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Esperienze

Laureata in Psicologica clinica e di comunità presso l'università “La Sapienza” di Roma. Specializzata in Psicoterapia Integrata e di comunità. La scelta di questa scuola di specializzazione è dovuta al fatto che non sempre un unico approccio terapeutico è adeguato a tutti i soggetti. La Psicoterapia Integrata permette di adattare il trattamento terapeutico come un vestito su misura, potenziando l’efficacia della terapia. Potete rivolgervi a me per: Psicoterapia, in presenza e on line, Dipendenze con o senza sostanze (alcol, disturbo da gioco d’azzardo patologico e altre dipendenze comportamentali), Difficoltà quotidiane come ansia, attacchi di panico, stress, depressione, lutto ecc.., Disturbi psicosomatici, Percorsi terapeutici a prezzi calmierati per soggetti in difficoltà economica, Consulenza e Sostegno psicologico, Sostegno alla genitorialità e percorsi per genitori e adolescenti, Terapia di coppia. Non mi occupo solo di clinica,ma anche di Promozione della salute. Lavorare a contatto diretto con le persone e con il territorio mi aiuta a crescere professionalmente oltre che personalmente.
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Approccio terapeutico

Psicoterapia

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  • Consulenza online

    70 € - 80 €

  • Psicoterapia di coppia

    80 €

  • Test psicologici


  • Terapia razionale emotiva


  • Tecniche di visualizzazione


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Centro per la Persona e la famiglia - Associazione FAMILY CARE

Via Copernico 19, Cesano Maderno 20811

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ELLE Medica

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Sant'Agostino

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30 recensioni

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  • G

    Primo colloquio molto positivo,persona piacevole ed empatica

     • Centro per la Persona e la famiglia - Associazione FAMILY CARE colloquio individuale  • 

  • D

    Nonostante fosse il primo incontro(tra l’altro online) mi son sentito a mio agio.ho apprezzato molto la sua attenzione nel volermi ascoltare.

     • Consulenza Online consulenza online  • 

    Dott.ssa Brunella Ieva

    Grazie Daniele per il feedback


  • N

    Sono in terapia con la dottoressa da 9 mesi e posso dire di essere molto soddisfatta del percorso. Il suo approccio è quello che cercavo: diretto e orientato alla risoluzione dei problemi, senza perdere tempo in giri di parole.
    Quello che apprezzo di più è la combinazione tra empatia e franchezza. Sa ascoltare e comprendere, ma allo stesso tempo non ha paura di essere diretta quando serve. Questo equilibrio mi ha aiutato molto a fare progressi concreti.
    Mi sento di consigliarla a chi cerca un supporto professionale serio e mirato ai risultati.

     • Centro per la Persona e la famiglia - Associazione FAMILY CARE psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Brunella Ieva

    Grazie Naima per aver colto questo a 360° la mia professionalità, questo mi aiuta a migliorare sempre più


  • M

    Una vera professionista che svolge il suo lavoro con estrema passione e ti fa di nuovo innamorare di te stessa. Con la sua semplicità riesce subito a metterti a tuo agio a farti sentire accolta e protetta. È riuscita durante il mio percorso a fornirmi gli strumenti per affrontare il mio problema senza essere invadente e facendomi sentire libera di prendere le mie decisioni semplicemente riuscendo a farmi sentire quello che avevo dentro.
    La straconsiglio. Grazie dott.ssa Ieva Brunella

     • Centro per la Persona e la famiglia - Associazione FAMILY CARE psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Brunella Ieva

    Grazie Mariel per il tuo feed back


  • G

    La mia esperienza con la psicologa è stata straordinaria. Ha compreso a pieno il mio dolore e ha lavorato con me per trovare soluzioni efficaci. Nonostante il percorso sia stato difficile, la sua empatia e professionalità lo hanno reso più bello e gestibile. La sua presenza e il suo supporto mi hanno fatto sentire ascoltata, capita e coccolata. La consiglio vivamente a chiunque cerchi supporto psicologico, perché so che può fare la differenza nella vita delle persone.

