Dr.
Antonella Zangari
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Altro
sulle specializzazioni
Milano 1 indirizzo
Esperienze
Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Psicologa del Benessere,
Terapeuta EMDR.
Mi occupo di ansia, attacchi di panico, stress, disturbi dell’umore, difficoltà relazionali ed emotive.
Ricevo a Milano in Porta Romana o in videochiamata.
In uno spazio sereno e riservato potrai raccontarmi di te, di quello che ti sta accadendo e di cosa non ti fa stare bene.
Il malessere può arrivare dalla mente attraverso pensieri negativi e intrusivi oppure dal corpo, con malesseri fisici reali.
Ogni sintomo come ansia, panico, tristezza, agitazione, apatia, insonnia… è il modo con cui la mente chiede ascolto.
Attraverso tecniche basate sulla parola ma anche tecniche incentrate sul corpo, aiuto le persone a dare un senso al proprio malessere individuando strategie che consentano un maggiore equilibrio e fiducia in se stessi.
Chiedere aiuto è un atto di coraggio e di cura verso se stessi — il primo passo per tornare a vivere con maggiore serenità.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
- Psicotraumatologia
- Psicologia della salute
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Fobia
- Disturbo post traumatico da stress
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Psicoterapia
80 € -
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Colloquio psicologico di coppia
130 € -
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Colloquio psicologico individuale
80 € -
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Colloquio psicologico online
80 € - 130 € -
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Colloquio psicoterapeutico
80 € -
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Indirizzi (2)
Disponibilità
Telefono
Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
8 recensioni
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A
Alex
I was welcomed in a calm, safe. Dr. listens actively without judgment, not just to words but to tone, emotion, and what is left unsaid. Didn’t rush to conclusions or interrupt, and recognized subtle patterns. Despite clear language barriers, she explained concepts clearly, asked thoughtful questions, and adapted to my understanding.
• Studio Dott.ssa Zangari • superamento di eventi traumatici •
Dr. Antonella Zangari
La ringrazio Alex per le sue belle parole, sono felice che si sia sentito ben accolto ed ascoltato.
A presto!
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M
M.P.
Con la dottoressa Zangari mi sono subito sentita a mio agio, non avrei mai pensato di parlare così tanto di me al primo incontro. Sono uscita dallo studio che mi sentivo già molto meglio e rincuorata.
Ringrazio la dottoressa per avermi capita, ascoltata con attenzione e spiegato con semplicità.
• Studio Dott.ssa Zangari • colloquio psicologico individuale •
Dr. Antonella Zangari
Cara M.P. sono molto contenta che si sia trovata bene, la ringrazio per il suo prezioso feedback.
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D
Davide
Ha centrato subito il problema e mi ha dato consigli su come evitare gli attacchi di panico. Grazie dottoressa a presto
• Studio Dott.ssa Zangari • •
Dr. Antonella Zangari
Grazie Davide per le sue parole, a presto
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F
francesca rossi
avevo bisogno di una persona che mi capisse e mi aiutasse in un percorso terapeutico perché sto attraversando un momento difficile e la dottoressa Zangari mi ha trasmesso tranquillità e fiducia nei suoi confronti.
• Studio Dott.ssa Zangari • sostegno psicologico adolescenti •
Dr. Antonella Zangari
Cara Francesca sono contenta che si è instaurato un clima di fiducia e tranquillità, è un elemento fondamentale della relazione terapeutica dove due persone lavorano insieme con un comune obiettivo.
Grazie per il feedback.
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C
CC
Ho avuto il privilegio di incrociare il cammino della Dott.ssa Zangari in un periodo particolarmente arduo della mia vita adulta. Fin dal nostro primo incontro, ho percepito in lei un'empatia profonda e una completa apertura di mente, libera da ogni forma di giudizio anche verso gli aspetti più riservati del mio vissuto. Questa apertura, tuttavia, non compromette in alcun modo la sua abilità di offrire consigli preziosi, talvolta anche in contrasto con le mie abitudini, spronandomi a riflettere e a crescere. Dopo aver condiviso questi primi due mesi di percorso insieme, posso affermare con convinzione che la Dott.ssa Zangari sia un'eccezionale professionista, sono fermamente convinto che chiunque sia alla ricerca di sostegno psicologico troverà in lei un valido e illuminante riferimento.
