Dott.ssa Antonella Donvito

Psicologa · Altro

Camposampiero 3 indirizzi

17 recensioni

Esperienze

Sono la dott.ssa Antonella Donvito, psicologa clinica e psicoterapeuta in formazione ad orientamento Interattivo-Cognitivo. Offro servizi di consulenza psicologica ad adulti, giovani adulti e adolescenti sia online che in sede. Mi sono specializzata nel campo dei disturbi alimentari e attualmente sono in formazione presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Interattivo-Cognitiva "Psicopraxis".

La mia missione è sostenere tutti coloro che stanno attraversando un momento di difficoltà o uno stato di sofferenza o disagio, e che sentono il bisogno di comprendere e affrontare questa fase di vita. La terapia si struttura in stretta collaborazione con il paziente: insieme ci muoviamo verso un cambiamento che possa promuovere un nuovo stato di benessere emotivo e relazionale.

Credo fermamente che ogni individuo meriti un momento ed uno spazio in cui sentirsi accolti e mai giudicati, in cui la persona possa avere del tempo da poter dedicare alla scoperta di se, sentendosi libero di costruire un nuovo sistema di significati che si adegui meglio a quella che è la sua idea di benessere personale e adattamento relazionale con il mondo

Se ritieni di voler intraprendere un viaggio di crescita e trasformazione personale, possiamo lavorare assieme alla costruzione di un futuro più sereno e appagante.

Grazie per considerare il mio sostegno nel tuo percorso verso il cambiamento. Resto a tua disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o necessità
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia della salute
  • Psicologia nutrizionale
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  • Consulenza genitoriale

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  • Trattamento binge eating

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  • Trattamento anoressia

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  • Sostegno alla genitorialità

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17 recensioni

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  • D

    Con la delicatezza di chi sa ascoltare anche il non detto, la Dott.ssa Donvito trasforma ogni incontro in un piccolo viaggio verso sé stessi. La consiglio moltissimo!

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  • A

    Sa come metterti a tuo agio, molto competente e attenta

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  • A

    Ho apprezzato la sua puntualità e professionalità.

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  • A

    La consoglio vivamente. È empatica e professionale.

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  • A

    A mio parere molto brava sicuramente la consiglierei!

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  • M

    Giovane dottoressa empatica ed efficace. mi ha aperto gli occhi e svelato numerosi punti di vista che non avevo mai considerato aiutandomi ad avere un apprccio diverso e più costruttivo al mio disagio.

     • Consulenza online consulenza psicologica  • 

  • A

    Ho trovato la dottoressa Antonella Donvito estremamente professionale e preparata. Grazie al suo prezioso supporto e alla sua grande empatia, sono riuscita ad affrontare un momento complicato della mia vita.

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  • D

    Ottima dottoressa, molto empatica, da consigliare vivamente

     • Psicopraxis consulenza online  • 

  • A

    Giovane professionista, preparata e che sa subito come metterti a tuo agio, consiglio vivamente!!

     • Studi Pegaso  • 

  • M

    Sto iniziando un percorso con il dottoressa Donvito e già dal primo incontro mi sono sentita subito a mio agio, la trovo gentile, preparata, disponibile e sono contenta di averlo scelto per aiutarmi in questo periodo della mia vita.

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su psicoterapia

Buongiorno, chiedo un consiglio perchè non so come comportarmi con mia figlia e aiutarla. E' una ragazzina di quasi 14 anni, brava a scuola, con tanti amici e tanti interessi però ha un rapporto complicato con il cibo e questo le crea ansia. Non mangia tutto perchè tante cose non le piacciono ma a casa è tranquilla. quando poi esce fuori e deve mangiare con altre persone le sale l'ansia, e questa cosa si scatena da appena sa di dover mngiare con persone fuori dal suo nucleo familiare stretto. Lei spiega il suo stato d'animo dicendo "ho l'ansia di avere l'ansia" le sale la nausea e si agita, talvolta ha episodi di vomito prima di sedersi a tavola. La sua preoccupazione è che quello che le propongono a tavola non le piaccia, non riesca a mangiarlo e qualcuno le chieda perchè non mangia o faccia osservazioni sul fatto che lei non ha finito il piatto o è lenta nel mangiare. Per questo motivo è capitato che all'ultimo momento non sia partita in gita scolastica o in colonia e abbia rinunciato a una cena con gli amici. abbiamo provato a dirle che le persone non si interessano al suo piatto ma non riesce a superare questa cosa e in generale ci ha detto che lei a volte non ha autostima e ha paura di fare qualcosa che possa sembrare sbagliato agli altri e non possa piacere. Non so proprio cosa fare. Grazie per l'attenzione

