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Esperienze

Specializzato in psicoterapia dinamica breve, nella formazione e clinica dei gruppi, ho sviluppato la mia attività sia nel campo della docenza che dell’attività clinica rivolta soprattutto ad adolescenti e giovani. In ambito istituzionale ho collaborato inoltre con servizi di psicologia clinica per anziani. Nella pratica clinica utilizzo psicoterapie integrate, con percorsi di training autogeno, ipnositerapia, dinamica breve e altri secondo i bisogni del paziente.
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Aree di competenza principali:

  • Psicodiagnostica
  • Psicologia clinica-dinamica
  • Ipnoterapia
  • Psicoterapia

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Dott. Antonio Fumagalli

Viale Rimembranze 62, Saronno 21047

Ritrovare sè stesse dopo i 50 anni con la psicoterapia esistenziale integrata con ipnosi.
Un percorso ispirato ai 13 racconti del libro Spazzolare il gatto di J. Campbell.
In 15 incontri, ciascun racconto diventa il tema di riflessione su desiderio, identità, solitudine e senso della vita, mentre l'ipnosi facilita il contatto con emozioni profonde e il recupero di risorse interiori.
Obiettivi: ridurre ansia e tensione, rielaborare lutti e rimpianti, rafforzare autonomia e consapevolezza, trasformando le fragilità in opportunità di crescita e autenticità.
Gli incontri sono individuali e riservati presso gli studi Saronno (VA) o Milano Città Studi

04/01/2026

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    70 €

  • Psicoterapia

    80 €

  • Psicoterapia individuale

    80 €

  • Psicoterapia per adolescenti

    80 €

  • Tecniche di rilassamento

    70 €

Indirizzi (3)

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Centro di psicoterapia

Viale Rimembranze 62, Saronno 21047

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02 9994...
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Studio Benini Catalano

Via Gian Battista Brocchi 22, Milano 20131

Disponibilità

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Accettato

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7 recensioni

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  • E

    L'impressione nel primo incontro è di profonda empatia

     • Studio Benini Catalano psicoterapia individuale  • 

  • A

    E stato la prima volta e devo dire che e stato molto attento durante la visita e bravissimo

     • Centro di psicoterapia psicoterapia di coppia  • 

    Dott. Antonio Fumagalli

    Grazie per aver condiviso la vostra esperienza. Sono lieto che il colloquio sia stato percepito come utile e vi ringrazio per le vostre parole.


  • F

    Ho conosciuto il dott. Fumagalli tramite una amica. Sono sua paziente da tempo e lo consiglio a chiunque ne abbia bisogno

     • Studio Benini Catalano psicoterapia  • 

    Dott. Antonio Fumagalli

    Buongiorno, la ringrazio delle sue parole e della condivisione della sua esperienza.


  • T

    Il Dott.re Fumagalli è dotato di una straordinaria umanità e professionalità. Accoglie i suoi pazienti con sorriso avvolgente e rassicurante.

     • Studio Benini Catalano psicoterapia individuale  • 

    Dott. Antonio Fumagalli

    La ringrazio Tiziana per sue parole e per la scelta di condividere la sua esperienza. Un cordiale saluto.


  • C

    Questo Dottore è un vero Dottore, è stato in grado di capire subito quali fossero i bisogni di mio figlio 15enne ed è riuscito ad aiutarlo nel miglior modo possibile. Lo ringrazierò a vita per quello che ha fatto per lui durante la psicoterapia. Straconsigliato!

     • Studio Benini Catalano psicoterapia per adolescenti  • 

    Dott. Antonio Fumagalli

    Grazie per le sue parole e per la fiducia. Sapere di essere stato d’aiuto a suo figlio è per me motivo di gratificazione. Inoltre, la condivisione della sua esperienza è preziosa anche per chi sta cercando un sostegno.


  • G

    Persona molto preparata e rassicurante nel suo elaborare il problema arrivando alla fonte dove tutto ha un inizio.
    A distanza di giorni nella mia riflessione pensando all' incontro ho da subito tratto benefici e auto stima.
    Consigliatissimo !

     • Altro Altro  • 

    Dott. Antonio Fumagalli

    Grazie davvero per il suo feedback. Sono lieto che l’esperienza abbia avuto un effetto positivo su di lei e che abbia deciso di condividerla.


  • M

    Ottimo psicoterapeuta, molto in gamba. Quindi lo consiglio ad occhi chiusi.

