Domande del paziente (3)
Salve, ho quasi 51 anni.Un mese e mezzo fa ho avuto per la prima volta un episodio di vertigini, solo in posizione distesa e sul lato destro, nel momento in cui appoggiavo il capo sul cuscino.Il medico curante mi ha prescritto un farmaco antivertigini Arlevertan, che ho preso per 4 giorni e poi sospeso perché mi dava eccessiva sonnolenza.L otorinolaringoiatra mi ha visitata, tolto il cerume e sottoposta a prove di equilibrio ,poi distesa sul lettino ha osservato o movimenti oculari e non ha trovato nulla.Mi consiglia di fare eventualmente della fisioterapia. Faccio anche l esame audiometrico ed è tutto nella norma.Faccio l ecodoppler delle carotidi ed eco tiroide, holter cardiaco,la pressione arteriosa ,tutto ok.Prendo anche l antinfiammatorio per 3 gg, come da prescrizione medica, poiché sentivo un po di compressione ed indolenzimento alla testa sempre e solo in posizione distesa laterale supina.Ora va meglio, ma le vertigini non sono scomparse del tutto.Per indagare meglio sono in attesa di fare una Risonanza magnetica.Nel complesso non ho nessun altro disturbo,ne mal di testa, ne nausea,ne' inappetenza,ne dolori articolari, tutto regolare solo bisogno di dormire /riposare spesso poiché sento bruciore agli occhi. Trovo che se provo a fare degli esercizi addominali le vertigini si riacutizzano. Da diverso tempo prima delle vertigini, facevi esercizi di tonificazione a volte a freddo, potrebbe esserci infiammazione di nervi?O cosa?Mancanza di qualche vitamina?sto prendendo la vitamina D già da diversi mesi.....Sto pensando di integrare con un multivitaminico,forse migliora la situazione?
Sicuramente dall RM si capirà da cosa dipende,ma qualche giorno prima dell esame dovrò prendere l aereo e mi chiedo se ci sono controindicazioni, se può essere pericoloso....Attendo un vostro cortese riscontro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
da quanto Lei descrive, sembrerebbe trattarsi di un episodio di VPPB (Vertigine Parossistica Posizionale Benigna), causata dal distacco degli otoliti.
Il trattamento di questa patologia consiste nelle manovre liberatorie, che hanno lo scopo di riposizionare correttamente gli otoliti. Talvolta può accadere che, durante il sonno, assumendo involontariamente una determinata posizione del capo, la massa otolitica si sposti spontaneamente, con risoluzione dei sintomi anche senza necessità delle manovre.
Il distacco degli otoliti può verificarsi in seguito a trauma cranico,mantenimento prolungato del capo in posizione estesa,attività fisica particolarmente intensa.
Negli studi più recenti è stata inoltre osservata una correlazione tra VPPB e carenza di vitamina D.
Per quanto riguarda invece la sensazione di instabilità o disequilibrio, questa potrebbe essere correlata anche a una contrattura della muscolatura cervicale.
Per approfondire il quadro diagnostico, è consigliabile eseguire un esame vestibolare completo, eventualmente associato al test vHIT, al fine di studiare più accuratamente il problema.
Ho un otite da mesi con acufeni e udito alterato. Il mio otorino mi ha prescritto deltacortene, amoxicillina e fluimucil ma il beneficio è stato limitato e solo temporaneo. A causa di una deviazione del setto nasale ho un' ipertrofia dei turbinati. Cos'altro posso fare? Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
è importante eseguire l’esame audioimpedenziometrico per comprendere la natura dell’otite.
La deviazione del setto nasale associata all’ipertrofia dei turbinati inferiori potrebbe causare un’alterazione della funzionalità della tuba di Eustachio, il canale che collega l’orecchio al naso, favorendo così la comparsa di otite catarrale o tubo-otite.
In questi casi è necessaria una terapia nasale, finalizzata a sbloccare la tuba di Eustachio e a ripristinare la corretta ventilazione dell’orecchio medio.
Da mesi calore e udito ovattato a sx post-chiamata. Da cosa potrebbe dipendere? Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
l’ovattamento auricolare, il dolore e la riduzione dell’udito possono essere conseguenza di un’otite media in corso oppure della presenza di un tappo di cerume.
È importante eseguire una visita otorinolaringoiatrica/audiologica ed eventuale esame audioimpedenzometrico, al fine di formulare una diagnosi accurata e soprattutto di escludere un’ipoacusia improvvisa, che potrebbe essere correlata a trauma acustico o a causa virale.
Quest’ultima condizione richiede una diagnosi e un trattamento tempestivi, poiché un intervento precoce aumenta significativamente le possibilità di recupero uditivo.
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