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Esperienze

Sono Ornella Prete, insignita il 05/11/2024 n.4230 Serie VI del Titolo di Ufficiale o Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana conferitole su iniziativa del Presidente della Repubblica per la seguente motivazione:
Psicologa giuridica psicoterapeuta practitioner esperta nel metodo EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), la dott.ssa Ornella Prete è specializzata nella gestione e nel trattamento degli stati di dipendenza e della violenza di genere, oltre che nell’affrontare patologie correlate al disturbo da stress post traumatico.
Offre inoltre servizi di Sportello Psicologico per fornire supporto professionale immediato in caso di necessità.
Il mio bagaglio di competenze coniuga le conoscenze necessarie per svolgere attività lavorative specifiche con la dimensione del "saper essere", fondamentale in ogni interazione terapeutica.
Aree di Specializzazione
Dipendenze e Violenza di Genere: Nel corso della mia carriera, mi sono specializzata nella gestione e trattamento delle dipendenze patologiche e della violenza di genere. Questi campi mi hanno permesso di affrontare patologie e disturbi correlati alle dipendenze e al Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD).

Formazione in EMDR
La mia specializzazione nell'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) mi permette di trattare efficacemente vari traumi, tra cui:

Abusi sessuali in età adulta e nei minori
Violenze familiari sulle donne
Violenze assistite dai figli
Molestie sessuali
Mobbing
Bullismo
Perdite/lutti
Trattamenti Psicoterapeutici
Grazie alla mia formazione in EMDR, sono in grado di affrontare a livello psicoterapeutico diverse problematiche, come:

Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD)
Attacchi di panico
Agorafobia
Ansia da prestazione
Disturbi psicosomatici
Disregolazione emotiva
Formazione e Esperienza
Specializzazione Sistemico-Relazionale: Ho completato la mia specializzazione presso la scuola IEFCoS del Prof. Luigi Cancrini, dove ho avuto l'opportunità di essere supervisionata dallo stesso Prof. Cancrini. Questa formazione mi ha resa esperta nelle dinamiche familiari e genitoriali e nei rapporti di coppia.

Esperienza presso CeIS: Dal 1994, lavoro presso il CeIS, dove mi occupo di trattare diverse forme di dipendenza, tra cui:

Dipendenza da droghe
Dipendenza affettiva
Gioco d’azzardo
Psicologia Giuridica: La mia formazione in Psicologia Giuridica mi ha introdotto al contesto legale civile e penale, fornendomi gli strumenti per gestire relazioni, consulenze, e perizie riguardanti affidi di figli minori.

Attività Professionale
Oltre alle esperienze succitate, offro servizi di Sportello Psicologico per fornire supporto immediato e accessibile a chiunque ne senta il bisogno. Se cerchi un supporto professionale per navigare attraverso le difficoltà della vita, ti invito a contattarmi. Insieme, possiamo lavorare per migliorare la tua qualità di vita e affrontare le sfide che incontreremo lungo il cammino.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia giuridica

Presso questo indirizzo visito

Adulti (Solo in alcuni indirizzi)
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Highlights

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Dott.ssa Ornella Prete

Cristoforo Colombo,149 2 °Piano Stanza I, Piano 2°, Roma 00147

Via Cristoforo Colombo, 149

28/03/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Consulenza online

    60 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    Da 80 €

  • Perizia psicologica legale

    Da 120 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    50 €

Indirizzi (3)

Disponibilità

Telefono

06 9762...
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Studio Professione Sanitaria Prati

Viale delle Milizie, 38, Piano 5 Int. 11 Scala I, Roma 00192

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Società LEVR srl semplificata studi sanitari

Cristoforo Colombo,149 2 °Piano Stanza I, Piano 2°, Roma 00147

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Assicurazioni accettate

Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!

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  • Unisalute
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  • Previmedical
  • Uil Pensionati
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17 recensioni

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  • C

    Mi sono trovato a mio agio consiglio questo professionista

     • Studio Professione Sanitaria Prati colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Ornella Prete

    Grazie sig. Carmelo creare subito una relazione positiva è il primo passo.


  • B

    Ti mette subito a tuo agio in maniera molto spontanea

     • Società LEVR srl semplificata studi sanitari colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Ornella Prete

    L' incontro è sempre il primo momento prezioso e utile per iniziare a costruire la relazione psicoterapeutica, sentirsi a proprio agio significa sentirsi al sicuro e potersi raccontare e farsi "vedere".


  • J

    Una grande professionista, ero un po' preoccupato perché l'italiano non è la mia lingua madre, ma al contrario, con molta pazienza ed empatia le sessioni sono profonde ed efficaci.

