Esperienze
Son una psicologa laureata a Firenze e attualmente frequento la scuola di Psicoterapia con orientamento Sistemico-Relazionale.
Offro un servizio di supporto psicologico all'interno di uno spazio personale e sicuro che consenta all'individuo di ascoltarsi, comprendersi e connettersi pienamente con sé stesso e col mondo esterno per affrontare al meglio le sfide della vita, raggiungere i suoi obiettivi e la propria realizzazione personale.
Aree di competenza principali:
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia scolastica
- Psicologia della salute
Principali patologie trattate
- Disabilità
- Dipendenza
- Autostima
- Ansia
- Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
50 € -
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Colloquio psicologico di coppia
70 € -
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Consulenza psicologica
60 € -
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Consulenza psicologica di coppia
60 € -
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Supporto psicologico
60 € -
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Via Ilaria Alpi, 2/4, Primo Piano, Pisa 56028
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
29 recensioni
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M
M.
Benedetta, ancor prima di esserlo come professionista, é una persona dalla forte empatia, gentilezza e genuinità che sono aspetti necessari che le permettono di mettersi a piena disposizione dell'altro/a e riuscire cosí a scavare e analizzare insieme al proprio interlocutore i problemi e le difficoltà che si affrontano giorno dopo giorno nella vita. Avere a che fare con lei é prezioso.
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Dott.ssa Benedetta Pratali
Che belle parole, grazie. La preziosità dell'incontro e della relazione autentica, anche e soprattutto nel percorso psicologico, fa la differenza.
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S
S.
Benedetta è una persona molto empatica ma anche emotivamenre razionale. Possiede la capacità di farti sentire 'vista' e compresa fin dal primo istante e riesce a rimanere oggettiva pur restando vicina.
È capace inoltre di ascoltare senza giudizio e fare domande che ti aiutano a riflettere sotto una prospettiva diversa perché le sue domande sono precise, mai banali e capaci di scardinare vecchi schemi mentali.• Altro • Altro •
Dott.ssa Benedetta Pratali
Grazie delle tue parole e degli spunti di riflessione. Sentirsi "visti" è qualcosa che tutti ricercano e di cui necessitano: citando Andrew Faber, "è quando qualcuno vede il tuo disordine e lo chiama bellezza". Il mio obiettivo come professionista della cura è riuscire a guardare dentro, ma senza toccare niente; accorgermi anche del peso dei silenzi; accogliere l'esistenza dell'altro senza bisogno che alzi il volume. Questo per il paziente significa essere riconosciuto nella propria unicità e sentirsi accolto senza bisogno di cambiare per essere accettato.
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P
P.
Ho trovato preziosa la possibilità di confrontarmi con una professionista in fiore anche al di fuori di contesti e aspetti formali, e la sua competenza, in un mix equilibrato con la sua passione e la sua delicatezza, sono sicuramente ciò che rendono il suo lavoro e il suo approccio alle persone attento e autentico.
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Dott.ssa Benedetta Pratali
Grazie di queste preziose parole.
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M
M.
Benedetta è solare e una buona ascoltatrice empatica
La passione che mette nel suo lavoro lo si percepisce nella relazione con l’altro: sa ascoltare mettendo a proprio agio e creando uno spazio sicuro ponendo sempre attenzione alla persona che ha davanti e alle sue esigenze!• Altro • Altro •
Dott.ssa Benedetta Pratali
Grazie. Lo spazio di cura che prediligo è fatto di passione per quello che è il mio lavoro, relazione con chi ho di fronte, prestando attenzione e curiosità per la sua storia, ed umanità, ovvero l'empatia sincera nei confronti della sofferenza e del dolore che il paziente porta.
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A
A.
Una grande passione, una profonda sensibilità ed un ottima attitudine a comprendere e valutare le diverse difficoltà e fragilità nelle persone che incontra, stanno progressivamente collimando con un innato desiderio di trasformare queste sue capacità in una professione. Inoltre, caparbietà, esperienza e aggiornamento continuo attraverso uno studio costante, la stanno aiutando a raggiungere i suoi obiettivi.
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Dott.ssa Benedetta Pratali
Grazie mille. Una persona a me cara ha sempre detto che "quando il lavoro che fai coincide con la tua passione, è il massimo!".
