. Se l’indagine è stata condotta da un radiologo, sarebbe il caso valutare una consulenza senologica chirurgica. In ogni caso, anticipare di pochi giorni cambierebbe comunque poco sull’iter.


    Domande su Emorroidi

    Buongiorno Dottore, è da un mese che ho emorroidi esterne ( due una sopra l' ano e.l'altra a metà ano lateralmente...) ... All' inizio ho preso una scatola di daflon e da 30 pastiglie ma non le ho prese come da prescrizione sul bugiardino bensì ne ho prese due a pranzo e due a cena ... Finita la scatola dalla DISPERAZIONE ne ho presa un' altra e adesso è il terzo giorno che ne prendo 2 al giorno ... Per evitare il sovradosaggio anche perché io ho sempre avuto problemi allo stomaco ... Ultimamente ho anche dolorini all' altezza dei reni ... Ma anche se le mie emorroidi non sembrano essere infiammate visto il colore ... Mi bruciano ad intermittenza e sinceramente non so più che cosa fare ... Mangio bene , fibre integrali verdure e frutta ... Forse bevo poco rispetto ai due litri al giorno che dovrei bere ... Sono sfinita e non so più che cosa fare ... Cammino , faccio Yoga ... Per favore mi dica qualcosa ... La ringrazio!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Salve, di solito le terapia fai-da-te sono sempre poco efficaci. L'importante è sicuramente una valutazione specifica per una corretta impostazione della terapia. In fase acuta il solo daflon non basta, servirebbe associare dei prodotti topici, oltre chiaramente ad aggiustamenti alimentari e dell'idratazione. In caso di infiammazione serve associare antinfiammatori. Comunque la cosa più urgente al momento è una corretta valutazione clinica.


    Domande su Prolasso rettale

    Operata 5 anni fa per prolasso rettale ...sempre bruciore sensazione di non svuotamento ...cosa devo fare? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Elio Donnarumma

    Salve potrebbe esserci una stenosi dopo l'intervento. Potrebbe essere il caso fare una visita specialistica proctologica per una corretta valutazione clinica e anamnestica, anche in relazione alle sue abitudini alimentari e idratazione. In seguito potrebbero essere indicati esami specifici come una RX defecografia. Saluti


Domande più frequenti

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