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Esperienze

"Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino. Ciò che neghi, ti sottomette. Ciò che accetti, ti trasforma”

In questa frase di C.G.Jung è racchiuso quello che credo essere la natura più profonda del mio lavoro, supportare le persone che si rivolgono a me nel comprendere le dinamiche interne che li muovono, agendo sui pensieri e sui comportamenti che creano angoscia ansia e dolore, rompendo i circoli che generano sofferenza. La mia vocazione per la psicologia e la terapia cognitivo-comportamentale nasce da quando ho compreso che possiamo cambiare le nostre vite, cambiando le nostre abitudini mentali.
Lavoro come psicologa nelle scuole superiori e presso lo Sportello dello SpazioDonna di Pescara. In studio privato mi occupo principalmente di adolescenti con problematiche comportamentali di varia natura, tratto inoltre problematiche legate all’obesità, immagine corporea a disturbi del comportamento alimentare.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia cognitivo comportamentale

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia della salute

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Adulti
Bambini

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Colloquio individuale

    60 €

  • Prima Visita

    60 €

  • Psicoterapia cognitivo-comportamentale

    60 €

  • Psicoterapia della depressione

    60 €

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Studio Privato Dr.ssa Clarissa Bruno

Viale Guglielmo Marconi 316, Pescara 65126

Disponibilità

Telefono

085 939...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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15 recensioni

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  • M

    Mi sono trovata molto bene con la dottoressa, lei spiega tutto, ascolta ogni cosa. Ho capito come funziono e dopo un anno di terapia posso finalmente dire che sto bene.

     • Studio Privato Dr.ssa Clarissa Bruno colloquio psicologico  • 

  • E

    Sono all inizio del mio primo percorso con uno psicologo. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma con la Dottoressa sono riuscito a rilassarmi e lasciarmi andare. Mi sta guidando all'interno della mia vita e dei miei pensieri e non li avevo mai visti cosi. Gli attacchi di panico sono più gestibili e mi sento finalmente di avere la possibilità di guarire.

     • Studio Privato Dr.ssa Clarissa Bruno colloquio psicologico  • 

  • C

    Esperienza molto positiva, la dottoressa Bruno riesce con la sua professionalità e la sua gentilezza a farmi osservare ciò che mi turba e mi affligge in una maniera totalmente diversa. Stiamo riuscendo insieme a sciogliere dei nodi del mio passato che mi facevano sentire bloccata. riesco a vedere le cose in maniera diversa, ora sto meglio anche se non è sempre facile. Affidatevi a lei.

     • Studio Privato Dr.ssa Clarissa Bruno colloquio psicologico  • 

  • E

    La dottoressa è attenta, ti mette a tuo agio e non ti fa mai sentire fuori luogo. Qualsiasi argomento viene spiegato con attenzione e in modo semplice. è riuscita con la sua professionalità ad aiutarmi in questo anno così duro

     • Studio Privato Dr.ssa Clarissa Bruno colloquio psicologico  • 

  • G

    Questi primi incontri con la dottoressa sono stati illuminati, ho trovato una professionista che finalmente mi spiega tutto, discute con me, non soltanto qualcuno che ti ascolta in silenzio. So che ho ancora molto da lavorare, ma so che starò meglio.

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    Dott.ssa Clarissa Bruno

    Grazie davvero per queste parole!


  • C

    La dottoressa ci ha aiutato con nostro figlio in un momento molto doloroso, è riuscita con la sua bravura e gentilezza ad entrare in contatto con lui, farlo aprire e l ha salvato. Ora sta meglio e non posso che ringraziarla

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    Dott.ssa Clarissa Bruno

    Grazie, è stato un piacere lavorare con vostro figlio.


  • M

    Sono stato dalla dottoressa la prima volta a 19 anni e mi ha aiutato a trovare la mia strada dopo la scuola. Ora a 24 anni sono tornato da lei perché sento di dover mettere in ordine alcune cose della mia vita. Come sempre la dottoressa è stata capace di farmi sentire accolto e compreso. Professionale e competente come pochi in giro!

     • Studio Privato Dr.ssa Clarissa Bruno colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Clarissa Bruno

    Ti ringrazio per queste parole P.


