Esperienze
Sono la Dott.ssa Chiara Del Barna Psicologa, Psicoterapeuta Specialista in Psicologia della Salute, iscritta all'Ordine degli Psicologi della Toscana dal 2016.
Offro consulenza clinica e psicoterapia nella prospettiva della psicologia della salute con adolescenti, giovani adulti, coppie e famiglie in situazioni di necessità (es. lutti, separazioni, difficoltà relazionali, ecc.).
Mi sono laureata in Psicologia Scolastica e di Comunità presso l'Università di Bologna e ho svolto la specializzazione in Psicologia della Salute presso l'Università Sapienza di Roma.
Il mio approccio alla psicologia è sistemico, dinamico-evolutivo e costruttivista. Nei miei interventi collaboro costantemente con gli utenti promuovendone le risorse individuali e del loro contesto di vita, per favorire l'emergere di nuovi punti di vista rispetto alle situazioni che la vita quotidiana offre. Credo che anche nelle situazioni di grande difficoltà e crisi risieda un'opportunità di crescita e cambiamento.
Ad oggi ho due studi di consulenza e psicoterapia ad Arezzo e Città di Castello, ho collaborato con l'Università di Bologna e collaboro con quella di Cagliari nell'ambito della formazione e della ricerca, gestisco uno sportello di ascolto scolastico in Umbria e uno in Toscana, collaboro con altri istituti toscani per la formazione dei docenti e la supervisione degli operatori. Sono anche la Presidente di GenerAzione Salute APS, associazione di promozione della salute con sede in Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio, e Psicologa di comunità presso il Centro Insieme (centro famiglia sovvenzionato dalla Regione Toscana).
Mi occupo anche di progettazione e implementazione di interventi di promozione del benessere e della salute nel ciclo di vita e di ricerca qualitativa e quantitativa (es. metodologie partecipative, focus group, interviste, analisi dei dati).
Aree di competenza principali:
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia scolastica
- Psicologia della salute
- Psicologia clinica
- Psicologia clinica-dinamica
Principali patologie trattate
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Ansia
- Disturbo bipolare
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
70 € -
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Psicoterapia individuale
70 € -
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Consulenza psicologica
70 € -
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Orientamento scolastico
70 € -
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Parent training
90 € -
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Indirizzi (3)
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Rodolfo Morandi 3, Città di Castello 06012
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Piazza Guido Monaco 5, 3 Piano - seconda porta da sinistra, Arezzo 52100
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
6 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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J
Jacqueline
Riesce a farmi parlare nonostante mi faccia fatica
• Centro Con.Te • •
Dott.ssa Chiara Del Barna
Grazie mille, aprirsi spesso non è facile. Serve tempo.
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N
N.P.
Chiara è molto brava, preparata e attenta.
Con lei mi sono sentito a mio agio fin dal primo incontro e parlarci è molto soddisfacente, mi sta aiutando tantissimo.
Sei stata il mio salvagente e te ne sarò per sempre grato..• Centro Con.Te • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Chiara Del Barna
Grazie mille, sono parole molto sentite. Un salvagente può sempre servire, finchè non si impara a nuotare da soli.
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L
Lorenzo
Professionista seria e competente, trovo un netto miglioramento nelle mie "problematiche interiori"
• Centro Con.Te • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Chiara Del Barna
Grazie mille Lorenzo! Andremo sempre più a fondo per poterne capire l'origine.
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M
M.F.
Dottoressa eccezionale, disponibile, professionale, puntuale e molto empatica. Ho affrontato un grande percorso di crescita e consapevolezza con lei e grazie a lei, avevo paura ad intraprendere questo percorso ma potessi tornare indietro lo inizierei molto prima. Grazie.
• Centro Con.Te • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Chiara Del Barna
Grazie mille! La paura di iniziare ha senso perchè i percorsi di cambiamento possono essere destabilizzanti, ma poi alla fine ne vale sempre la pena!
