Via Nino Bixio, 19, Interno 12, 2° piano, Chiavari 16043
https://www.saperepercepire.it/un-sassolino-nella-scarpa/
Leggi di più23/01/2025
Chiavari 1 indirizzo
Sono una psicologa e una psicoterapeuta. Mi sono laureata in Psicologia Clinica e di Comunità all'Università di Padova nel 1995 e sono iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Veneto dal 1997. Dal 1999 al 2005 ho frequentato l'8° Corso di Specializzazione in “Psicoterapia Individuale e di Gruppo” presso la S.I.A.B. (Società Italiana di Analisi Bioenergetica) a Milano. Dal 2009 al 2017 ho seguito in maniera continuativa il Programma post-graduate di educazione permanente per psicoterapeuti “La terapia della Forza Vitale”, un'integrazione ed espansione dell'Analisi Bioenergetica sviluppata da A. Lowen., tenuto dal Prof. Bennett Shapiro, Ph.D, docente e membro onorario dell'IIBA (International Institute for Bioenergetic Analysis). Questo approccio mira al raggiungimento del benessere energetico, fisiologico ed emozionale attraverso: - la psicoterapia individuale, di coppia e di gruppo; - una serie di esercizi e tecniche di rilascio della tensione muscolare condotti con un approccio giocoso e divertente; - un lavoro terapeutico per l'elaborazione in maniera produttiva dei sentimenti negativi che emergono all'interno dei gruppi. Da dicembre 2019 a ottobre 2020 ho frequentato il "Postgrado in Bioneuroemozione" organizzato da "Enric Corbera Institute", Spagna e ho conseguito il diploma in Bioneuroemozione. Da aprile 2021 a aprile 2022 ho frequentato il "Master in Bioneuroemozione" organizzato da Enric Corbera Institute, Spagna e ho conseguito il relativo riconoscimento come "Acompañante en Bioneuroemociòn". La Bioneuroemozione è un nuovo metodo per il benessere emotivo. Si fonda su diverse discipline scientifiche, filosofiche e umaniste che studiano le emozioni e la loro relazione con le credenze, la percezione, il corpo e le relazioni interpersonali. Dal 1997 al 2004 ho collaborato con il Centro Antiviolenza/Centro Donna di Mestre (Ve), un servizio pubblico a supporto di donne che vivevano situazioni di violenza. Dal 2004 mi occupo di psicoterapia individuale, di coppia e di gruppo. Sono conduttrice di classi di esercizi di Bioenergetica. Svolgo la mia attività a Genova, a Chiavari (Ge) e online via Skype.
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23 recensioni
La dottoressa mi ha messo a mio agio fin da subito, si è dimostrata sempre disponibile all'ascolto e ha sempre risposto in modo diretto, cosa che ho apprezzato per la mia crescita personale. Il percorso di circa 1 anno e mezzo è stato positivo e so che se mai avessi bisogno tornerei volentieri da lei.
Dott.ssa Cristina Nobile
Molte grazie.
Esperienza molto positiva e costruttiva. Dottoressa molto preparata, con un approccio molto empatico che ti mette a tuo agio durante il colloquio. Affronta le problematiche del paziente in modo diretto e schietto, dopo aver ascoltato e analizzato a fondo la questione. Esperienza personale molto positiva che mi è servita per superare un periodo negativo della mia vita.
Dott.ssa Cristina Nobile
Moltissime grazie!
Ho seguito un percorso di due anni con la dottoressa e mi sono trovata molto bene. È stata un’esperienza significativa che mi ha aiutata a crescere e a stare meglio. La consiglio.
Dott.ssa Cristina Nobile
Grazie!
Il percorso con la dottoressa Nobile si è rivelato per me funzionale al superamento di alcune difficoltà. L'approccio pragmatico mi ha permesso di osservare le situazioni di difficoltà sotto un altro punto di vista, dandomi elementi concreti di aiuto. La dottoressa è una psicoterapeuta attenta, disponibile ed incoraggiante, oltre che puntuale e professionale.
Dott.ssa Cristina Nobile
La ringrazio molto.
Un primo impatto davvero positivo: mi sono sentita subito accolta e questo mi ha fatto sentire rincuorata. La Dottoressa è stata davvero delicata e il suo studio mi trasmette la tranquillità che speravo di trovare.
Dott.ssa Cristina Nobile
La ringrazio molto.
La mia esperienza è molto positiva. La sua capacità di ascolto empatico mi ha fatto sentire veramente compreso e supportato. Non solo mi aiuta a riflettere su me stesso, ma mi fornisce strumenti pratici per affrontare sfide quotidiane. Grazie a lei sto affrontando un percorso di auto- scoperta e crescita personale.
