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Esperienze

Sono un Medico specialista in Pediatria, con interesse verso l'Allergologia e la Gastroenterologia pediatrica, che ho approfondito nel corso del mio ultimo anno di formazione specialistica, presso l'IRCCS San Raffaele di Milano e presso l'Ospedale universitario Vall D'Hebron, a Barcellona.

Mi occupo di patologie allergiche quali la Rinite allergica, l'asma allergico, la Dermatite atopica, Allergie alimentari ed intolleranze alimentari, e patologie e disturbi Gastrointestinali, quali la Celiachia, il Dolore addominale Ricorrente, la stipsi, la sindrome dell'intestino irritabile, il reflusso gastroesofageo, il malassorbimento e lo scarso accrescimento secondario a disturbi gastroenterici.

Cerco di prendermi cura del paziente a 360°, dedicando il tempo necessario alla sua cura e alla prevenzione di eventuali ricadute. Reputo importante il dialogo con la famiglia, cercando di trovare un percorso terapeutico adeguato per ogni piccolo paziente. Cerco di garantire sempre massima disponibilità e serietà nella loro cura e prevenzione.

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  • Neonatologia
  • Malattie dell'apparato respiratorio
  • Pediatria

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Visita a domicilio

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  • G

    Una persona squisita e una visita di qualità ma soprattutto di professionalità e preparazione.

     • Visita a domicilio visita pediatrica  • 

  • M

    Pediatra Empatico ,paziente e disponibile all'ascolto dei genitori. Molto puntuale serio ,preciso e preparato.Punto di riferimento In una regione dove i Pediatri sono veramente troppo pochi per la quantità di pazientini e di nuove nascite .

     • Studio Medico glicemia  • 

  • G

    Medico preciso e puntuale, ho apprezzto molto la sua pacatezza. Molto rassicurante

     • Studio Medico visita pediatrica  • 

  • A

    Medico molto preparato, empatico e chiaro nella comunicazione. Lo consiglio.

     • Studio Medico visita pediatrica  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, scrivo per chiedere un parere professionale riguardo a mia figlia, che ha quasi 2 anni.
È sempre stata allattata al seno a richiesta e, nonostante abbiamo iniziato lo svezzamento intorno ai 7 mesi, non ha mai mostrato un reale interesse per il cibo. Ha sempre rifiutato la maggior parte degli alimenti, inclusi frutta, verdura e carne/pesce, chiedendo quasi esclusivamente il seno. Le uniche eccezioni sono sempre state pane e formaggio.
Abbiamo provato diversi approcci allo svezzamento (consistenze, tempi e modalità), incluso l’autosvezzamento con pasti condivisi, senza grandi risultati. Probabilmente non ha aiutato il fatto che io lavori da casa e che la bimba non frequenti ancora l’asilo. Lei è serena, attiva e cresce regolarmente, ma la situazione sul piano alimentare ci preoccupa. Gli esami del sangue hanno evidenziato una carenza di ferro e ha iniziato da qualche giorno una terapia con un integratore. Nell’ultima settimana, proprio a seguito degli esami, ho ridotto l’allattamento al seno, mantenendolo solo la sera prima di addormentarsi, nella speranza che questo possa favorire un maggiore appetito durante il giorno.
Ci sono stati lievi progressi, ma continua ad avere una dieta molto selettiva, preferendo mangiare principalmente pane, formaggio e pastina con parmigiano, mentre il resto degli alimenti spesso non prova nemmeno ad assaggiarlo.
Vorrei capire se sia il caso di approfondire con esami o visite specialistiche, ed eventualmente a quali figure rivolgersi.
Ringrazio chi vorrà rispondere con un parere medico o indicazioni utili.

