San Donato, Lucca 55100
Tutte le prestazioni hanno la durata di 50 minuti
Leggi di più29/09/2025
Lucca 2 indirizzi
Ti senti bloccato, indeciso o fermo in una fase della tua vita?
Ti aiuto a capire cosa ti sta trattenendo e a rimetterti in movimento con un percorso concreto.
Sono il Dott. Alessandro Vaniglio, psicologo/counselor con approccio interpersonale-umanistico integrato. Un approccio centrato sulla persona, volto a comprendere le dinamiche emotive e relazionali che influenzano il benessere psicologico e le fasi di blocco. Aiuto attraverso la consulenza, il sostegno psicologico e il counseling chi affronta periodi di difficoltà decisionale, momenti di blocco e fasi di stallo personale o professionale oltre tutto quello che questo tipo di situazione comporta come stati d'ansia, stress, difficoltà relazionali, momenti difficili e mancanza di fiducia in sé stessi.
Difficoltà decisionali
Blocco emotivo
Procrastinazione
Crisi personale
Cambiamenti di vita
San Donato, Lucca 55100
Tutte le prestazioni hanno la durata di 50 minuti
Leggi di più29/09/2025
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
11 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Ho contattato il Dottor Alessandro perché avevo problemi a gestire l’ansia legata al mio percorso universitario, tra esami e tempo libero molto ridotto a causa del carico di lavoro intenso. Grazie al lavoro fatto insieme sono riuscita a trovare più equilibrio e ad affrontare le sfide con più serenità.
Dott. Alessandro Vaniglio
grazie per il feedback, cari saluti.
Molto empatico, mi ha fatto sentire più sicurə di me
Dott. Alessandro Vaniglio
Grazie per il feedback, saluti!
Incontro soddisfacente e stimolante
Scoperti profili inaspettati di indagine con ottimi spunti per la mia attività lavorativa
Intendo proseguire nel percorso
Dott. Alessandro Vaniglio
Grazie per il feedback! A presto
Il Dottor Alessandro si è dimostrato essere non sono un professionista qualificato ma soprattutto una persona empatica e gentile. Aprirsi non è mai facile ma grazie alla sua guida e la sua umanità sono riuscita a farlo e a comprendere tante cose. Se ho raggiunto dei risultati lo devo non solo a me stessa ma anche a lui.
Dott. Alessandro Vaniglio
Grazie per la recensione. Cari saluti!
Il Dottore si contraddistingue per un mix di preparazione ed empatia che mi hanno permesso di sentirmi libera di esprimere sinceramente e esaustivamente la questione che mi provocava disagio e malessere. Sono contenta di aver fatto questo passo e di aver avuto la fortuna di trovare il professionista giusto per me.
Dott. Alessandro Vaniglio
Ne sono felice, grazie per il suo feedback. Saluti
Mi ha aiutato un sacco, super empatico, consigliato!
Dott. Alessandro Vaniglio
Mi fa piacere, grazie per il tuo feedback, a presto.
Ottimo professionista, empatico e competente. Mi sono sentita compresa e accompagnata con grande delicatezza.
Dott. Alessandro Vaniglio
Grazie per il feedback, saluti!
Terapeuta molto preparato e accogliente, mi sono sentito accolto e compreso nelle mie difficoltà
Dott. Alessandro Vaniglio
Grazie per il feedback, saluti!
Mi sono sentito subito accolto e compreso dal Dott. Vaniglio. La sua gentilezza e il suo ascolto mi hanno fatto sentire al sicuro nel condividere le mie difficoltà.
Dott. Alessandro Vaniglio
Grazie K. S. Saluti!
Terapeuta professionale, preparato, umanamente e empaticamente valido. Molto chiaro nella comunicazione.
Dott. Alessandro Vaniglio
Grazie W.P. Saluti!
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve sono un ragazzo di vent'anni scrivo qui per levarmi dei dubbi su quello che mi succede che mi causa molta depressione e disagio. Mi capita che quando penso troppo a pensieri ossessivi inizio a respirare in modo strano e il mio collo si allunga/dimagrisce per poi tornare normale quando sono rilassato e da quando ho iniziato a notarlo mi stresso sempre di più per causa del disagio che mi provoca e perciò sono venute altre problematiche inizio a vederci sfocato e sento dei rumori nel collo quando respiro. Adesso anche sessualmente sembra che per tutto lo stress causato da tutto questo il sangue non passasse più e non riesco ad avere un erezione e se riesco e in dimensioni molto ridotte dal solito. Niente questo è tutto sono disperato non so a chi spiegare queste problematiche. Un saluto
Salve,
da quello che racconta sembra che stia vivendo un periodo di forte ansia e tensione, e quando succede spesso il corpo inizia a reagire in modi che possono spaventare molto. Il fatto che lei noti cambiamenti nel respiro, tensione al collo, sensazioni strane fisiche o anche difficoltà sessuali può essere collegato a uno stato di stress molto elevato e a pensieri ossessivi che tengono il corpo continuamente “in allarme”.
