Dott.ssa
Anna Luisa Eleonora Tutino
Psicoterapeuta
·
Psicologa clinica
Psicologa
Altro
Milano 1 indirizzo
Esperienze
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Stress
- Attacco di panico
- Crisi relazionali
- Bassa autostima
- Dipendenza affettiva
- +6 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 55 € -
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Consulenza online
Da 80 € -
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Psicoterapia
Da 80 € -
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Psicoterapia individuale
Da 80 € -
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Colloquio psicologico di coppia
130 € -
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Indirizzi (2)
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Viale Andrea Doria 17, Milano 20124
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Recensioni
4 recensioni
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S
Sam
Una persona competente, umana, lucida e rispettosa.
Ti accoglie senza giudicare, ti ascolta senza invadere, ti guida senza comandare.
Non ti cambia — ti aiuta a cambiare• Consulenza online • psicoterapia online •
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G
G. F.
Mi rivolgo alla dottoressa Tutino ormai da 3 anni.
Mi ha aiutato in un periodo complesso e ora, anche se superato, è un appuntamento fisso importante.
Grande professionalità, gentilezza, empatia e disponibilità.• Studio di Psicologia • psicoterapia •
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F
Federica B.
Attenta, giusto approccio, empatica e ti accompagna nel percorso fornendo spunti preziosi, senza mai imporre un pensiero.
• Consulenza online • •
Dott.ssa Anna Luisa Eleonora Tutino
Grazie Federica per il suo cordiale feedback, mi auguro di continuare a supportarla in maniera efficace nel suo ottimo percorso!
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I
I. R.
Venivo da percorsi terapeutici infruttuosi, mentre con la dottoressa Tutino mi sono trovata subito a mio agio. Abbiamo costruito insieme il percorso che per me funzionava meglio. La dottoressa si è sempre resa disponibile per eventuali cambi di appuntamento anche passando alla modalità online quando era necessario. Professionista di alto livello, non potrei essere più soddisfatta e felice di questo percorso!
• Studio di Psicologia • psicoterapia •
Dott.ssa Anna Luisa Eleonora Tutino
Grazie della gentile recensione! Sono fiera del lavoro che ha svolto e contenta di esserle stata d'aiuto
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, mio marito in 4 mesi ha perso i genitori : a gennaio il papà di 87 anni si è sparato e a maggio la mamma anche lei di 87 anni deceduta per malattia. Da allora tutti i giorni piange specialmente la sera o al mattino presto . Premetto che è cardiopatico con terapia anticoagulante orale. Cosa si può fare? Ringrazio anticipatamente a chi mi risponderà.
Buonasera, mi sembra importante che stiate cercando aiuto, innanzitutto! Il momento che sta vivendo suo marito è comprensibilmente complicato e doloroso, ancor di più perché si tratta di due lutti così importanti e ravvicinati, a cui si aggiungono circostanze complesse da elaborare. Ritengo che se suo marito è disposto, un percorso di sostegno psicologico potrebbe aiutarlo nel processo di elaborazione, farlo sentire accolto e permettergli di portare in uno spazio personale e sicuro le proprie emozioni. Saluti a voi
Buongiorno, da un anno e mezzo sono in percorso di psicoterapia con metodologie dirette ovvero ipnosi eriksoniana e indirette. Qualche giorno fa durante l'ultima seduta, ho espresso alla mia terapeuta il mio sentire, ovvero ormai da più di qualche seduta le riporto solo esperienze positive, tutte le singole cose che una volta mi triggeravano, mi facevano stare male o mi deprimevano adesso le affronto con totale serenità e tutte le cose su cui abbiamo lavorato io le sento risolte. Sto sinceramente e davvero bene. Le ho spiegato che mi sento quasi a disagio perché vado da lei e "non so cosa raccontarle". Comunque io ho fatto un investimento perché la spesa economica non è da poco, dunque le ho detto di capire insieme come muoverci perché io da parte mia non ho più quella spinta e necessità che avevo un tempo, di andare da lei. Mentre le parlavo non mi ha mai guardato negli occhi, scriveva sul quadernino, poi la sua risposta è stata "Come hai detto tu, io ti do il mio punto di vista. Bene che stai meglio ma a volte quello che sentiamo non è al 100% un momento definitivo o quello che ci accompagnerà sempre. Dobbiamo fare ancora un quarto del lavoro e bisogna che lo facciamo gradualmente. Sicuramente per i prossimi mesi terrei ancora il ritmo di sempre per poi rallentare". In poche parole, lei non mi ha minimamente parlato di conclusione, nemmeno la si intravede nel suo discorso. Le ho pure palesemente detto che sono in difficoltà economiche perché a breve mi sposo e sono sommersa di spese, e con una situazione simile dove mi sembra di andare "per nulla" è ancora peggio perché questo grosso sforzo economico che mi viene richiesto mi sembra ancora Più difficile da affrontare. La sua risposta è stata "va da sé che se allentiamo le sedute il percorso si allunga ancora di più ". In poche parole mi sento bloccata e tenuta a forza in questo sistema. Le ho detto guardi ma io sto venendo da lei non dicendole che son cose che sento da oggi, ma che è già da qualche tempo che mi sento così, pensa quindi che in qualche mese chiudiamo? Lei qui mi ha risposto"non saprei dirlo non ho la sfera magica", detto non in tono maligno per carità ma il succo era quello. Nella stessa seduta (dovevamo ancora fare l ipnosi) per un intero quarto d'ora si è sfogata con me su una sua cosa personale. Aiutatemi vi prego perché io vorrei lasciarla ma sembra quasi essersi o affezionata a me, oppure mi viene da pensare male e pensare che il suo punto di vista sia solo un discorso economico di convenienza. Io desidero chiudere a breve e concentrarmi sul mio matrimonio e su questo bel periodo che ho davanti a me. Non ero mai stata così felice e serena, sicuramente il percorso è stato molto efficace, ma è normale che lei non mi lasci andare via? All inizio della seduta mi ha chiesto come stai? Ho risposto "benissimo", e lei ha continuato "stai meglio di me". Grazie per le risposte che mi darete.
Buongiorno, l'argomentazione che porta è sicuramente spinosa e la risposta non è semplice, rimanendo in assenza di giudizio. Non conosco la collega e non mi permetterei di sentenziare, immagino abbia il proprio punto di vista che voglio rispettare. Quindi si concentri su se stessa, cosa la spinge a tornare? So bene del legame che si crea e credo sia giusto che lavoriate proprio su questa dinamica. E' suo diritto sapere su cosa dobbiate ancora lavorare e manifestare dubbi e frustrazioni, esattamente come in qualunque altra relazione della sua vita. Il contratto terapeutico può essere rescisso da ambo le parti; crede di poter trovare una mediazione tra i vostri differenti bisogni all'interno della relazione? Continui a parlarne, sia con la sua terapeuta, sia interrogando se stessa. Mi auguro di essere stata in qualche modo di aiuto, un caro saluto.
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