Dott.ssa Cristina Nobile
Molte grazie, Stefano.
Corretta, professionale, attenta durante il colloquio e realista nell'affrontare l'intervento
Dott.ssa Cristina Nobile
La ringrazio!
La mia esperienza è stata più che positiva nel
complesso, ma più di tutto ho apprezzato la disponibilità che mi ha fatto sentire sempre seguita e mai sola. È sempre stata presente e cortese, non ha mai mancato un appuntamento.
Dott.ssa Cristina Nobile
Molte grazie, Valentina!
La dottoressa è disponibile e molto professionale.
Ha la capacità di rendere semplici problematiche complesse e ciò è tipico di colui/colei che ha approfondito l'argomento e non si è accontentato di rimanere in superficie.
Mi è servito vedere come si possono sviscerare alcune tematiche da angolature diverse ed argute.
Dott.ssa Cristina Nobile
Molte grazie, Nicoletta!
Mi sono rivolta alla Dottoressa Nobile per riuscire a gestire un periodo di forte stress e ansia. Durante i nostri incontri la Dottoressa mi ha sempre messa a mio agio e ascoltata con molta attenzione. Il confronto con la Dottoressa mi ha aiutato non solo a gestire lo stress e l’ansia del periodo ma soprattutto fornito ottimi spunti di riflessione che intendo approfondire in futuro. Il mio percorso, seppur breve, è stato decisamente positivo.
Dott.ssa Cristina Nobile
La ringrazio molto!
ha risposto a 52 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera,
Ho un problema di insonnia nelle giornate in cui mi capita qualcosa di negativo.
Mi sveglio verso le 2/3 di notte e il primo pensiero è cio che mi e successo e di lì non dormo più.
Le situazioni possono essere le più disparate, a lavoro in giro, in situazioni in cui avrei voluto dire o fare qualcosa di diverso ma anche in situazioni in cui mi sento soddisfatta di come ho reagito alla situazione negativa.
Questo spesso mi porta a fuggire dai confronti lavorativi per paura che la cosa si ripercuota sulla mia tranquillità notturna.
Perche mi succede questo e c'è un modo per riaddormentarsi? Anche la melatonina non mi aiuta.
Grazie mille
Buongiorno gentile utente,
leggendo il suo messaggio la prima cosa che noto è che lei definisce quello che le capita “negativo”.
Immagino che lei si riferisca a qualcosa che possiamo intendere come un problema, una questione difficile… Definire un problema come qualcosa di negativo è molto comune, lo facciamo tutti, però, per il mio modo di vedere non è corretto. Un problema è un ostacolo, qualcosa che ci si para davanti e che abbiamo bisogno di affrontare per poter proseguire nel nostro cammino. Noi lo viviamo come “negativo”, ma non necessariamente lo è. Anzi, potremmo dire che se non ci fossero i problemi, non evolveremmo!
Detto questo, noti che lei si sveglia sia quando non dice/fa quello che veramente vorrebbe dire/fare, sia quando lo dice/fa. E poi aggiunge che fugge dai confronti lavorativi per paura che questo si ripercuota sulla sua tranquillità notturna.
Ecco, secondo me, lei avrebbe bisogno di fare proprio il contrario.
Ovvero: anziché fuggire i confronti, metterci le mani dentro e affrontare tutto quello che c'è da affrontare, fino in fondo.
Il fatto che lei si addormenti, dorma qualche ora e poi si risvegli, io lo interpreto come un segnale del suo “sistema” che dice “Ehi! Abbiamo delle cose da fare! Basta dormire! Bisogna agire!”.
Oltretutto lei scrive che, a volte, reagisce come davvero vuole reagire e si sente soddisfatta di questo. Dunque lei SA che lo può fare. Magari ci sono situazioni più difficili di altre, che le costano più fatica di altre… magari potrebbe avere bisogno di un supporto rispetto a queste, per andarci più a fondo e sbloccarsi… però è comunque interessante che lei, a volte, ce la fa.
Così, quando non ce la fa, il suo “sistema” dice “Dai, forza! Dai che ce la possiamo fare!”.
Per riuscire a riaddormentarsi, potrebbe provare ad appuntare su un quaderno “Cosa farò domani in merito a questa certa situazione:...”. Anche fare esercizi di respirazione profonda può essere utile.
Al di là di tutto, io credo che se lei affronta sempre di più le questioni “negative” durante il giorno, il suo problema di insonnia si allevierà.
Buon lavoro! E un cordiale saluto.