     • Società LEVR srl semplificata studi sanitari trattamento EMDR  • 

    Dott.ssa Ornella Prete

    Gentilissimo,
    La ringrazio per la sua recensione, la soddisfazione di un cliente/paziente è proporzionale a quella del professionista, in questo caso la mia. È un piacere per me incontrarla ogni volta per svelare quei comportamenti disfunzionali che vanno rimossi lavorando insieme.
    Dott.ssa Ornella Prete


  • A

    Ho fatto ieri la mia prima visita conoscitiva con la Dott.ssa Ornella Prete e mi sono trovata benissimo. È una professionista competente, preparata e al tempo stesso empatica: riesce a creare subito un clima di fiducia e di ascolto, mettendo il paziente completamente a proprio agio. Mi ha colpito la sua capacità di instaurare un contatto autentico già dal primo incontro. La consiglio vivamente a chi cerca una psicologa seria, attenta e capace di comprendere davvero la persona che ha davanti.

     • Studio Professione Sanitaria Prati colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Ornella Prete

    Grazie Antonia,
    Il primo contatto con una persona è importantissimo e devo dire come già le ho detto, ho trovato davanti a me una giovane donna che nonostante le difficoltà riesce a mettersi tanto in gioco mostrando duttilità.


  • L

    Molto soddisfatta, ottima la puntualità, accolta con sorriso serenità, buona memoria

     • Studio Professione Sanitaria Prati colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Ornella Prete

    La ringrazio per l'ottima recensione, il clima di accoglienza sereno consente di rilassarsi e affidarsi. La memoria storica di una persona è importante per seguire insieme gli eventi importanti come i traumi piccoli t o traumi grandi T e poterli elaborare.
    Grazie nuovamente.


  • B

    Molto professionale e capace, consigli sintetici e precisi

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Ornella Prete

    Grazie,
    Il parere di chi mi ha conosciuta come psicoterapeuta per me è importantissimo.
    Mi consente di apprendere e confermare i miglioramenti nelle mie competenze, in quanto questa professione è per me in progress, di pari passo con l'evoluzione degli studi in campo ma anche delle condizioni di vita delle persone.
    Grazie


  • F

    Cercavo professionalità, empatia, ambiente accogliente e qui ho trovato tutto
    Consiglio vivamente

     • Consulenza Online colloquio psicologico di coppia  • 

    Dott.ssa Ornella Prete

    La ringrazio per ciò che ha riscontrato, sentirsi al sicuro nella relazione terapeutica è importante, perché solo così possiamo tirare fuori le nostre paure, vergogna e sensi di colpa, che come macigni ci portano giù sovente.


  • E

    Super comprensiva, bravissima a farti ragionare e sempre paziente

     • Studio Professione Sanitaria Prati trattamento EMDR  • 

    Dott.ssa Ornella Prete

    Grazie, le qualità di un professionista devono adattarsi e poi interagire con i meccanismi mentali o meglio cognitivi ed emotivi della persona che creano barriere che vanno elaborate.


  • V

    Ascolto empatico, competenze professionali e il sostegno da lei ricevuto sono per me le fondamenta per il cambiamento e, perché no, per la guarigione.

     • Società LEVR srl semplificata studi sanitari trattamento EMDR  • 

    Dott.ssa Ornella Prete

    Sono enormemente grata per queste parole, perché "accompagnare" fino ad un possibile cambiamento per poter stare bene è l'obiettivo principale di una psicoterapeuta e trovare la strada insieme è un affascinante e ricco percorso anche per me.


  • G

    Professionista empatia, gentile, paziente, ma soprattutto efficace. Dopo poche sedute ho iniziato a stare meglio, ad avere più consapevolezza di ciò che mi agitava intimamente è profondamente

     • Società LEVR srl semplificata studi sanitari trattamento EMDR  • 

    Dott.ssa Ornella Prete

    La ringrazio per il riscontro e il suo miglioramento e tranquillità raggiunta mi rende felice.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 75 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve,
scrivo perché sento il bisogno di capire e fare chiarezza su una relazione che mi ha lasciata molto confusa.

Durante la relazione ho sempre riconosciuto i miei errori, soprattutto nelle reazioni emotive che a volte ho avuto. Mi sono spesso messa in discussione e ho cercato di capire dove stessi sbagliando. Dall’altra parte però non ho mai percepito un reale cambiamento: c’erano comportamenti che mi facevano stare male, come bugie o mancanza di trasparenza, e questo ha alimentato in me una crescente mancanza di fiducia.

