Domande del paziente (7)
Buonasera. Ho un bambino di quasi 5 anni ( tra una settimana). Da quando è nato è sempre stato super vivace, ha iniziato a dormire tutta la notte dai 7 mesi. Ha iniziato a parlare intorno a 1 anno. A camminare verso gli 11 mesi! Fino si 2/3 anni Super vivace non riuscivamo a stargli dietro ! Molto impulsivo ! Poi ha iniziato a calmarsi e a regolarsi ! Anche se di base è nervoso ! Ad oggi lui riesce tranquillamente a stare seduto a tavola per mangiare , a guardare un film al cinema, a finire un disegno, gioca ad uno, memory.. senza problemi. Fa sport, e durante gli esercizi sa aspettare il suo turno ed eseguirli . Sa fare calcoli a mente semplici…è un gioco che gli piace molto fare . Sa giocare da solo con i personaggi anche se non riesce a stare pienamente zitto , diciamo che li fa parlare a bassa voce ! Rimane un bambino vivace e sembra molto goffo quando si muove perché inciampa spesso e sbatte ovunque , anche perché ha 5 anni ma veste 10 anni, è altissimo e grosso per la sua età ! Dalla scuola mi riferiscono che secondo loro o è molto immaturo o abbia un deficit dell’attenzione perché dicono che non riesce a concentrarsi per tanto tempo e sono preoccupati per l’anno prossimo che inizierà la primaria ! C’è una cosa da calcolare , è diventato fratello maggiore da 6 mesi e ha avuto delle regressioni tipo mette tutto in bocca ed è molto nervoso ! Secondo voi, devo preoccuparmi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se vuole fare chiarezza senza allarmismi, possiamo organizzare una consulenza online: analizziamo insieme nel dettaglio il comportamento a casa e a scuola e capiamo se si tratta di una variante della normalità o se è utile impostare un approfondimento mirato (attenzione, coordinazione, regolazione emotiva).
Salve un informazione mio figlio 5 anni per via della tosse sta facendo aerosol con Clenil mezza fiala + fisiologica mi chiedevo quanto il Clenil possa interferire con la terapia di Depakin e del Frisium??? E se potrebbe abbassare il dosaggio plasmatico e quindi non essere del tutto coperto???
Grazie mille
Attendo una risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Può stare tranquilla: il Clenil (beclometasone) per aerosol ha un assorbimento sistemico molto basso e non interferisce in modo significativo con farmaci come Depakin (valproato) e Frisium (clobazam).
Buonasera a tutti chiedo per lobo frontale ridotto di una bimba di 5 anni che sta facendo terapie comportamentali logopedia e psicomotricità ,ora con dei miglioramenti chiedo se non si risolvessero con le terapie che sta facendo si può intervenire chirurgicamente?la neuropsichiatra comunque dice che molti comportamenti disfunzionali possono derivare dal lobo ridotto.grazie fa difficoltà a gestire impulsi emozioni.Siccome episodi spiacevoli succedono vorrei indagare se ci può essere qualcosa di più che possiamo fare esami hcg siamo in attesa tempi lunghi per la risposta .grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, il termine “lobo frontale ridotto” è molto generico e va chiarito: può riferirsi a una descrizione alla RM, ma da solo non implica automaticamente una patologia chirurgica. È fondamentale capire meglio il quadro:
questa riduzione è stata documentata alla risonanza magnetica (RM)?
da chi è seguita la bambina (neuropsichiatra, genetista)?
qual è il sospetto diagnostico (disturbo del neurosviluppo? sindrome genetica?)
quali esami sono stati richiesti (immagino genetici, non “hcg”)
Senza queste informazioni non è possibile dare un parere affidabile, e si rischia di creare aspettative non realistiche (la chirurgia, in questi casi, non è la strada).
Se desidera, possiamo fare una consulenza online: rivediamo insieme RM, referti e quadro clinico completo, così da chiarire cosa significa davvero questa indicazione e quali sono i prossimi passi più utili per vostra figlia.
Elettroencefalogramma di mia figlia di 7 anni. Tracciato eseguito in veglia. Ritmo di fondo di banda diffuso simmetricamente, sub dominante, ben reagente all' apertura degli occhi. A questa attività dominante sono irregolarmente frammisti elementi lenti di banda theta-delta modicamente ipervoltati di morfologia irregolare talvolta organizzati in breve frequenza a prevalente espressione sulle derivazioni posteriori bilateralmente. SLI inattiva, grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
dal referto EEG si evince la presenza di alcuni elementi lenti posteriori che, soprattutto in età pediatrica, possono avere anche significato aspecifico e vanno sempre interpretati nel contesto clinico.
Per poter dare un’interpretazione corretta è fondamentale conoscere il quadro completo: eventuali episodi critici (perdita di contatto, scosse, assenze, movimenti anomali), motivo per cui è stato richiesto l’EEG, sviluppo e comportamento della bambina.. La sola lettura del tracciato, senza questi dati, rischia di essere fuorviante.
