Esperienze
Credo che ogni persona abbia la capacità di trasformare la propria storia e di trovare nuovi significati nelle difficoltà.
Nel mio lavoro utilizzo strumenti della terapia narrativa, mettendo al centro l’individuo e la sua unicità.
Offro uno spazio sicuro e rispettoso, dove sentirsi ascoltati senza giudizio e costruire insieme percorsi di crescita e benessere.
Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Crisi
- Disturbi dell'umore
- Depressione
- Problemi di coppia
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +6 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
50 € -
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Colloquio psicologico individuale
50 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
50 € -
Indirizzi (2)
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Pagamento online
Accettato
Telefono
Via della Fonte Veneziana, 10, Arezzo 52100
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Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
7 recensioni
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E.C
Ho iniziato un percorso con la Dott.ssa Alma Magnani in un periodo in cui l’ansia stava diventando pesante da gestire. Fin da subito mi sono sentita capita e al sicuro, in uno spazio dove potevo parlare senza paura.
Con il suo modo di lavorare, concreto ma umano, mi ha dato strumenti utili e reali per affrontare le mie difficoltà. Oggi mi sento più stabile, più consapevole e molto meno in balia dell’ansia. La consiglio con tutto il cuore.• Alma Magnani • sostegno psicologico adolescenti •
Dott.ssa Alma Magnani
Grazie di cuore per le tue parole e per aver condiviso la tua esperienza. Sapere che ti sei sentita accolta, al sicuro e accompagnata in un momento così delicato per me ha un grande valore. Il percorso che hai fatto è frutto del tuo impegno e della tua disponibilità a metterti in gioco.
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E
Elena Sarri
La dottoressa Magnani è empatica, accogliente ed è riuscita a farmi finalmente vedere le cose da un altra prospettiva facendomi riscoprire me stessa.
• Alma Magnani • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Alma Magnani
Sono felice che il lavoro fatto insieme ti abbia aiutata a guardarti e a guardare le cose da una nuova prospettiva. Riscoprire se stessi è un processo profondo e prezioso, e il merito è anche della tua disponibilità ad ascoltarti e riscoprirti.
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V
V.A
Mi sono sentita ascoltata e capita fin dal primo incontro.
La sua professionalità e la sua empatia mi hanno aiutata a fare chiarezza su molte cose.
Attenta e accogliente.• Alma Magnani • •
Dott.ssa Alma Magnani
Sono felice che il percorso ti abbia aiutata a fare chiarezza e a guardare con maggiore consapevolezza ciò che stavi vivendo. Il lavoro fatto insieme nasce sempre da uno spazio condiviso, costruito passo dopo passo anche grazie alla tua apertura.
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V
V.L.
La dottoressa magnani mi ha davvero aiutata. Professionale e eccellente
• Consulenza Online • consulenza online •
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M
Mauro Zingarelli
Ottima dottoressa, molto disponibile e professionale
• Alma Magnani • •
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I
I.S.
Grande professionalità e attenzione. Setting molto adeguato e piacevole
• Alma Magnani • •
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A
Aurora
Alma è super preparata e fa sentire completamente a proprio agio :) la ringrazio
• Consulenza Online • consulenza online •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 23 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno dell età di 18 anni soffro di ansia e attacchi di panico. Ora ho 44 anni e nei ultimi 3 anni a causa di una malattia renale rara che è peggiorata ,ho un rene che funziona poco e devo sperare di non togliere all inizio avevo solo la mia solita ansia ma ultimamente mi sono tornati crisi di pianto ansia forte e non riesco a stare al lavoro e in piu non ho tante amicizie mi sento sola. Faccio una cura con zarelis e xanax che nell ultima settimana mi hanno aumentato. Mi ripetono che li avrò sempre. Fino a un anno mezzo fa avevo un ragazzo che poi mi ha lasciato e quello che mi da piu fastidio è che mi ha cancellato. Non mi parla e non segue piu niente di me e se mi trova difronte mi saluta. Io non sono fatta cosi e mi fa rabbia e tristezza. Non capisci a distanza di tempo mi viene da pensare ancora a questa cosa. Vorrei capire cosa posso fare e perché mi viene da pensare ancora a questa cosa. E non riuscire a cambiare il modo di pensare su tutto.
Grazie
Ciao! Quello che stai passando è un carico pesantissimo e vorrei prima di tutto dirti che è assolutamente umano sentirsi così. A 44 anni ti trovi a gestire una malattia renale che ti mette di fronte alla fragilità del corpo, e farlo sentendosi soli è una prova di resistenza enorme.
Il punto non è che il tuo cervello è "guasto" o che i farmaci non bastano, ma che il tuo modo di sentirti nel mondo è stato scosso da troppi fronti contemporaneamente.
