Dott.ssa Andreana Saulino

Psicologa · Altro

Bracciano 2 indirizzi

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Esperienze

Sono psicologa abilitata, mediatrice familiare e coordinatrice genitoriale. La mia formazione giuridica e psicologica mi consente di lavorare nei contesti relazionali complessi con uno sguardo integrato, attento sia alla dimensione emotiva sia a quella normativa. Mi occupo di adulti, coppie e genitori che attraversano fasi di crisi, separazioni conflittuali, difficoltà comunicative e momenti di ridefinizione personale. Accompagno le persone nei passaggi delicati della vita aiutandole a ritrovare equilibrio, chiarezza e capacità decisionale.

Lavoro in particolare con:

  • genitori in fase di separazione

  • coppie ad alta conflittualità

  • famiglie che necessitano di riorganizzare la co-genitorialità

  • persone che vivono ansia, stress relazionale o blocchi decisionali

Il mio approccio è strutturato ma profondamente umano: offro uno spazio protetto, riservato e orientato al cambiamento concreto. Non mi limito all’ascolto, ma accompagno verso soluzioni praticabili e consapevoli.

Ricevo anche online, garantendo la stessa attenzione, presenza e qualità del lavoro svolto in studio.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia del lavoro
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Mediatore familiare

Presso questo indirizzo visito

Adulti (Solo in alcuni indirizzi)
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    60 €

  • Colloquio psicologico clinico

    Da 60 €

  • Colloquio psicologico di coppia


  • Colloquio psicologico individuale


  • Colloquio psicologico online

    65 €

Indirizzi (3)

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MediCentro

Via delle Fornaci 18, Manziana 00066

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348 892...

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Studio Mango

Via S.Antonio 7, Bracciano 00062

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ha risposto a 25 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera,sono una signora che ha scritto circa 20 gg fa ,ed ho ricevuto molti consigli da parte vostra,che in qualche modo mi hanno fatto sentire per un momento piu tranquilla...nel momento in cui vi ho scritto,ero abbattuta ed ho scritto in una maniera molto sintetica.avrei piacere di raccontare la mia parte di vita che non sono riuscita a scrivere,perche'magari altre donne possono capire che siamo davvero forti se vogliamo e che per i figli soprattutto siamo disposte a tutto...ho 54 anni,sono cresciuta in una famiglia molto semplice.ma la mia ambizione e la mia grande forza di volonta' di fare,imparare,mi ha portata gia'a 24 anni a buttarmi in una gestione di bar,dopo avere fatto diverse esperienze stagionali gia' dai 16 anni e aver contemporaneamente frequentato la scuola alberghiera.ho trascinato i miei genitori con me nella gestione del bar,ed insegnai loro il mestiere.i miei avevano circa 50 anni.li lasciai soli dopo 4 anni a gestirlo,per poi andare a gestirne un altro da sola ,e lavoravo 18 ore al gg.premetto che tutti i locali da me gestiti ,pagando un affitto,funzionavano.avevo a mio avviso,un buon modo,e adoravo il mio lavoro.e ammettiamo anche che ho sempre avuto una bella presenza che non guasta.in questo bar ,conobbi il mio futuro marito,che dopo 9 mesi di conoscenza mi misecincinta .avevo 29 anni.dovetti dopo neanche due anni di gestione,con gran dispiacere lasciarlo.mi sposai e lui mi porto a vivere vicino a milano che ero di 7 mesi.pensai di costruirmi una nuova vita,ma con la nascita di mia figlia ,iniziarono i problemi.lui aveva gia un altra o altre,e io feci venire a milano i miei per 5 mesi per aiutarmi con mia figlia.un gg che i miei erano fuori,lui torno e mi pesto'mandandomi all ospedale con un timpano perforato,e dovetti andarmene con mia figlia di due anni,i miei testimoniarono in tribunale per me ,fu denunciato,ma spari,ed economicamente non ho risolto ,perche non ho mai avuto aiuti,nonostante una sentenza.portai mia figlia dai miei nel veneto,ed io tornai dopo qualche mese al mio lavoro a 200 km dai miei,per poter iniziare da capo,senza che mi conoscesse nessuno.dopo 6 mesi trovai tre lavori in contemporanea e trovai casa in affitto e mi portai mia figlia e i miei,perche mi permettessero di lavorare e crescermi la figlia.cosi feci per otto anni,sempre solo lavoro per me.i miei d altri tempi mi dicevano noi ti cresciamo la figlia e "tu paghi",cosi mantenevo tutti e il tutto...arrivai a 38vanni a gestire un terzo bar con 22 ore di apertura al gg,lavorava e molto,ma le invidie dei bar vicini e le cattiverie,tra finanza,controlli,furti,ispettorato,mi esaurirono,e a 40 anni dallo stress ,dovetti mollare un po la presa,perche mi scoppio questo ipotiroidismo,che mi dava stanchezza cronica,perdita di capelli ecc...prima di lasciare questo bar,conobbi un uomo che mi fece andare a vivere con lui ma che dopo 8 mesi mori'di un male fulminante.nel frattempo avevo lasciato il bar ,i miei tornarono a casa loro,anche se non volevano,e mia figlia dopo anni chiesi a suo padre che si era fatto vivo poco tempo prima,di tenermela per un paio d anni per riprendermi io.lui aveva un altra famiglia.io mi trovai senza lavoro e senza casa...e non potei fare altro che iniziare il lavoro piu antico del mondo.trovai un piccolo appartamento dove facevo incontri,e nonostante tutto,mi sentivo che potevo respirare,pensare un po a me stessa e anche se puo sembrare non normale,conobbi uomini,che divennero alcuni poi conoscenti,amici,e ho sempre portato rispetto e sono stata comunque rispettata .quando avevo 42 anni conobbi in un altro contesto il mio attuale compagno,che dopo 8 mesi mi disse di mollare tutto e che avrebbe pensato lui a me.cosi e stato.l anno dopo venne anche mia figlia che aveva fatto 4 anni con il papa ma non essendo considerata.quando mi trasferii da lui,la sua ex moglie,forse gelosa,inizio a farci cattiverie,creando insofferenze e motivi di litigio tra di noi le acque si calmarono dopo un paio di anni,ma nel 2020 mori mio papa,poi tutti i fratelli di mia mamma e nel 2022 anche il papa di mia figlia.mia mamma dal dispiacere ha perso la memoria ,ed essendo diabetica,ho dovuto portarla con me con i suoi 53 anni di vita insieme a mio papa.cioe pirtando via tutto .ora e con me da tre anni...un disastro...non vivo piu'...e l unica peraona sulla quale pensavo di poter un attimo fare conto,cioe il mio compagno,mi ha tradita virtualmente e nascosto altre cose...e tutto cio l ha scoperto mia figlia...percio io sono andata giu moralmente,fermandomi a letto una settimana.ora sto meglio.ma il mio cuore e' un po spezzato....

