Tempo medio di risposta:

Esperienze

Psicologo clinico, ricevo nel mio studio ad Aprilia, ma sono disponibile anche per colloqui online. Offro colloqui di sostegno psicologico, valutazione psicodiagnostica e consulenza per adulti e adolescenti. Percorsi personalizzati e orientamento mirato.

Credo nel rapporto di reciproca fiducia e alleanza tra specialista e paziente, nello sguardo rivolto nella stessa direzione, nel dialogo come impegno condiviso teso ad un solo obiettivo: il ritrovamento del proprio equilibrio. 

Sono fermamente convinto che ognuno di noi sia ben capace di prendere scelte adeguate e funzionali per sè stesso, purché gli elementi necessari a valutare le opzioni siano chiari e definiti, non ingarbugliati come le cuffie lasciate in borsa. Il colloquio e la revisione analitica del vissuto sono due strumenti preziosi per dipanare la matassa e restituire alla persona la sua capacità intrinseca di vivere secondo le proprie aspirazioni, sogni, credenze, in equilibrio.

Scriveva C. G. Jung, “Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia"; e perché non entrambe?

---

  • Ansia 

  • Depressione

  • Stress

  • Self-Empowerment

  • Comunicazione Efficace

  • Disforia

  • Demotivazione

  • Problemi di coppia

  • Supporto Psicologico

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

Presso questo indirizzo visito

Adulti (Solo in alcuni indirizzi)
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Primo colloquio individuale

    60 €

  • Test psicologici

    Da 60 €

  • Test di personalità

    Da 60 €

  • Tecniche di rilassamento

    Da 60 €

Indirizzi (2)

Disponibilità

Telefono

06 9763...
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Dott. Alfredo Trojse

Via Galileo Galilei, 87, Aprilia 04011

Disponibilità

Telefono

06 9763...
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Assicurazioni non accettate

Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione

18 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • Sono andato da lui per un primo incontro , mi sono trovato subito a mio agio , molto professionale e attento ai minimi particolari

     • Dott. Alfredo Trojse colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Alfredo Trojse

    Grazie del feedback, gentilissimo. Sono davvero contento che sia stato un incontro felice per entrambi :)


  • A

    Fin dal primo incontro mi sono sentito accolto ed ascoltato.
    La sua professionalità si unisce a una grande empatia.
    Consiglio vivamente di intraprendere un percorso con lui.

     • Dott. Alfredo Trojse colloquio psicologico  • 

    Dott. Alfredo Trojse

    Angelo, che piacere leggere le sue parole, la ringrazio :)


  • G

    dopo tanti inizi sento che questo é quello giusto, professionista molto empatico, mi ha fatto sentire subito a mio agio. consigliatissimo.

     • Dott. Alfredo Trojse colloquio psicologico  • 

    Dott. Alfredo Trojse

    La ringrazio per questo suo feedback, davvero, sono felice di averla conosciuta :)


  • C

    Sono andata da lui per un primo incontro e mi sono trovata benissimo,mi ha fatto sentire a mio agio. Lo consiglio vivamente

     • Dott. Alfredo Trojse colloquio psicologico  • 

    Dott. Alfredo Trojse

    Grazie Cristina, gentilissima, felice che la sua esperienza sia stata positiva. A presto:)


  • S

    Un professionista. Mi sono subito sentito a mio agio e si é creato subito il giusto ambiente, a mio avviso necessario, per il tipo di prestazione che il dottore offre.

     • Dott. Alfredo Trojse colloquio psicologico  • 

    Dott. Alfredo Trojse

    Carissimo, grazie per il suo feedback :)


  • G

    Il Dottore è un professionista serio, attento e scrupoloso, sa come metterti a tuo agio. Mi trovo molto bene in questo percorso.

     • Dott. Alfredo Trojse colloquio psicologico  • 

    Dott. Alfredo Trojse

    La ringrazio di queste meravigliose parole, di cuore :)


  • E

    Mi sono sentita accolta e compresa senza giudizio, mi ha offerto un aiuto concreto. Lo consiglio a chiunque cerchi un supporto psicologico serio e affidabile.

