Dott.ssa
Annika Boffi
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Psicologa clinica
Altro
Bergamo 1 indirizzo
Esperienze
Mi chiamo Annika Boffi, sono una psicologa clinica e psicoterapeuta ad orientamento Breve Focale Integrato, specializzata presso l’Istituto per lo Studio e la Ricerca sui Disturbi Psichici di Milano (ISeRDiP).
Nel mio percorso professionale ho collaborato con reparti e servizi dedicati alla salute mentale, nell’ambito della psicologia clinica ospedaliera e psichiatria.
Nel mio lavoro accolgo persone che stanno attraversando momenti di difficoltà, cambiamento o crescita personale offrendo uno spazio sicuro, in cui sentirsi ascoltati, compresi e supportati.
Mi occupo di tematiche relazionali, familiari, difficoltà legate all’ambito lavorativo o di studio e ai processi di crescita individuale. Offro sostegno a persone che soffrono di disturbi legati alla sfera dell’ansia, dello stress, ai disturbi dell’umore, prestando particolare attenzione allo sviluppo di competenze di regolazione emotiva, consapevolezza di sé, autostima, gestione dello stress e abilità relazionali, accompagnando verso una maggiore padronanza delle proprie risorse ed un equilibrio più stabile.
Il mio approccio è integrato e personalizzato, modellato sulle caratteristiche e sui bisogni di ogni persona. Dedico particolare attenzione all’ascolto e alla comprensione della storia personale, per delineare un percorso condiviso, finalizzato a ritrovare equilibrio e benessere psicologico.
Nel lavoro clinico utilizzo strumenti e tecniche provenienti dagli approcci psicodinamico, cognitivo-comportamentale ed evolutivo, che integro in modo flessibile a seconda delle esigenze della persona.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologo
- Psicodiagnostica
- Psicoterapia
- Psicologia clinica-dinamica
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologo clinico
- Psicologia clinica
- Psicoterapia
Principali patologie trattate
- Disturbi dell'umore
- Ansia
- Difficoltà relazionali
- Depressione
- Stress
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Prestazioni e prezzi
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Tecniche di rilassamento
60 € -
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Colloquio psicologico clinico
Da 60 € -
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Test psicologici
60 € -
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Psicoterapia
Da 60 € -
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Mindfulness
60 € -
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Indirizzi (2)
Via Borgo Palazzo 116, 116 B, Bergamo 24125
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Recensioni
2 recensioni
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A
A.DC
Molto disponibile e comprensiva. Ti sa perfettamente guidare all’interno del percorso, fin da subito mi sono sentita a mio agio grazie allo spazio sicuro che riesce a creare. Mi sono sentita capita.
• Consulenza Online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Annika Boffi
Grazie per il tempo dedicato a scrivere questa recensione e per aver condiviso l’esperienza!
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L
L.B.
Mi sto trovando bene con la Dott.ssa Annika. È puntuale, accogliente e professionale. Nel corso delle sedute sto notando i primi miglioramenti
• Consulenza Online • psicoterapia •
Dott.ssa Annika Boffi
Grazie per aver condiviso questa esperienza positiva!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, qualche giorno fa io e il mio ex compagno abbiamo comunicato ai nostri due figli che ci siamo separati, e che tra un mese il papà andrà a vivere in un'altra casa. Il maschio, quasi 16 anni, molto chiuso, non in grado di esprimere a parole i suoi sentimenti, le sue emozioni, i suoi stati d'animo, a parte gloi occhi pieni di lacrime inizialmente, poi ha cominciato a fare domande di carattere pratico(dov'è la casa, c'è il giardino, etc...) e adesso sono un paio di giorni che mi è sempre attaccato ad abbracciarmi e cercarmi (cosa che ha sempre rifiutato). La piccola appena 12 anni, che è sempre stata molto affettuosa disicamente (baci abbracci anche senza motivo) adesso non riesce più a toccarci, ci rifiuta fisicamente e so che lei se ne rende conto perchè l'ha confidato ad un'amichetta. So che è presto e devo dargli il tempo di elaborare questo lutto, ma posso fare qualcosa nel frattempo?
Grazie mille
Buongiorno, grazie aver condiviso una situazione così delicata ed emotivamente carica.
Comunicare una separazione ai figli rappresenta un momento complesso e spesso doloroso per tutta la famiglia, e il fatto che lei osservi con attenzione le loro reazioni è già un segno molto importante di attenzione e di cura nei loro confronti.
Le reazioni che descrive nei suoi figli, all’attualità, sono comprensibili e coerenti con la fase che stanno attraversando. Il dolore e lo smarrimento possono essere espressi in modi differenti, attraverso le parole, il corpo, i comportamenti o il cambiamento improvviso delle modalità di rapportarsi.
È importante ricordare che questa situazione richiede un riadattamento significativo di tutta la famiglia, che necessariamente e naturalmente comporta oscillazioni emotive più o meno intense: il percorso emotivo non è lineare e ogni cambiamento fa parte dell’elaborazione.
Nel frattempo, più che “fare qualcosa”, può essere utile continuare a offrire una presenza emotiva stabile e non intrusiva, evitando di sollecitare il contatto o il dialogo se non emergono spontaneamente. È importante accogliere le diverse reazioni senza forzarle né interpretarle, mantenendo (per quanto possibile) routine e punti di riferimento, e rendendosi disponibili all’ascolto, legittimando e validando le emozioni, in qualunque forma si manifestino.
Se dovessero emergere difficoltà persistenti o un disagio che interferisce con la quotidianità, può essere utile rivolgersi a un professionista esperto in età evolutiva o dinamiche familiari, per offrire supporto ai ragazzi e alla famiglia.
Ciò che sostiene i figli in questo periodo è il contesto emotivo che li circonda: sentirsi sicuri, accolti e stabilmente sostenuti dagli adulti permette loro di elaborare le emozioni, sperimentare vicinanza e protezione, e affrontare gradualmente il cambiamento.
Soffro di ansia sociale a causa di un padre molto complicato, interagisco con le persone ma non riesco ad essere me stessa ed e’ quello che vorrei, mi hanno prescritto la sertralina , secondo lei cambierà qualcosa? Come agisce su questo problema che mi ha condizionato la vita?
Grazie per aver condiviso una parte così delicata della sua storia. I modelli relazionali appresi nel contesto familiare possono influenzare, anche a distanza di tempo, il modo in cui ci relazioniamo e interagiamo con gli altri.
La sertralina è un farmaco che aumenta la disponibilità di serotonina nel cervello ed è utilizzata anche nel trattamento dell’ansia sociale. Può ridurre l’intensità dell’ansia, l’autocritica e la paura del giudizio – aspetti spesso coinvolti in questo tipo di disagio – favorendo una maggiore libertà nell’esprimersi.
Il farmaco agisce quindi sui sintomi, ma per ottimizzarne l’efficacia è spesso utile affiancarlo a un percorso psicoterapeutico, che possa intervenire anche sulle radici più profonde legate alla storia personale e familiare.
La sertralina può quindi rappresentare un supporto significativo, soprattutto se inserita in un approccio più ampio.
Il desiderio di sentirsi pienamente sé stessa è un segno prezioso: un punto di partenza importante per dare più spazio alla sua autenticità.
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