Esperienze
Sono una psicologa ad orientamento psicoanalitico e mi occupo del benessere emotivo di adulti, adolescenti e bambini.
Credo profondamente nel valore dell’ascolto e nel potere della relazione terapeutica come spazio in cui potersi conoscere, comprendere e trasformare. Ogni percorso è unico e richiede tempo, pazienza e uno sguardo attento alla storia e al vissuto di ciascuno.
Offro uno spazio accogliente e sicuro, dove portare difficoltà, domande o sofferenze legate ad ansia, depressione, attacchi di panico, difficoltà relazionali o momenti di crisi, per costruire insieme nuovi significati e possibilità.
Ricevo online e in presenza presso il mio studio a Camposanto (MO). Attualmente mi sto specializzando in psicoterapia psicoanalitica, per approfondire ulteriormente la mia formazione e la pratica clinica.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Dolore
- Depressione
- Fobia
- Crisi
- Paura
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
50 € -
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Primo colloquio adolescente
Prestazione gratuita -
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Primo colloquio individuale
Prestazione gratuita -
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Colloquio familiare
50 € -
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Colloquio psicologico età evolutiva
50 € -
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Indirizzi (2)
Via Panaria Est 32, Camposanto 41031
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
3 recensioni
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G
G. F
Ottima professionista, mette a proprio agio i pazienti, molto disponibile e gentile
• Studio di Psicologia • Altro •
Dott.ssa Anna Sferruzza
Ti ringrazio molto!
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S
Silvia
Il percorso intrapreso ha aiutato la nostra famiglia ad affrontrare una problematica presente da tempo. La dottoressa ha dimostrato attenzione e comprensione anche nelle fase più complicate.
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Anna Sferruzza
Grazie Silvia per le tue parole!
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F
Fabio
Ringrazio la dottoressa per avermi aiutato ad affrontare un periodo difficile della mia vita dove non vedevo via d'uscita. In poche sedute siamo riusciti a migliorare la mia situazione emotiva ed a ritrovare la voglia di vivere.
Consigliatissima!• Studio di Psicologia • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Anna Sferruzza
Ti ringrazio Fabio per il tuo feedback!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buona sera , sono un ragazzo di quasi 20 anni e vorrei sfogarmi con qualcuno . Oggi mi sono lasciato con la mia ragazza ultimamente le cose non stavano andando bene ,che poi ultimamente, ci siamo rifidanzati un mese e mezzo fa ,eravamo gia stati insieme 7 mesi e poi lei mi aveva lasciato per le stesse motivazioni, io ho sempre creduto che le cose si potevanofar funzionare ma lei dopo così poco mi ha detto che non ci credeva piu fino in fondo nonostante tutto l'amore che provasse, mi ha lasciato perche secondo lei per delle differenze che abbiamo nelle nostre personalità le cose non potrebbero funzionare e cambiando quelle cose che ci fanno "scontrare" cambieremmo le nostre personalità e non andrebbe bene, io ho detto che è una questione di accettazione e punti di incontro ,lei non mi aveva mai parlato di alcune cose che della mia personalità/modo di fare la fanno rimanere male, e lo ha fatto all'ultimo, prima di lasciarmi ,in pratica la volta prima era successa la medesima cosa, lei ha sempre scelto di andare via , io ho sempre scelto di rimanere. Io mi sento sopraffatto, non riesco a mangiare, ho la brutta abitudine di costruire il mondo intorno alle persone che amo . Per me l'amore è tutto , è la cosa piu bella per me che esiste al mondo. In momenti come questo perdo fiducia , incomincio a pensare di essere troppo fragile per questo mondo. Sono spesso insicuro nonostante ricevo complimenti spesso , mi sento in colpa anche solo per pensieri che ho e tutto inizia ad appesantirmi. Pensavo che questa volta sarebbe andata, ma dopo un mese e mezzo ha deciso cosi . È l'unica ragazza che mi ha fatto sentire amato per intero e lasciarla andare è l'esperienza piu dolorosa che abbia mai provato, soprattutto dopo cosi poco tempo e tutte le speranze che c'erano.
Questa volta non la aspetterò come ho fatto la scorsa volta pieno di speranze e lo devo fare per il mio bene , ma al momento non ho le forze per fare nulla , io frequento un corso e ora sono in pausa estiva ma sento il bisogno di cambiare qualcosa nella mia vita , sento di essere schiacciato, oggi tutte le sicurezze che avevo sono cadute. Vorrei iniziare l'università in un altra città insieme a un mio amico nonostante abbia gia iniziato questo corso da qualche mese ma ho paura di parlarne con i miei. In tutto ciò i miei non sanno nulla , del fatto che ci siamo lasciati ,a malapena sapevano che stavamo insieme, e sto cosi tanto male che a pranzo e cena mi alzo prima perché non riesco a mangiare , e loro giustamente si offendono. I miei amici questa estate lavorano tutti, io non so come farò da solo ad andare avanti . Vorrei ri iscrivermi in palestra e fare la patente , non so se ho le forze per farcela. Da quando ci eravamo rimessi insieme per me si era riaccesa la luce avevo messo tutta la speranza che avevo in questa relazione, e ora è finito tutto di nuovo e questa volta non ci sarà un ritorno e sento la mia esistenza pesante . In questi anni molte volte ho chiesto aiuto su questo forum e mi avete sempre aiutato , anche questa volta chiedo qualche vostro spunto per alleggerire questa situazione e ricevere qualche consiglio , grazie in anticipo.
Ciao, prima di tutto grazie per aver condiviso qualcosa di così personale e profondo. Si sente chiaramente quanto tu stia soffrendo e quanto amore sincero hai messo in questa relazione. Quello che stai vivendo è un dolore vero, non devi sentirti debole per provarlo.
