Esperienze
Specializzato presso l'IRCCS San Raffaele di Milano in Ortopedia e Traumatologia.
Attualmente lavoro presso il centro di chirurgia protesica mininvasiva anca e ginocchio dell'Humanitas Gavazzeni di Bergamo.
Mi occupo della patologia articolare dell'anca e del ginocchio nei pazienti di età compresa tra i 45 e gli 80 anni in un centro di riferimento della Regione Lombardia e del panorama nazionale.
Specializzazione riconosciuta in Svizzera con iscrizione al MedReg
Aree di competenza principali:
- Ortopedia del ginocchio
- Ortopedia dell'anca
Principali patologie trattate
- Protesi
- Osteoartrosi
- Artrosi
- Malattia di Perthes
- Coxite
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Tipologia di visite
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Prima visita ortopedica
120 € - 130 € -
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Visita ortopedica
Da 60 € -
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Visita ortopedica di controllo
100 € -
-
Infiltrazioni
60 € -
Indirizzi (4)
Via Galileo Galilei 39, Chignolo d'Isola 24040
Disponibilità
Telefono
Corso Bonomelli Silvio, 112/114, Rovato 25038
Disponibilità
Telefono
Viale della Stazione Prenestina 85, Roma 00100
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Viale Guglielmo Marconi 5, Calolziocorte 23801
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ha risposto a 25 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno
Dopo una visita con esito edema osseo al ginocchio, mi è stato prescritto il Difosfonal intramuscolo,
Purtroppo soffro di una fobia agli aghi e l'ortopedico non ha voluto in nessun modo cambiare il farmaco per via orale.
Esistono alternative da assumere per via orale?. Al solo pensiero dell'ago mi fa male il cuore
Grazie
Buongiorno, capisco bene la sua difficoltà: la paura degli aghi è molto più comune di quanto si pensi, e non va sottovalutata.
Il farmaco che le è stato prescritto, Difosfonal (un bifosfonato), viene spesso scelto per via intramuscolare perché in alcune condizioni come l’edema osseo può avere un’azione più rapida ed efficace. Tuttavia, esistono anche bifosfonati per via orale, ma non sono sempre considerati equivalenti nella stessa situazione clinica, soprattutto quando si cerca un effetto più intenso o mirato.
Questo però non significa che non ci siano alternative. In alcuni casi si possono valutare terapie orali o approcci diversi, ma la scelta dipende da vari fattori come la gravità dell’edema, i sintomi e la risposta attesa al trattamento. Per questo motivo l’ortopedico può essere stato prudente nel non modificare la terapia.
Detto questo, la sua fobia è un elemento importante e legittimo da considerare nella cura. Può essere utile parlarne apertamente con lo specialista o anche con il medico di base, chiedendo se è possibile gestire la somministrazione in modo più tollerabile, ad esempio con supporto per l’ansia o tecniche per ridurre il disagio.
E' possibile guarire dalla malattia /morbo di Paget?
Sì, la malattia di Paget dell’osso si può trattare in modo molto efficace, anche se di solito non si elimina definitivamente.
È una malattia in cui l’osso si rinnova in modo disordinato: invece di essere forte e ben strutturato, diventa più fragile e deformabile. Questo può causare dolore, deformazioni o, a volte, nessun sintomo per molto tempo.
La cosa importante è che oggi esistono terapie molto valide. I farmaci più usati, chiamati bifosfonati, riescono a “spegnere” l’attività della malattia nelle ossa. Dopo il trattamento, spesso il dolore migliora e la malattia può restare inattiva per anni, senza dare problemi. In alcuni casi basta anche un solo ciclo di terapia per avere un effetto duraturo.
Non si parla di guarigione completa perché la predisposizione della malattia rimane, e quindi può riattivarsi nel tempo. Per questo è importante fare controlli periodici, anche quando si sta bene.
Il messaggio più rassicurante è questo: se seguita correttamente, la malattia di Paget nella grande maggioranza dei casi permette di vivere una vita normale, con pochi o nessun disturbo. L’obiettivo della cura è proprio questo: tenere la malattia sotto controllo e prevenire complicazioni, e oggi ci si riesce molto bene.
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