Allo stesso tempo, però, è importante non liquidare tutto come semplice ansia senza fare dei controlli. Il consiglio è di parlarne sia con il medico di base, per escludere eventuali cause fisiche, sia con uno psicologo o psicoterapeuta, soprattutto perché dice di sentirsi depresso, disperato e molto condizionato da questi sintomi.
Spesso più si controlla il corpo e ci si spaventa per ciò che si sente, più l’ansia aumenta e i sintomi diventano intensi. È un circolo che può essere affrontato, ma è importante chiedere aiuto senza aspettare che peggiori ulteriormente.
Ha fatto bene a scrivere qui. Non tenga tutto dentro e non affronti questa situazione da solo.
Un saluto
Buongiorno,
vi scrivo perché sto vivendo una fase di forte confusione emotiva legata alla mia relazione di coppia.
Io e il mio compagno veniamo da famiglie molto diverse e abbiamo caratteristiche personali differenti: io sono più impulsiva, ho bisogno di controllo e tendo a esagerare nelle reazioni, mentre lui è più razionale e distante da queste dinamiche. Sono consapevole delle mie difficoltà e negli ultimi mesi ho lavorato molto su me stessa, facendo passi concreti e importanti che anche lui riconosce.
Il problema principale, però, è che lui vive questa nostra incompatibilità con molta paura verso il futuro. Teme che queste differenze possano rendere difficile, un domani, la gestione di un matrimonio, dei figli e della vita familiare. Io invece, pur riconoscendo le differenze, sento di poterle affrontare con consapevolezza e fiducia, credendo che i problemi possano essere superati insieme.
Questa diversa visione che lui mi ha presentato, mi sta facendo pensare che l’amore, da solo, in questo momento non sta bastando e mi trovo divisa tra il desiderio di continuare a crescere insieme e la paura che stiamo andando verso il futuro con passi diversi.
Non ho lucidità nel chiudere questa relazione, ma il fatto stesso che lui mi abbia confidato che si sta portando dietro tanti strascichi di litigate precedenti, mi sta convincendo che forse il sentimento perché io accetto che i problemi ci saranno, lui ha paura che il conflitto distrugga tutto
Buongiorno,
da ciò che descrive emerge una grande capacità di auto-osservazione e di responsabilità emotiva, che non è affatto scontata. Riconoscere i propri limiti, lavorarci e vederli anche riconosciuti dal partner è già un passaggio importante di crescita personale.
Nelle relazioni di coppia, però, non è sufficiente che uno dei due sia disponibile ad affrontare il conflitto: è fondamentale che entrambi abbiano una rappresentazione compatibile del futuro e del significato del conflitto stesso. Da quello che racconta, sembra che per lei il conflitto sia qualcosa di affrontabile, trasformabile e parte inevitabile del legame; per il suo compagno, invece, il conflitto appare come una minaccia, qualcosa che lascia “strascichi” e mette in dubbio la tenuta della relazione nel tempo.
Questa differenza non riguarda tanto chi abbia ragione, quanto due modalità emotive diverse di stare nella relazione. Quando una persona vive il conflitto con paura, può faticare a “ripartire” davvero dopo le discussioni, anche se razionalmente riconosce i cambiamenti dell’altro. In questi casi, il sentimento può esserci, ma non bastare a garantire sicurezza emotiva.
La confusione che sente è comprensibile: da un lato il desiderio di crescere insieme, dall’altro la sensazione che stiate camminando con tempi e bisogni emotivi differenti. Più che chiedersi se chiudere o continuare, potrebbe essere utile chiedersi se oggi esiste uno spazio reale in cui entrambe le vostre paure possano essere ascoltate, senza che una venga vissuta come più “giusta” dell’altra.
Un percorso di riflessione individuale o di coppia può aiutare a chiarire se questa differenza è negoziabile e trasformabile, oppure se rappresenta un nodo strutturale della relazione. In ogni caso, il fatto che lei senta di non avere lucidità non è un segnale di debolezza, ma di un legame che è ancora emotivamente attivo e complesso.
Prendersi tempo per comprendere, piuttosto che forzare una decisione, è spesso il primo vero atto di cura verso se stessi e verso l’altro.
Un caro saluto
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