Esperienze
Ho collaborato più di 8 anni con l’ASST Santi Paolo e Carlo esercitando in campo clinico e di formazione degli operatori sanitari. Sono stata per oltre 6 anni formatrice e supervisore presso la Casa di Cura Privata del Policlinico Dezza di Milano. Collaboro con l'ufficio didattica di Emergency ONG in qualità di formatrice. Per Emergency ho progettato, realizzato e condotto un gioco di ruolo dal vivo di stampo educativo (edu-larp) all'interno di un vasto progetto di formazione.
Le mie pubblicazioni:
Autrice di due capitoli del libro edito da Franco Angeli “Edu-larp – Game Design per giochi di ruolo educativi”.
Co-autrice del capitolo “A Trilogy Of Power And Oppression” per il libro Larp Politics.
In collaborazione con altri ho pubblicato l'articolo “Adolescenti in gioco” per la Rivista di Scienze Sociali.
Autrice de “Lo psicodramma come metodo formativo integrato con tecniche di diverso approccio” articolo per la rivista Psicodramma Classico.
Curo la collana “Psicoludìa” per Eduzioni Underground! della quale è uscito il primo volume “Dixit: da gioco a medium relazionale”.
Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Ansia
- Dipendenza affettiva
- Disturbo post traumatico da stress
- Depressione
- Stress
- +5 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
85 € -
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Consulenza psicologica
85 € -
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Psicoterapia di coppia
110 € -
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Psicoterapia di gruppo
60 € -
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Psicoterapia familiare
110 € -
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Indirizzi (2)
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via San Martino 28, Cornaredo 20007
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Pazienti accettati
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Recensioni
24 recensioni
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M
Maurizio
Mi sono trovato subito a mio agio. Tranquillo! Veramente soddisfatto e contento. Grazie Dottoressa Annalisa!
• Psi.Co Psicologia Cornaredo • Altro •
Dott.ssa Annalisa Corbo
Grazie a te Maurizio! Che gentile che sei stato a scrivere queste cose!
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D
DP
Brava la dottoressa, tanta empatia contenta di averla come terapeuta
• Psi.Co Psicologia Cornaredo • supporto psicologico •
Dott.ssa Annalisa Corbo
Grazie mille per questo riscontro DP! :-)
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D
DC
Siamo entrate in sintonia da subito, empatica e competente. Porto sempre a casa chiavi di lettura che mi aiutano a capire ed elaborare meccanismi comportamentali. Consiglio !
• Psi.Co Psicologia Cornaredo • consulenza psicologica •
Dott.ssa Annalisa Corbo
Grazie infinite! (Ogni tanto trovo recensioni super positive a sorpresa :-))
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P
P.V.
La sua capacità di ascolto, empatia e professionalità mi hanno fatto sentire subito a mio agio.
• Consulenze Online • •
Dott.ssa Annalisa Corbo
Grazie infinite P.!
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E
Semplicemente il mio punto di riferimento da anni per il mio benessere
• Psi.Co Psicologia Cornaredo • consulenza psicologica •
Dott.ssa Annalisa Corbo
Grazie tantissime E... <3
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S
SS
La sua sensibilità e empatia ti fanno sentire bene. Con la mia bambina è stata meravigliosa.
• Psi.Co Psicologia Cornaredo • psicoterapia infantile •
Dott.ssa Annalisa Corbo
Grazie infinite, S.! Non hai idea di quanto mi faccia piacere che abbia ben funzionato tra di noi!
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E
E.M.
...L'impressione è quella di sfogarti con un'amica... La realtà, invece, è che stai facendo terapia con una super professionista.
Bravissima, empatica, sa metterti in agio.
Stra consigliata!!! Soprattutto per chi è restio ad imbattersi in questo tipo di cure. E, dopo fatte, non puoi che dirle GRAZIE!!!
• Psi.Co Psicologia Cornaredo • consulenza psicologica •
Dott.ssa Annalisa Corbo
Ma che parole meravigliose!!! Ti ringrazio molto!
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S
S D
Visita iniziata in orario, disponibilità da parte del medico sia per l'attenzione dedicata alla problematica sia per poter iniziare al più presto la terapia. Per ora posso solo ringraziare
• Psi.Co Psicologia Cornaredo • consulenza psicologica •
Dott.ssa Annalisa Corbo
Sono io a ringraziare te di questo splendido riscontro!
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S
S.Z.
Una psicologa che dialoga veramente con te e non si limita solo ad ascoltare. Super consigliata
• Psi.Co Psicologia Cornaredo • consulenza psicologica •
Dott.ssa Annalisa Corbo
Grazie infinite per questo tuo riscontro!
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P
Paziente
Ottima professionista. Sa ascoltare e dare supporto
• Psi.Co Psicologia Cornaredo • consulenza psicologica •
Dott.ssa Annalisa Corbo
Grazie infinite per questo riscontro, sono molto felice di averti aiutato
Risposte ai pazienti
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Quali sono in parole povere, gli strumenti che offre la psicoterapia cognitivo comportamentale?
Ad esempio per affrontare la fobia sociale e l'ansia somatizzata?
Buongiorno, ogni approccio terapeutico si basa sulla relazione e agisce su diverse dinamiche con tecniche diverse ma ugualmente appropriate in quanto, il vero veicolo terapeutico, è appunto la relazione e la modalità reciproca sana in cui si dipanano le dinamiche disfunzionali che il cliente porta. Le auguro quindi di trovare una o un terapeuta competente e adatto/a a lei, indipendentemente dal paradigma di riferimento.