     • Centro per la Persona e la famiglia - Associazione FAMILY CARE elaborazione dei traumi  • 

    Dott.ssa Brunella Ieva

    Grazie Giulia per le belle parole. E' importante e mi fa piacere sapere che sono stata d'aiuto in modo efficace


  • A

    E' più di un anno che vengo seguito da Brunella e posso dire senza alcun dubbio che è stata di enorme supporto e mi ha aiutato a snocciolare e fare chiarezza su eventi cardine della mia vita passata e presente che non mi permettevano di vivere serenamente. Sempre disponibile, chiara e sincera nelle sue valutazioni, ha capito fin da subito cosa tenessi dentro e ha saputo tirarlo fuori per canalizzarlo in modo costruttivo. Non conosco davvero nessuna persona a cui non consiglierei di andare da lei. Una colonna

     • ELLE Medica Ciclo di psicoterapia  • 

    Dott.ssa Brunella Ieva

    Grazie Antonio per il tuo feed back. L'impegno per darti il supporto che meriti è sempre costante


  • M

    Riesce a trasmetterti la tranquillità per aprirsi e spiegarsi e a darti i giusti stimoli per migliorarsi

     • ELLE Medica Ciclo di psicoterapia  • 

    Dott.ssa Brunella Ieva

    La ringrazio MC


  • S

    LA DOTTORESSA L' AVEVO GIA' VISTA DURANTE UN COLLOQUIO ONLINE E MI AVEVA FATTO UN ' IMPRESSIONE MOLTO POSITIVA , NELLO STUDIO C'E PIU' EMPATIA. DOTTORESSA MOLTO SERIA E PROFESSIONALE

     • Centro per la Persona e la famiglia - Associazione FAMILY CARE colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Brunella Ieva

    Grazie Silvia per le parole. Spero che le mie parole possano essere state d'aiuto


  • D

    Sono davvero soddisfatta della mia visita dalla Dott.ssa Ieva. Mi ha accolto con grande professionalità, spiegando ogni aspetto del trattamento e rispondendo a tutte le mie domande con pazienza. La sua competenza e il suo approccio umano mi hanno messa subito a mio agio. La consiglio vivamente a chiunque cerchi una dottoressa attenta, disponibile e molto preparata. Un’esperienza davvero positiva

     • Centro per la Persona e la famiglia - Associazione FAMILY CARE psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Brunella Ieva

    Fare domande è fondamentale per aprire riflessioni e arrivare ad un cambiamento. Grazie DG per il suo commento


  • S

    Ottima psicoterapeuta, contattata in un momento difficile (lutto) ha saputo fare la differenza. Assolutamente consigliata.

     • Centro per la Persona e la famiglia - Associazione FAMILY CARE psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Brunella Ieva

    Grazie per questo riscontro SB, rimango sempre a disposizione qualora ne abbiate bisogno


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 20 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno dottori. Vi scrivo per chiedervi un aiuto per capire cosa mi sta succedendo.
A ottobre dopo un lunghissimo periodo di stress accumulato ho avuto due settimane di iperattivita nervosa in cui pulivo anche i muri per scaricare lo stress e successivamente due settimane di calo d'umore. Vedendomi star male senza un motivo vado in panico e decido di scrivere a una psicologa raccontandole tutto per filo e per segno tramite un colloquio. Lei mi dà la diagnosi di depressione reattiva e mi manda da uno psichiatra, faccio la visita dallo psichiatra ma mi dice che non ho bisogno ne di farmaci nè della sua figura perché il mio malessere ha motivo di nascere e quindi mi ha consigliato a sua volta un percorso psicologico.
Da ottobre a oggi la fase più intensa della depressione in cui faticavo ad alzarmi dal letto e non avevo appetito sembra passata. Nonostante questo però, mi alzo ogni mattina e tutti i giorni con un malessere mentale a cui non so dare un nome. Non so esattamente se sia ansia, tristezza o preoccupazione, sento solamente che c'è qualcosa che non va e di conseguenza divento triste per questo.
Siccome odio aver qualcosa senza saperlo identificare , la mia mente gli attribuisce il nome più catastrofico che possa esserci: la pazzia. Questo mi fa avere l'impressione che io possa controllarlo in un certo senso cercando su google rassicurazioni, pero quando vedo che i miei sintomi non appartengono a quel nome tragico, mi tranquillizzo e sto meglio.. ma allo stesso tempo siccome la causa del mio stato d'animo non è la pazzia, dopo le rassicurazioni ricado nel vuoto. Perché tutt oggi mi sento ancora così? La mia è una depressione reattiva o un ansia che si è innescata su di essa? Da cosa nasce questo stato d'animo e come posso fare per uscire da questo circolo di negatività? Avrei bisogno di chiarezza.. Vi ringrazio anticipatamente se mi risponderete, saluti.

