Dott.ssa
Claudia Nigro
Psicoterapeuta
·
Psicologa
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Milano 2 indirizzi
Esperienze
Sono Psicologa Psicoterapeuta con un approccio sistemico-relazionale, che significa che considero le persone all'interno dei loro contesti familiari e sociali.
La psicoterapia che offro è un percorso di ascolto e supporto, pensato per aiutare la persona, la coppia e la famiglia a migliorare il proprio benessere emotivo e relazionale.
Offro consulenza e percorsi di psicoterapia rivolti a individui, coppie e famiglie.
Sono anche Terapeuta Familiare e utilizzo tecniche specifiche come la terapia EMDR, utile per affrontare traumi, e la Mindfulness, che aiuta a sviluppare consapevolezza e presenza nel momento presente.
Per me, le relazioni sono un elemento centrale e una guida fondamentale nel lavoro terapeutico. Credo che, essendo esseri sociali, siamo sempre immersi in sistemi di relazioni che influenzano profondamente la nostra vita, e come terapeuta non posso trascurare questo aspetto nel mio lavoro.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicoterapia sistemico relazionale
- Psicoterapia di coppia
- Psicoterapia emdr
- Psicologia delle relazioni
Principali patologie trattate
- Stress
- Ansia
- Bassa autostima
- Difficoltà relazionali
- Depressione
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
80 € -
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Superamento di eventi traumatici
80 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
80 € -
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EMDR (Psicoterapia dei disturbi post-traumatici)
80 € -
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Mindfulness
80 € -
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Indirizzi (3)
Via Andrea Massena 12/7, Milano 20145
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Carta di debito
- Carta prepagata
- Carta di credito
Telefono
Consulenza online
Disponibilità
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Via Francesco Cavezzali, 12, Piano rialzato, Milano 20127
Disponibilità
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Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
3 recensioni
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M
MDI
Il percorso insieme alla dottoressa Nigro è stato intenso e profondo, con dolcezza e professionalità mi sono sentita accompagnata anche nel buio più doloroso.
Mi sono sentita sempre al sicuro e stimolata a fare nuove ricerche su me stessa. La Ringrazio di cuore• Studio Cavezzali • psicoterapia •
Dott.ssa Claudia Nigro
e io ringrazio Lei..
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A
ANNALISA M.
Professionista e persona attenta, empatica e disponibile. Un equilibrio perfetto tra tatto e delicatezza, e consigli mirati e costruttivi. Consiglio assolutamente, anche per una prima esperienza con un percorso psicologico.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Claudia Nigro
cara Annalisa grazie del Suo sguardo.
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N
N.F.
La dottoressa Nigro è una professionista fantastica. Attenta e preparata in tutti gli aspetti tecnici e empatici. Consigliatissima
• Studio Massena • colloquio psicologico •
Dott.ssa Claudia Nigro
Gentile NF La ringrazio per la stima riconosciuta. un caro saluto. CN
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
sono una ragazza di 20 anni che frequenta il secondo anno di scienze e tecniche psicologiche. da quando ho 13 anni ho avuto sempre la sensazione e la voglia di intraprendere un percorso psicoterapeutico ma non l’ho mai fatto in quanto sia prima sia adesso non mi sento di dire ai miei che vorrei farlo. in quell’età principalmente i “problemi” erano legati alla mia famiglia e ad un episodio che ho visto che mi ha segnata molto. ad oggi, vivendo in un’altra città, quando non sono a casa si attenua il pensiero riguardante la famiglia ma quando torno a casa mi sento molto a disagio, in più, da sempre non ho mai avuto rapporto con mio fratello ma adesso quando lo vedo in casa noto ancora di più questa cosa non essendoci sempre. qualche anno fa ho perso il mio gruppo di amiche e questa cosa mi ha segnata talmente tanto che mi viene molto difficile stringere amicizie e relazionarmi con la gente. inoltre, penso di avere una sorta di ansia sociale in quanto provo molta vergogna ad uscire di casa da sola, non vado in negozietti piccoli e mi imbarazza andare nello stesso luogo più volte per esempio in una settimana. sicuramente provo disagio sulla mia persona, nel senso che magari non esco di casa struccata e voglio e devo essere sempre presentabile. con ciò non nego che esco con altri miei conoscenti e frequento luoghi dove c’è gente perché mi piace molto, ma ci sono delle specifiche dinamiche che mi mettono in difficoltà. da una parte mi spaventa andare da uno psicoterapeuta perché non so che approccio scegliere, non so quale sia il migliore per me, dall’altro canto sicuramente la questione economica mi blocca in quanto il fatto che non voglia dirlo ai miei e il fatto che sia solo una studentessa e che quindi non ho ancora un lavoro non mi permette di avere molta indipendenza. ho ovviamente fatto richiesta per il bonus psicologico ma purtroppo non sono stata selezionata. spero che con questo messaggio però possa ricevere qualche risposta per capire e vedere com’è la situazione.
gentile Paziente Anonima,
il colloquio psicologico è una visita medica e come tale può essere vissuto, se ti rompessi una gamba immagino che non avresti problemi a chiedere aiuto ai tuoi o comunque al tuo medico di base che ti indirizzerebbe verso il giusto iter sanitario.
Ebbene per la terapia psicologica vale la stessa cosa, sei maggiorenne, quindi hai il diritto di muoverti in autonomia. oltre allo studio privato puoi rivolgerti al tuo consultorio di zona munita dell'impegnativa del medico per "prima visita psicologica", solitamente il costo corrisponde ad una cifra più che sostenibile per un pacchetto di incontri.
detto ciò mi interrogherei sul perchè non sia possibile coinvolgere i tuoi genitori, che immagino sarebbero i primi a sapere della tua gamba rotta :-).
in bocca al lupo
CN
son da molto bloccato in domande logiche autoreferenziali..
faccio un esempio: alla domanda
"se mi venisse in mente sempre questa stessa domanda e non riuscissi più ad "andare" su altro?"
ho compreso che non devo rispondere alle domande paradossali come queste che non hanno logica ma devo identificarle da fuori come pensieri, come anche questo stesso che ho detto fino ad ora ("questo e quello sono pensieri e per andare su altro devo spostare l'attenzione su altro appunto con la volontà") ;
quindi per uscire da questo loop va bene identificare questa (autoreferenzialità) e quella paradossale come due pensieri e passare ad altro giusto?
in pratica ho distinto un paradosso irrisolvibile come "maligno" (il primo) da un paradosso (anche questo stesso è un pensiero) come utile per chiudere la logica e poter passare realmente ad altro
purtroppo per vedere una via di uscita a questo pensiero che ora credo di aver trovato son stato parecchio male....chiedo, è la strada giusta?
Gentile paziente anonimo.
tendenzialmente il rimuginio genera solo altro rimuginio, come se fosse zucchero per la mente, che ne chiede continuamente e instancabilmente.
Una possibilità potrebbe essere quella di interrogarsi sul perchè continua a "pensare e a pensare a cosa pensa", a cosa serve questa ruminazione? da cosa sta tutelando o distraendo?
La nostra mente non fa mai nulla per caso e soprattutto ciò che fa lo fa sempre per tutelarci, anche se a volte in modi poco adattivi e funzionali. Interrogarsi su cosa ci sia in realtà alla base può essere una via per interrompere il loop.
Un Caro Saluto. CN
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