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C
C.D.
Dopo i primi mesi di grande difficoltà ora mi sento rinata. Ho finalmente iniziato a pensare a me stessa.
• Consulenza Online • consulenza online •
Dott.ssa Chiara Del Barna
Grazie, il nostro benessere è una bussola fondamentale!
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D
D.S.
La dottoressa in questi mesi mi ha aiutato a comprendere il mio dolore e occuparmene.
• Centro Con.Te • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Chiara Del Barna
Grazie! Prendersi cura delle proprie ferite piuttosto che evitarle richiede coraggio, ma è necessario.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buona sera a tutti, ricordo solo momenti della mia vita in cui penso al passato e comincio a fare ipotesi, per esempio se quell'auto invece di fermarsi mi investiva? Che cosa avrei potuto fare per evitare di essere investito se non mi avesse visto?
A questo problema mi ha sempre accompagnato una rigidità, cerco sempre di muovermi senza far spostare i vestiti, non sono sciolto come vedo gli altri.
Posso dire con certezza che durante le scuole elementari già avevo tutti questi pensieri.
Ho subito bullismo durante le scuole nei diversi gradi.
Fino ai 19 anni non ero mai andato da uno psicoterapeuta, infatti i problemi erano peggiorati a tal punto che mi vergognavo ad uscire di casa, inoltre la notte non riuscivo a dormire, motivi che mi spinsero a provare la psicoterapia.
Dal 2011 seguo uno psicoterapeuta che è anche psichiatra specializzato in terapia meta cognitiva.
Con il passare degli anni sono cambiato, ma il problema dei vestiti è rimasto anche se si è ridotto di molto, il rimuginio invece è ancora presente nella giornata, in questo periodo mentre penso mi sento anche i battiti alti, ma non li misuro perchè penso sia solo una sensazione.
Secondo lo psicoterapeuta "devo iniziare ad essere consapevole che devo abbandonare il bisogno di certezza rispetto a quello che mi può capitare."
"La strategia è mettere in discussione il pensiero"
Siccome non cambia niente nonostante tutte le volte che mi ha ribadito che i miei pensieri sono irreali e non posso controllare ogni cosa ho pensato di cambiare psicoterapeuta, ma chiedo se è controproducente visto che mi conosce da 15 anni?
Come faccio a capire se la terapia che faccio ora è giusta per me?
È utile cambiare psicoterapeuta?
Perché nel mio caso anche se ragiono su quanto è inutile consumare energie rimuginando continuo a non risolvere?
Quali esercizi comportamentali devo attuare affinché riesca a sbloccare la situazione?
Grazie per eventuali risposte.
Buonasera,
dal suo messaggio emerge un percorso terapeutico molto lungo e anche un grande impegno personale nel cercare di comprendere e gestire le difficoltà che descrive. Il fatto che nel tempo alcuni aspetti siano migliorati fa pensare che il lavoro svolto abbia avuto degli effetti, anche se rimangono ancora aree che le creano disagio, come il rimuginio e alcune rigidità comportamentali.
Quando i pensieri di controllo o di anticipazione del pericolo sono presenti da molti anni, spesso non è sufficiente comprenderne l’irrazionalità a livello logico per riuscire a modificarli. Questi meccanismi tendono a mantenersi proprio perché offrono, almeno nel breve periodo, una sensazione di maggiore sicurezza o controllo. La questione infatti può risiedere nell'emozione profonda connessa, latente, e per questo difficile da toccare e far emergere. Il tutto va trattato con grande cautela e rispetto dei tempi.
Per quanto riguarda il dubbio sul cambiare terapeuta, non esiste una risposta valida in assoluto. Dopo un percorso così lungo può essere utile parlare dei suoi dubbi proprio con il suo terapeuta condividendo la sensazione di essere in una fase di stallo: spesso proprio questi momenti diventano parte importante del percorso stesso.