     • Dott. Alfredo Trojse consulenza psicologica  • 

    Dott. Alfredo Trojse

    Grazie, gentilissima :)


  • D

    Professionalità top, il migliore nel settore per esperienza personale. Comprensivo,serio,attento ai dettagli, comunicazione col paziente eccellente. Provare per credere. Rimarrete sorpresi.

     • Dott. Alfredo Trojse colloquio psicologico  • 

    Dott. Alfredo Trojse

    grazie Daniele, troppo buono!! :)


  • M

    Il dottore è stato professionale ma anche simpatico, ha una forte empatia e mi ha messo subito a mio agio. Non è mai facile aprirsi, ma con lui è stato diverso, sono contento di averlo scelto

     • Dott. Alfredo Trojse colloquio psicologico  • 

    Dott. Alfredo Trojse

    Buongiorno Marco, ciò che scrive è per me una grande gioia, la ringrazio :)


  • R

    Sono felice di aver incontrato questa persona, molto disponibile e bravo

     • Dott. Alfredo Trojse colloquio psicologico  • 

    Dott. Alfredo Trojse

    Grazie Rosa, gentilissima :)


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve, gentili dottori.
Scrivo perché sto cercando aiuto: sono arrivato al limite.
Da circa tre mesi la mia ex mi ha lasciato. Ho 26 anni e siamo stati insieme per 11 anni, in un rapporto molto simbiotico. Sono stato tradito con una persona di 20 anni più grande di lei, che era anche il nostro datore di lavoro. Lavoravamo entrambi lì, quindi ora mi ritrovo anche senza lavoro.
Sto avendo gravi problemi psicologici. Questa situazione mi ha distrutto, sia mentalmente che sessualmente. Non esco più, anche perché non ho amici e non so come farmeli. Mi ritrovo in una condizione in cui ho perso la mia unica ragione di vita: per me lei era un punto di riferimento in tutto. Ho perso un lavoro e anche una famiglia acquisita, perché la sua famiglia per me valeva molto più della mia.
Ho perso mia madre sei anni fa e ora vivo con mio padre e i miei fratelli. Nessuno dei due riesce ad aiutarmi: mio fratello maggiore è sempre chiuso in casa per sua scelta e conduce una vita monotona; l’altro esce, ma la sua compagnia non mi piace, non condivido il modo di pensare dei suoi amici. Mi sento diverso.
Tutti mi dicono di provarci, ma credetemi: ci ho provato, e non sto bene. Cerco amicizie vere, non persone che passano il tempo solo a fumare, chiusi in casa a guardare film o partite, o a tradire le proprie compagne. Non ho hobby, non c’è nulla che mi piaccia o che mi faccia stare bene. Sono diventato apatico, al punto che mi pesa anche solo farmi una doccia. La faccio, ma con grande fatica.
Piango ogni giorno per i pensieri negativi che ho. Dopo tutto il male che mi ha fatto, la penso continuamente. I ricordi mi tormentano, ho pensieri ossessivi su lei e lui insieme. Soffro d’insonnia: non riesco più a dormire bene, faccio fatica ad addormentarmi e, quando ci riesco, mi sveglio dopo tre o quattro ore.
Passo le giornate a guardare Netflix, ma ormai neanche quello mi fa stare bene. A volte cerco di dormire guardando qualcosa, chiudo gli occhi ma è come se restassi sveglio. Poi, all’improvviso, mi risveglio di colpo. Se provo a posare il telefono e dormire, i pensieri ossessivi mi assalgono. Sogno spesso lei: anche se non sono sogni ossessivi, compare sempre.
Ogni giorno mi chiedo come sia possibile che una persona così significativa mi abbia fatto tutto questo. Abbiamo vissuto il meglio della nostra vita insieme. Capisco che l’amore possa finire, ma una cattiveria del genere non me la so spiegare. Mi sento come un cane abbandonato per strada.
A peggiorare le cose, ho una famiglia che non mi aiuta. Ho parlato più volte con mio padre, ma nulla: mi dice solo che non è possibile stare così male per una ragazza, che non ho sofferto così nemmeno quando è morta mia madre. Non riesce a capirmi. Gli dico che sono depresso e lui risponde che anche lui lo è, ma che va avanti e si fa forza. Gli dico che ognuno reagisce a modo suo, ma alla fine non mi ascolta. Non mi incoraggia, non mi chiede mai come sto, anche se mi vede tutto il giorno buttato a letto.
Sto soffrendo come un cane. Non so più che fare. Ogni giorno ho pensieri suicidari perché la sofferenza mi opprime.
Anche pensare di andare in palestra non mi aiuta: quando torno dovrei lavare i vestiti, ma la lavatrice è sempre occupata da mio fratello, che è fissato con la pulizia. Così si accumula tutto. Non riesco nemmeno a decidere cosa mettermi se devo uscire. Non ho voglia di comprare vestiti nuovi. I social mi fanno stare male. L’ho bloccata dappertutto, ma anche solo scorrere i social mi provoca noia e fastidio.
L’idea di provare a stare con un’altra ragazza mi fa stare male: mi fa paura e, sinceramente, non saprei nemmeno come fare. Mi sento come se non fossi più un uomo, come se non provassi più piacere nella sfera sessuale. Guardo pornografia ogni giorno, mi dico di smettere per capire questa mia mancanza di desiderio, ma ci ricado sempre.
Per quanto riguarda il lavoro, non so cosa fare. A volte penso di trasferirmi, ma non ne sono capace: mi sento come un bambino, confuso, senza idee, senza sapere cosa fare o valere nella vita.
Non ce la faccio più. Vi prego, aiutatemi a capire cosa posso fare. Vorrei solo un amico con cui uscire, stare bene, distrarmi un po’. Ma non so come fare. Mi sto distruggendo da solo, lo so, ma non riesco a fermarmi. È più forte di me. Sono stanco di questa vita, sono infelice, e tutte queste cose non le avevo mai provate. Cosa posso fare?

