Buonasera, mi sento bloccato nella mia vita: sin da piccolo i miei genitori mi hanno sempre fatto se
Buonasera, mi sento bloccato nella mia vita: sin da piccolo i miei genitori mi hanno sempre fatto sentire un incapace e la maggior parte mi ha sempre giudicato come un incapace. Alle scuole medie ho sofferto anhce di bullismo, e a a un certo punto, dai 14 anni finoa i 18 anni ho smesso proprio di uscire: tranne qualche partita di calcio che facevo qualche volta, passavo tutte le estate a casa, e compensavo studiando o stando al pc. All'età di 20 anni ho deciso che dovevo cambiare e ho cominciato, con scarsi risultati, a guidare la macchina e a cercare di conoscere ragazze: nel compenso però sono migliorato molto in entrambi gli ambiti, finché a 22 anni ho scoperto di avere una fibrosi al pene che mi impediva di avere rapporti e che per fortuna ho quasi curato del tutto. Ora che ho 25 anni mi trovo con la paura di vivere: ho fatto alcuni progressi nel senso che mentre prima ero considerato e mi consideravo incapace su tutti i livelli, i 5 anni di crescita personale iniziati a 20 anni mi hanno portato a fare tante cose meglio, ad esempio a guidare la macchina meglio, e a fare tante attività pratiche un po' meglio. Ho timore anche di fare sesso (l'ho fatto diverse volte, ma con un po' di timore di fare danni), perchè ho paura di avere di nuovo traumi al pene e rivivere l'incubo che ho vissuto e da cui sono uscito solo grazie all'aiuto di un professionista incredibile che ho avuto la fortuna di conoscere. Poi trovo dififcoltà a socializzare, cioè sto sempre a pensare a cosa fare, a cosa non fare, e questo mi blocca, mentre quando sono tranquillo e mi libero dalle preoccupazioni è come se fossi un'altra persona, capace di vivere la vita appieno. Il mio problema, insomma, è quello che ho timore di vivere, temo che cominciando a vivere e a buttarmi senza avere preoccupazioni possa correre pericoli dati dal non essere abbastanza bravo, anche se in questi 5 anni sono cresciuto molto e razionalmente sento di essere più preparato della maggior parte delle persone, è come se avessi un blocco che mi impedisce di provare a vivere pienamente e quindi tendo a uscire poco, a fare poco nuove esperienze, a essere insomma bloccato in me stesso. Quello che penso è: ma se io comincio a buttarmi senza pensarci tanto (ma sempre con accortezza), può comunque succedere una cosa da un momento all'altro che vanifica tutti i miei sforzi e questo sarebbe terribile. però al tempo stesso se continuo a non buttarmi di sicuro la situazione non migliorerà.