Il fatto che tu pensi ancora al tuo ex e al suo modo di ignorarti non è "sbagliato" e non significa che sei debole. Quel suo "cancellarti" è una ferita che brucia perché avviene proprio mentre la tua salute ti fa sentire vulnerabile. Quando il corpo ci tradisce (come con la malattia renale), abbiamo un bisogno viscerale di essere "visti" e confermati dagli altri. Il fatto che lui ti tratti come un'estranea ti rimanda un'immagine di te come "invisibile" o "facilmente sostituibile", ed è questo che fa rabbia e tristezza, non solo la fine della storia in sé.
La tua ansia e le crisi di pianto non sono solo "i soliti attacchi di panico", ma sono il modo in cui il tuo corpo sta urlando che la situazione attuale è troppo faticosa da portare da sola. Quando ti dicono che "li avrai sempre", ti stanno dando una condanna che ti toglie il futuro, ma in realtà l'ansia è una risposta a come vivi il presente. Se oggi ti senti sola e minacciata dalla malattia, è ovvio che l'ansia bussi alla porta.
Cosa puoi fare per iniziare a cambiare prospettiva?
Invece di sforzarti di "non pensare" al tuo ex o alla malattia (cosa che fa venire ancora più ansia), prova a chiederti: "Cosa posso fare oggi per non sentirmi invisibile?". Non serve una folla di amici, a volte basta riprendere un piccolo spazio di valore per te stessa, qualcosa che non dipenda né dal tuo rene, né dal tuo ex.
Il fatto che tu non riesca a stare al lavoro ti dice che in questo momento la tua "casa interiore" ha bisogno di riparazioni urgenti. I farmaci aiutano a gestire l'urgenza, ma non possono darti quel senso di compagnia e di valore che meriti. Il segreto non è "cambiare il modo di pensare" con la forza di volontà, ma iniziare a trattarti come tratteresti la tua migliore amica se fosse nella tua situazione: con meno severità e più carezze.
Quella rabbia che provi per il tuo ex, se la guardi bene, è una scintilla di vita: ti dice che tu sai di meritare di meglio di un saluto freddo per strada. Prova a usare quella forza per te, invece che contro di lui.
Ultimamente ho un periodo davvero complicato che riguarda diverse problematiche.
Ho sempre sofferto di ansia e attacchi di panico da quando sono piccolo perché ho avuto un'infanzia traumatica.
Solitamente questa ansia con attacchi di panico dura un periodo poi se ne va ma ora sono quasi due anni che mi trovo in questa situazione difficile anche se già mi ci sono trovato.
Ho diversi problemi nonostante ho terminato da poco gli studi ho l'ansia per il lavoro e futuro, sento che ormai non posso avere le cose che sognavo da bambino e sono diventato molto più sensibile ed empatico.
Ho difficoltà ad uscire di casa perché mi vengono attacchi di panico e ho paura di morire e che mi vengono delle malattie. Anche in passato mi succedeva.
ORA ho anche problemi con la mia sessualità dato che sono ipocondriaco e soffro anche di DOC magico infatti mi ritrovo a fare più volte le stesse azioni per paura che possa accadere qualcosa e questa cosa mi stanca tantissimo e mi stressa facendomi anche perdere tempo. Ho anche problemi con la mia sessualità dato che sono feticista dei piedi femminili in passato provavo piacere senza pensieri ma ora avendo più paura dei germi anche se sempre avuta, comincio ad avere paura anche di adorare i piedi di una donna.
Ho paura che si possano prendere delle infezioni polmonari annusandoli e avendo gia attacchi di panico questi sintomi potrebbero essere sovrapposti ad essi senza capire che tipo di problema si ha.
PER quanto riguarda la medicina non ho capito bene se ci sono reali rischi, c'è chi dice che può venire una piccola infezione alla bocca al massimo e che si cura facilmente e chi dice che qualche caso anche riguardo infezione polmonare lo ha trovato, ma altre due dottoresse mi hanno detto che non ci sono questo tipo di casi e quindi che non è così rischioso.
Io in passato l'ho fatto diverse volte e non ho mai avuto problemi, però che ne so se è come chi dice che fuma da anni e non ha niente, ma non si sa se poi puoi prendere qualcosa? Perciò ora neanche riesco più a godere della mia sessualità e mi rende molto triste anche perché forse avevo trovato una donna a cui piace provare queste pratiche e che mi darebbe anche amore.
Ma a parte questo l'unica è o eliminare il feticismo Se si può fare oppure fregarsene e rischiare di ammalarsi con anche l'ansia oppure diventare asessuale dato che a me eccita molto il Femdom e i piedi femminili odorosi e l'umiliazione e quindi non è che posso pensare soltanto al sesso tradizionale ma qua chiedo a voi se c'è un modo per eliminare le parafilie oppure vanno accettate.