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V
V.
Conosco Benedetta da molto tempo. È una persona attenta e dotata di grande sensibilità umana. È coscienziosa e meticolosa nel suo operare; molto affidabile. È capace di creare un clima di fiducia, ascoltandoti senza giudicare. I suoi consigli sono sempre delicati, mai taglienti. Sicuramente una persona di cui potersi fidare.
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Dott.ssa Benedetta Pratali
Grazie di cuore per le tue parole. Sempre a disposizione.
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D
D.
Benedetta è una professionista luminosa, calma e profondamente attenta alle persone. Ascolta con presenza autentica e sensibilità rara, tanto che sentirsi accolti da lei è una vera fortuna. Riesce a cogliere il buono anche nelle situazioni più difficili e crea uno spazio sicuro, rispettoso e non giudicante in cui ci si sente visti, compresi e accompagnati con delicatezza e competenza.
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Dott.ssa Benedetta Pratali
Ti ringrazio. Attenzione, Ascolto Autentico ed Accompagnamento delicato, Sensibilità e Spazio Sicuro in cui ci sia rispetto e assenza di giudizio, Comprensione e Competenza sono tra le più importanti parole chiave del mio lavoro. Grazie.
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E
E.
Abbiamo iniziato un percorso con la Dottoressa Pratali per nostro figlio, ci era stata consigliata da un’altra dottoressa che lo seguiva presso la nostra USL. Il nostro problema principale era quello di seguirlo durante i compiti scolastici che venivano assegnati per casa. Le aspettative riposte nella Dottoressa hanno rispecchiato le nostre attese; con le giuste conoscenze e le modalità adeguate per gestire i tempi, è riuscita ad approcciarsi in modo corretto con il bimbo, mettendoci empatia, ascolto, autorevolezza e la giusta flessibilità.
Il bimbo ha compreso la sua figura e si è lasciato guidare, con le metodologie da lei proposte; è stato ben predisposto nei suoi confronti e collaborativo per raggiungere infine degli ottimi risultati a scuola.
Inoltre ci ha sempre dato la piena disponibilità per concordare gli orari e per rapportarsi con gli insegnanti di sostegno e i vari Glo che ci sono stati. Siamo pienamente soddisfatti della Sua professionalità.• Altro • Altro •
Dott.ssa Benedetta Pratali
Grazie, davvero. È stato un piacere lavorare e cooperare insieme verso un obiettivo comune ed aver raggiunto grandi miglioramenti.
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M
M.
Benedetta è una dottoressa molto attenta e competente, ascolta con attenzione ogni dettaglio, ma non solo, sa cogliere nel tono della voce e nel "non detto" quei particolari che hanno bisogno di un'attenzione speciale, che nascondono qualcosa che deve essere indagato.
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Dott.ssa Benedetta Pratali
Grazie mille. Tante volte è necessario cogliere proprio il "non detto" perché spesso è proprio la parte da cui ha origine la sofferenza, che nel tempo del proprio percorso psicologico può smettere di rimanere sospesa e trovare spazio per essere riconosciuta, elaborata e comunicata in modo da averne consapevolezza e poterla affrontare.
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E
E.
Iniziare un percorso psicologico non è semplice, significa accettare di avere un problema, di non riuscire ad affrontarlo da soli e di aver bisogno di un aiuto in più.
Significa trovare quella persona con la quale sentirsi liberi di confessare i pensieri più oscuri e le paure più profonde senza paura del giudizio, sentendosi accettati nella totalità della persona che si è.
Significa iniziare a capire ciò che prima non comprendevamo, lavorare su sé stessi per trovare la versione migliore di sé e non è mai un punto di arrivo, ma di partenza.
Con la dottoressa Benedetta Pratali si può avere tutto ciò, perché con la sua cordialità e la sua natura mite e solare è in grado di aiutarti a trovare la forza di fare sempre meglio ogni giorno.• Altro • Altro •
Dott.ssa Benedetta Pratali
Grazie delle parole e della fiducia. È così: il lavoro psicologico è un continuo riflettere e agire su sé stessi, mettendosi in discussione per trovare chi si è davvero. E credo che sia proprio questa la sfida più difficile e importante nella vita di ciascuno, che richiede aiuto, costanza e tanto coraggio.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Scusate il post lungo. Ho 27 anni e non ho mai avuto una relazione.