Allo stesso tempo però, la relazione è stata per me molto destabilizzante. Mi sono sentita spesso svalutata, giudicata e portata a dubitare di me stessa. L’altra persona tendeva a ribaltare le situazioni, facendomi sentire sempre “quella sbagliata”, arrivando a definirmi “pazza” o “malata di mente”, senza però mai mettersi davvero in discussione e spesso ignorando il mio punto di vista perché considerato non valido o “non capito”. Mi veniva fatto passare il messaggio che fossi io a portarlo al limite, che fossi io a rovinare tutto e a far emergere quei suoi comportamenti, giustificati dal fatto che “prima non era mai stato così”. Questo mi ha portata a interrogarmi molto su me stessa, anche perché io avevo già vissuto relazioni problematiche in passato, mentre lui no, e quindi finivo per convincermi che il problema fossi io e non la dinamica che si era creata.

C’era inoltre una forte contraddizione: da una parte venivo descritta come problematica e piena di difetti (psichici, fisici, mentali), dall’altra questa persona restava comunque nella relazione, quasi come se “sopportarmi” gli desse un certo potere o valore.

Inoltre, nella relazione ero spesso io a sostenere anche aspetti pratici ed economici, come pagare le uscite o mettere a disposizione la macchina, senza ricevere un reale equilibrio o reciprocità. Nonostante questo, non riesco a spiegarmi perché mi sentissi comunque sempre in difetto, come se fossi io in debito nei suoi confronti. Questa sensazione costante di “dover dare di più” e di non essere mai abbastanza ha contribuito ad aumentare il mio senso di colpa e la percezione di valere meno all’interno della relazione.

Col tempo ho iniziato a stare sempre peggio: mi sentivo confusa, presa in giro e non ascoltata. Questa situazione mi ha portata a ossessionarmi nel cercare risposte e conferme, arrivando anche a comportamenti che oggi non condivido, come controllare o cercare prove, perché non riuscivo più a fidarmi e avevo la sensazione costante che qualcosa non tornasse.

Non era mia intenzione controllare o limitare l’altra persona, né rovinargli la vita: il mio bisogno era solo quello di essere capita e di riuscire ad avere un confronto reale su quello che stavo vivendo. Tuttavia, questo confronto veniva evitato. Nel momento in cui la relazione è finita, mi è stato detto semplicemente di “stare alla larga”, senza possibilità di dialogo o chiarimento.

In quel momento, già di grande fragilità per me, ho cercato un confronto proprio perché mi sentivo completamente disorientata e “disarmata” da ciò che era successo. Tuttavia, questo mio tentativo è stato interpretato come qualcosa di sbagliato o eccessivo, arrivando anche a minacce di coinvolgere le autorità. Questo mi ha fatto sentire ancora più confusa, come se la realtà si fosse completamente ribaltata: da una situazione in cui io mi sentivo ferita e in difficoltà, sono passata a essere vista come il problema.

A questo si è aggiunto anche il coinvolgimento di terzi, come la madre e altre persone, e una narrazione di me come persona problematica anche nei confronti dei miei genitori, cosa che ha aumentato ulteriormente il mio senso di isolamento e di colpa.

Con il tempo sono arrivata a un livello di sofferenza molto forte, fino a toccare un punto molto basso emotivamente. In un momento di grande fragilità (anche legato a uno stato alterato) ho avuto pensieri estremi e l’idea di farmi del male, cosa che mi ha spaventata molto e che non avevo mai vissuto prima.

Questi episodi, che per me erano un segnale di forte disagio, non hanno portato a una reale reazione di ascolto o comprensione. Al contrario, sono stati usati per farmi sentire ancora più sbagliata e “problematica”.

Sono arrivata al punto di non riconoscermi più, mettendo in dubbio completamente me stessa e arrivando persino a pensare di essere io il problema, di essere magari una persona narcisista o “sbagliata” alla base.

Ad oggi mi trovo ancora molto confusa e mi faccio continuamente queste domande:
sono io il problema?
Sto vedendo una realtà distorta?
Oppure sono stata dentro una dinamica che mi ha portata a dubitare completamente di me stessa?

Faccio fatica a distinguere tra le mie responsabilità reali e ciò che invece potrebbe essere stato il risultato di una relazione non sana.
Vorrei capire se questo tipo di dinamiche può portare una persona a perdere fiducia nella propria percezione e a sentirsi sempre nel torto, anche quando forse la realtà è più complessa. Infatti, nonostante mi sia già confrontata con diversi specialisti, che mi hanno fatto notare come io abbia sì delle dinamiche su cui lavorare, ma anche una forte tendenza a finire in relazioni in cui la realtà viene manipolata, faccio ancora molta fatica a crederci fino in fondo. Una parte di me continua a dubitare, arrivando a pensare che forse sia io a raccontare una versione distorta dei fatti anche a loro, e che quindi il problema sia comunque mio. Questa difficoltà nel fidarmi della mia percezione mi fa sentire ancora più confusa e incerta rispetto a ciò che ho vissuto.
Grazie per l’attenzione.

