Esperienze
Nella mia professione, mi occupo di consulenza, sostegno alla genitorialità, sostegno psicologico e psicoterapia con individui, coppie, famiglie nelle diverse fasi del ciclo di vita (bambino, adolescente, adulto, anziano).
Il mio orientamento è sistemico-relazionale e la sua particolarità è quello di vedere l’individuo come immerso in un mondo di relazioni che lui influenza e da cui è influenzato. Per questo non mi piacciono le spiegazioni che attribuiscono tutta la “colpa” al singolo paziente, ma cerco insieme a lui di trovare l’origine di certe fatiche e di certe dinamiche, allargando lo sguardo anche al suo sistema familiare e relazionale. Il nostro percorso è sempre un co-costruire le nostre teorie, senza verità imposte dall’alto.
Al mio interesse per la psicoterapia, ho affiancato quello per la psicologia giuridica e ho lavorato nell’ambito della Tutela Minori. Per questo reputo particolarmente stimolante il lavoro con le coppie conflittuali e coinvolte in percorsi giuridici (separazioni/divorzi/coinvolgimento dei servizi sociali, etc).
Ho svolto inoltre diverse formazioni e un master in psicodiagnostica integrata. Ho una particolare sensibilità ed esperienza sui temi della gravidanza e del lutto recente e complicato, anche in relazione all’età evolutiva.
Dal 2019 ho creato con alcune colleghe uno spazio su misura per me a Scanzorosciate, Centro Moveo, dove dedicarmi alla professione, ma sostengo anche la terapia da remoto, che per molti può essere uno strumento utile nella velocità della nostra realtà moderna.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +59 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
65 € -
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Accompagnamento in gravidanza
70 € -
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Colloquio di coppia
85 € -
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Colloquio familiare
85 € -
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Colloquio individuale
Da 70 € -
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Indirizzi (2)
Via Monte Misma 6A, Scanzorosciate 24020
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
3 recensioni
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S
S.R.
La dottoressa è una professionista seria,competente ed empatica;mette a proprio agio il paziente e quando si esce dalla seduta si è consapevoli di aver fatto un ottimo lavoro.
Non sceglierei altro che lei!• Consulenza online • Altro •
Dott.ssa Chiara Lo Curto
Ti ringrazio S., quando i pazienti sono motivati, il lavoro insieme è sempre un percorso che dà grandi soddisfazioni ad entrambi. A presto
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P
P.L.
Ho contattato la dottoressa per mio figlio di 16 anni. Già dai primi incontri ci ha dato dei consigli utili ed è riuscita ad avere un buon rapporto con il ragazzo
• Centro Moveo • psicoterapia per adolescenti •
Dott.ssa Chiara Lo Curto
Grazie P. per il gentile feedback, il lavoro con gli adolescenti è sempre una bella sfida, ma altrettanto appagante. A presto.
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E
E.D.
Sono seguita dalla dottoressa da alcuni mesi e mi sto trovando molto bene. Mi sono sentita subito messa a mio agio e compresa. La strada è lunga e faticosa, ma sto vedendo i risultati.
• Centro Moveo • colloquio individuale •
Dott.ssa Chiara Lo Curto
Buongiorno E.,
apprezzo molto il progressivo af-fidarsi, che ha permesso di intraprendere un bel lavoro. I risultati li vediamo e valorizziamo. A presto.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, sono la sorella maggiore di un ragazzo che ha appena compiuto 18 anni - fine Gennaio 2025. Vive da solo con i miei genitori (entrambi con patologie fisiche) da quando io e l'altra sorella ci siamo trasferite fuori città qualche anno fa per lavoro. Mio fratello è sempre stato un bambino vivace e difficile da gestire - da piccolo ha seguito un lungo percorso di psicomotricità che non sembra aver dato molti frutti (date le divergenze nello stile di "genitorialità", l'uno più severo, l'altro più succube e tendente ad assecondare i capricci). Di recente in particolare, è diventato molto violento, sia verbalmente, sia fisicamente arrivando ad aggredire i nostri genitori, e con l'ambiente circostante. In uno dei miei ultimi rientri a casa, mi sono ritrovata a dover richiedere addirittura l'intervento delle forze dell'ordine. E' seguito da una psicologa, con sedute non molto costanti - circa 30 min ogni 2 settimane - ma non credo sia la professionista adeguata, non sembra aver compreso la complessità della situazione. Ad esempio, mio fratello ha spesso pensieri suicidi o quantomeno è ciò che minaccia a voce.
Dunque la mia domanda è: come comportarsi in questa situazione? Cosa fare per prima cosa? Potrebbe funzionare la mediazione familiare come "terapia d'urto"?
Buongiorno,
la situazione è molto complessa, ma mancano tante informazioni affinché si possa suggerire qualcosa di concreto. Il suggerimento che mi viene da dare è di valutare una psicoterapia familiare, contesto in cui gli adolescenti riescono a trovare una maggiore motivazione, poiché, invece di sentirsi gli unici elementi "rotti" della famiglia e detentori del problema, apprezzano il mettersi in discussione degli altri membri. Tuttavia, essendo ormai maggiorenne, dovrebbe essere una proposta che lui possa innanzitutto condividere e poi discutere con la propria terapeuta e quindi con la famiglia, cercando eventualmente un professionista formato.
Un cordiale saluto
Buonasera,
Sono una donna sposata con una donna , stiamo insieme ormai da quasi 11 anni. Dopo alcuni percorsi di psicoterapia svolti in diversi momenti della mia vita, ci sono tornata un mese e mezzo fa, scegliendo una terapeuta che mi è stata consigliata.
Ho trovato una professionista molto preparata che ha saputo subito creare una profonda connessione con me.
Dopo il 3 incontro ho iniziato a provare dei sentimenti romantici nei suoi confronti, ne abbiamo parlato e la situazione si è molto ridimensionata nel senso che ho compreso la questione transfert etc...Negli incontri successivi non ho più portato in terapia la questione anche perché mi sono concentrata sul processo terapeutico che comunque sta procedendo molto bene e mi sembrava anche di aver accettato la situazione ovvero che magari c'era una sorta di infatuazione ma che avrei potuto gestirla, però ci sono dei momenti che la penso sempre e vorrei andare oltre il rapporto paziente -terapeuta anche se mi rendo contro che l"ho idealizzata considerando che non so nulla di lei. Non vorrei interrompere la terapia ma non vorrei neanche procedere in questa strada dell'innamoramento, vorrei trovare un modo per smontare questi sentimenti, è possibile? Grazie
Buongiorno,
sarebbe consigliabile che lei riportasse la tematica alla sua terapeuta, ribadendo la situazione, come la sta descrivendo così. Dovreste cercare di approfondire probabilmente, oltre alla relazione con la terapeuta, anche quella con sua moglie, in modo che si possano trovare le motivazioni che stanno dietro al bisogno di questa "fuga" romantica impossibile. Non a caso non si è infatuata della parrucchiera, ma della terapeuta, figura inarrivabile e, allo stesso tempo, disponibile, comprensiva, accogliente...
Buon lavoro.
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