Via Lecco 63, Curno 24035
Il colloquio ha una durata di 45 minuti
Leggi di più03/10/2024
Curno 2 indirizzi
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Accettato
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115 recensioni
Più menzionato dai pazienti
A mio avviso la dottoressa Beatrice Verzeletti è completamente calata nel ruolo occupato, nonostante la giovane età. Preparata e minuziosa e con la giusta dose di empatia. Riesce a calarsi nel vissuto di chi ha di fronte, aiutando sia nella parte burocratica che quella psicologica che il momento richiede. Pertanto posso dire di aver reagito al percorso in maniera positiva.
Dott.ssa Beatrice Verzeletti
Sono lieta di ricevere questa riflessione sul percorso insieme e su come il mio lavoro e il mio approccio siano stati funzionali per permettere un'apertura alla condivisione di tematiche personali, trasmettendo supporto ed empatia. Grazie di cuore!
Ritengo che questo percorso mi abbia offerto consigli pratici utili su come affrontare al meglio il contesto lavorativo, sull’atteggiamento e il modo di porsi, inoltre ho imparato a presentarmi mettendo in risalto gli aspetti positivi di me in modo chiaro e conciso.
Mi sono trovata a mio agio con la dott.ssa Beatrice Verzeletti e sento di avere acquisito più padronanza nella presentazione di me e più sicurezza e consapevolezza delle mie capacità. Sopratutto mi ha permesso di riuscire a mettermi in gioco e affrontare le mie paure.
Dott.ssa Beatrice Verzeletti
Ti ringrazio Marta, mi fa molto piacere ricevere questo tuo commento sull'esperienza con me!
La dottoressa Beatrice è sempre stata molto professionale, ma allo stesso tempo è riuscita a mettermi completamente a mio agio in ogni fase. Anche quando si trattavano argomenti più personali, non mi sono mai sentita fuori luogo.
I test che abbiamo fatto mi hanno dato spunti e consapevolezze in più che sicuramente userò sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni, anche per dare consigli a amici e conoscenti.
Dott.ssa Beatrice Verzeletti
Grazie di cuore Laura per la condivisione dell'esperienza insieme a me! Sono felice di sapere che il mio approccio, incentrato sull'ascolto senza giudizio e sulla comprensione, abbiano dato luogo a un ambiente confortevole e creato un terreno fertile per avere accesso a nuove consapevolezze personali.
Competenza, gentile,molto paziente. Consigliata per le persone di tutte età. Grazie per il suo aiuto.
Dott.ssa Beatrice Verzeletti
Grazie di cuore Florin!
Gli incontri con la dottoressa Beatrice Verzeletti mi sono stati molto d'aiuto. Ho riflettuto molto su me stessa, ammettendo lati di me su cui non ho mai riflettuto venendo a patti con me stessa. Mi sono trovata nella condizione di potermi mettermi in discussione in un'ottica positiva e quindi migliorarmi, lavorando su aspetti di me di cui prima non ero consapevole.
Dott.ssa Beatrice Verzeletti
È stato un piacere osservare la tua crescita e i progressi fatti durante i nostri incontri. Grazie Aurora!
Gli appuntamenti con la dottoressa Verzeletti sono stati produttivi e mi hanno fatto ragionare su certi aspetti che non avevo mai pensato prima. Attraverso il role playing mi sono immaginata anche in situazioni diverse e ho pensato a come avrei potuto reagire in certi casi nel modo più efficace per me. È stato anche molto utile il ragionamento sui miei punti di forza e di debolezza perché mi ha fatto pensare alle cose più importanti per me e quindi scegliere ciò che mi rappresenta di più come persona.
Dott.ssa Beatrice Verzeletti
Molte grazie, sono lieta che gli appuntamenti insieme siano stati produttivi e motivo di riflessione!
Grande disponibilità e attenzione! La Dott.ssa è stata disponibile verso le mie necessità e ha trovato il modo migliore gestire il tutto.
Dott.ssa Beatrice Verzeletti
Grazie a te Emma!
Mi è piaciuta molto l'impostazione degli incontri e le riflessioni che si sono aperte oltre all'approccio della dottoressa. Ho trovato i test di personalità molto interessanti e stimolanti. Mi sono trovata a mio agio con la dottoressa Beatrice che è stata sempre chiara e professionale.
Dott.ssa Beatrice Verzeletti
È stato un piacere guidarti in ogni incontro Morena, grazie per il tuo feedback!
E’ stata per me un’esperienza molto positiva, mi ha aiutato focalizzare meglio i miei punti di forza e quelli deboli e come descriverli. Inoltre, mi ha permesso di acquisire strumenti concreti nella produzione di un curriculum e di una lettera di presentazione.
Dott.ssa Beatrice Verzeletti
Ti ringrazio Marta per aver condiviso la tua personale esperienza con me!
Questi incontri con la dottoressa Beatrice sono stati molto piacevoli e di aiuto. Mi hanno fatto capire molte cose personali. Spero nel tempo di riuscire a migliorarmi. Grazie di cuore per la disponibilità, la gentilezza e per avermi messa a mio agio da subito.
Dott.ssa Beatrice Verzeletti
Grazie a te Monia per esserti aperta e aver affrontato il percorso insieme con un'ottica rivolta al desiderio di miglioramento personale, cogliendolo come un'opportunità!
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono una ragazza di 22 anni recentemente, grazie all’aiuto del mio ragazzo che mi ha aperto gli occhi sul mio carattere, mi rendo conto di avere degli atteggiamenti del tutto scorretti dei confronti delle persone, specialmente quelli più stretti a me (come la famiglia o il mio ragazzo).