L'unica volta in cui ho baciato una ragazza è stata quando avevo 14 anni, provando una forte eccitazione tanto che mi vergognavo pure ad uscire dalla stanza perché avevo il pene in erezione.
A lungo andare ho scoperto - qui sorge il dubbio - di rimanere attratto da tutti i bei ragazzi: ogni qualvolta ne resto attratto sento un magone sul petto, una sorta di calore, ansia, batticuore e mi dico "ma che succede? perché con le ragazze non mi succede? Sono gay!".
Mi è capitato all'università di infatuarmi di due ragazze però non sentivo l'esigenza di fidanzarmi né avere un rapporto sessuale (in generale non la sento mai con nessuna persona) però mi è capitato anche di provare forti erezioni accanto ad una qualche amica dopo aver stretto forte confidenza oppure cercarne il contatto fisico, la vicinanza.
Ora sono nella situazione in cui penso che queste reazioni siano false e che sia un gay represso. Una volta ad un matrimonio di un mio amico - complice un bicchiere di troppo - corsi verso una 35enne che si stava strusciando con un un tipo e iniziai a ballare anch'io con lei con conseguente mia reazione/erezione. Dovetti però andare via perché scoprii che c'era il suo fidanzato.
Però ripeto, pur vedendo bellissime ragazze, non sento quell'attenzione estetica/fisica che sento quando vedo un bel ragazzo.
Una cosa che invece mi ricordo dall'adolescenza, quando avevo 12 anni, è che rimasi quasi incantato dalle gambe in collant della mia professoressa di italiano 40enne dell'epoca. Collego quella scoperta poi allo sviluppo del mio feticismo verso i collant.
Infatti amo molto massaggiare e se una ragazza mi chiede un massaggio ai piedi glielo faccio ma dovrei controllarmi perché il rischio di eccitarmi sarebbe molto alto.
Lato masturbazione ho provato qualsiasi cosa senza problemi. Se immagino un rapporto sessuale con un uomo però non provo alcun tipo di reazione, mentre con una donna qualcosina cambia.
Mi è capitata una cosa strana recentemente ad una festa: a primo impatto non ho provato attrazione verso ragazze, ma ho trovato belli e attraenti alcuni ragazzi. Durante la festa una mia amica mi ha presentato una sua amica più grande di me e non so come, data la mia timidezza, le ho proposto di andare a ballare verso il centro della pista. Durante, è come se ho avvertito una sorta di erezione lì sotto e non me l'aspettavo.
L'altra notte, pensando ad una scena dove io che massaggio i piedi in collant di una ragazza, mi sono eccitato tantissimo e questa cosa mi è capitata anche dal vivo tanto che poi mi masturbai in bagno.
L'unica cosa è che se immagino una scena di sesso tra me e un ragazzo che mi ha colpito non riesco mai ad eccitarmi, ma nemmeno un accenno di erezione manco a guardare un porno gay con due bei ragazzi.
Onestamente non so più cosa pensare, non è questione di etichette, solo per capire. Mi piacerebbe ricevere da voi un parere.
Grazie
Gentile utente, grazie per aver avuto il coraggio di aprirti su temi così intimi e aver condiviso con così tanta sincerità la tua storia.
La confusione descritta e soprattutto provata, è comprensibile. Hai descritto molto dettagliatamente un vissuto in cui si intrecciano tanti elementi differenti (attrazione estetica, risposte fisiche - erezione - e feticismo), che percepisci come improvvisi e talvolta non voluti, imbarazzanti. Nelle tue parole percepisco discrepanza tra ciò che pensi e fai o ti succede: è normale sentirsi così quando i segnali del corpo sembrano condurti in direzioni diverse dai pensieri o desideri consci.
Ti invito a riflettere... Molte volte l'eccitazione non è lineare: il corpo può reagire a stimoli estetici, di vicinanza a qualcuno o di tensione emotiva in modi che la mente fatica ad interpretare. Inoltre, l'orientamento sessuale si trova lungo un continuum: oggi si parla di sessualità fluida proprio perché non deve necessariamente incastrarsi subito in una categoria rigida, "Sono Questo/Codesto/Quello!". Anche rispetto all'elemento del feticismo, sarebbe interessante capire cosa richiami questa fantasia e come possa integrarsi col tuo desiderio di relazione.