• Studio Dott.ssa Zangari • psicoterapia •
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F
Floriana
La dottoressa è molto disponibile sempre puntuale, molto cortese, mi trovo veramente molto bene.
• Studio Dott.ssa Zangari • sostegno psicologico •
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M
MT
La dottoressa Zangari mi ha aiutato a superare gli attacchi di panico che mi impedivano di vivere la mia vita in modo normale e sereno. Con lei ho iniziato a capire perché arrivavano e cosa dovevo fare a quel punto. Ad ogni seduta mi infondeva la sicurezza e la speranza che potevo farcela anch’io, spiegandomi nei dettagli cosa mi stava succedendo e spronandomi con gentilezza a non mollare.
Oggi gli attacchi di panico non sono più un problema per me e non limitano più la mia vita.
La psicoterapia è stata una bella esperienza, non mi ero mai rivolta ad un terapeuta prima ma ho fatto bene a farlo perché da sola non ce l’avrei mai fatta.• Studio Dott.ssa Zangari • psicoterapia •
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Paziente
Ho iniziato un percorso con la dottoressa Zangari perché ansie legate al cibo e alla paura di stare male stavano diventando troppo difficili da affrontare. Scoppiavo sempre a piangere e nonostante le mie frequentazioni non riuscivo ad instaurare una relazione duratura.
Grazie alla dottoressa Zangari sto mettendo ordine nella mia testa, comprendendo da dove hanno origine le mie ansie e difficoltà. Sto imparando ad affrontare le mie insicurezze senza prendermela con il mio corpo, che anche se non perfetta posso piacermi così come sono.
In questo percorso sento la dottoressa Zangari al mio fianco, mi sento capita e non sbagliata e questo mi sta aiutando a credere in me stessa.• Studio Dott.ssa Zangari • •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
la vita di una delle mie migliori amiche da circa un anno e mezzo a questa parte ha subito un totale cambiamento.
Fino a un anno e mezzo fa Francesca (nome di fantasia) era una ragazza sposata con due figli, il marito (ora ex marito) era spesso assente per lavoro e Francesca si divideva tra accudimento dei figli e lavoro. Era una persona che cercava sempre gli amici, uscivamo spesso e spesso organizzava serate/cene a casa sua. Sembrava un idillio.
Un anno e mezzo fa Francesca inizia una relazione clandestina con un collega, i primi mesi tiene il tutto nascosto per poi uscire allo scoperto e lasciare il marito dopo 13 anni per questa nuova persona che chiameremo Michele.
Seppur sbalordito da questo suo cambiamento radicale io ho sostenuto Francesca nelle sue scelte e sono stato sempre ben disposto nei confronti di Michele il quale inizialmente sembrava essersi legato molto a me, mi contattava in privato, mi faceva anche confidenze.
Dopo qualche mese di relazione il loro comportamento è iniziato a cambiare: hanno iniziato a vedersi ogni singolo giorno e a stare sempre insieme. Michele è diventato cupo, silenzioso, facendo sempre scenate di gelosia a Francesca dicendo che lei messaggia anche con altri uomini, che si fa desiderare dagli altri, che la deve smettere di pensare di essere single etc etc (tutte cose assolutamente non vere).
A seguito del cambiamento di Michele nei confronti di Francesca e anche nei confronti di tutti gli amici di Francesca (Michele non ha amicizie, ha qualche conoscenza che frequenta quasi mai) hanno iniziato sempre più ad isolarsi. A non invitare più nessuno a casa. A non accettare quasi mai gli inviti.
Sempre con il susseguirsi dei mesi i messaggi di Francesca (che prima erano veramente troppi) hanno iniziato a diradarsi sempre più e ha diventare sempre più generici senza raccontare/chiedere mai nulla.
Sono molto preoccupato perchè secondo me la mia amica è entrata in una relazione tossica con una persona altrettanto disfunzionale.
