Corso Bramante, 88-90, Torino 10126
Novembre è il mese dedicato alla prevenzione delle patologie oncologiche maschili.
Leggi di più24/11/2025
Dirigente Medico presso l'Urologia dell'Ospedale Molinette dell'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino diretta dal Prof. Paolo Gontero, con specifiche competenze nella gestione e nel trattamento delle principali patologie urologiche benigne e maligne.
Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia (110/110 cum laude, dignità di stampa e menzione onorevole), con una tesi incentrata sulla biopsia prostatica del carcinoma della prostata, e poi la Specializzazione in Urologia (70/70) presso l'Università degli Studi di Torino. Successivamente ha proseguito il suo percorso di formazione completando una fellowship di chirurgia robotica presso la clinica La Croix du Sud di Tolosa (Francia).
Autore e co-autore di diverse pubblicazioni scientifiche su riviste peer-reviewed, nonché di numerosi abstract presentati ai congressi nazionali ed europei.
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18 recensioni
Prima visita per me ho trovato un professionista che ha dimostrato gentilezza ed empatia.
Ringrazio
Professionalità e cortesia. Spiegazioni chiare ed esaurienti.
Si è rivelato molto disponibile già da un contatto precedente alla vista, vista la mia preoccupazione. Visita accurata, professionale, chiara e precisa.
Molto preparato, capace di rasserenare il paziente con spiegazioni chiare e comprensibili. Molto disponibile ad ascoltare e mette a proprio agio il paziente
Professionista super consigliato. Sono stato in visita dal dottor D'Agate per togliermi un cattivo pensiero. Ho trovato un medico competente nel darmi spiegazioni, scrupoloso durante la visita, e di grande disponibilità. Grazie, davvero.
Attendo e disponibile,sa creare un ambiente di fiducia
Spiegazione esaustiva delle tipologie di problematiche che mi affliggono, degli accorgimenti da adottare e della cura che dovrò condurre.
L'andamento della visita lo considero più che soddisfacente, seppur non voglio sbilanciarmi sulla valutazione poiché dovrò intraprendere un percorso di cura ad hoc e solo in un momento successivo potrò avere un quadro più ampio.
Persona disponibile e professionale.
Questa è un'ottima consultazione. Il medico è molto gentile e modesto, rispetta i pazienti e ha eccellenti capacità. Durante la consultazione, ha mostrato la sua alta professionalità.
OTTIMO PROFESSIONISTA, VISITA ACCURATA E MASSIMA GENTILEZZA
Ho effettuato una vista per dei calcoli al rene. Molto gentile e competente. Mi ha fatto sentire a mio agio sin dal principio e mi ha spiegato la situazione.
ha risposto a 18 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonaserta Dottore, sono stato operato di Turp poco piu di quattro mesi fa, ormai credo che vada tutto bene, l'unico problema è che devo urinare almeno ogni 2 max 3 ore e di notte mi sveglio almeno 1 o 2 volte per farlo, è normale ? E' possibile che nel tempo ci possano essere dei miglioramenti circa la frequenza? Grazie.
La sintomatologia che lei riferisce è tipica e dipende dalla "componente vescicale" del basso apparato urinario. Di solito tende a migliorare nel tempo.
Se invece la situazione risulta noiosa si può assumere per qualche tempo un farmaco antimuscarinico che riduce la sintomatologia da urgenza. Bisogna discuterne con il suo .urologo.
Buonasera ho 59 anni e ho fatto un intervento di prostatectomia radicale causa tumore maligno ma dopo un anno dall' intervento contino ad avere incontinenza e disfunzione erettile anche assumendo tadalafil come prescritto non ho una erezione solo un leggero ingrossamento, comunque riesco ad avere orgasmo che dura qualche secondo e poi si sgonfia tutto, posso sperare in una risoluzione di qualche tipo o me la devo mettere via del tutto, grazie confido in un consiglio da intraprendere se qualche bravo medico me lo può dare, saluti.
Incontinenza e disfunzione erettile sono comuni dopo un intervento di prostatectomia radicale. Dipendono dal tipo di intervento eseguito e dalle condizioni cliniche preesistenti.
Per quanto riguarda la disfunzione erettile se la terapia con iPDE5 (es tadalafil) esistono delle strategie ulteriori via via più invasive (vacuum device, erezione farmacoindotta con alprostadil intracavernoso o intrauretrale, protesi peniena). Bisognerà parlarne bene con il suo urologo curante.
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