Buongiorno,

Prima ancora di darle un parere le voglio dire che le sue parole hanno espresso una grande sofferenza, spero di riuscire con le mie a trasmetterle il senso di comprensione e vicinanza con la stessa forza, quella che vorrei le arrivasse.

Analizzando ciò che lei ha scritto è evidente come questo sia stato per lei un terremoto: sono crollate la vita sentimentale, la vita lavorativa, non ultima la routine quotidiana; inoltre, il lutto di sua madre in giovane età e la situazione familiare che ha descritto non sono certamente dei fattori di protezione nei confronti di eventi come quello per cui scrive. Ma la vita va avanti, questo glielo avranno detto in mille altre salse, vorrei invitarla a guardare a questa frase in un modo diverso: la vita va avanti, ciò implica che anche lei sta andando avanti, in un modo o nell'altro, ciò che oggi è centrale è capire come. Anche dopo i cataclismi naturali, seguendo la metafora di prima, la forza dell'essere umano è proprio quella di raccogliere i cocci e ricominciare. Non quella di non piangere, non quella di fare finta di niente, ma quella di prendere in mano ciò che resta, anche la polvere se non è rimasto nulla, e guardare al futuro.
Ed è questo che io la invito a fare.

La situazione che sta vivendo è chiaramente un quadro di forte disagio, il quale io non trascurerei; cercare il parere di uno specialista, come ha già fatto tramite questo spazio, significa cercare insieme ad un'altra persona un nuovo significato ad una serie di punti che ad oggi le sono incerti. Perchè è successo a me? Come posso fare per convivere con questa o quell'altra situazione? Quali strategie posso adottare? Si tratta di fare il punto, piangere le lacrime che si hanno dentro al fine di sfogarle, e poi guardare al futuro, con senso di concretezza.

Venendo allo specifico di quanto ha scritto, la sua relazione è stata di lunga durata e ha sicuramente segnato parte della crescita, visto l'arco di tempo che è durata. Il tradimento è sicuramente stato difficile da digerire, pur non conoscendone i dettagli posso presumere dalla sua descrizione che è stato vissuto in primis come un tradimento alla sua fiducia, all'amore che lei è in grado di dare. La perdita del lavoro è pure questa un punto molto delicato, lo è sempre, ma nel suo caso c'è un aggravante, ovvero il come l'ha perso. Le abitudini che oggi caratterizzano la sua routine, le mancanze che vede nel prossimo, così come la sua volontà di distrarsi, sono elementi che parlano: sente il bisogno di ricostruire un nuovo equilibrio; senza fretta, quindi senza avere l'aspettativa di essere pronti già domani ad una nuova relazione, e senza egocentrismo, "nessun uomo è un'isola" e di certo essere solitari e coriacei non è sempre la ricetta per la felicità. Piuttosto spesso è di grande aiuto rinsaldare Sè stessi e pian piano riaprirsi al mondo, facendo i passi che sente di fare quando si sente di farli.

