Via Renato Paolini 102, Pescara 65121
Utilizzo del Biofeedback per la misurazione dell'ansia e il trattamento dei disturbi psicosomatici da stress.
Leggi di più16/11/2023
Pettorano sul Gizio 2 indirizzi
Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale di notevole esperienze clinica per casi piu difficili. Didatta e supervisore AIAMC direttore del Centro di Psicologia Clinica di Pescara. Teacher mindfulness. Esperto nel trattamento di disturbi d’ansia e depressione. Terapia sessuale e di coppia , disturbi ossessivo-compulsivi, ipertensione arteriosa, disturbi somatoformi. Autore di diverse pubblicazioni su: riabilitazione psichiatrica , terapia di gruppo e terapia di coppia e sessualità . Accetta prestazioni online
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3 recensioni
Io e mio marito ci siamo trovati benissimo perché è una persona professionale, competente e molto umana.
Persona di grande professionalità e competenza unita ad una profonda umanità e sensibilità. Il suo contributo professionale di psicoterapia mi ha fatto capire quanto sia importante la consapevolezza e l'essere presenti a sé stessi. Ho ricevuto ascolto e aiuto. Grazie!
Dr. Carlo Di Berardino
Grazie e’ il risultato di una lunga esperienza professionale acquisita in 20 anni di esperienza in terapia cognitivo-comportamentale sia come terapeuta che come supervisore.
Sono rimasto colpito dalla professionalità esposizione e capacità di offrire spiegazioni chiare comprensibili ed esaustive
ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, la domanda che vorrei farle non è per me ,ma per un mio familiare, che da sempre mostra compo
Salve, la domanda che vorrei farle non è per me ,ma per un mio familiare, che da sempre mostra comportamenti che lo accomunano in tutto e per tutto ad una persona che soffre di disturbo narcisistico di personalità. Non sono un medico per cui non so nemmeno se sia questa la vera diagnosi, ma in ogni caso gli abbiamo sempre suggerito di consultare uno psicologo soprattutto nei suoi momenti "no" ingiustificabili, che si presentano all'improvviso quando nel suo delirio passa da un argomento all'altro per poi giungere alla solita tesi : non sentirsi apprezzato, rifiuto di sentirsi inferiore a qualcun (compreso noi familiari), autocommiserazione, e il tutto in uno stato emotivo eccessivo. Noi familiari siamo in difficoltà perché lui rifiuta un aiuto psicologico, per cui non riusciamo a convincerlo. Quindi cosa suggerisce di fare affinché noi familiari possiamo convincerlo a farsi curare? Come si fa a fare curare una persona così? Di suo spontanea volontà non si farebbe mai curare poiché lui nega di essere malato o comunque di pensare che abbia qualcosa che non va. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Parlare di malattia mi sembra un po esagerato, perchè manca una diagnosi, non si puo costringere una persona a seguire una terapia deve ssere una scelta libera e consapevole. Non è chiaro che rapporti ha con la famiglia cioè il grado di parentela e l'età. Ci sono poche informazioni e quindi non è possibile intervenire . Se non con la partecipazione diretta dell'interessato
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