Domande del paziente (4)

    Salve. Saltuariamente ho problemi di insonnia: faccio fatica ad addormentarmi. In passato ho assunto su prescrizione del mio MMG Xanax 0.75g/ml nel numero di 7-8 gocce la sera e riuscivo a dormire. Stavo vivendo un periodo stressante, poi è terminato e così anche l'insonnia. Successivamente, nelle sere in cui non riuscivo a dormire sfruttavo una tecnica di rilassamento consigliata dalla mia psicoterapeuta e spesso funzionava. A volte no, come oggi: coricata alle 23.15 e ancora sveglia (01.30) con la sveglia che suonerà alle 6.30.... visto che settimana prossima dovrò dal mio MMG per altri motivi volevo chiedergli se è possibile avere un farmaco per dormire. Ho due domande: meglio Xanax o Minias? So che xanax funziona di più sull'ansia, ma durante il giorno non ho ansia. Inoltre devo usare la macchina per andare a lavoro. Seconda domanda: va bene usare questi farmaci al bisogno? So che non vanno assunti per lunghi periodi e non è il mio intento. Io vorrei qualcosa da prendere quando non riesco a dormire e basta ( magari può 2-3 volte al mese e basta). Grazie a chi risponderà

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Andrea Lanzillotta

    Gentile utente, la scelta di un corretto farmaco per l'insonnia dipende da diversi fattori. In particolare è importante identificare una terapia ipnoinducente mirata al sottotipo di insonnia che si andrà a trattare (iniziale, intermedia o terminale) scegliendo un farmaco in relazione al tempo necessario a manifestare l'efficacia terapeutica ed al tempo impiegato per essere metabolizzato nel corpo (l'emivita). Nel suo caso, necessitando di una terapia al bisogno per difficoltà nell'addormentamento, sarebbe preferibile un farmaco con una breve latenza di azione ed una emivita medio-breve. Penso sia utile rivolgersi ad uno specialista in medicina del sonno per concordare insieme la migliore strategia terapeutica.


    Buonasera, sto assumendo zoloft, aumentando il dosaggio da 12 giorni. Oggi ho notato di vedere sfuocato da lontano dall’occhio sinistro. Può essere un effetto collaterale del farmaco? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Andrea Lanzillotta

    Gentile utente, i disturbi visivi possono essere dei possibili effetti collaterali di sertralina ma sono più tipicamente bilaterali. E' in ogni caso preferibile rivolgersi allo specialista che gliel'ha prescritto ed eventualmente ad uno specialista oculista per indagare eventuali altri cause se il disturbo dovesse protrarsi nel tempo.


    Salve Dottori gentilmente è possibile sapere se si assumono farmaci benzodiazepine e amitriptilina per curare cefalea tensiva
    E si assumono 2 bustine contente ti magnesio e alluminio per curare reflusso tipo riopan possono verificarsi una diminuzione degli effetti delle benzodiazepine? O non fa nulla? Dottori Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Andrea Lanzillotta

    Gentile utente, l'utilizzo di antacidi, creando un film protettivo a livello della parete gastrica, può ridurre l'assorbimento di alcuni farmaci, tra cui le benzodiazepine. E' sempre utile distanziare l'assunzione di Riopan di almeno 1-2 ore da quella di altre molecole.


    Salve, soffro di colon irritabile con episodi diarroici da 6 anni. Ho effettuato tantissimi esami e visite dal gastroenterologo ed è tutto negativo, colonoscopia ok, gastroscopia ok, tutto ok, non ho nessuna intolleranza ed ecc. Ho fatto pure diverse diete tipo Foodmap con l’aiuto del nutrizionista e purtroppo non mi sta aiutando. Me ne sono accorta che ho problemi di ansia e emotività forte che nei momenti di stress tutti i miei sintomi peggiorano. Il gastroenterologo mi diceva che fosse tutto “nella mia testa” e ho “solo colon irritabile”, però leggendo sui siti americani la gente parla della connessione cervello-intestino e la gente all’estero si cura con antidepressivi e antipsicotici. Io non ho problemi di depressione o posso dire che ho una salute mentale buona. Mi devo rivolgere a un psichiatra? Mi potrebbe aiutare? Non posso più vivere con questo sindrome del colon irritabile, mi sta limitando molto e sono molto triste. Grazie per i vostri pareri.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Andrea Lanzillotta

    Gentile utente, sicuramente l'interazione tra mente e corpo è un aspetto complesso della clinica psichiatrica e della fisiologia umana. In particolare i quadri ansiosi possono presentarsi con una importante componente somatica e corporea: tra queste una sintomatologia addominale o gastroenterica non è un riscontro inusuale. Come notava bene la connessione cervello-intestino esiste: il sistema nervoso enterico conta diverse centinaia di milioni di neuroni, le cellule che compongono il sistema nervoso. Comprendere se la sua sintomatologia enterica è correlabile a fenomeni ansiosi o allo stress potrebbe essere verificato in sede di visita ambulatoriale psichiatrica, da inserirsi in un approccio multispecialistico, con una eventuale indicazione ad una farmacoterapia che possa, almeno in parte, lenire i suoi disturbi. Sperando di esserle stato utile, porgo cordiali saluti.


Domande più frequenti

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