  • G

    La dottoressa ha saputo accogliermi a farmi sentire subito capita e a mio agio. Grazie alla sua competenza sto riuscendo piano piano a stare meglio.

     • Studio Privato Dr.ssa Clarissa Bruno colloquio psicologico  • 

  • F

    La dottoressa è competente e professionale, mi sono recato da lei per gestire la mia ansia e sta andando meglio!

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  • D

    L ansia mi stava distruggendo, non riuscivo più a mettere in ordine i pensieri. Grazie alla dottoressa sono rinata, mi sono completamente affidata alle sue competenze. Professionale, empatica e attenta

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su Derealizzazione

Salve, sono Martina e ho 24 anni, da un’anno circa soffro di depersonalizzazione e vorrei capire se esista una cura efficace per uscirne. Tutto è cominciato dopo un attacco di panico che all’inizio pensavo fosse un collasso ma il giorno dopo ne sono susseguiti altri e ho iniziato ad avere varie sintomatologie, tachicardia, tremori, sensazioni di calore improvvise, a volte vertigini e ho iniziato a vedermi diversa, a preoccuparmi di ogni minimo sintomo fisico, come se tutto mi sembrasse strano, diverso e anche quando mi guardavo sapevo di essere io ma c’era qualcosa di estraneo in me e tutto questo mi ha letteralmente sconvolta, non sapevo cosa mi stesse succedendo, provavo costantemente una sensazione fisica interna che sembrava angoscia ma non riuscivo a capirla, a riconoscerla come normale, era logorante e mi accompagnava costantemente così ho iniziato a chiudermi, a non fare più nulla ed ero letteralmente bloccata dal terrore di quello che mi stava succedendo, di colpo tutta la mia vita era semplicemente cambiata e io ne stavo subendo le conseguenze senza sapere come affrontare la cosa, come uscirne e tutto ció mi faceva sentire impotente e persa. La mia famiglia mi è sempre stata vicina ma è difficile capire cosa stia succedendo ad una persona quando certe cose non si provano personalmente ed io non sapevo nemmeno cosa farmi capire, come descrivere quello che mi stava accadendo, era tutto così confuso e mi sembrava di vivere un incubo. Credo di essere entrata in uno stato depressivo nel corso dei mesi perchè non risolvevo la cosa e continuavo a stare male, anche fisicamente percepivo dolori continui, mal di testa, non riuscivo a dormire e non riposavo, ero in totale stato confusionale e niente distoglieva la mia attenzione da quello che mi stava succedendo perchè dovevo capire, volevo uscirne e allora ho iniziato ad informarmi, a leggere su internet per trovare delle risposte e so che sia un metodo sbagliato ma è facile dirlo sa fuori quando certe cose non si provano. In certi casi sei semplicemente disperato e ogni cosa ti sembra un possibile spiraglio e allora mi sono appellata alla mia intelligenza ed ho iniziato ad indagare, consapevole che avrei trovato tutto o niente ma che comunque mi sarei impegnata a discriminare e selezionare, senza dar peso ad ogni cosa che leggessi così da non suggestionarmi troppo ed eccomi qui, è passato appena un anno e io ho imparato a conoscere quello che mi è successo, o perlomeno credo mi sia successo e ho capito anche come meglio prendergli le misure, come reagire ad esso ed arginare il problema piuttosto che alimentarlo con cattive abitudini o chiudendomi in me stessa come ho fatto prima. Oggi cerco di convivere con tutto quello che mi è successo e anche se il peggio sembra essere passato e mi sono riappropriata di tutta la mia vita o quasi, a piccole dosi, mi porto dentro le cicatrici di quanto successo e non credo di aver metabolizzato in modo funzionale tutto quello che ho sofferto in questi mesi, sopratutto credo di aver sofferto così tanto da bloccare ad un certo punto tutte le mie emozioni, è come se, adesso che la tempesta è passata, io sia completamente anestetizzata, come se fossi un automa, ho ancora la mia vita di prima ma io non sono più quella di prima, so esattamente cosa dovrei provare, cosa mi susciterebbe emozione, ma non provo niente ed è davvero strano tutto questo per me che sono sempre stata una ragazza empatica e sensibile, anche molto ansiosa, forse troppo e vorrei tirare le somme di tutto quello che mi è successo, capire cosa é stato, perchè e se c’entra l’ansia in tutto questo, se ho possibilitá di tornare ad essere me stessa e di nuovo felice, serena o se devo far pace con l’idea che dovró convivere con quello che mi succede ancora per chissá quanto tempo. Mi scuso per essermi dilungata ma non avrei saputo spiegare diversamente la mia situazione in modo da farmi capire con chiarezza e grazie del tempo che mi dedicherete. Cordiali saluti