Buonasera,
grazie per aver condiviso la sua storia con tanta sincerità e coraggio. Leggendo le sue parole, è evidente quanta forza e determinazione abbia messo nella sua vita, affrontando sfide personali, familiari e professionali spesso molto complesse.
Quello che lei descrive non è solo resilienza, ma anche un impegno continuo nel prendersi cura di sé e dei suoi cari, nonostante le difficoltà. È comprensibile che situazioni di tradimento, perdita e stress possano farci sentire abbattuti o sopraffatti: il suo vissuto emotivo è assolutamente legittimo.
Riconoscere ciò che si è superato e allo stesso tempo accogliere i momenti di fragilità è un passo importante per ritrovare equilibrio e serenità. Se lo desidera, un percorso di supporto psicologico può aiutarla a elaborare queste esperienze, a ridurre il senso di peso emotivo e a riscoprire strumenti per prendersi cura di sé senza sentirsi sola.
Lei dimostra già dentro di sé una forza straordinaria: a volte, avere qualcuno accanto che ascolti e guidi può rendere questo cammino più leggero e sicuro.

Dott.ssa Andreana Saulino

Buonasera sono Marisa ho 59 anni e due figlie di 26 e 22 anni. Ho sempre fatto da "tramite" fra la grande ed il padre, che è stile patriarcale,. Questo ad oggi non viene tenuto in considerazione da mia figlia che ha un atteggiamento ostile nei miei riguardi. Ora ha il ragazzo (però non ha detto niente in casa) e vorrebbe fare più i suoi "comodi" (andare tutti i week end fuori) inventando varie scuse con l padre. Ed io x il quieto vivere cerco di reggere la parte. Ma la situazione è molto critica perché ricevo risposte a tono da entrambi. Lui perché do troppa libertà alla figlia e lei non lo so! Il mio problema è che ho soggezione di lei e di suo padre non riesco ad affrontarli x risolvere questa situazione. Mi sento un fallimento. Come posso fare ad uscire da questa situazione?

Gentile Marisa,

quando per anni si fa da “ponte” tra un padre rigido e una figlia, si finisce spesso per sentirsi schiacciate e non riconosciute. Non è un fallimento: è il segnale che il suo ruolo in famiglia ha bisogno di essere ridefinito.
La difficoltà che descrive – soggezione, paura del confronto, senso di colpa – si può affrontare con un percorso mirato che aiuti a ritrovare autorevolezza, serenità e confini chiari, senza rompere gli equilibri ma ricostruendoli in modo più sano.
Se sente che è arrivato il momento di uscire da questa posizione che la fa soffrire, un supporto professionale può aiutarla a farlo con sicurezza e rispetto per tutti, ma finalmente anche per sé stessa.

Dott.ssa Andreana Saulino
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