Dott.ssa
Annamaria Coniglio
Psicologo
·
Psicologo clinico
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Bologna 1 indirizzo
Esperienze
Mi occupo principalmente di diagnosi di psicopatologia nel bambino, nell'adolescente e nell'adulto, di sostegno alla genitorialità e sostegno alle persone che si trovano in situazioni varie di disagio, difficoltà e blocco evolutivo.
Ricevo a Bologna, su appuntamento.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Disturbi dell'umore
- Disturbo di personalità
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Indirizzo
Via Battindarno, Bologna 40133
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ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve,sono una ragazza di 19 anni. È da due mesi a questa parte che soffro di “attacchi di panico”,ansia e crisi esistenziali (se cosi si possono definire...) Ero una ragazza serena finchè un giorno mi sono svegliata inziando ad avere attacchi di panico (insensati) sempre più frequenti fino ad arrivare all’idea di impazzire completamente. Sensazioni bruttissime mai provate prima,che con il passare delle settimane si sono trasformate in una specie di disturbo psicologico. È come se avessi aperto gli occhi e ora fossi terrorizzata dalla vita,dal tempo che scorre,dalle situazioni,dalle età e soprattutto dal diventare anziani. Inoltre sono terrorizzata all’idea dei ricordi...ormai vivo il presente come se fosse un lontano ricordo,e questo mi porta attacchi di panico. Ho paura di diventare anziana,ho paura che i miei famigliari muoiano,i miei animali muoiano,e di rimanere sola e persa....e vivo col terrore che col passare dei mesi e degli anni,la mia vita di adesso cambi.
A volte non so più dove andare a sbattere la testa....a volte mi sento di impazzire (la sensazione più brutta in assoluto) e non ho idea di cosa fare. Mi sento in un perenne stato di tormento in cui soffro moltissimo e non ho idea di come uscirne.....
Inoltre più mi guardo intorno,più mi sento di essere l’unica nella mia situazione e ho paura che un domani sarò rinchiusa in un manicomio.
Perdonatemi se sono un po’ melodrammatica ma è ció che provo....inoltre tutto questo mi porta anche malesseri fisici a volte,e questo mi richiude ancora di più nel mio vortice di sofferenza,non permettendomi piú di essere felice.
Gentile utente, due precisazioni prima di esprimere un parere: gli attacchi di panico sono un vero e proprio disturbo psicologico e, stia tranquilla, non può essere mandata "al manicomio" semplicemente perché sentire di impazzire è un sintomo della crisi d'ansia e i manicomi non esistono più ma esistono molte strade per affrontare la situazione che sta vivendo. A 19 anni il passaggio dall'adolescenza alla giovane età adulta può spaventare e, sicuramente per questioni più profonde, la sua mente e di conseguenza il suo fisico le stanno mandando dei segnali. Gli attacchi di panico non sono mai insensati, nascondono qualcosa che dentro di noi non riusciamo a esprimere e tantomeno a comprendere. Sì, con il passare del tempo la vita cambia per tutti, non è la sola, e può spaventare doverlo accettare, ma con lo sviluppo degli strumenti giusti si può affrontare la situazione, adattarsi e uscirne. Questo può farlo con la guida esperta di uno psicoterapeuta.
Resto a disposizione per eventuali dubbi e chiarimenti. Un caro saluto - Dott.ssa Annamaria Coniglio
Salve, vorrei chiedere un consiglio. Il mio ragazzo fa parte di una famiglia un po "aggressiva": si arrabbiano spesso tra di loro e quando lo fanno tendono a urlarsi contro in modo anche molto violento (madre, padre e due figli maschi). La madre soprattutto tende ad arrabbiarsi per ogni cosa con lui, soprattutto per quanto riguarda le faccende domestiche, accusandolo di essere inutile e di non contribuire mai (cosa non vera). Lo conosco da 5 anni e 2-3 volte (l'ultima pochi giorni fa) sono accaduti degli episodi violenti tra loro due in cui lei gli urlava ogni tipo di insulto senza motivo e lui alla fine scoppiava finendo per spintonarla e, in questo ultimo episodio, mettergli le mani al collo per poi ritrarle subito. premetto che lui non è mai stato aggressivo con me o con altre persone ma, come lui stesso dice, solo con i suoi genitori prova questi attacchi di rabbia quasi incontrollabili di cui ha paura. Cosa potrebbe fare per migliorare questa situazione? So che da un quadro così riassuntivo è difficile capire qualsiasi dinamica, ma vorrei davvero aiutarlo in qualche modo perchè è una cosa che gli causa profondo disagio
Gentile utente, da quanto scrive mi pare di capire che sono le dinamiche familiari a risultare disfunzionali, ciò che il suo partner mette in pratica deriva proprio da queste problematiche. Ottimo che lui abbia la consapevolezza di voler cambiare le cose. In questo vostro caso, consiglierei una terapia familiare: è un percorso che coinvolge i membri di una famiglia con lo scopo di ritrovare una comunicazione perduta e ristabilire degli equilibri. Cordiali saluti, rimango a disposizione. Dott.ssa A.M. Coniglio
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