Esperienze
Sono una biologa nutrizionista e credo che prendersi cura di sé parta dall’ascolto.
Ti accompagno con empatia e attenzione in un percorso alimentare costruito su di te, sui tuoi ritmi e sulle tue esigenze.
Insieme lavoreremo per ritrovare un rapporto sereno con il cibo, attraverso scelte semplici, realistiche e sostenibili nel tempo.
Aree di competenza principali:
- Scienze dell'alimentazione umana
- Nutrizione clinica
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
70 € -
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Prima visita nutrizionale
80 € -
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Analisi della composizione corporea
40 € -
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Cambio dieta
40 € -
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Controllo peso
Prestazione gratuita -
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Indirizzi (2)
Viale Mario Milazzo, 119, 6° piano, Caltagirone 95041
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
9 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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M
Maria
Ho contattato Cristina perché avevo bisogno di una guida affidabile e di un piano alimentare che seguisse le mie esigenze e mi aiutasse a raggiungere i miei obiettivi in modo sostenibile. Sono molto contenta di aver trovato una nutrizionista così preparata, sensibile e attenta.
• Consulenza online • consulenza online •
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N
N.I.
Esperienza eccellente, Cristina mi ha saputo indirizzare al meglio verso le mie esigenze grazie soprattutto alla sua professionalità e alla sua empatia. Questo mi ha fatto capire quanto sia fondamentale affidarsi a degli esperti di fiducia per poter raggiungere il proprio benessere fisico e mentale in maniera sana e consapevole.
• Studio privato Nutrizionista Dr.ssa Cristina Manuello • dieta personalizzata •
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A
Andrea Vacirca
Molto competente. Ha capito le mie esigenze ed ha adattoto la dieta/cura al mio stile di vita. Consigliatissima.
• Studio privato Nutrizionista Dr.ssa Cristina Manuello • dieta chetogenica •
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C
Concetta
Competente e professionale, si vede che fa il suo lavoro con passione!
• Studio privato Nutrizionista Dr.ssa Cristina Manuello • prima visita nutrizionale •
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N
NP
Sono stato dalla dottoressa Manuello per un’alimentazione più sana e mi sono trovato benissimo, la trovo molto preparata nel suo campo.
• Studio privato Nutrizionista Dr.ssa Cristina Manuello • prima visita nutrizionale •
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F
F.M.
La Dott.ssa Cristina Manuello è stata super disponibile e cordiale. Mi ha spiegato con gentilezza come impostare il percorso nutrizionale. Non sto soffrendo la fame e dopo poco ho già sentito un miglioramento psicofisico.
• Studio privato Nutrizionista Dr.ssa Cristina Manuello • prima visita nutrizionale •
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S
S. F.
La dotteressa Cristina Manuello è stata molto professionale, mi ha subito messa a mio agio, mi ha saputo consigliare, seguirò la dieta che mi ha consigliata, la trovo molto adatta alle mie esigenze.
La consiglio tantissimo• Studio privato Nutrizionista Dr.ssa Cristina Manuello • prima visita nutrizionale •
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A
Alessandra
Cristina è una nutrizionista preparata e attenta. Fin dal primo incontro ha ascoltato la mia storia nutrizionale ed è riuscita a tracciare un percorso di salute con il cibo efficace e molto aderente alle mie esigenze. Ho apprezzato molto il suo lavoro.
• Studio privato Nutrizionista Dr.ssa Cristina Manuello • dieta personalizzata •
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L
LS
La dottoressa è molto competente, utilizza strumentazioni e tecniche altamente professionali.
• Studio privato Nutrizionista Dr.ssa Cristina Manuello • prima visita nutrizionale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno. Gli 8 aminoacidi essenziali (leucina, valina, isoleucina, lisina, fenilalanina, treonina, metionina e triptofano) se assunti nella finestra di digiuno intermittente 16-8, la interrompono? Grazie
Sì, l’assunzione degli aminoacidi essenziali durante la finestra di digiuno interrompe il digiuno, almeno dal punto di vista metabolico. Anche se non si tratta di un pasto vero e proprio, gli aminoacidi – in particolare leucina, isoleucina e valina – stimolano la secrezione di insulina e attivano i segnali legati alla sintesi proteica (come mTOR), portando quindi l’organismo fuori dallo stato di digiuno “metabolico”. Se l’obiettivo del 16:8 è semplicemente il controllo calorico o la gestione del peso, l’impatto potrebbe essere relativamente modesto. Se invece si pratica il digiuno per favorire processi come l’autofagia o per mantenere bassi i livelli insulinici, allora gli aminoacidi essenziali ne riducono gli effetti. In sintesi, pur non essendo un pasto completo, gli EAA rompono il digiuno dal punto di vista fisiologico.
Salve vorrei avere un'informazione, sono una ragazza di trent'anni e sono ormai cinque mesi che soffro di una forma di stitichezza improvvisa e severa. Prima di allora non ho mai avuto questi problemi nemmeno dopo aver assunto antibiotici. Sono disperata perché ho cercato in tutti I modi di trovare la causa a questo sintomo fastidioso ma per ora nulla: ho già effettuato le analisi del sangue, l'ecografia all'addome, la colonscopia, la calprotectina ma è tutto nella norma, ho effettuato anche una visita dal gastroenterologo e secondo lui si tratta di un problema funzionale. Nel frattempo ho cercato di migliorare l'alimentazione aumentando l'apporto di fibre e idratazione ma la situazione non cambia in quanto ho notato che nonostante questo il transito continua ad essere rallentato. Premetto che a parte un leggero gonfiore nella zona della pancia e dei fianchi non ho alcun tipo di dolore. A questo punto a quali ulteriori esami dovrei sottopormi per ricercare la causa della stitichezza? Grazie.
Buongiorno,
capisco perfettamente: quando un sintomo compare improvvisamente e persiste per mesi, nonostante gli esami nella norma, può diventare molto frustrante. Il fatto che abbia già eseguito analisi del sangue, ecografia addominale, colonscopia e calprotectina con esito negativo è molto rassicurante, perché esclude cause organiche importanti (infiammazioni intestinali, patologie strutturali del colon, masse, ecc.). Quando tutti questi accertamenti risultano normali, nella maggior parte dei casi si parla di stitichezza funzionale, cioè di un’alterazione della motilità intestinale senza una lesione evidente. Un aspetto importante: aumentare le fibre non sempre migliora la situazione. Se il colon è molto rallentato, un eccesso di fibre può addirittura aumentare gonfiore e senso di “blocco”, senza migliorare l’evacuazione. In questi casi può essere più utile lavorare su corretta idratazione distribuita nella giornata, attività fisica regolare, eventuale integrazione mirata (es. macrogol, su indicazione medica), rieducazione del riflesso evacuativo (orario fisso, posizione corretta con sgabellino sotto i piedi). Il fatto che non abbia dolore è un elemento positivo e fa pensare più a un disturbo della motilità che a una patologia infiammatoria.
Le consiglio quindi di confrontarsi con il gastroenterologo per valutare ulteriori esami funzionali come studio del tempo di transito intestinale, manometria anorettale, defecografia (o defeco-RM), valutazione del pavimento pelvico da parte di un fisioterapista specializzato.
Spesso queste forme funzionali richiedono un approccio graduale e personalizzato, ma nella maggior parte dei casi si riesce a trovare una strategia efficace. Resto a disposizione se desidera approfondire anche l’aspetto alimentare o comportamentale.
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