Esperienze
Il mio punto di vista parte sempre dal paziente e dalla sua vita.
Nella mia attività privata metto in primo piano le persone a tutto tondo, dando importanza alla loro sofferenza e cercando assieme a loro di trovarle un significato in un determinato momento della vita. Credo che il sintomo vada preso in considerazione e analizzato in funzione alla vita del singolo soggetto.
Credo inoltre che la relazione tra il paziente e il terapeuta, basata sulla fiducia reciproca, sia il punto di inizio per costruire assieme un percorso di conoscenza di se.
Mi occupo di ansia, depressione, stress, disturbi dell'umore nonché di supporto psicologico a seguito di un lutto o di una malattia, problemi di coppia e problematiche legate a determinati momenti di vita che comportano dei cambiamenti impattanti per la persona (fine di una relazione, trasferimento, cambiamento della situazione lavorativa, l'adolescenza e le sue sfide).
Oltre al lavoro in studio ho avuto modo di lavorare in diversi ambiti: presso la ASST Santi Paolo e Carlo dove ho avuto modo di sostenere i pazienti nel loro percorso di ospedalizzazione e/o di cura; attualmente lavoro presso l'Istituto Neurologico Carlo Besta, dove mi occupo di ricerca nell'ambito delle malattie cerebrovascolari rare.
In passato ho lavorato presso una scuola di Milano dove ho affiancato ragazzi adolescenti con disabilità.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Disturbi dell'umore
- Depressione
- Stress
- Ansia
- Disturbo d'ansia generalizzato
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Consulenza online
60 € -
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Studio clinico
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Colloquio psicologico di coppia
70 € -
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Colloquio psicologico individuale
60 € -
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Indirizzi (2)
Via Valtellina 64, Milano 20159
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
8 recensioni
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N
N.C.
Dottoressa giovane e molto accogliente. Nonostante la conosca da poco mi ha dato spunti di riflessione molto interessanti durante l'incontro.
• Studio Privato • colloquio psicologico •
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G
G.M.
La dott.ssa De Toma è stata molto disponibile e accogliente, durante il percorso non mi sono mai sentita giudicata.
Mi sono trovata davvero molto bene• Studio Privato • colloquio psicologico •
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G
GC
Dottoressa disponibile, empatica e rassicurante che mi sta aiutando tanto.
• Altro • Altro •
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S
SB
La dottoressa De Toma è stata disponibile ad accogliermi e ad ascoltarmi, mi sono sentita a mio agio. Puntuale e disponibile!
• Studio Privato • colloquio psicologico •
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C
CT
Mi sono sentito a mio agio ed era fin da subito attenta e disponibile ad ascoltare i miei problemi. Sono abbastanza sicuro che mi aiuterà. Puntuale e professionale.
• Studio Privato • colloquio psicologico individuale •
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M
ML
La dottoressa De Toma è gentile e preparata, è puntuale e ascolta con attenzione ed empatia, senza giudicare
• Studio Privato • colloquio psicologico •
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D
D.C.
Dottoressa giovane, preparata e simpatica. Puntuale, cortese e disponibile sin dalla prenotazione del colloquio fino al termine dello stesso.
• Studio Privato • colloquio psicologico •
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C
CD
La Dott.ssa De Toma è una professionista disponibile e accogliente, la trovo attenta nell’ascolto e comprensiva nell’accettarmi come sono.
• Studio Privato • colloquio psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, ho 20 anni e vorrei tanto andarmene via di casa.
5 anni fa mio padre se nè andato e questo ha provocato in me, mia madre e mio fratello minore una sensazione di frustrazione e tristezza, molta tristezza, nonchè una buona dose di stress.
Io da quel giorno ho cominciato sempre di più a chiudermi ed a odiare la città in cui vivo, poichè mi fa ritornare alla mente solo brutte esperienze.
Dopo 5 anni le cose sono cambiate per mia madre e mio fratello, ora lei ha un compagno che ci tratta come figli e da un grandissimo aiuto economico, ma io sono rimasto sempre con quest'aria di cinicità attorno, finchè non ho conosciuto la mia attuale ragazza (da cui sto insieme ormai da 2 anni)
È distante da me ed ogni volta che la vado a trovare al suo paesetto sento come un senso di liberazione, cosa che ogni volta che torno in città scompare, facendo spazio a stress ed ansie.
Da poco è nato il discorso del "vorrei trasferirmi da lei e trovare lavoro li"
Ma purtroppo mia madre non vuole accettarlo cominciando a paragonarmi a mio padre, cosa che mi fa molto male, insultando in modo velato la mia ragazza ed i suoi genitori e continuando a dire la frase, ogni volta che discutiamo "già tuo fratello non vede quasi più il padre, ora pure te?"
Io non ce la posso più stare e le mie continue ansie crescono..qui nella mia città e in questa casa sto male, sono successe cosi tante cose che non mi rappresenta più questo posto, io ho bisogno della calma che ho trovato al piccolo paese della mia ragazza, vedo molti giovani della mia età che fanno tali esperienze, ed io mi sento tanto frustrato.. non so cosa devo fare, mia madre non vuole lasciarmi andare, ed io nè ho bisogno per stare bene, io so che sembra molto brutto, ma ho bisogno di lasciarmi l'attuale posto in cui mi trovo alle spalle per un poco, perchè sono successe talmente tante cose che io qui un futuro non riesco a vederlo se non portato da stress e ansie..
Buongiorno, dal suo racconto emerge la sua sofferenza in questo momento, caratterizzata dal senso di ansia e distanza rispetto al luogo in cui vive e dai sentimenti che l'opinione di sua madre provoca in lei. Si trova di fronte a un bivio: da una parte lei ha ben chiaro cosa pensa che la farebbe stare bene (allontanarsi fisicamente ma anche emotivamente da un luogo in cui non si sente più a casa) ma dall'altra questo comporterebbe allontanarsi da sua madre, forse anche in questo caso sia fisico che emotivo, che esplicitamente non è d'accordo. Credo che uno spazio suo, in cui può esplorare queste due "vie" potrebbe esserle di aiuto. Un saluto, dott.ssa De Toma Carolina
Buongiorno, sono una ragazza di 24 anni, scrivo perchè vorrei avere dei consigli riguardo il fatto che da un pò ho iniziato a conoscere nuove persone ma il "problema" penso sia sempre uno, ovvero che non riesco ad aprirmi, e soprattutto non riesco quasi mai a continuare le conversazioni, sono una persona molto riservata, faccio fatica ad aprirmi, non mi sento quasi mai all'altezza e penso di non piacere, quando poi sento che posso risultare noiosa o penso di non piacere inizio a chiudermi e piano piano mandare via le persone, anche per paura di continuare ad affezionarmi e poi rimanerci male dopo..
Buongiorno, grazie per la condivisione, si evince dalle sue parole la sofferenza che il suo timore di conoscere e di farsi conoscere dall'altro provoca in lei. Sarebbe utile indagare come mai non si senta all'altezza nel momento in cui conosce l'altro, cosa fa tanta paura nell'aprirsi ad un'altra persona. Un caro saluto
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