Se desidera, possiamo fare una consulenza online per analizzare insieme il referto e integrare tutte le informazioni cliniche necessarie.
Buongiorno da qualche mese mia figlia 14 anni dice di sentirsi strana come se vivesse in un sogno, cercando su internet ho capito che può essere la derealizzazione, a volte è più leggera a volte è più pesante da farla piangere, non vuole assolutamente farsi aiutare da psicologo o psicoterapeuta che posso fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrive è compatibile con episodi di derealizzazione, abbastanza frequenti in adolescenza e spesso legati ad ansia o stress. Capisco la difficoltà nel coinvolgerla: forzarla in questo momento potrebbe peggiorare la chiusura.
Se desidera, possiamo fare una prima consulenza online per inquadrare meglio la situazione, capire come parlarle e impostare insieme i passi più adatti per aiutarla, anche senza coinvolgerla subito direttamente.
Resto a disposizione.
Mio figlio ha quasi 15 anni. Nel corso dell'ultimo anno e mezzo ha più volte avuto episodi di esplosione di rabbia incontrollata, che lo portano anche a colpire il muro, o le porte con i pugni.
Il più delle volte ciò avviene quando gli viene contestato lo scarso rendimento scolastico, o l'atteggiamento irrispettoso delle norme scolastiche o delle norme di buona educazione che si cerca di impartire. Con sua madre siamo separati da quando lui aveva tre anni di età. La separazione è avvenuta in sordina senza episodi di litigiosità o contrasti. Recentemente manifesta sempre di più il desiderio di voler abbandonare gli studi e diventa sempre più complesso orientale il suo atteggiamento soprattutto nei confronti dei doveri. Il comportamento scolastico è negativo e del pari il rendimento. Non riconosce l'autorità scolastica come non riconosce di fatto l'autorità genitoriale. Considera inutile ogni sforzo finalizzato al perfezionamento di un percorso scolastico per l'edificazione del suo futuro. Ogni tentativo di ragionare sulle problematiche con calma e serenità, facendogli osservare che assume atteggiamenti scorretti e inutilmente scontrosi, inevitabilmente provoca esplosione di rabbia irrazionale.
In alcune di queste occasioni tende a rivangare con rabbia ed a modo suo anche episodi di disaccordo / contrasti avuti con me. Per esempio mi accusa di non essere mai stato presente o di non essere presente, cosa che assolutamente non è avvenuta e non avviene. È sicuramente una fase oppositiva delicata, ma ho l'impressione che non sia solo questo. Quale specialista potrebbe essere idoneo? Preciso che ha già effettuato dei percorsi di psicoterapia che non hanno sortito a quanto pare un grande effetto ... Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signora,
da quanto descrive, il quadro merita un approfondimento specialistico e non merita di essere riducibile soltanto a una “fase adolescenziale”. Le esplosioni di rabbia, il rifiuto dell’autorità, la forte oppositività e il progressivo disinvestimento scolastico indicano l’opportunità di una valutazione più ampia del funzionamento emotivo e comportamentale di suo figlio.
Lo specialista più indicato alla sua età potrebbe essere il Neuropsichiatra Infantile, eventualmente sempre in collaborazione con psicologo/psicoterapeuta dell’età evolutiva.
Potrei proporle una consulenza online iniziale, sia di supporto alla genitorialità sia orientativa per il ragazzo, per aiutarvi a comprendere meglio questa delicata fase adolescenziale e individuare il percorso più adatto.
Resto a disposizione.
Salve, il mio bimbo ha 12 mesi e 3 settimane, cammina solo tenendolo per mano, ma ciò che più mi preoccupa è che ancora non dice nessuna parola, né mamma ne papà, di rado ora fa “ Ba Ba Ba”, prima dei 12 mesi lo faceva più spesso, si gira quando viene chiamato salvo non stia facendo qualcosa che lo interessi di più.
A parte quanto sopra descritto, la cosa che mi preoccupa di più è che a 11 mesi, se richiesto, provava ad alzare la manina per fare ciao o accennare il bacino con la bocca, ora non lo fa proprio. Sono molto preoccupata, anche se, sembra che comunque partecipi agli sguardi e sorride quando viene attirata la sua attenzione. Cosa posso fare ? È consigliabile una visita specialistica?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signora,
comprendo la sua preoccupazione. A 12 mesi alcuni bambini possono ancora non parlare o non camminare autonomamente, ma il dato che merita attenzione è soprattutto la possibile perdita o riduzione di competenze precedentemente presenti (come il gesto del “ciao” o del mandare il bacio).
Non voglio allarmarla, ma proprio per questo motivo le consiglierei una valutazione specialistica presso un Neuropsichiatra Infantile, così da osservare in modo approfondito lo sviluppo comunicativo, relazionale e motorio del bambino. Il fatto che partecipi allo sguardo, sorrida e risponda al richiamo sono elementi positivi, ma è corretto non sottovalutare quanto riferisce.
Una valutazione precoce, quando necessaria, è sempre la scelta migliore. Rimango a disposizione per una consulenza online
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