Salve,
quando una relazione termina, c'è necessità di fare un'attenta analisi e non possiamo solo vedere i nostri comportamenti che dovessimo ritenere sbagliati ma le reazioni nell'altro/a che hanno creato, è un dinamismo relazionale che riguarda specificatamente quella coppia. I comportamenti si ripetono sicuramente ma non hnno sempre gli stessi effetti sugli altri, spesso le coppie si incastrano in modo profondo la sofferenza emerge proprio quando l'incastro salta. Ritengo che comunque sia utile uscire dalla confusione che vive e cercare il colpevole affidandosi invece ad un bravo/a psicoterapeuta che l'aiuterà a riflettere su di lei e a trovare le sue risorse in grado di soddisfarla di più anzichè trovarle fuori di se. Buona esperienza.

Dott.ssa Ornella Prete

Scusate il post lungo. Ho 27 anni e non ho mai avuto una relazione.
L'unica volta in cui ho baciato una ragazza è stata quando avevo 14 anni, provando una forte eccitazione tanto che mi vergognavo pure ad uscire dalla stanza perché avevo il pene in erezione.
A lungo andare ho scoperto - qui sorge il dubbio - di rimanere attratto da tutti i bei ragazzi: ogni qualvolta ne resto attratto sento un magone sul petto, una sorta di calore, ansia, batticuore e mi dico "ma che succede? perché con le ragazze non mi succede? Sono gay!".
Mi è capitato all'università di infatuarmi di due ragazze però non sentivo l'esigenza di fidanzarmi né avere un rapporto sessuale (in generale non la sento mai con nessuna persona) però mi è capitato anche di provare forti erezioni accanto ad una qualche amica dopo aver stretto forte confidenza oppure cercarne il contatto fisico, la vicinanza.
Ora sono nella situazione in cui penso che queste reazioni siano false e che sia un gay represso. Una volta ad un matrimonio di un mio amico - complice un bicchiere di troppo - corsi verso una 35enne che si stava strusciando con un un tipo e iniziai a ballare anch'io con lei con conseguente mia reazione/erezione. Dovetti però andare via perché scoprii che c'era il suo fidanzato.
Però ripeto, pur vedendo bellissime ragazze, non sento quell'attenzione estetica/fisica che sento quando vedo un bel ragazzo.
Una cosa che invece mi ricordo dall'adolescenza, quando avevo 12 anni, è che rimasi quasi incantato dalle gambe in collant della mia professoressa di italiano 40enne dell'epoca. Collego quella scoperta poi allo sviluppo del mio feticismo verso i collant.
Infatti amo molto massaggiare e se una ragazza mi chiede un massaggio ai piedi glielo faccio ma dovrei controllarmi perché il rischio di eccitarmi sarebbe molto alto.
Lato masturbazione ho provato qualsiasi cosa senza problemi. Se immagino un rapporto sessuale con un uomo però non provo alcun tipo di reazione, mentre con una donna qualcosina cambia.
Mi è capitata una cosa strana recentemente ad una festa: a primo impatto non ho provato attrazione verso ragazze, ma ho trovato belli e attraenti alcuni ragazzi. Durante la festa una mia amica mi ha presentato una sua amica più grande di me e non so come, data la mia timidezza, le ho proposto di andare a ballare verso il centro della pista. Durante, è come se ho avvertito una sorta di erezione lì sotto e non me l'aspettavo.
L'altra notte, pensando ad una scena dove io che massaggio i piedi in collant di una ragazza, mi sono eccitato tantissimo e questa cosa mi è capitata anche dal vivo tanto che poi mi masturbai in bagno.
L'unica cosa è che se immagino una scena di sesso tra me e un ragazzo che mi ha colpito non riesco mai ad eccitarmi, ma nemmeno un accenno di erezione manco a guardare un porno gay con due bei ragazzi.

Onestamente non so più cosa pensare, non è questione di etichette, solo per capire. Mi piacerebbe ricevere da voi un parere.
Grazie

Salve,
subito le dico che sia importante vivere una relazione e non stare al di fuori e notare tutto ciò che avviene, penso che ci sia più la paura di inziare una conoscenza che non vivere emozioni ed eccitazioni anche se un po' confuse. Sperimentare concretamente le consentirebbe di comprendere molto di più che abbandonarsi a sogni ad occhi aperti.
Alcune perversioni diciamo così possono essere vissute all'interno di una relazione se condivise. Direi che sia arrivato il momento di entrare nel mondo relazionale emotivo, affettivo e sessuale.

Dott.ssa Ornella Prete
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