Buona sera mamma,
capisco la preoccupazione. Da quello che descrive a mio parere non è necessario per ora effettuare ulteriori esami o visite specialistiche. La bambina cresce bene e non ci sono segnali di malattie. Il quadro è molto compatibile con una selettività alimentare mantenuta dall’allattamento al seno, che a quasi 2 anni può ridurre lo stimolo della fame, e riduce anche l'interesse verso alimenti che completerebbero la dieta.
Il seno non è più sufficiente dal punto di vista nutrizionale e rischia di ostacolare l’appetito verso altri cibi, come dimostra anche la carenza di ferro. La riduzione che ha iniziato è corretta e, a questo punto, potrebbe avere senso provare a sospendere anche la poppata serale. So che non è facile, sicuramente lavorando da casa e non andando all'asilo, la piccola sarà particolarmente attaccata a lei. Questo non facilità ovviamente il distacco dal seno.
La strada giusta è lavorare sull’alimentazione: pasti strutturati, niente seno o sostituti tra i pasti, proposta ripetuta degli alimenti senza forzare. Ci vuole un po' di pazienza, cercate sempre di fargliela vivere più come un gioco che come una costrizione. Vedrà che piano piano se trovate la chiave di volta giusta il problema si risolverà.
Un caro saluto,
Dott. Arturo Biasco

Dott. Arturo Biasco

Domande su visita pediatrica

Buongiorno ho una bimba che tra qualche giorno compie 1 anno. E' completamente svezzata non mangia ancora i cibi con consistenze troppo solide ma sia a pranzo che cena mangia il suo passato di verdure con pastina alternando carne pesce uovo o legumi e assaggia quello che mangiamo noi genitori.
E' abituata a cenare alle 7 e andare a dormire alle 8:30/9 nelle settimane scorse si svegliava di notte puntualmente alle 2:45 e non c'era modo di calmarla se non con 180/200 ml di latte artificiale, ora ho provato a tardare di 30 minuti la buona notte e darle circa 100 ml di latte prima di addormentarsi, le sveglie durante la notte sono cambiate infatti con qualche coccola riesce a tornare a dormire, ma si sveglia comunque due o tre volte.
Mi è capitato però che per 3/4 sere non aveva cenato e le ho dato 200 ml di latte con un biscotto, quando beve questo dorme tutta la notte e non accenna a svegliarsi e non è un caso, ha proprio questo effetto! so che non è un bene darle il latte con i biscotti, ma sapete darmi una valida alternativa? sto sbagliando qualcosa? grazie

Buongiorno mamma!
da quello che descrive la sua bambina ha un’alimentazione adeguata all’età e non sta facendo nulla di sbagliato. A 12 mesi è normale che alcuni bambini preferiscano ancora consistenze morbide e che possano avere risvegli notturni.
Il fatto che con latte e biscotto dorma tutta la notte non è un caso perchè è un pasto più calorico e saziante. Ovviamente il consiglio è di non farla diventare un abitudine fissa per l'introito calorico che genera e per il fatto che la piccola potrebbe "scegliere" di evitare la cena sapendo che a breve arriva il latte col biscotto che le piace di più.
L’obiettivo è rendere la cena un po’ più saziante, ad esempio:
aumentando leggermente cereali e condimento
aggiungendo formaggi freschi o yogurt intero
oppure, se la cena è stata scarsa, offrendo 100–150 ml di latte prima della nanna, però senza biscotti.
In ogni caso l'utilizzo saltuario del latte col biscotto prima di andare a letto non dà alcun problema, se si prediligono biscotti a basso contenuto calorico.
In ogni caso, risvegli notturni a questa età possono essere ancora normali e non sempre legati alla fame. Non appena regolarizza la cena e cresce un altro pò, tenderanno a ridursi.
In ogni caso stia tranquilla, la bambina sta crescendo bene. Il latte con biscotto va evitato come routine, ma non la viva male, cerchi di trovare solo la giusta soluzione per sua figlia.
Un caro saluto,
Dott. Arturo Biasco

Dott. Arturo Biasco

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