E questo, le assicuro, è possibile.

C'è sicuramente molto da elaborare rispetto al passato, ma c'è la possibilità di farlo, e soprattutto c'è la possibilità di costruire il suo futuro.
Se dovessi darle un consiglio, su due piedi, sarebbe quello di cercare l'aiuto di uno psicologo e affrontare da subito la situazione. Mi sentirei di consigliarle una terapia che si svolga in presenza, almeno per i primi incontri, ma la rassicuro sul fatto che qualora la giusta figura dovesse esserle distante la terapia in via telematica ha dimostrato di non essere da meno, è fondamentalmente una sua scelta.

Le auguro il meglio, sentitamente.
Resto a sua disposizione,

Dott. A. Trojse

Dott. Alfredo Trojse

Buongiorno, vorrei un consulto su lacuen manifestazioni di gelosia che hanno riguardato la mia ragazza. Qualchr gurono fa mi sono soffermato a parlare con una mia consoscente che non vedevo da tempo mantenendo un atteggiamento scherzoso a cui lei( la mia vecchia amica) ha risposto divertita. A questa mia "conversazione " ha assistito anche la mia ragazza, la quale sin da subito ha manifestato un atteggiamento ostile. Da quello che lei mi ha fatto capire non le ha dato fastidio tanto il fatto che io abbia scherzato quanto il fatto che la mia amica rispodneva divertita e sembrava particolarmente coinvolta. Secondo la mia ragazza non ho colto alcuni segali di interesse che la mia amica mi aveva trasmesso, e ha continauto con una predica, quasi a volermi dare una lezione sul comportamento delle donne. Io ho risposto dicendo che stava esagerando e che la sua era una preoccupazione del tutto sproporzionata e irrazionale, insomma, abbiamo finito per litigare. L'episodio mi ha turbato non poco, perche reputo la mia ragazza molto intelligente e raramente
incline a comportamenti del genere. Lei inoltre condivide con me l'idea che un rapporto sano è basato sul reciproco rispetto degli "spazi" altrui e
dell'indipendenza. Cosa ne pensate? Sono io che non sono stato bravo cogliere "i segni di una qualche forma di corteggiamento o interesse" o è solo paranoia della mia ragazza? E come dovrei comportarmi con le altre, dovrei rinunciare a qualche battuta innocente? (Mi sembra assurdo solo pensarci)

Buongiorno,

Non avendo dettagli sulla conversazione è purtroppo impossibile dire se sia stato lei a non cogliere eventuali segni di corteggiamento/interesse; quel che posso dirle è che il fatto che lei non li abbia colti dovrebbe essere importante per la sua compagna.
Così come è difficile dirle se la sua compagna sia stata o meno paranoica, un solo episodio resta comunque un caso isolato.

Quel che sicuramente importa è che l'evento l'abbia turbata, per cui il mio invito è quello di parlarne con la sua compagna, qualora questo continui a tornarle in mente; il dialogo, in una relazione, è uno dei pilastri fondamentali, insieme alla fiducia. Sono sicuro che, qualora la sua compagna pensi di aver esagerato, un dialogo sincero e profondo da parte di entrambi saprà fugare ogni dubbio e ridare ad ognuno di voi la piena comprensione delle emozioni dell'altro, dei suoi pensieri, delle sue necessità. Dal suo racconto la discussione ha esitato in una lite, la rabbia è un momento durante il quale il dialogo tende a perdere molto in termini di qualità, si possono dire parole forti, il movente di queste può essere anche solo l'attacco dell'altro, insomma, molto spesso non è un momento di confronto costruttivo; questo però può avvenire dopo, se ne avrete entrambi volontà. La descrizione che fa della sua compagna mi lascia intuire che non le sarà difficile trovarlo, ma non posso averne certezza.

Resto a sua disposizione,
Dott. A. Trojse

Dott. Alfredo Trojse
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.