Domande del paziente (7)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, non so risponderle rispetto alle zone dove cerca, tuttavia tutte le discipline come la Minfulness dove si impara a orientare la propria attenzione altrove e non al nucleo del dolore sono utili... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera. Considerando che sarebbe necessario approfondire questa situazione all'interno della sua storia di vita quando sono iniziati questi pensieri, in che modo, in cosa consistono etc.. una psicoterapia... Altro
Buonasera mia figlia di 13 anni soffre di autolesionismo.adesso è la terza volta che vedo sulle braccia dei piccoli graffi ,ho sempre chiesto spiegazioni e lei mi dice che lo fa solo quando litiga con il suo fidanzatino.Ho paura di parlarne con il padre perché non capirebbe e la potrebbe rinchiudere in casa e togliere completamente in cell.Ho paura di come si possa evolvere questa situazione e non so come gestirla.E’ una ragazza bellissima ,ha amici,esce e sempre ben vestita non le facciamo mancare niente ma evidentemente le manca qualcosa.sSpero di avere una risposta grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, il mio consiglio è di approfondire la situazione con uno specialista e di non sottovalutare la situazione (dalle sue parole non lo sta facendo tuttavia mi sento di rimandarle di non attendere troppo per una visita). Detto ciò gli studi in merito ci dicono che i casi di emulazione sui tagli sono molti, un modo evidente per esprimere un dolore che sennò rimarrebbe nascosto e magari ancora più difficile da affrontare per lei, forse ci sono casi simili nelle cerchia di persone che conosce, forse sta prendendo a prestito dei modi (appunto) di esprimere dolore che non le appartengono se è una ragazza che parla, che ha amici che va bene a scuola etc...offrire modelli di riferimento non giudicanti ma che sappiano ascoltare e sostenere è un fattore che incide positivamente. Non conosco i dettagli della situazione familiare tuttavia cerchi un modo per farsi sostenere dalle persone di cui si fida, rimanere da sola con la paura e il dolore raramente è una buona scelta. Le auguro il meglio.
Ho 18 anni, sono completamente perso, a livello lavorativo, relazionare, familiare, insomma diciamo tutto.
Però è da un po’ di tempo che ho un peso dentro che non so come risolvere e cioè che non so cosa fare della mia vita, so che se trovassi la mia passione farei di tutto per eccellere però purtroppo tutto mi annoia, mi sembra brutto, inutile, limitante, privo di possibilità di crescita.
Cerco questa scintilla per dare un senso alla mia vita, per trasformarla in una attività, che è una cosa che sogno da parecchio tempo, ma comunque niente da fare.
Ora sono in una fase molto brutta anche con il mio attuale lavoro, c’è un bruttissimo rapporto tra me, i colleghi e il capo. Non so veramente cosa fare, sembra un periodo infinito e dove non ho scelta, anche per le strette opportunità che ho date dal fatto che non ho conseguito il diploma ma bensì ho una qualifica professionale.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, intanto mi va di rimandarle il dispiacere per questa sua situazione che investe la sua vita sotto diversi aspetti. Le propongo un'idea di lavoro su di lei, non potendo approfondire la questione poiché non ho altre informazioni né su di lei né su ciò che sta affrontando. Prenda un foglio, una penna e si dedichi un momento in un luogo dove nessuno può disturbarla, scriva una serie di qualità che le appartengono (una serie di aggettivi: empatico, loquace, divertente etc..) poi accanto dei lavori, delle occupazione o dei corsi di studio che corrispondono a queste caratteristiche (ad esempio se sente di essere empatico può considerare tutti i lavori che premiano questa caratteristica: lo psicologo, il medico, l'infermiere, l'operatore sociale etc..; se ha capacità di gestione i lavori come l'ingegnere o il contabile o lavori di magazzino dove c'è da mettere mano a spedizioni di ordini per clienti; se è loquace e scopre di avere informazioni approfondite su alcuni argomenti allora forse è un buon venditore). una volta compilato il foglio prenda un respiro, lo guardi e veda che effetto le fa vederlo compilato con le sue qualità e le possibilità di vita che possono derivare. Le auguro il meglio e che esca da questa situazione. Saluti
Io stasera avverto formicolio al braccio sinistro, tremore in tutto il corpo....ho preso levopraid e una camomilla con melatonina, una prima di andare a letto e una camomilla con melatonina dopo perché nn riuscivo a prendere sonno. Da cosa potrebbe dipendere, ansia? Grazi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le consiglio una visita medica per escludere complicazioni di natura organica, detto questo nel frattempo può respirare prendendosi uno spazio dove nessuno può disturbarla e per 5 minuti inspiri ed espiri dalle narici, con le espirazioni più lunghe delle inspirazioni. In questo modo attiva il sistema Parasimpatico del corpo, addetto al recupero, al sonno e al riposo. Buona giornata.