     • Studio Benini Catalano psicoterapia  • 

    Dott. Antonio Fumagalli

    Ti ringrazio Max.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 18 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno. Mio figlio 17 anni, 4 liceo. Uscito dalle media con eccellenza, il 1 liceo tt bene, il 2 inizia a studiare poco soprattutto dopo esser stato lasciato dopo 1 mese dalla fidanzatina, rimandato in 2 materie. E inizia a saltare anche gli allenamenti sportivi. Lo scorso anno scolastico ha fatto molte assenze, studiava, nn sempre, ma lo faceva ed è stato rimandato ad una materia. Questa estate tutto sembra normale, si fidanza ed è contento. Torniamo dalle vacanze inizia scuola i primi giorni va ma non studia, lei lo lascia e sembra che nn l'abbia presa male xke va a scuola(ma non sempre fa i compiti), va a sport, esce con gli amici fino a domenica scorsa era tt "normale" da martedì si è chiuso, nn parla con nessuno, nn risponde se gli chiedi qualcosa, nn va a scuola e a sport, nn risponde al cellulare ad amici ed al mister che ha capito che qlc non va. Ho provato a parlarci e chiedergli se nn vuole piu studiare e nn risponde, se nn vuole andare piu a sport e nn risponde, se dipende dalla sua ex e dice no. Gli dico che nn puo isolarsi cosi, che puo entrare in depressione, che lui è forte e deve reagire, se vuole incontrare uno psicologo e dice no che sta bene cosi. Gli ho detto che ne chiamerò uno a domicilio ma nn so se farei bene questa forzatura. Lui è un tipo chiuso ed introverso e di poche parole e a volte sembra disinteressato agli altri anche alla famiglia, nn è affettuoso nemmeno con il gemello, sembra anaffettivo. La situazione familiare tra me e mio marito è da un po che nn va e abbiamo deciso di separarci e lo abbiamo detto ai ragazzi a giugno, ma mio marito ancora è in casa quindi continua questa aria "pesante". Io credo che nn ha autostima, si sente inadeguato in tutto ma nn capisco cosa gli ha scatenato questo disagio. Xke a scuola fino le medie era eccellenza e al primo tt 8 e 9. Al secondo ha iniziato a mollare. A sport è sempre stato il piu bravo e si sentiva forte in questo, ma dallo scorso anno, se nn prima, nn gli interessa piu. Fuma pur sapendo che fa male, in 2 anni si è ubriacato 3 volte in feste di amici. Io chiedo aiuto a capire cosa puo essergli successo, cosa ha scatenato tutto ma soprattutto cosa devo fare per farlo uscire da qst isolamento. Lo psicologo "forzato" puo essere utile o otterrei l'effetto opposto? Grazie mamma disperata

Cara mamma,
comprendo profondamente la sua preoccupazione: ciò che sta vivendo con suo figlio è una situazione che mette a dura prova qualsiasi genitore. Il ritiro improvviso, il calo del rendimento, la perdita d’interesse per scuola e sport e la chiusura nel dialogo sono segnali di un disagio che merita attenzione, ma che può essere affrontato con i giusti strumenti e tempi.

Durante l’adolescenza, soprattutto intorno ai 16–17 anni, i ragazzi attraversano un periodo di grande confusione identitaria: cercano di capire chi sono, cosa vogliono e quanto valgono.
Nel caso di suo figlio, diversi fattori sembrano aver contribuito al suo malessere:
• la separazione tra lei e il papà, che può aver intaccato il suo senso di sicurezza emotiva;
• le delusioni affettive, vissute come ferite profonde anche se lui sembra “non farci caso”;
• la perdita di fiducia nelle proprie capacità dopo anni in cui si era sempre sentito “il bravo ragazzo”;
• un possibile vissuto depressivo o ansioso, che lo porta a isolarsi e a “spegnersi” verso ciò che lo circonda.

In questi momenti è importante non forzarlo, ma mostrarsi presenti e disponibili, con messaggi semplici e accoglienti:

“Capisco che non ti va di parlare ora, ma io ci sono quando vuoi.”

Eviti discorsi motivazionali diretti (“devi reagire”, “sei forte”), perché rischiano di farlo sentire ulteriormente inadeguato.
Può invece essere utile che lei stessa si confronti con uno psicoterapeuta, anche solo per ricevere indicazioni su come gestire il suo silenzio e capire quando intervenire.

Quanto alla possibilità di proporre un aiuto psicologico, se lo vive come un’imposizione potrebbe chiudersi ancora di più. È meglio presentarlo come un’occasione per alleggerirsi, per capire cosa gli sta succedendo, piuttosto che come una “cura”. A volte basta dire:

“Vorrei che parlassi con una persona che ascolta i ragazzi della tua età, per capire se può aiutarti a stare un po’ meglio. Non devi impegnarti per forza, provi solo un incontro.”

Nel suo caso, una psicoterapia breve ad orientamento ipnotico può essere molto indicata. L’ipnosi clinica, usata in modo moderno e rispettoso, aiuta gli adolescenti a:
• recuperare fiducia e motivazione;
• ridurre ansia e chiusura;
• elaborare emozioni confuse o trattenute;
• migliorare l’autostima e la percezione di sé.

È importante che il professionista abbia esperienza specifica con adolescenti; molti offrono anche sedute online, utili per mantenere la continuità quando il ragazzo si sente più a suo agio a distanza.

Le suggerisco quindi di contattare un/una terapeuta che lavori con questo approccio e di valutare un primo colloquio conoscitivo, anche solo tra lei e il professionista.
Con il giusto sostegno, suo figlio può ritrovare gradualmente la fiducia in sé e il desiderio di ripartire.

Un caro saluto, dott. Antonio Fumagalli

Dott. Antonio Fumagalli

Domande su colloquio psicologico

sono una mamma di 55 anni di due ragazzi di 29 e 30 anni
Soffro tremendamente il distacco soprattutto di uno dei due, hanno una grande considerazione e amore verso il padre che non riconosco verso di me .... anzi ..siamo sposati da 32 anni
Razionalmente dico che mi spiace non c'è l'abbiano verso di me questo amore. stima , considerazione Percepisco un idea diversa nei mie confronti , e non lo trovo giusto credevo di aver fatto un buon lavoro
chi mi puoi aiutare ?? sono della provincia di Milano - Saronno. Grazie.

Gentile signora,
quello che descrive è una sofferenza profonda e comprensibile. Quando i figli diventano adulti, il distacco può essere doloroso, soprattutto se si vive la sensazione di non sentirsi riconosciuti nell’amore, nella stima e nella considerazione che si desidererebbe ricevere.
Da ciò che scrive, oltre al dolore per la distanza, emerge anche una ferita legata al sentirsi poco vista come madre, nonostante tutto ciò che ha dato. Questo però non significa che lei non abbia fatto abbastanza o che non abbia avuto valore nel suo ruolo.
Un percorso psicoterapeutico può aiutarla a comprendere meglio questi vissuti, ad accogliere questa fatica e a ritrovare maggiore serenità.
Le mando un caro saluto.

Dott. Antonio Fumagalli
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