Ti sei dato completamente, e non è da tutti. Hai creduto nell’amore, ci hai sperato, e adesso il vuoto che senti è comprensibile. È come se tutto quello in cui avevi investito si fosse sgretolato di nuovo, troppo in fretta. Fa male, tanto. Ma non sei solo, e soprattutto non sei sbagliato per sentire tutto questo così intensamente.
È importante che tu riconosca anche una cosa: hai avuto il coraggio di restare quando lei ha scelto di andare. E ora, stai trovando la forza – anche se ti sembra di non averne – di pensare al tuo bene, di non aspettarla. Questo è un atto enorme di maturità e di amore verso te stesso, anche se ora ti sembra solo dolore.
Hai parlato della voglia di cambiare città, riprendere in mano la tua vita, ricominciare. Forse è proprio da lì che può partire qualcosa di nuovo. Non serve avere subito tutta la forza: basta fare un passo per volta. Anche solo pensare a iscriverti di nuovo in palestra o a prendere la patente è già un segnale che dentro di te qualcosa vuole ancora andare avanti. Non ignorarlo.
Parlare con i tuoi potrebbe non essere facile, ma forse potresti iniziare a dire semplicemente che non ti senti bene in questo periodo, che hai bisogno di ascolto e supporto. Anche senza raccontare tutto subito. A volte non serve dire ogni cosa, ma solo far capire che si ha bisogno di vicinanza.
E se ti senti sopraffatto, considera l’idea di parlare con uno psicologo: anche solo pochi incontri possono aiutarti a trovare un po’ di luce nel buio che stai attraversando. Non è un segno di debolezza, ma di coraggio.
Se ti va, siamo qui. Anche solo per parlare. Un giorno alla volta, anche lentamente, ma si può uscire da questo dolore.
Con affetto e rispetto.
Buongiorno dottori in questo periodo da 5 mesi a questa parte purtroppo non sono più io nel senso che mi sento disconnesso con la realta cioè tutto quello che mi circonda anche se so che e la mia stanza, la mia città ecc, la vedo come se fossi disconesso, oppure in lontananza, solo che oltre questo senso di distacco, mi vengono pensieri che mi causano paura, cioè paura che quando vado a comprare qualcosa di mangiare mi passa per la testa chissa se li dentro c'è qualcosa messo e posso morire quindi mi viene l'ansia a mangiarlo, anche se so che un pensiero, oppure quando sento una macchina arrivare e sbattere lo sportello mi viene in mente chissà se questo c'è la con me e mi vuole fare del male, oppure certe volte mi passa in mente se ho qualcosa in mano tipo un coltello oppure un bastone di fargli del male a qualcuno... tutti questi pensieri mi causano paura e vorrei capire da cosa possono essere causati? pensieri intrusivi oppure veri e propri deliri.... visto che ho anche la paura di psicosi o schizofrenia... dopo un'altra cosa anche se non so se può centrare con quello che sto vivendo oppure si tratta completamente di altro quindi mi dovrei regare dal mio medico per questo... mi succede che da 4, 5 settimane ad oggi che quello che mangio lo sento con meno gusto,per esempio mi mangio una fetta di mortadella che il gusto lo tiene anche abbastanza la sentivo poco e nulla, e questo mi succede con tutto quello che mangio, addirittura certe volte dipende quello che mangio mi lascia anche un amaro in bocca tipo acidità... volevo sapere anche questo da cosa può essere causato e se si può trattare di allucinazioni gustative, anche se ho letto che le allucinazioni gustative senti sapori che non esistono quindi non e il mio caso, perchè io sento prorpio poco quello che mangio... grazie
Ciao, grazie per aver condiviso quello che stai vivendo. Quello che descrivi non è facile da affrontare, e il fatto che tu abbia trovato la forza di parlarne qui è già un passo molto importante.
La sensazione di distacco dalla realtà, come se tutto fosse lontano o irreale, può essere legata a stati come la depersonalizzazione o derealizzazione, che spesso compaiono in momenti di forte stress, ansia o traumi. Non significa che stai "impazzendo", ma è il modo in cui la mente cerca di proteggersi da qualcosa che fa male.
Anche i pensieri che descrivi — come la paura che qualcuno possa farti del male o che tu possa far male a qualcuno — sembrano essere pensieri intrusivi. Possono spaventare tantissimo, ma non definiscono chi sei. Il fatto che ti facciano paura è già un segnale che non fanno parte della tua volontà: spesso compaiono nei disturbi d’ansia o in contesti ossessivi.
Riguardo al cambiamento del gusto, è possibile che sia collegato a un forte stress psicofisico, ma potrebbe anche dipendere da cause fisiche (come reflusso, problemi gastrointestinali o anche postumi di un’infezione). Sicuramente parlarne con il tuo medico è un buon primo passo, anche solo per escludere eventuali cause organiche.
Non cercare di affrontare tutto da solo. Ti consiglierei davvero di rivolgerti a uno psicologo o psichiatra, che potrà ascoltarti in profondità e aiutarti a dare un nome a quello che stai vivendo. Non significa che tu abbia qualcosa di grave, ma che hai bisogno e diritto di ricevere aiuto.
La mente può farci sentire molto spaesati, ma con il giusto supporto è possibile ritrovare il contatto con sé stessi e con la realtà.
Nel frattempo, cerca di essere gentile con te stesso: quello che stai vivendo non dipende da una tua colpa, né definisce chi sei. Sei molto più dei tuoi pensieri.
Un abbraccio virtuale, e se ti va tienici aggiornati.
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