Tutto questo suggerisce che stai vivendo una fase di ricerca interiore, dove ansia e paura (del proprio e altrui giudizio) giocano un ruolo importante: ma non c'è nulla di sbagliato in te, nelle tue reazioni e nei tuoi pensieri. Centri perfettamente il punto quando dici "non è questione di etichette, solo per capire": hai voglia di comprenderti e senti di voler esplorare in sicurezza il "caos" che vivi dentro di te. Non c'è necessariamente bisogno di dare una risposta definitiva o incasellare il proprio orientamento sessuale: ciò che conta è trovare uno spazio di ascolto dove poter riflettere per accogliere e validare ogni aspetto di te e qualsiasi pensiero che arrivi, qualunque esso sia. Ogni parte di te, anche le tue reazioni e le tue fantasie, merita di essere osservata, ascoltata con curiosità e accettata. Un percorso su misura per te potrebbe permetterti di vivere la tua sessualità con maggior serenità e meno controllo, ma soprattutto darti la possibilità di vivere la tua vita con benessere e libertà.
Per qualunque cosa sono qui.
Buona ricerca.
Ho 18 anni, sono completamente perso, a livello lavorativo, relazionare, familiare, insomma diciamo tutto.
Però è da un po’ di tempo che ho un peso dentro che non so come risolvere e cioè che non so cosa fare della mia vita, so che se trovassi la mia passione farei di tutto per eccellere però purtroppo tutto mi annoia, mi sembra brutto, inutile, limitante, privo di possibilità di crescita.
Cerco questa scintilla per dare un senso alla mia vita, per trasformarla in una attività, che è una cosa che sogno da parecchio tempo, ma comunque niente da fare.
Ora sono in una fase molto brutta anche con il mio attuale lavoro, c’è un bruttissimo rapporto tra me, i colleghi e il capo. Non so veramente cosa fare, sembra un periodo infinito e dove non ho scelta, anche per le strette opportunità che ho date dal fatto che non ho conseguito il diploma ma bensì ho una qualifica professionale.
Buongiorno. Grazie per questa condivisione.
Le tue parole esprimono un profondo senso di smarrimento: il carico emotivo che senti, il tuo "peso dentro" sembra essere molto duro da sostenere, e questo senso di stallo quasi ti toglie il respiro. La tua età, 18 anni, può portare con sè disorientamento perché è inserita in una fase di transizione importante da un momento di vita (l'adolescenza che finisce) a un altro (la vita adulta che inizia) e merita molta attenzione e rispetto.
"Tutto mi annoia, mi sembra brutto, inutile, limitante, privo di possibilità di crescita": il senso di vuoto che provi potrebbe non dipendere da una mancanza di passione, quanto piuttosto dalla sofferenza attuale che stai vivendo, che assorbe tutte le tue energie e non ti lascia spazio per altro, nemmeno per sognare.
Sicuramente il contesto lavorativo attuale non ti aiuta: il rapporto così conflituale con capo e colleghi sembra essere un fattore di stress enorme, ed è comprensibile che tu ti senta "inutile" in un ambiente che non ti valorizza. Anche la qualifica professionale che hai conseguito, insieme a tutte le competenze che puoi aver appreso grazie ad essa, in questo momento viene percepita più come un limite che ti ostacola perché non ti apre a maggiori opportunità lavorative. Se invece fosse un importante elemento di valore?
Questa "scintilla" che tu cerchi per dare senso a tutto forse c'è, ma si trova sotto tutta la sofferenza e le difficoltà che stai attraversando. Questo "periodo infinito e dove non ho scelta" può essere interrotto: perchè il "non sapere cosa fare" è una condizione temporanea e non un tratto della tua identità. Non devi risolvere tutto, subito e da solo: potrebbe essere utile esplorare insieme cosa blocca questa tua energia, trovare il modo di dare voce alla tua passione e costruire un percorso che ti faccia sentire meno solo e pù padrone delle tue scelte.
Offro la disponibilità per un primo incontro conoscitivo, in studio e online, per approfondire questi vissuti.
Buona transizione!
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