Esperienze
Il Dott. Andrea Bocchino è medico specialista in Neurochirurgia e lavora presso l’Ospedale "San Giovanni Bosco" di Napoli, dove si occupa principalmente di patologie della colonna vertebrale.
La sua attività clinica è principalmente focalizzata sul trattamento delle patologie degenerative, traumatiche ed oncologiche del rachide, con particolare attenzione alle tecniche di chirurgia mininvasiva della colonna vertebrale, che consentono un recupero più rapido e una minore invasività per il paziente.
Ogni paziente è accompagnato in un percorso di cura personalizzato, dalla diagnosi al trattamento, privilegiando quando possibile soluzioni conservative (farmacologiche e riabilitative) e ricorrendo alle varie strategie chirurgiche solo quando realmente indicate.
Partecipa attivamente ad attività scientifica e congressuale, con interesse per l’ottimizzazione delle tecniche chirurgiche e il miglioramento degli esiti clinici.
Aree di competenza principali:
- Chirurgia vertebrale
Principali patologie trattate
- Ernia del disco
- Stenosi spinale
- Cervicalgia
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Tipologia di visite
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Visita neurochirurgica
150 € -
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Visita neurochirurgica di controllo
100 € -
Indirizzo
Via Filippo Maria Briganti, 255, Via Filippo Maria Briganti, 255, Napoli 80100
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Carta di credito
- Carta di debito
- Carta prepagata
Telefono
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Recensioni
3 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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G
Gennaro
Attento,empatico,e ti aiuta nella risoluzione del problema,consigliato
• Visite intramoenia P.O. "San Giovanni Bosco" • visita neurochirurgica •
Dott. Andrea Bocchino
Grazie per il suo feedback.
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M
M.P
Medico estremamente competente e professionale. Ha spiegato tutto con chiarezza e mi ha seguito con grande attenzione. Mi sono sentita in ottime mani. Consigliatissimo.
• Visite intramoenia P.O. "San Giovanni Bosco" • visita neurochirurgica •
Dott. Andrea Bocchino
Grazie!
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A
A.A.
Ottima professionalità ed umanità, ho trovato finalmente soluzione ad un problema alla schiena che mi affliggeva da anni.
• Visite intramoenia P.O. "San Giovanni Bosco" • visita neurochirurgica •
Dott. Andrea Bocchino
Grazie infinite
Risposte ai pazienti
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Questa è una parte della risonanza, la parte che riguarda le vertebre cervicale riporta comunque molteplici ernie e diffusi segni di artrosi somatica ed interapofisaria con ipertrofia artrosica dei massicci articolari e stenosi del canale vertebrale, poi ho riportato il resto parola per parola, volevo sapere se la situazione è preoccupante, grazie a chi mi risponderà.
A livello dello spazio intersomatico D11-D12 si rileva unernia discale posteriore meridiana e parameridiana, che comprime il cono midollare; a tale livello questultimo presenta segnale tenuemente ipertensivo in STIR da sofferenza tessutale.
Sfiancamento disco anulare del disco intersomatico L1-L2 con iniziale riduzione di ampiezza dei forami di congiunzione.
A livello dello spazio intersomatico L4-L5 si rileva unernia discale posteriore mediana e paramediana con impronta sul sacco durale ed estensione nella porzione caudale dei forami di congiunzione.
È necessaria una valutazione neurochirurgica specialistica, sulla base di quanto riportato, soprattutto per definire l'impatto clinico/neurologo della compressione a livello dorsale descritta dal neuroradiologo.
Nei casi di compressione midollare con mielopatia, con corrispondente quadro clinico, può essere necessario anche l' intervento chirurgico
Salve gentilmente vorrei informazioni sulla rachicentesi periodica
Che significa
Mia madre ha 85 anni con idrocefalo normoteso
Grazie
Francesca
La rachicentesi è una procedura che consiste nel prelievo di liquor cerebrospinale con l' obiettivo, nel caso di idrocefalo normoteso, di ottenere benefici sui sintomi della paziente.
La sintomatologia tuttavia può ripresentarsi ciclicamente e la rachicentesi periodica rappresenta una possibilità terapeutica, soprattutto nei pazienti anziani, in alternativa alla procedura chirurgica più "definitiva" che spesso è rappresentata dalla derivazione ventricolo-peritoneale.
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