Dott.ssa Debora Galiano

Psicologa · Altro

Pietrasanta 3 indirizzi

27 recensioni
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Esperienze

Dopo aver conseguito la Laurea Triennale all’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti, ho
conseguito la laurea magistrale in Psicologia Clinica e Dinamica all’Università Telematica
e-Campus, esponendo una tesi sperimentale sull’impatto psicologico del Covid sugli
operatori sanitari. Data la continua evoluzione che riguarda l’età adolescenziale, nel 2023
presi un master in Psicologia Scolastica. Successivamente ho iniziato a collaborare con
l’associazione Albero di Ohana e con la cooperativa CREA a Viareggio (LU), occupandomi
di sostegno psicologico ai bambini e agli adolescenti affetti da autismo, sindrome di
Down e altri disturbi. Inoltre ho svolto tirocini all’Ospedale Auxilium Vitae a Volterra nei
reparti di cardiologia, pneumologia e neurologia. Mentre all’ospedale del Cuore di Massa
mi sono occupata di supportare i genitori dei bambini in terapia intensiva neonatale e di
effettuare colloqui psicologici in ambulatorio. Rendendomi conto dell’importanza del
corpo sui disturbi psichici e come questi si influenzino reciprocamente mi sono iscritta
alla Scuola di Psicoterapia ad indirizzo Umanistico e Bioenergetico, un approccio
integrato che pone l’attenzione alla persona nella sua interezza, unendo i vissuti emotivi a
quelli corporei, servendosi non solo della parola, ma anche di esercizi fisici.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Consulenza psicologica

    50 €

  • Consulenza online

    50 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    50 €

  • Colloquio psicologico clinico

    50 €

Indirizzi (4)

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Studio privato Dott.ssa Debora Galiano

Via Pontenuovo, Pietrasanta 55045

Disponibilità

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Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Studio associato

Via Aurelia Nord 146, Pietrasanta 55045

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Minihospital S. Pertini

Via Antonio Gramsci 29, Capannoli 56033

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27 recensioni

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  • M

    Mi sono rivolto alla dottoressa Debora in un momento particolarmente difficile della mia vita, già dal primo incontro ho avvertito un senso di accoglienza, sensibilità e delicatezza nei miei confronti.
    Con la dottoressa sono completamente a mio agio e riesco a parlare senza problemi nonostante la mia timidezza, ad oggi ho apprezzato molto il suo modo di interagire, l'attenzione che ha dato a tutte le mie problematiche e la competenza professionale con cui opera.
    Sono molto felice della mia scelta, grazie di cuore Debora.

     • Studio associato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Debora Galiano

    Ringrazio io te per la fiducia e per quello che ti stai concedendo!


  • L

    Grande professionalità e ambiente accogliente dove poter parlare tranquillamente e sentirsi a proprio agio senza paure

     • Studio associato primo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Debora Galiano

    Ti ringrazio per quello che è arrivato!


  • E

    Professionalità esemplare, cortesia eccellente. Da consigliare.

     • Minihospital S. Pertini colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Debora Galiano

    Ti ringrazio molto per quello che arriva


  • V

    Dottoressa molto attenta, disponibile e dolce.
    Mi sono sentita subito a mio agio.

     • Studio associato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Debora Galiano

    Ti ringrazio per quello che è arrivato!


  • A

    Mi sono trovato veramente bene in quanto è riuscita a mettermi a mio agio

     • Consulenza online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Debora Galiano

    E' importante sentire questo. Grazie per il tuo pensiero!


  • R

    Mi sono sentita subito a mio agio, ti ascolta e sta attenta a quello che dici, molto d’impatto.

     • Minihospital S. Pertini primo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Debora Galiano

    Ti ringrazio per quello che hai sentito!


  • A

    Dottoressa giovane ,molto preparata , mette il paziente a proprio agio e attenta a percepire il problema e a capire come parlare con il paziente. Molto professionale sicuramente Da consigliare!!

     • Studio associato consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Debora Galiano

    Ti ringrazio per le tue parole. E' sempre importante sentire cosa arriva!


  • E

    Dottoressa molto empatica e professionale. Attenta ai bisogni e ai tempi dell’altro. Consiglio assolutamente!

     • Studio associato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Debora Galiano

    Grazie per questo tuo pensiero!


