Esperienze
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia scolastica
Principali patologie trattate
- Depressione
- Attacco di panico
- Stress
- Bassa autostima
- Crisi relazionali
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € - 70 € -
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Psicoterapia della depressione
50 € - 70 € -
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Tecniche di rilassamento
50 € -
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Superamento di eventi traumatici
50 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
50 € - 70 € -
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Indirizzi (4)
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Fratelli Bronzetti 3 piano terra, entrata dietro al palazzo, Bergamo 24124
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
via bergamo, Bergamo
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Angelo Goisis 1, Bergamo 24124
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
7 recensioni
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G
Giulio
La dottoressa mette a proprio agio spiega con garbo
• Altro • Altro •
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A
A.T.
Esperienza come sempre positiva, la dottoressa Sgherza è attenta, sincera e molto disponibile, mette a proprio agio ed è molto precisa e chiara nel presentare le proprie osservazioni e spiegazioni.
• Studio Bronzetti • psicoterapia •
Dott.ssa Anna Sgherza
Grazie A.T. lavoro molto bene con lei. Continuiamo così!
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M
Mariateresa
Ho avuto con la dottoressa Sgherza due primi incontri cui hanno partecipato anche marito e figlie (si tratta di una mia richiesta di accompagnamento psicologico per un mio serio problema tumorale).
Stamattina ho avuto con la psicologa un primo incontro “singolo” e mi sono sentita subito a mio agio grazie all’ascolto profondo, allo sguardo attento, all’empatia con cui lei mi ha saputa “accogliere”.
È bello sentirsi supportati…
So di essere in ottime mani e questo farà bene pure ai miei cari, che a loro volta sanno di poterla contattare se ne sentiranno l’esigenza.• Altro • Altro •
Dott.ssa Anna Sgherza
Grazie mille Mariateresa, è bello leggere le sue parole. Io ci sono per lei e per la sua famiglia. Non abbia dubbi e nel caso mi contatti pure. Resto a disposizione
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C
c.l.
la dottoressa sgherza sa mettere a suo agio il paziente, ed e preparatissima sul suo campo. trovo che abbia un’ intelligenza e un’ acutezza singolari, che non ho mai trovato da nessun’ altra parte. i miei complimenti.
• Studio Bronzetti • psicoterapia •
Dott.ssa Anna Sgherza
Grazie C.L. abbiamo ancora tanto lavoro da fare ma siamo partiti con il piede giusto
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C
Chiara C.
Ho trovato molta empatia da parte della Dottoressa, mi sono sentita a mio agio fin dal primo incontro.
Stiamo sbrogliando la matassa che è aggrovigliata dentro di me attraverso un percorso sinergico, e sono molto soddisfatta del lavoro che stiamo facendo insieme.• BRONZETTI • sostegno psicologico •
Dott.ssa Anna Sgherza
Grazie Chiara C. sei una persona arricchente, piena di riflessioni e desiderosa di affrontare il percorso con determinazione. A presto
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C
C. B.
Anna è un eccellente professionista, preparata, disponibile ed empatica.
• BRONZETTI • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Anna Sgherza
Grazie C.B., a presto
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I
I.B.
La dott.ssa è stata estramamente attenta emotivamente al mio bisogno e alle mie richieste di aiuto. Disponibile a qualsiasi mio dubbio e chiarimento. Puntuale durante l'incontro.