In alcuni casi può anche essere legittimo chiedere un secondo parere professionale, non necessariamente come alternativa definitiva, ma come occasione per avere uno sguardo diverso sulla situazione.
Rispetto agli “esercizi” specifici, purtroppo non è possibile indicarne di mirati senza una conoscenza approfondita della sua storia e del lavoro terapeutico già svolto, perché rischierebbero di essere poco utili o fuori contesto.
Se sente il bisogno di fare maggiore chiarezza su ciò che sta vivendo oggi e su quale direzione possa essere più utile per lei, può valutare un colloquio di consultazione con un professionista, proprio con l’obiettivo di riflettere insieme su questi dubbi.
Un cordiale saluto.
Chiara Del Barna
Buongiorno dottori. Vi scrivo per chiedervi un aiuto per capire cosa mi sta succedendo.
A ottobre dopo un lunghissimo periodo di stress accumulato ho avuto due settimane di iperattivita nervosa in cui pulivo anche i muri per scaricare lo stress e successivamente due settimane di calo d'umore. Vedendomi star male senza un motivo vado in panico e decido di scrivere a una psicologa raccontandole tutto per filo e per segno tramite un colloquio. Lei mi dà la diagnosi di depressione reattiva e mi manda da uno psichiatra, faccio la visita dallo psichiatra ma mi dice che non ho bisogno ne di farmaci nè della sua figura perché il mio malessere ha motivo di nascere e quindi mi ha consigliato a sua volta un percorso psicologico.
Da ottobre a oggi la fase più intensa della depressione in cui faticavo ad alzarmi dal letto e non avevo appetito sembra passata. Nonostante questo però, mi alzo ogni mattina e tutti i giorni con un malessere mentale a cui non so dare un nome. Non so esattamente se sia ansia, tristezza o preoccupazione, sento solamente che c'è qualcosa che non va e di conseguenza divento triste per questo.
Siccome odio aver qualcosa senza saperlo identificare , la mia mente gli attribuisce il nome più catastrofico che possa esserci: la pazzia. Questo mi fa avere l'impressione che io possa controllarlo in un certo senso cercando su google rassicurazioni, pero quando vedo che i miei sintomi non appartengono a quel nome tragico, mi tranquillizzo e sto meglio.. ma allo stesso tempo siccome la causa del mio stato d'animo non è la pazzia, dopo le rassicurazioni ricado nel vuoto. Perché tutt oggi mi sento ancora così? La mia è una depressione reattiva o un ansia che si è innescata su di essa? Da cosa nasce questo stato d'animo e come posso fare per uscire da questo circolo di negatività? Avrei bisogno di chiarezza.. Vi ringrazio anticipatamente se mi risponderete, saluti.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso con tanta chiarezza ciò che sta attraversando. Dal suo messaggio si percepisce quanto questo stato di malessere la stia facendo sentire confuso e preoccupato.
Quando si vive un periodo prolungato di stress o una fase depressiva può capitare che, anche quando la fase più intensa sembra passata, rimanga una sensazione di disagio più sfumata e difficile da identificare. Spesso proprio il tentativo di trovare a tutti i costi una spiegazione immediata può finire per alimentare ulteriormente il circolo di preoccupazione che descrive.
Comprendo il suo bisogno di chiarezza, ma attraverso un messaggio purtroppo non è possibile fare valutazioni accurate o distinguere con precisione tra le diverse componenti del suo vissuto che invece va riconosciuto con uno spazio dedicato. Un percorso psicologico può però essere molto utile proprio per esplorare insieme queste sensazioni, comprenderne l’origine e trovare modalità più efficaci per gestirle.
Se lo desidera possiamo fissare un primo colloquio conoscitivo, in cui potrà raccontare con calma ciò che sta vivendo e valutare insieme quale tipo di percorso possa esserle più utile.
Resto a disposizione.
Un cordiale saluto.
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