Gentili dottori, un ex collega di lavoro di 33 anni con cui c’è stima e affetto reciproco vive in Svizzera da oltre un anno. Siamo stati colleghi per 3 mesi e ci siamo trovati molto bene a parlare di cinema. Tra noi ci fu un episodio d’intimità che rimase isolato perché fidanzato da 13 anni con una ragazza mia coetanea in Svizzera, non l’ho mai vista neanche in foto ma ne parlava con molti colleghi. Un altro collega mi disse non era una relazione idilliaca la loro e lui inizialmente mi disse di piacergli troppo per cultura, interessi, personalità, occhi, viso, sorriso ma che ci saremmo dovuti conoscere molto tempo fa. Ho iniziato a scrivergli su wapp e in un primo momento mi ha fatto credere ci saremmo potuti parlare soli ma poi alla mia insistenza mi disse “mi chiedi sempre del tempo per noi” spesso tuttora usa ancora il noi nel parlare con me. Nonostante scrivessi troppo tutti i giorni e la cosa lo irritasse, quando gli regalai una penna come gesto di affetto e stima lavorativa e di prenderla come tale disse che la trovava una cosa molto intima. Quando partì siamo rimasti in contatto anche se ho sempre riaperto io il canale comunicativo non è una persona che scrive agli altri di sua iniziativa e comprendo esistano persone così, mi confidò di un lungo percorso di psicanalisi, che non amava essere raggiunto in continuazione così tramite messaggi e di rispettarlo. Mi vuole bene, mi stima, cosa che ripete spesso, ma non comprendeva la corrispondenza tra noi. Così ad agosto dello scorso anno ho rallentato nella comunicazione scrivendo una volta alla settimana e non più di 2 messaggi mantenendomi sul leggero mandando foto di viaggi o scambiandosi pareri su film/ serie e ho visto che se prima si limitava a rispondere ha iniziato a chiedermi anche lui qualcosa. Quando gli chiesi di risentirsi a voce mi disse contaci tranquilla ma anche questo inverno non tornerò, già a luglio mi disse che se tornava ci saremmo rivisti per un saluto. A gennaio quando gli chiesi cose personali nuovamente avendo visto una maggiore apertura in passato e non comprendendo come mai non potessi sapere dove viveva o il lavoro che stava facendo in quanto ha cambiato vita e lavoro esplose seccato rispondendomi con una raffica di wapp: vai si ricomincia, preferisco essere riservato come persona anche con amici stretti e parenti, ma te non puoi accettarlo, cambierò numero presto almeno è finita questa storia, quando lo farò non chiedere alle persone intorno a me sono esaurito da questa corrispondenza con te. Mi mise molto a disagio ma capii anche di aver creato io quel disagio, così per due settimane non ho scritto nulla anche per timore di perderlo definitivamente. Dopo queste due settimane di silenzio e profonda riflessione gli ho scritto “non è necessario sentirsi così tanto basta anche una volta all’anno per mantenere una amicizia. Se poi quando tornerai avrai il piacere di rivedersi come mi dicevi ci sarà modo di scambiare due parole a voce. Dieci minuti dopo, faceva passare ore prima anche un giorno per rispondermi, mi ha subito scritto “come stai? Tutto bene?”. Mi ha sorpreso questo messaggio, il non sentirsi per 2 settimane, non era mai successo prima ha fatto sorgere in lui il dubbio di potermi perdere definitivamente? Gli ho anche comunicato di aver raggiunto consapevolezza con un gran lavoro su di me e mi disse “È importante questo” “Brava” così ho preso coraggio e gli ho mandato un ulteriore messaggio “semplicemente ho imparato ad accettare: la distanza, i limiti e la tua persona detto questo, pensi che la nostra conoscenza possa evolversi in una bella amicizia? Da sabato non ho avuto una risposta. Quattro giorni. Pensate che questa persona, so che è molto riflessiva, visto anche il mio continuo scrivergli in passato dopo 3/4 giorni o una settimana, abbia bisogno di vedere un mio silenzio magari anche di un mese o più prima di rispondere ad una domanda del genere ? Ho sbagliato a porla? So che se incalzassi o tornassi sulla domanda la prenderebbe come ulteriore pressione e si sentirebbe soffocato e non libero in questa frequentazione, sento anche che nessuno dei due vuole perdersi definitivamente e non interpretò il suo silenzio come un rifiuto ma come qualcosa da dover rispettare anche per mostrare valore a me stessa. Se ci tiene questa persona a chiamare per un saluto o rivedersi quindi avendomi dato sempre risposta positiva me lo dirà lui? Non comprendo come mai abbia timore a risentirsi a voce non amando la messaggistica - è anche aperto mandandomi un breve vocale dopo un anno di sola chat - ma forse deve vedere un effettivo cambiamento per poter dare una risposta alla mia domanda? Come si riprende la comunicazione in futuro? Quanto tempo mi consigliate di attendere prima di riprenderla? Mi potete suggerire una eventuale domanda di dialogo senza dargli il peso della domanda precedente? Ho sempre pensato non volesse perdersi definitivamente e mi sembra giusto mostrargli un radicale cambiamento ma vorrei anche smorzare il peso di quella domanda con una sua risposta positiva come quando gli chiesi se ci saremmo risentiti a voce quando era più libero dal lavoro e disse contaci tranquilla. Posso pensare si farà risentire se terrà davvero a questa frequentazione? Rimango in silenzio per potergli far sorgere qualche domanda?
Buonasera, più che rispondere alla sua domanda su un suo comportamento opportuno o meno con questa persona, gliene faccio una io: secondo lei perché dopo tutto questo tempo di comunicazioni difficili, rallentate e spesso fredde (da parte del suo collega), e quindi non reciproche, come mai lei ancora è legata a questa storia? Cosa le attiva? Cosa significa per lei? Quale parte di lei va a raggiungere? Mi auguro che lei possa presto entrare in una relazione reciproca e soddisfacente. A presto!
Annalisa
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