Comprendo benissimo il malessere con cui sta convivendo ogni giorno e non deve essere semplice. Sicuramente iniziare ad affidarsi ad uno/a psicoterapeuta potrebbe aiutarla a comprendere come uscire dal suo circolo vizioso che ha ben identificato (l'umore deflesso mi provoca ansia, che peggiora il tono dell'umore che aumenta l'ansia). Sarebbe interessante approfondire quel periodo di stress che le ha scatenato l'iperattività e poi l'esaurimento. A volte smettere di dare un nome a tutto ma capire realmente senza etichettare può essere una strategia vincente. Se però ha bisogno di sapere precisamente cosa accade capire come controllarlo, allora sposterei il focus dal tono dell'umore al bisogno di controllo. Con pochi elementi è difficile dare risposte chiare, ma approfondire il discorso con un professionista l'aiuterebbe. Se vuole sono disponibile anche onine

Dott.ssa Brunella Ieva

Buongiorno,

scrivo per cercare un po di chiarezza riguardo alla fine della mia relazione.
Stavamo insieme da due anni e mezzo, uno e mezzo di convivenza. Lei ha un paio d'anni piu di me. La rottura è avvenuta circa 3 mesi fa. La dinamica è stata veramente molto complessa.
Io non la sopportavo letteramente piu: lei era depressa da ormai un'anno. Vivevamo insieme a casa mia, che gli ho aperto come se fosse sua, l'ho accolta come se fosse sua per il resto della vita, davvero, a lei e ai suoi oggetti, tutti belli, bellissimi, e molto molto ingombranti, in una casa piccola dove mi ero trasferito da poco, e avrei voluto arredarmi anche io. Ma per lei era piu importante e necessario che per me sentire lo spazio proprio, avere un posto dove tenere i propri oggetti (non ne ha altri di posti), quindi ho accolto volentieri il suo bisogno, ma spesso lei ha peccato di prepotenza al riguardo, quasi non facendo sentire me a casa mia.
Proprio in virtù di sue richieste esplicite di sentire la casa come sua propria, io attendevo anche tutto ciò che consegue dall'avere una casa propria in termini di responsabilità al riguardo (meno il mutuo, che quello ritenevo giusto fossi io a pagarlo, in definitiva la casa è mia), dal punto di vista della gestione, della condivisione, delle spese, delle cose pratiche da fare in casa, delle cose noiose.. che non lasciasse sempre tutto sulle mie spalle.
Questa è un po la premessa.
Quindi a dicembre non riuscivo piu a sostenere la sua apatia, il non prendersi cura di niente, il non cercare un lavoro che consentisse di ripartire in modo più equo i costi della vita, e consentisse magari anche di fare qualche progetto insieme senza che dovessi essere sempre io a provvedere per entrambi.
Sono arrivato a chiederle di essere piu indipendente e autonoma da me, di prendersi maggiori responsabilità, verso di lei e verso di me; lei mi ha detto che la stessi cacciando di casa. Non era un cacciarla di casa, era un invito a riprendere il controllo della propria vita, assumendosi le proprie responsabilità e i propri spazi, affinche queste non arrecassero piu una mancanza di rispetto dei miei bisogni e anche delle mie emozioni. Lei diceva, in lacrime, l'innamoramento finisce e si decide di stare insieme, io ho pensato, non voglio stare con una persona che non riesce mai a fare un passo avanti, o indietro, per l'Altro; e a quel punto ho voluto troncare di netto, ho detto non ti amo piu. La sua reazione è stata, "l'hai detto, sei cosciente che se lo ripeti non mi toccherai mai più?" io ho detto di si.
Lei dal giorno dopo è sparita, mi ha tagliato fuori dalla sua vita seduta stante. E si è trovata una stanza in affitto.
Quindi alla fine il risultato raggiunto è che ora si vive separatamente, come avevo proposto io per cercare di salvare la relazione, ma la relazione è morta. Bella gara..

Le ultime volte che abbiamo parlato, lei mi ha detto che non vuole piu stare con me, che la relazione è finita, ancora però non ha mai detto a chiare lettere non ti amo piu, anche se le abbia chiesto esplicitamente di farlo.

Perche tutto sto pippone?
Il motivo per cui lei non vuole stare piu con me, è perche l ho fatta sentire criticata, censurata, insicura (le ho detto spesso vattene, è vero, ma lei aveva accessi violenti, urla grida, cose rotte per terra, cose tirate al muro, vetri rotti, schiaffi..); e ha ragione, l'ho criticata tanto per i suoi comportamenti, ma se arrivi un giorno si e un giorno no a casa arrabbiata perche hai litigato con qualcuno, è normale che provi a farti vedere che la colpa non può essere sempre dell'altro, non posso stare zitto e assecondare sempre la tua visione, spesso eccessivamente soggettiva della realtà.