Salve, sono 4 anni che sto insieme a un uomo separato con una figlia. Da un anno non abbiamo rapporti sessuali perché io ho avuto problemi di ciclo ma anche problemi emotivo con lui. Non mi sento vista, ne quando siamo a cena e lui sta davanti al telefono, ne quando la madre (che nn mi conosce) ha voluto partecipare a un evento con la ex nuora, il figlio e la nipote e lui non si è minimamente opposto. Invalidando il mio dolore con "si spreca meno energie facendo così". Stessa risposta che ritrovo dopo più di un anno (dopo terapia mia personale, terapia di coppia, dopo tanti litigi dove ho capito il suo analfabetismo emotivo), oggi, davanti a un esigenza lavorativa dove sarebbe stata reintrodotta la sua ex moglie pubblicamente (e questa donna non lavora dove lavoriamo noi). Sono crollata e ho pianto davanti a lui, lui ha visto il mio dolore, ha detto di averlo capito ma c'è sempre il suo "non so che fare, e fare niente è la scelta meno dolorosa". Per lui. Io sto soffrendo tanto per questo suo atteggiamento e gli ho scritto un messaggio dicendo che nn scegliendo me (ancora) era lui che perdeva me. Lui non ha risposto e a lavoro mi evita (è passato solo un giorno) io voglio dargli il tempo per riflettere, capire...ma non ce la faccio, mi sono messa a piangere per i corridoi del lavoro. Vorrei capire cosa fare. Se sono stata cattiva, egoista, frettolosa. Abbiamo entrambi quasi 50 anni...ed entrambi veniamo da famiglie disfunzionali...e io vorrei solo avere qualche strumento per capire cosa mi sta succedendo (sono dipendente?) e cosa potrei fare. Grazie a chi mi risponderà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le dico prima di tutto che mi dispiace per la situazione che ha descritto, pare senza via di uscita e posso solo immaginare quanto senso di impotenza questo possa creare. Da terapeuta la cosa che mi sento di suggerirle è di riprovare con una terapia di coppia a indirizzo Sistemico-Relazionale che è l'orientamento di riferimento quando si parla di relazioni, di coppie, di famiglie. Detto questo una nuova terapia individuale può aiutarla a prendere atto di ciò che prova in questo momento e a trovare una soluzione alternativa. Gli strumenti si possono trovare dentro una buona relazione terapeutica con un bravo professionista. Le auguro il meglio.
Buongiorno. Io e il mio ragazzo ci siamo lasciati dopo 2 anni e mezzo di relazione perché, a detta sua, il sentimento si è affievolito e non vogliamo le stesse cose dal futuro. In realtà però i valori e i desideri per il futuro erano spesso condivisi, ma la pressione da parte mia per una convivenza futura l’aveva messo molto sulla difensiva nell’ultimo periodo. Abbiamo passato circa un mese separati dopo la rottura, nessun contatto di alcun tipo. Abbiamo continuato a vivere le nostre vite separatamente e io ho intrapreso un percorso di terapia per affrontare il dolore della perdita. Ieri, però, mi sono sentita di contattarlo e di chiedergli di vederci nei prossimi giorni. La conversazione è stata molto formale e lui ha accettato tranquillamente, mettendomi davanti all’evenienza che possa partire per lavoro (me lo saprebbe dire il giorno stesso). Mi è sembrata una strategia di fuga all’ultimo. Il mio intento sarebbe quello di ricostruire il legame, perché non credo che il sentimento sia perso da parte sua e da parte mia c’è ancora molto amore. Ovviamente non voglio che tutto accada subito, ho bisogno anche io di vedere se lui fa dai passi verso di me. Vorrei capire se è davvero possibile ricostruire un rapporto dopo così poco tempo dalla rottura e soprattutto se esiste una possibilità concreta di rimettersi insieme. La relazione, seppur con i suoi alti e bassi, non mostrava problemi di complicità, comunicazione o immaturità. Cosa dovrei fare? Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, ho letto con attenzione la sua richiesta e mi sento di rimandarle che c'è la necessità di un percorso di coppia per affrontare da vicino l'aspetto della progettualità di coppia, può darsi che la pressione per una convivenza abbia slatentizzato qualcosa e aver fatto "freddare" il suo compagno. Sarebbe necessario avere più informazioni per capire se ci sono le premesse per un nuovo inizio o se la decisione presa è irreversibile, personalmente proverei alcune sedute di t di coppia. Spero che trovi il modo di uscire da questa dolorosa situazione, Saluti.
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