Capisco quanto possa essere difficile, come genitore, vedere una figlia brillante e sensibile bloccata da un’ansia che sembra più grande di lei. Quello che descrivi è un quadro che incontro spesso nel lavoro clinico con adolescenti: non sei sola, e soprattutto non è un problema senza soluzione. Ti rispondo con l’attenzione e la competenza di una psicologa che si occupa di disturbi del comportamento alimentare e ansia in età evolutiva, ma senza sostituirmi a un percorso professionale diretto, che in questo caso sarebbe davvero utile.
Non è un problema di cibo, ma di ansia anticipatoria. Lei stessa lo dice: “ho l’ansia di avere l’ansia”, la paura non nasce dal cibo in sé, ma dal timore di perdere il controllo davanti agli altri. Cosa puoi fare tu, concretamente? In primo luogo validare, non minimizzare. Frasi utili potrebbero essere: “Capisco che per te sia difficile” oppure “Vediamo insieme come affrontarla, un passo alla volta”, questo abbassa immediatamente la tensione. In secondo luogo le sarà utile dare un nome alle sensazioni e in questo puoi aiutarla: gli adolescenti spesso vivono l’ansia come qualcosa di misterioso e incontrollabile, darle parole la rende meno spaventosa.
Preparare insieme “strategie di sicurezza” può essere utile, non per evitare, ma per farla sentire più padrona della situazione. Ad esempio decidete in anticipo cosa ordinare o cosa mangiare, concordate una frase neutra da usare se qualcuno le chiede qualcosa (“Ho mangiato prima”, “Non ho molta fame oggi”), invitarla a sedersi vicino a una persona con cui si sente tranquilla. Meglio piccoli passi graduali, concordati con lei.
In base a ciò che racconti, un percorso psicologico sarebbe molto indicato, non perché la situazione sia grave, ma perché l’ansia sta limitando la vita sociale di tua figlia.
Stai facendo esattamente ciò che una madre attenta dovrebbe fare: osservi, ascolti, cerchi aiuto. Non hai sbagliato nulla. L’ansia non nasce da un errore educativo, ma da una sensibilità profonda che, con il giusto sostegno, può trasformarsi in una grande risorsa.

Dott.ssa Antonella Donvito

Buongiorno dottori..sono confusa e non so cosa fare..sono una ragazza di 25 anni..da poco mi sono lasciata, lui più grande di me di 20 anni.. da qualche mese avevo ripreso a sentirmi con un ragazzo con cui mi frequentato, a cui tengo e voglio bene, ci sentiamo in amicizia ma forse c'è qualcosa di più..però sono attratta dall'altro, cioè lui mi prende a livello fisico diciamo, mi attrae molto e mi piace..l'altro invece magari è più a livello emotivo, insomma caratteriale, anche a livello di attrazione su altri aspetti ma non come il mio attuale ecco..inoltre io con questo amico siamo a distanza e forse ci vedremo..però allo stesso tempo mi sento di voler continuare a stare in contatto con lui, di fare cose ecco..forse sbaglio o non sarei corretta con entrambi nel fare certe cose..non so cosa fare..dovrei bloccarmi e non fare nulla con nessuno..

Buongiorno. È normale sentirsi confusa dopo una rottura recente, specialmente quando emergono attrazioni diverse che tirano in direzioni opposte, creando un conflitto tra corpo ed emozioni.
L'attrazione fisica intensa verso l'ex, che descrivi come predominante, è spesso legata a dinamiche di dopamina e chimica iniziale, ma può offuscare la stabilità emotiva a lungo termine. Al contrario, il legame con l'amico a distanza sembra più emotivo e caratteriale, basato su una connessione profonda che nutre vulnerabilità e supporto reciproco. Questa dualità non è un "errore" tuo, ma un processo naturale post-rottura, dove il cervello elabora bisogni diversi: passione fisica da un lato, sicurezza affettiva dall'altro.
Mantenere contatti intimi con entrambi senza chiarezza può però generare ambiguità e senso di colpa, minando la fiducia in te stessa e negli altri; l'onestà è chiave per relazioni sane, specialmente a distanza dove la comunicazione aperta previene malintesi. Non si tratta di "bloccarti" del tutto, ma di valutare se stai rispettando i tuoi valori e i loro sentimenti: agire senza definire i confini rischia di ferire tutti, inclusa te.
Prenditi un momento di pausa da entrambi per riflettere sui tuoi bisogni reali, senza contatti fisici o intimi, per chiarire cosa cerchi in una relazione matura.
Ti consiglierei inoltre di parlare apertamente con l'amico emotivo sui sentimenti reciproci, fissando aspettative realistiche sulla distanza. Esplora l'attrazione fisica con l'ex solo se c'è potenziale emotivo, altrimenti considera di chiuderla per evitare cicli ripetitivi.
​Se la confusione persiste, un percorso terapeutico breve può aiutarti a co-costruire significati più funzionali per le tue relazioni, come nell'approccio interazionista. Sono qui se vuoi approfondire.

Dott.ssa Antonella Donvito
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