  • T

    Dottoressa molto empatica e professionale. Da subito ha compreso il mio disagio e stiamo lavorando per migliorare la mia autostima.

     • Studio associato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Debora Galiano

    Grazie per quello che senti.


  • L

    Mi trovo benissimo con la dott.ssa Galiano. Molto empatica e attenta ad ogni dettaglio della conversazione, mi aiuta ad uscire da un periodo buio della mia vita. Grazie

     • Studio associato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Debora Galiano

    Ti ringrazio per esserti affidata!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 27 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve a tutti. Sono Chiara ed ho 26 anni. Mi sono fidanzata all’età di 18 anni con Gregorio, con cui sono stata fino a un mese fa. Filippo è stato il ragazzo con cui ho scoperto il sesso, sono stata veramente innamorata di lui ed è sempre stato per me la persona della mia vita. Lui ha 3 anni più di me e studia all’università dai 18 anni, purtroppo però ha avuto problemi con lo studio e questo ha dilungato tantissimo gli anni di università: sostanzialmente ancora oggi deve laurearsi. In tutti questi anni io ho sentito il bisogno di concretizzare la nostra relazione, andando a convivere, ma lui ha sempre detto di non potere, per via dell’università. Mi diceva che prima di tutto lui doveva pensare a studiare e che io dovevo accontentarmi della relazione così come era. In più, avevamo dei problemi anche nell’intimità: io non ho mai raggiunto l’orgasmo e per lui questo era un grosso problema, per cui quando facevamo sesso mi rendevo conto che non stavamo facendo un atto di amore ma che lui tentava in tutti i modi di farmi raggiungere l’orgasmo ed io pensavo solo a riuscirci (non riuscendoci purtroppo); mi sentivo completamente sola ed abbandonata mentre lo facevamo. Ad un certo punto, ho iniziato a non provare più attrazione fisica per lui ed a dover pensare ad altri ragazzo che mi piacevano per compiere l’atto. In più, il fatto di non vivere assieme non rendeva l’atto facile, perché eravamo costretti a farlo in macchina o in casa sua (quando magari nella stanza accanto c’erano i genitori) e questo mi metteva molto a disagio. In tutto ciò, lui ha più volte cercato di spingermi a frequentare alcuni suoi amici con i quali io non mi trovavo affatto, per cui ho passato anni a forzarmi ad essere in un modo in cui non ero per compiacerlo. Per realizzare il suo sogno, come diceva lui. Circa un mese fa ho deciso di lasciarlo. Lui non voleva assolutamente e la cosa che più mi ha fatta arrabbiare era che da quando gli ho detto di volerlo lasciare ha cambiato i suoi comportamenti: diceva di volere una famiglia con me, mi ha regalato dei fiori (gesto che non ha mai fatto), passava molto tempo con me (mente prima dovevo elemosinarlo quel tempo). C’è da dire che io purtroppo vivevo una sorta di dipendenza da lui, non avendo amici, cosa che invece adesso ho.
Comunque, l’ho lasciato e lui non vuole più parlarmi e sentirmi, non vuole che rimaniamo in amicizia. Per prima cosa mi sentivo molto leggera dopo averlo lasciato, mentre ora a distanza di un mese sto malissimo: ho paura di aver perso la persona della mia vita. Forse la situazione si poteva risolvere? Me lo sono chiesta anche io, ma dal momento in cui provavo poca attrazione fisica per lui mi son detta “è proprio finita”.
Sapete darmi un parere su questa situazione?

Ritornare sui propri passi ci permette di analizzare meglio la situazione. Sei innamorata di lui? Da cosa eri dipendente da lui nello specifico?