• BRONZETTI • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Anna Sgherza
I.B.grazie mille. Ricorda che puoi contattarmi quando vuoi.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve piacere Verdiana ho 25 anni e da 3 anni a questa parte soffro di ansia.. Vengo da un passato brutto abbandono di padre e madre depressa e alcolista.. Ho vissuto con lei e i miei nonni ed è stata un infanzia e adolescenza brutta e diversa da come dovrebbe essere. Litigi, rabbia nel vedere mia madre in condizioni pessime. A 21 anni decisi di andare a Londra a lavorare poi il covid è da lì e iniziata la mia ansia e i pensieri negativi.. Sono stata a Londra fino a giugno 2021 poiché ricevetti una chiamata che mia madre stava male( e siccome già stavo male in ansia di mio, perché mi ritrovo sempre a non saper stare dove sono ad avere quella voglia di scappare sempre..) presi tutto e ritornai.. Con la ferrea convinzione che Londra mi faceva stare male e quindi non ci volevo tornare all epoca, ritornando trovai una situazione pessima mia madre in stato vegetativo dato dal mix di alcool e farmaci. A gennaio 2022 è deceduta. Iniziai a stare male però mi ripresi trovai lavoro qui e ricominciai. Ho cambiato vari lavori poi al termine Dell ultimo a febbraio mi iniziai a isolare sempre di più.. Alternavo abbuffate di cibo e momenti di digiuno.. Ad oggi mi pento di essere tornata qui in Italia vivo di nuovo nella casa dove ho passato la mia brutta infanzia e mi sento così stupida di essere rimasta in questa situazione.. Non ho voglia di fare nulla non mi piace nulla, penso e ripenso che se fossi stata a Londra era meglio poiché avevo un lavoro sicuro grandi possibilità e invece ho rovinato tutto tornando. Non posso più ritornare ad oggi è mi fa male perché ho perso un occasione che tutti vorrebbero. Mi sento bloccata, senza un obbiettivo e non faccio nulla, mi manca avere una famiglia, mi sento sola perché effettivamente lo sono.. Mi segue una psicologa e oggi insieme ad una neurologa mi hanno assegnato dei farmaci. Secondo lei potrò mai uscire dal limbo che mi sono creata?non mi piace nulla intorno a me della mia vita.. In primis il posto dove vivo.. Però non so dove andare non avendo appoggio da nessun altra parte.. Mi sento in gabbia, sola ad affrontare tutto essendo senza genitori.. Da dove trovare la forza interiore per reagire? Mi sembra tutto brutto ora.. Quando sono andata a Londra ero fiera del coraggio che avevo avuto a lasciare tutto, oggi sono proprio demotivata, senza obiettivi sembra che vado avanti per inerzia.. È possibile cambiare?mi viene da piangere se penso che ad oggi non faccio un lavoro che mi piace, non sto lavorando, voglio andare via dal mio paese perché non mi piace e poi ci ho vissuto male infanzia e adolescenza, ma non so cosa andrò a fare e dove... Non sopporto nessuno tranne poche persone.. La mia famiglia non mi capisce, e sono diventata apatica e li evito a volte perché mi danno fastidio soprattutto i miei nonni che mi hanno cresciuta ma in un ambiente pieno di litigi, limitazioni, disprezzandomi. Mi hanno fatto sentire sempre sbagliata e giudicata.
Buongiorno Verdiana, nelle sue parole si legge la disperazione di una vita da cancellare. Stiamo guardando con lenti sporche quello che sarà il futuro. Dobbiamo lavare le lenti e lavorare sui traumi, i conflitti, le emozioni, ecc... Sembra che lei stia valutando se stessa con il metro che gli altri hanno usato con lei. Non può essere così! Sicuramente il lavoro che sta facendo con la sua psicologa le sarà di grande aiuto. Le auguro un mondo di bene. Dott.ssa Anna Sgherza
Gentili dottori,
Da quando ho avuto il pensiero casuale di essere omosessuale prima, e quello altrettanto casuale di essere trans poi, non vivo più bene come facevo prima di avere questi pensieri che vanno controcorrente rispetto a ciò che credevo di essere. Infatti io ho sempre sentito di essere marchio e etero. Ormai ragiono secondo quei due pensieri che quando sono in ansia mi annebbiano quasi la mente, ma quando sono calmo ricordo i miei valori. Quando sono in ansia mi masturbo, cerco informazioni su internet, ma più cerco, più credo di esserlo, più sto male. Questi pensieri, in momenti diversi, mi prosciugano. Non sorrido più, sono scontroso e nervoso. Sono vere e proprie ossessioni che non riesco a togliermi e che mi portano a dubitare di me ogni singolo istante. Non ho mai provato attrazione verso i maschi e non mi sono neanche mai sentito femmina, anzi mi sono sempre ritenuto fortunato ad essere maschio. Un'altra cosa che faccio per tranquillizzarmi è ripetermi:" Sono maschio e etero". Questo quasi ogni volta che si presentano tali pensieri che non riesco più a sopportare. Secondo il vostro parere si tratta di un DOC?
Buongiorno, ho letto sofferenza e confusione nelle sue parole e me ne dispiaccio. Il pensiero che le rimando è questo: è così fondamentale avere un'etichetta con la quale presentarsi? E' fondamentale che ci sia un solo genere? Cosa comporterebbe in lei un'ideazione diversa dall'eterosessualità? Quale emozione soffocata è così dolorosa? E se non ci fosse una scissione netta? ecc., ecc. queste e molte altre provocazioni potrebbero svelare il suo mondo interiore. Resto a disposizione
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