Un altra cosa che mi ha detto, è che io ho messo bocca sulle sue scelte, sulle sue relazioni, in cose che non mi competevano; riguardo alle relazioni, torna il discorso di prima.. se litighi sempre, arrivi a casa incazzata, sei tesa, beh alla fine un po mi compete in realtà, influisce anche su di me, sia perche assorbo la tua energia, sia perche spesso le persone con cui litighi sono anche amic+ mi+ o persone con le quali comunque ho a che fare anche io; inoltre cercavo di farle vedere le cose in maniera un po piu obiettiva, non di dicendole "sei una merda..".
E la stessa cosa si può dire anche delle scelte: io l'ho sostenuta sempre, tanto, l'ho aiutata tantissimo nel suo lavoro, speravo che non dovendo preoccuparsi di pagare l'affitto riuscisse a costruirsi la sua strada, non essere costretta a cercare un lavoro da sfruttati per mantenersi, a fare i suoi progetti.. poi piano piano questi suoi progetti sono entrati in crisi, sempre meno gente.. e io ero la a sostenerla, a cercare nuove proposte da fare inisieme, che consentissero anche a me di crearmi un alternativa dal lavoro che mi rattrista a me e che mi spenge. Quindi a cercare nuove strade per entrambi. Spesso in queste circostanze mi ha mancato molto di rispetto, facendomi anche sentire svalutato nelle mie capacità, dando ordini. E io si li rispondevo molto male, questo magari è un tema mio, che devo lavorare, ossia il rispetto di me da parte degli altri, della mia propria autorità, e anche sull'identità magari.

Ultime cose: io ad certo punto ho iniziato a palesare il problema lavorativo: è importante perche, benchè non voglia mettere bocca sulle tue scelte, quando convivi e paga sempre uno, e non ti preoccupi minimamente di cambiare la soluzione ad un certo punto diventa un problema; e non sono assolutamente una persona venale. Le tue scelte poi di riflesso si ripercuotono anche su di me. E io voglio tutto tranne che vada a fare la commessa.. però sveglia..

Lei sostiene che io sia stato male perche non mi piace il mio lavoro e non ho accolto le sue proposte di cambiare; che se uno nella vita fa quello che non gli piace questo ha conseguenze negative sulla relazione, e che lei, nella sua indisponibilità economica, almeno prova a fare quello che vuole fare. Io condivido in pieno tutto ciò, ma non si può mai prescindere dalla condizioni materiali (nemmeno da quelle spirituali eh); se te lo puoi fare è perche ti appoggi sistematicamente a qualcuno, ai tuoi compagni, ai tuoi genitori che a quasi 40 anni ti passano ancora i soldi tutti i mesi perche lavori 5 ore a settimana.. quindi facile fare i discorsi del tipo, nella vita bisogna fare ciò che rispecchia il tuo spirito, le tue passioni, i tuoi desideri, accusandomi di aver "tralasciato" questi aspetti in me.. non li ho tralasciati, ne sono perfettamente cosciente, provo a lavorarli, e speravo che anche lei mi aiutasse me a realizzarli, come io ho fatto con lei.

Ultimo punto; lei dice che non vuole piu il mio nutrimento, che non è piu quello di cui ha bisogno. Secondo me, è solo che sta, un altra volta, scappando dalla realtà, invece che lavorare davvero su se stessa; io penso che non voglia più il mio nutrimento perche, ad un certo punto, ho smesso semplicemente di assecondare la sua manipolazione della realtà, o cercato di porla davanti ad essa e alle sue problematiche, alla sua mancanza di rispetto dei confini degli altri, al suo vivere appoggiandosi sempre a chi ha accanto senza dare nulla in cambio (dolcezza e affetto si tanto, questo lo riconosco, ma in tutto il resto invece mancava di attenzione); quindi il nutrimento non era piu quello di cui ha bisogno, perche ha bisogno solo di ciò che le permette di continuare a sentirsi vittima, e quindi a deresponsabilizzarsi riguardo a tutto.


Che ne pensate?

Più che una domana mi sembra davvero uno sfogo, un buttare fuori. Leggendo non solo ciò che ha scritto, ma anche come lo ha scritto, a volte sembra di essere risucchiati dentro la sua narrazione come se stesse io lettrice fossi la sua ex. L'invasione degli spazi (esterni e interni), il suo attivarsi nel sopperire alla staticità di lei e il modo in cui narra la situazione, mi fanno arrivare una forte rabbia. Magari è su questa che bisogna interrogarsi. Che sia chiaro, la rabbia è lecita, inizi però a chiedersi come mai ha concesso invasione di spazi, accudimento importante, risoluzione dei problemi senza che fosse la sua ex quella propositiva. Sposti il focus dalla sua ex compagna a se stesso...magari può aiutare a vedere da dove arrivano alcuni aspetti di sè che vi hanno condotto a questa situazione. Sono disposta ad approfondire il discorso, anche on line...Spero di esserle stata utile

Dott.ssa Brunella Ieva
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