Non sono come comportarmi. Mi risponderete che è la classica storia dell'amica che quando si fidanza sparisce e in un certo senso posso anche accettarlo ma secondo me qui abbiamo molto di più: Francesca non ride più, è seria, non è più la stessa eppure lei continua a dire di stare benissimo e a tappezzare ogni social di foto con lui con dediche pacchiane.
Non so come comportarmi.
Carissimo,
è veramente difficile assistere, senza poter fare nulla, alla sofferenza delle persone a cui vogliamo bene, soprattutto se la sofferenza è dettata dalle proprie scelte.
Il nostro voler bene ci porta ad essere protettivi, a sentirci frustrati ed impotenti, a sentirci in colpa a stare fermi a guardare e vorremmo agire, intervenire, fare qualcosa ma cosa???
In realtà tutto ciò che possiamo fare non è nulla di quello che vorremmo, mi spiego meglio: sicuramente vorresti che la tua amica trovi il coraggio di interrompere la sua relazione così potrebbe riprendere la sua vita in mano e questo farebbe stare bene anche a te, sentiresti di averla aiutata, di esser stato un buon amico.
In realtà non è questo l’aiuto che la tua amica si aspetta da te.
Da un amico mi aspetto che sia sincero: deve esprimere la sua opinione ma nel rispetto delle mie scelte, vorrei sentirmi capito e non giudicato; da un amico mi aspetto di sapere che ho una persona dalla mia parte anche se non è pienamente d’accordo con me e sapere di poter contare sul suo supporto; da un amico mi aspetto soprattutto la libertà di poter essere davvero me stesso senza temere di mostrare le mie fragilità e le mie incoerenze.
Quindi se la tua domanda è: “come devo comportarmi” la risposta è “come un amico che sta vicino nonostante tutto e che ci sarà quando arriverà il momento per esserci”. Nel frattempo potrò essere l’amico che aiuterà ad evadere dalla triste realtà.
Buongiorno.
Circa 8-9 anni fa (quindi quando avevo 13-14 anni) ho avuto non delle esperienze omosessuali perché a me sono sempre piaciute le donne, ma con un mio amico, che molto probabilmente è stato bisex fino ai 15 anni (poi si è fidanzato con una ragazza), ma come una sorta di giochi sensoriali (io non gli ho fatto nulla, ma quando mi toccava ero eccitato perché era come se mi volessi masturbare in un modo diverso e provare cose nuove influenzato anche dalla pornografia conosciuta da altri miei amici) .
Non abbiamo avuto rapporti sessuali ovviamente e non c’è stato nessun abuso altrimenti una persona con il mio carattere l’avrebbe detto subito ai miei genitori, anche perché quando vedevo questo mio amico era come se non fosse accaduto nulla, ridevamo e scherzavamo come sempre e non provavo ansia o disagio quando lo vedevo.
Ultimamente ci sto rimuginando sopra (soffro di ansia generalizzata/ DOC e i mesi scorsi sono stati difficili per molti motivi) e questo mi fa un po’ stare male perché è come se fosse una piccola macchia della mia vita, nonostante io sia in quegli anni che nei successivi ho sempre provato forte interesse per le ragazze (ma fino a 10 giorni fa vivevo questi episodi con il mio amico solamente con un po’ di vergogna ma poi non ci davo peso, poi all’improvviso sono aumentati d’intensità) .
Vi chiedo se queste cose possono accadere nell’adolescenza e cosa può essere scattato a livello cerebrale in entrambi.
Vi ringrazio per l’attenzione.
Cordiali saluti
Carissimo,
dalla sua descrizione dei fatti non ho dubbi che si sia trattato di un atto di esplorazione e curiosità normale in quella fascia di età, per nulla legata all'attrazione verso l'Altro.
Il ritornarci con il pensiero e la preoccupazione legata a quell'episodio sono generati dal DOC, il cui pensiero è caratterizzato dal cosiddetto "fusione pensiero-azione" cioè il solo fatto di pensarlo vuol dire che posso realizzarlo.
Mi contatti pure per ulteriori chiarimenti
Saluti
Antonella Zangari
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