Dott.ssa Debora Galiano

Buongiorno sono una ragazza di 23 anni che sta con un coetaneo, scrivo per chiedere un parere sulla mia situazione. Di recente è capitato di litigare col mio ragazzo per un motivo futile, che si è poi ingigantito portando la discussione a una situazione irreparabile. Tutto è partito da qualche giorno prima di pasqua, quando il mio ragazzo mi invita a passare Pasquetta in montagna da (e con) i suoi, evento al quale ci sarebbero stati anche i suoi amici del liceo/università. Io avevo in programma un esame per il mercoledì dopo Pasquetta,al che avviso per tempo che non ci sarei stata dovendo studiare, e ho ribadito per tutta la settimana prima di pasqua che non avrei cambiato idea. Scopro poi a Pasqua di non poter dare quell'esame in quanto non mi ero iscritta in tempo per un errore sciocco di distrazione, al che , titubante (ho sempre paura di sbagliare essendo vissuta in una famiglia in cui non potevo mai fare nulla senza essere rimproverata), aspetto che mi richieda se voglio venire (mi vergognavo all'idea di dirgli io che sarei potuta venire alla fine perché avevo paura di essere giudicata in quanto è solito dirmi che io mi invento scuse o menta, quando io ho solo paura di chiedere). Il punto è che ciò è avvenuto, me lo ha richiesto, ma con un tempismo pessimo perché lo ha fatto nello stesso istante in cui io gli stavo dicendo, triste e abbattuta, che per una mia dimenticanza sciocca mi sono giocata l'esame. Lui invece che ascoltare ed empatizzare, mi chiede effettivamente se ci sarò a Pasquetta, ma non tanto per reale interesse, quanto più per confermare a un suo amico la mia presenza o meno in modo da ordinare la torta in pasticceria per tot persone (che differenza fra 7 o 8 persone e quale immensa urgenza di chiedere...). Faccio notare al mio ragazzo che vorrei mi ascoltasse e mi dà dell'infantile perché non sono in grado di mettere da parte le mie cose quando necessario e rispondere a cose urgenti quando è il momento. Mi sento piccola e stupida, ma avrei solo voluto un po' di ascolto e conforto. Speravo che capisse che 7 o 8 persone, la torta più o meno quella era e che l'amico non avrebbe dovuto fare quella domanda. Sono stata accusata di essere egocentrica e infantile di nuovo. A cena sono da lui e il padre, con cui vado molto d'accordo e siamo sulla stessa lunghezza d'onda (la madre invece difende a spada tratta il figlio, qualsiasi cosa dica o faccia), mi chiede se sarò presente a Pasquetta o se è sempre un no. Improvvisamente scoppio a piangere a tavola, presa da un senso di inadeguatezza, e mi rimbombano le parole del mio ragazzo "non ci sei solo tu e le tue questioni, se ti chiedo una cosa rispondimi, che devo dirla al mio amico che si deve organizzare in base al fatto che tu ci sia o meno". Mentre piango il mio ragazzo sbotta, inizia a urlare a me davanti ai genitori dicendo che "è tutta la settimana che mi stressi, mi stai rompendo le balle, sembri una bambina che non sa mettere da parte un attimo le proprie questioni per dare una risposta su una cosa urgente che le si chiede, vedi di crescere ". Ho vissuto malissimo quella giornata per la questione dell'iscrizione all'esame, per la fretta che mi è stata messa nel dare una risposta a una cosa così sciocca come dire al suo amico di fare la torta contando anche me, per poi sentirmi dire che stresso, rompo le *, e dovrei crescere. Sono dovuta uscire di casa sua per prendere una boccata d'aria colta da un attacco di panico, e sono stata raggiunta dalla madre che ha continuato a giustificare il figlio dicendo "è fatto così, è così da quando è piccolo, ha sto caratteraccio", e dicendo a me che se me la prendo così avrò "grossi problemi nella vita". Mi sono sentita quasi come se dovessi ringraziare il figlio che mi urla contro perché è una sorta di "palestra di allenamento a quella che è la giungla della vita". Ma è davvero così? Io sento di essere stata umiliata, giudicata e trattata a pesci in faccia. Non so come fare, non so se effettivamente sono io quella fragile che si offende, o se dovrei fare tesoro degli atteggiamenti del mio ragazzo per prendere provvedimenti e allontanarmene. Non è la prima volta che alza la voce, e non so come gestire la situazione. Non mi sento ascoltata nè compresa, ma non vorrei aver ingigantito io tutto.

La cosa importante è come ti senti tu e come percepisci quello che ti arriva da parte dell'altra persona. Non è facile sentirsi incompresi, soprattutto quando si tratta di persone che amiamo e quindi dovrebbero avere un certo senso di empatia. Lui mette in discussione il suo comportamento come fai tu?

Dott.ssa Debora Galiano
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