Cara Martina, grazie per aver scritto con tanta chiarezza e coraggio. Le sue parole descrivono in modo toccante e preciso un'esperienza che, per quanto comune, è devastante per chi la vive.

Le assicuro che è possibile tornare a provare gioia e serenità. Lei ha già dimostrato una forza incredibile nel dare un senso a ciò che le è successo. L'obiettivo della TCC non è "curare" una malattia misteriosa, ma piuttosto darle gli strumenti per comprendere e modificare i pensieri disfunzionali che mantengono attiva la paura e, al contempo, per riattivare i comportamenti che le permetteranno di riappropriarsi gradualmente della sua vita e delle sue emozioni. Con un percorso mirato, può imparare a gestire le sensazioni residue e a riaccendere quel contatto con se stessa che ora le sembra spento. Non deve rassegnarsi a conviverci, si dia il permesso di intraprendere un percorso che può restituirle la sua serenità e la vita nella sua intera pienezza.

Quello che lei ha vissuto è la reazione di una mente che, di fronte a un'esperienza di terrore acuto come un attacco di panico, attiva un potente meccanismo di difesa: la depersonalizzazione. È un po' come se il suo sistema si fosse "staccato" per proteggerla da ciò che stava provando. È come se la mente, sentendosi sopraffatta, mettesse il "pilota automatico" per disconnettersi da un'emozione troppo intensa.

La sensazione di sentirsi anestetizzata che prova ora è molto comune dopo un lungo periodo di stress e ansia; è come se la sua mente stesse cercando di riposare dopo la tempesta, bloccando momentaneamente l'accesso alle emozioni.

Dott.ssa Clarissa Bruno

Una domanda ma è vero che con una forte predisposizione genetica alla depressione può bastare poco per scatenare una crisi depressiva? Inoltre è vero che però con una buona psicoterapia si può rendere una persona forte a sufficienza per evitare che eventi negativi la travolgono e la facciano ri-deprimere? Per quali motivi ci possono essere ricadute di causa biologica? Grazie per le vostre risposte.

È una domanda molto profonda, e ha centrato un punto cruciale riguardo la depressione. È vero, una forte predisposizione genetica può rendere una persona più vulnerabile agli eventi di vita, al punto che diversi eventi, anche di lieve possono innescare una crisi. In un certo senso, la genetica può rendere il nostro sistema di regolazione dell'umore più sensibile alle scosse. Tuttavia, qui entra in gioco il potere della psicoterapia. L'obiettivo non è rendere una persona invincibile, ma piuttosto fornire gli strumenti per diventare resiliente. Attraverso un percorso di psicoterapia, soprattutto CBT, si impara a riconoscere i propri schemi di pensiero e a costruire strategie di coping efficaci, creando una sorta di impalcatura protettiva che permette di affrontare gli eventi negativi della vita senza esserne travolti. È un processo che rafforza interiormente.
Detto ciò, un forte stress prolungato o cambiamenti fisiologici possono alterare nuovamente i neurotrasmettitori, scatenando una ricaduta che non è un fallimento della terapia, ma una manifestazione della natura complessa e biologica del disturbo. In questi casi, il trattamento farmacologico può essere necessario per ripristinare l'equilibrio. In questi casi, la ricaduta non è un passo indietro, ma parte di un percorso che, grazie anche alle competenze acquisite in terapia, può essere gestito e superato nuovamente.
È importante ricordare che la depressione è una malattia complessa, ma anche che esistono strumenti e professionisti qualificati per affrontarla efficacemente, offrendo una speranza concreta per una vita piena e serena.

Dott.ssa Clarissa Bruno

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