Sto vivendo un'altalena di emozioni, tutte negative (tristezza, rabbia, paura) dopo che 3 mesi fa ho deciso di interrompere il rapporto con quello che era il mio migliore amico, poichè provo dei sentimenti che lui non ricambia. Questa situazione si è protatta per quasi 3 anni in situazioni contestuali sempre diverse: nel primo anno io mi dichiaro nonostante lui fosse fidanzato e vado incontro a un rifiuto sicuro ma necessario per me, per smettere di vivere nella falsità. L'anno successivo la sua storia finisce e io lo aiuto a risollevarsi, ci avviciniamo sempre più e abbiamo anche dei rapporti sessuali. Nell'ultimo anno, sento che lui innalza muri e non mi consente di entrare veramente nella sua vita, lasciandomi sull'uscio della porta senza darmi il permesso di varcarla davvero. Accumulo frustrazioni dovute a situazioni in cui i miei gesti non vengono visti, valorizzati, riconosciuti. Ora dopo 3 mesi di silenzio, mi ritrovo a vederlo ritornare nella mia vita e mi dice di sentire la mia mancanza, di voler passare del tempo con me, di essere triste, di non riuscire a immaginare la sua vita senza la mia presenza, di volermi bene. Gli ho concesso un incontro da dove emerge sempre lo sbilanciamento dei nostri bisogni emotivi.
Ora sono costantemente agitata perchè mi chiedo com'è possibile che lui non capisca il mio attuale bisogno di proteggermi dall'ondata emotiva della sua presenza e riversi su di me le sue emozioni. Inoltre il mio cruccio più grande è perchè ci ho messo tanto tempo a decidere di uscire da questa relazione ambigua e senza confini netti e perchè ancora vacillo e gli concedo di entrare nella mia vita con richieste che non tengono conto delle mie emozioni e dei miei bisogni che lui conosce benissimo?
Buongiorno gentile utente,
grazie per il suo messaggio.
Innanzitutto una precisazione: le emozioni non sono "negative" (e nemmeno positive, anche se nel linguaggio comune le intendiamo così). Sono quello che sono. Delle "spie", dei segnali, degli indicatori... E, in questo caso, si capisce che siano "negativi" (rabbia, paura, tristezza), data la situazione. Dunque sono appropriate. Dunque, si fidi di quello che sente.
Dal mio punto di vista il problema non è "lo sbilanciamento dei bisogni emotivi"e nemmeno il fatto che lei provi sentimenti che lui non ricambia. Entrambe queste situazioni non precludono la possibilità che ci sia rispetto reciproco. Non è detto che l'altro "mi debba capire" o "mi debba ricambiare" e provare per me quello che io provo per lui. Se questo è chiaro, se ognuno mantiene la propria posizione ed è coerente a sè stesso, seppur dolorosamente, si è nel rispetto, di sè stessi e reciproco.
Qui, quello che vedo io, è "uso", è "approfittarsi" dell'altro.
"Quando mi sento bene e non ho bisogno, non ti lascio entrare; quando non mi sento più bene e ho bisogno, ti vengo a cercare".
Per me, la questione non è che il suo amico non la ricambia. Per me la questione è che lui approfitta dei suoi sentimenti. E lei, come ben ci scrive, gli permette questo "Il mio cruccio più grande".
In questo senso, il problema ce l'ha più con sé stessa, che con il suo amico. Se lei avesse più fermezza, tutto questo non accadrebbe.
E' una consapevolezza importantissima e un punto di partenza fondamentale.
Sul "perché" le accade questo, faccio un'ipotesi: perché lei permetta all'altro di approfittarsi dei suoi sentimenti, di prenderla e di lasciarla quando vuole, è possibile che nella sua famiglia ci sia qualcuno di, per così dire, "egoista", qualcuno che pensa sempre e solo ai suoi sentimenti, qualcuno che non fa mai niente per gli altri e pensa sempre e solo a sé stesso?
Se così fosse, lei starebbe facendo il contrario, in qualche modo "per fare meglio", per fare quello che sarebbe "giusto e necessario" fare...
Nemmeno l'egoismo è negativo (e nemmeno buono). E' un'opzione. Pensiamo sempre all'egoismo nei confronti degli altri e non pensiamo mai a quanto siamo egoisti verso noi stessi.
Quando lei permette al suo amico di andare e venire a suo piacimento è egoista verso sé stessa.
Non si crucci e non si colpevolizzi. L'egoismo del suo amico è solo un riflesso del suo egoismo verso sé stessa. Sta a lei occuparsi delle sue emozioni e dei suoi bisogni. Si senta in diritto di rispettarsi, di concedersi tutto il bene, tutte le attenzioni e tutta la cura di cui sente di avere il bisogno. Questo la porterà fuori da ogni falsità! Un cordiale saluto e buona continuazione per tutto.
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