Assumo costantemente un atteggiamento scontroso, specialmente a casa nella mia routine, come se avessi sempre il “broncio”, e quando avviene una piccola, cosa, anche la più banale, che mi irrita rispondo subito male (a volte anche sminuendo l’altra persona).
Ho sempre avuto un carattere forte, però mi rendo conto che col tempo questo modo di fare così duro e freddo è diventato parte della mia routine assumendo costantemente il controllo nel quotidiano, giustamente mi rendo conto che questo ferisce chi mi circonda e ogni volta provo a trattenermi ma senza risultati.
(Es: il mio ragazzo non ricorda mai le strade della nostra città, e a me questa cosa infastidisce e ogni volta prendo questa cosa esageratamente e tendo a sminuirlo senza ragione).
Nel momento in cui avviene non ci faccio caso, per me è normale, poi quando me lo fanno presente realizzo e mi mortifico.
È come se fossi costantemente nervosa, arrabbiata e fredda, in aggiunta a ciò tendo ad essere come affettuosa di mio, non esprimo mai i miei sentimenti e questo mi rende sempre più gelida esternamente ma anche internamente.
Mi sento una mina pronta ad esplodere.
Buongiorno, sarebbe opportuno approfondire la situazione che descrive partendo da come lei si sente nei vari contesti che si trova a vivere, come sperimenta e affronta le diverse situazioni di vita, quali sono le modalità in cui si rapporta con l'altro e se queste cambiano a seconda dei vari fattori interni ed esterni che intervengono (come si sente nella relazione con l'altro, come percepisce il comportamento dell'altro nei suoi confronti, quali emozioni prova prima-durante-dopo verso sé stessa e verso gli altri, quali sono le situazioni in cui si "attiva" maggiormente e molti altri elementi importanti). Il fatto di mettersi in discussione, riportando il desiderio di essere più consapevole di queste situazioni, è già un ottimo punto di partenza che la potrà aiutare se deciderà di intraprendere un percorso di supporto che le permetta di far emergere il suo sentire, gestendo in maniera più efficace e serena per lei l'interazione con l'altro, migliorando anche la sua qualità di vita e il grado di soddisfazione personale. Se dovesse decidere di intraprendere un percorso di questo tipo, io sono a disposizione!
Buongiorno a tutti.
È da una settimana che convivo con il mio ragazzo. Stiamo insieme da otto anni (io ne ho 26) e pensavo che i primi giorni di convivenza sarei stata felicissima. In realtà, mi sento sì contenta, ma anche molto malinconica e confusa. Fino a poco fa vivevo con i miei genitori, con cui ho un rapporto molto stretto, e forse proprio il distacco da loro sta contribuendo a questo senso di smarrimento.
La confusione riguarda anche la nostra relazione. Mi chiedo se sia normale sentirsi così dopo un passo così importante come la convivenza. Può essere che tutto questo disorientamento sia legato proprio al cambiamento che stiamo vivendo?
C’è anche un altro aspetto: in passato il mio ragazzo ha avuto problemi di salute mentale e io gli sono stata accanto. In quel periodo non mi sentivo più la sua compagna, ma quasi la sua “infermiera”. Ora lui sta meglio, ha fatto grandi passi avanti — ha smesso di fumare, ha iniziato a fare sport — e sta cercando di migliorare la sua vita, andando anche da una psicologa che lo sta aiutando molto. Vedo infatti che sta molto meglio e sono felicissima per lui!
Eppure, in me è rimasta questa “indole del prendermi cura”, quando invece sento il bisogno che, per una volta, sia lui a prendersi cura di me. Vorrei sentirmi corteggiata, leggera. E da qui nasce forse anche il desiderio di evasione, la voglia di conoscere qualcuno di nuovo. Non è la prima volta che mi vengono questi pensieri. Con lui ne ho già parlato e lui dice che si sta impegnando e che gli dispiace di non riuscire a volte a rendermi felice. Io sono sempre stata quella "brava" e quella "forte" che se la cava sempre da sola, ma sono stanca di essere ritenuta così, come non avessi mai fatto fatica nella vita!!
Grazie!
Buongiorno, dal suo racconto sembra emergere una chiara e inequivocabile esigenza: quella di prendersi cura di sé, dopo un periodo in cui si è sentita, utilizzando le sue parole, "quasi un'infermiera". La situazione che descrive necessita di essere approfondita entrando nel dettaglio delle dinamiche specifiche (che rapporto ha con la sua famiglia di origine, che rapporto aveva e come si sentiva con il suo ragazzo prima della convivenza, cosa l'ha spinta a fare questo grande passo, come gli equilibri siano cambianti dopo questa scelta e molti altri elementi che meritano di essere presi in considerazione). Ha mai pensato di approfondire tutte queste questioni rivolgendosi a un professionista del settore con cui affrontare queste tematiche, dedicandosi a sé stessa e al suo benessere? Se dovesse decidere di seguire il mio consiglio, mi rendo personalmente disponibile per accompagnarla in questo percorso di riavvicinamento a sé stessa, accogliendo questo cambiamento come occasione e opportunità per prendersi cura di sé. Certamente un percorso di questo tipo potrebbe aiutarla a entrare in contatto con sé stessa, accogliere queste difficoltà offrendole una nuova rilettura delle situazioni e dinamiche che sta vivendo, oltre a comprendere e acquisire maggiore consapevolezza dei suoi reali bisogni e obiettivi!
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