Se avessi una partner li annuserei E adorerei tutti I giorni e questo mi spaventa perché penso che accumula batteri e funghi pericolosi.
Se faccio un incontro fetish e dopo penso se ho preso delle infezioni polmonari come posso godermi Questa adorazione per la donna se dopo mi viene un attacco di panico perché penso che ho problemi ai polmoni per colpa dei funghi?
Fatto sta che non riesco più a provare piacere e sono anche depresso e non so davvero come uscire da questo brutto periodo.
Sono arrivato anche a mettere a lavare più volte i piatti e bicchieri e se una forchetta sfiora il tavolo la metto a lavare per paura di prendere qualche malattia mortale.
NON so perché ma ho queste paure e non so cosa fare con la mia sessualità perché a me piace il Femdom ma se si può eliminare perché se no si rischiano malattie allora sarebbe la scelta da fare.
Attendo qualche vostra risposta e vi ringrazio molto per le risposte.
Ciao. Leggendo il tuo sfogo si sente quanto tu sia esausto: è come se la tua mente fosse diventata un tribunale che controlla ogni tuo respiro, ogni gesto in cucina e persino i tuoi desideri più intimi.
Quello che stai vivendo non è una serie di "malattie" separate, ma un unico modo di sentirti in pericolo nel mondo. Quando il mondo fuori sembra incerto (il futuro, il lavoro, il distacco dagli studi), la tua mente cerca di riprendere il controllo creando delle regole ferree (il DOC) e trasformando il piacere in una minaccia.
Ecco una riflessione per te, per provare a rimettere un po' di ordine in questo caos:
Il tuo DOC magico e l'ipocondria sono "fratelli": entrambi nascono dal bisogno di proteggerti da qualcosa di terribile che senti nell'aria. Lavare i piatti mille volte o aver paura di un'infezione polmonare attraverso i piedi sono tentativi (estenuanti) di tenere lontana la morte o la malattia. Il punto non è se i batteri esistano o meno (esistono ovunque), ma il fatto che tu abbia perso la fiducia nel tuo corpo. Hai iniziato a vedere il tuo corpo come qualcosa di fragile che può rompersi al minimo contatto, invece che come un organismo capace di vivere e difendersi.
Sulla questione del feticismo e dei rischi: la medicina ti dice che i rischi reali sono minimi o inesistenti per quel tipo di pratiche, ma il problema è che il DOC non si accontenta mai delle rassicurazioni mediche. Se anche 100 medici ti dicessero che è sicuro, la tua mente troverebbe quel "centunesimo" caso raro per farti venire il panico.
Le parafilie (come il feticismo o il Femdom) non sono malattie da "eliminare": sono parte del tuo modo di provare eccitazione. Cercare di cancellarle sarebbe come cercare di cambiare il colore dei tuoi occhi; finiresti solo per sentirti più depresso e "asessuale" per forza, spegnendo una parte vitale di te. La soluzione non è smettere di desiderare i piedi o l'umiliazione, ma curare l'ansia che si è "appiccicata" a questi desideri.
Come uscire da questo braccio di ferro?
Attualmente la tua sessualità è diventata un campo di battaglia tra il tuo desiderio e la tua paura. Se incontri una donna che condivide i tuoi gusti e ti dà amore, questa è una risorsa enorme, non un pericolo. Il "rischio" di ammalarsi fa parte della vita stessa (anche maneggiare i soldi o toccare una maniglia ha dei rischi), ma tu ora lo vedi ingigantito perché sei in un periodo di forte fragilità emotiva.
Non lottare contro il feticismo: Accettalo come una parte di te che merita di essere vissuta. Il problema non sono i piedi, è il dubbio ossessivo.
Tratta il DOC, non il contenuto: Che si tratti della forchetta che tocca il tavolo o del dubbio sui polmoni, il meccanismo è lo stesso. Hai bisogno di un supporto (terapia cognitivo-comportamentale o simili) che ti aiuti a "stare nel dubbio" senza dover lavare tutto o rinunciare al sesso.
Sei in una fase di transizione post-studi, un momento tipicamente ansiogeno. Gran parte di questa paura dei germi è energia ansiosa che non sa dove andare perché il futuro ti spaventa.
Non devi scegliere tra "diventare asessuale" o "morire di infezione". C'è una terza via: tornare a fidarti del fatto che il tuo corpo è fatto per provare piacere e che la vita, con i suoi piccoli rischi, merita di essere morsa, non solo lavata e disinfettata.
Hai mai notato se, nei momenti in cui sei davvero coinvolto emotivamente o distratto da qualcosa che ti appassiona, queste paure dei germi si fanno un po' più silenziose?
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